«Penso di essere per il centrosinistra un cuore in più». Così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Sel), risponde all’ANSA che gli chiede se non pensa di essere in questo momento il responsabile di una violenta spaccatura del centrosinistra in Puglia e colui che potrebbe aver messo a rischio il progetto di allargamento della coalizione all’Udc. «Io – ha risposto stamani Vendola nel suo ufficio sul lungomare di Bari – mi assumo la responsabilità di poter offrire al centrosinistra una ipotesi politica che non coincida con il suicidio». «Perchè temo – ha aggiunto – che il centrosinistra proceda per mutilazioni, e la scomparsa da candidato presidente della mia persona nella maniera in cui si è provato a farlo, rappresenta una mutilazione per la storia concreta del centrosinistra in Italia». «Io – ha detto Vendola – sto indicando al principale partito della coalizione una strada che è quella che può portare a riconfermare una esperienza di cambiamento per governare avendo vinto le elezioni. Ho l’impressione che qualcuno, invece, lavori per una prospettiva che può avere un esito catastrofico». «Quindi la mia responsabilità – ha detto – è quella di aver aperto in Italia il problema del rapporto con i centristi, di battermi perchè quel rapporto sia costruito con la politica, con la discussione sui programmi, piuttosto che con una certa furbizia politicistica, per cui le alleanze sono come una altalena».
Non si può rimanere indifferenti di fronte al bagno di sangue che si sta perpetrando in questi giorni in Iran. La comunità internazionale si preoccupa solo del nucleare iraniano e non della sanguinosa repressione quotidiana contro l’opposizione che reclama democrazia. Non si può rimanere indifferenti, ma ritengo che non siano le sanzioni o le interferenze esterne ad aiutare un processo che ha come protagonista l’opposizione iraniana al regime dei mullah. Allora cosa fare? Anche in Italia ci sono gruppi di democratici iraniani, soprattutto donne, che lavorano a sostegno dei compagni che scendono per le strade di Tehran. Possiamo cominciare costruendo con loro delle iniziative, dare sostegno alle loro campagne, innanzitutto quella del “Milione di firme per cambiare le leggi discriminatorie contro le donne in Iran”, diffondere le immagini della feroce repressioni. Non perdiamo altro tempo. Giuliana Sgrena – Coordinamento SEL Nazionale
Lo rende noto l’ufficio Stampa di Sinistra Ecologia e Libertà
Caro Presidente Casini
forse è per lei insolito ricevere una lettera da parte di un gruppo di donne, molto diverse tra loro, alcune impegnate nelle forze del centro sinistra altre fuori dai partiti. Lo facciamo in forza della nostra passione per la politica e della nostra contrarietà nei confronti di un metodo politico basato su rapporti strumentali e non sul valore delle relazioni tra uomini e donne. E perché dal suo atteggiamento trae origine questa vicenda assurda e incomprensinile ai più. Continua a leggere →
Il Governatore Pugliese : “Non ho organizzato nulla, o confermano il sottoscritto oppure si facciano le primarie”.
Intervista da La Repubblica del 29 dicembre 2009 di Lello Parise
BARI – “Io non ho eserciti a disposizione” dice il Governatore comunista Nichi Vendola.
Il Segretario del PD pugliese Sergio Blasi sostiene che “ieri sera a Bari non c’erano le condizioni di agibilità democratica per tenere l’assemblea del partito”
“Ma scusate, che cosa è successo?”
Nulla. A parte un gruppo di sostenitori del Presidente Vendola che sbandieravano cartelli “O Nichi o niente”
“Sono gli stessi cartelli con cui mi accolgono dappertutto quando vado in giro per la Puglia. C’è un assedio popolare nei miei riguardi, che si manifesta in mille modi. Perfino con la protesta. Spero che tutti quanti noi, PD incluso, saremo in grado, di vivere questi momenti ,anche di comprensibile concitazione, mettendo sul tavolo le carte giuste: innanzitutto quelle che parlano del futuro delle giovani generazioni di questa regione.”
Il coordinatore della Segreteria Bersani, Maurizio Migliavacca, assicura che Blasi: “ha fatto benissimo a rinviare la riunione del “parlamentino” dei riformisti”. E parla di una “ferita al PD” giacché i delegati non avevano potuto “lavorare serenamente”. E’ il rivoluzionario gentile ad aver aizzato “gruppi organizzati” contro i democratici?
“Io non ho un partito né le risorse finanziarie da mettere in campo per orchestrare chissà quali manifestazioni di rabbia. Piuttosto da mesi e mesi sono travolto dalle contumelie e dai giudizi grossolani, ma non per questo ho alzato la voce. Mi sono limitato a fare ragionamenti politici, non ad ambientare duelli rusticani”.
C’è qualcuno, però, che ha l’interessa ad accendere la miccia dell’odio nell’arcipelago del centrosinistra?
“Nessuno impedisce un bel niente. E, invece, il popolo del PD che manifesta il proprio sconcerto e il proprio turbamento”.
Perché tifano Vendola e non vogliono che per le regionali del 2010 salti fuori il nome di un altro candidato?
“Non riesco a capire quello che accade”.
Accade per ora che l’assemblea finisce con un buco nell’acqua
“Questo perché probabilmente i dirigenti del PD non hanno risolto questioni interne legate alle prossime elezioni”.
Come stanno le cose, la nomination del Sindaco di Bari Michele Emiliano perché diventi governatore malgrado Vendola, si avvicina o si allontana?
“Il binocolo è uno strumento strano: se lo capovolgi vedi un’immagine lontanissima. Ma non è questo il punto. Il fatto è che continua a galleggiare per aria la cancellazione della “anomalia Vendola”. Tuttavia senza uno straccio di argomentazione per riuscire ad esorcizzarla, questa anomalia”.
Presidente, come si esca da questa che Massimo D’Alema definisce “una situazione difficilissima”?
“Ripeterò fino alla noia quello che penso: o confermano il sottoscritto oppure siano celebrate le primarie per indicare il competitore dell’area progressista. E’ un metodo, il ricorso al referendum popolare, che io accetto. E che, soprattutto, non dovrebbe essere giudicato offensivo dal PD”.
Dichiarazione dei Socialisti e delle Associazioni Socialiste Continua a leggere →
È velleitario pensare che una svolta progressista possa avvenire attraverso la via elettorale in un paese teocratico come l’Iran. La mobilitazione per il candidato più moderato Moussavi contro l’ultraconservatore Ahmadinejad aveva fatto sperare i giovani e le donne iraniani – i più penalizzati dal regime dei mullah – in un cambiamento.
I dati Istat sul prodotto interno lordo consolidano la posizione della Puglia come locomotiva del Mezzogiorno, cresce quasi ai livelli del nord del Paese.
Tempi bui per l’economia e per l’occupazione in particolare, ma secondo l’Istat, che in qualche maniera rafforza il quadro congiunturale illustrato dal presidente Nichi Vendola nel corso della conferenza stampa di fine anno, la Puglia è in controtendenza al punto da guidare il plotone (esiguo) di regioni con un segno più davanti alla voce nuovi [...]
Lecce. E’ quella salentina la provincia più ambita dai migranti in Puglia. Lo rivela il rapporto “Sprar 2010 – 2011″ che fotografa i progetti di accoglienza.
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Casarano. Una giovane donna ammalata, si alza dalla sedia a rotelle grazie alla cannabis. Che si sperimenta a Casarano. Oggi un ‘caffè’ diverso da tutti gli altri, per scuotere gli animi disfattisti e diffidenti che purtroppo troppo spesso popolano questo quotidiano on line: una storia di ottimismo, scritta prima da un’amministrazione illuminata, come quella di [...]
Stop agli affitti per il comune di Cagliari. La Giunta comunale taglia le locazioni passive, d’ora in poi gli uffici si trasferiranno dagli edifici in affitto a quelli di proprietà: “Si risparmierà oltre un milione di euro”. Ecco cosa cambia.
La Puglia promuove 3 progetti di recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata: un ‘opificio sociale’ per i giovani a Mesagne (Brindisi), una dog house a Cassano e un laboratorio per cartapestai, a Putignano, entrambi in provincia di Bari.
Ieri, ancora una volta, hanno vinto le Primarie, quelle aperte a tutti. Una vittoria incontestabile, maturata nel paese che, insieme alla Germania, non solo esprime la leadership economica continentale, ma mantiene anche più saldo il contesto dei partiti come attori protagonisti della scena politica.
In tre mesi la Puglia migliora le statistiche dedicate all’occupazione recuperando 49mila unità (dal primo al secondo trimestre del 20011). Un balzo che è più tenue rispetto ai valori di fine 2010 (l’aumento è di 36mila unità), ma che fa ben sperare per il futuro. In valori assoluti, invece, al secondo trimestre del 2011 gli [...]