La recente manovra economica del governo ha messo in ginocchio il sistema delle autonomie locali e il taglio di 9 miliardi si scaricherà sui cittadini con la cancellazione di sevizi essenziali, tagli alle politiche ambientali,aumento della tassazione locale. Una contraddizione inaccettabile se la mettiamo in relazione con l’aumento delle spese militari e i costi delle missioni militari.
La morte del 41 militare italiano in afghanistan ci aggiorna il conto umano inaccettabile di queste guerre . Bisogna riprendere l’iniziativa politica e sociale di sel ed aggrdire il nodo manovra economica – costi delle missioni militari – tagli ai servizi locali lanciando una vera e propria campagna di mobilitazione capace di coinvolgere tutti i gli amministratori locali di SEL.
Per questo il 17 settembre nell’ambito della festa regionale di SEL a Firenze abbiamo convocato una grande iniziativa di tutti i consiglieri comunali, provinciali, regionali di SEL per una giornata di discussione e di lotta contro la manovra economica, le spese militari e per rilanciare un nuovo modello di welfare municipale ed economia ecologica del territorio per uscire dalla crisi e riconquistare la speranza ne futuro.
Paolo Cento
Io la porrei più “pragmaticamente”. Accantoniamo per un attimo il giudizio sull’intervento, ovvero sulla necessità di intervenire in Afghanistan. A dieci anni dall’inizio della guerra: abbiamo migliorato le condizioni degli afghani? L’Afghanistan è uno stato democratico? Il mondo è più sicuro? Penso che potremmo rispondere tranquillamente con tre no. E allora, che senso ha stare lì? Veder morire i nostri militari che sono lì perché pagati bene, a differenza dei vari lavori che uno è costretto a fare in Italia, ha un senso? Ha un senso veder morire civili afghani come mosche? Ha un senso mettere come presidente afghano il fratello del più grande produttore di oppio mondiale? E allora portiamo via i nostri militari, risparmiamo sulle spese (tra l’altro, vorrei vedere i bilanci delle varie caserme sparse per l’Italia, i costi del vitto e dell’alloggio, dato che si parla di sprechi) e soprattutto, risparmiamoci lutti inutili.