La maggioranza di centro sinistra approva un ordine del giorno in cui si prevede anche la promozione di politiche di sostegno “alle famiglie fondate sul matrimonio, di fatto o naturali”.
E’ stato approvato ieri, in occasione della seduta del Consiglio comunale di Cascina, da tutte le forze politiche del centro-sinistra che sostengono il sindaco Antonelli, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori, Comunisti italiani – Federazione della Sinistra, Partito Democratico, un ordine del giorno che prevede nel comune cascinese l’istituzione del Registro delle coppie di fatto.Nelle premesse del documento, approvato dopo una lunga discussione, si mette in evidenza, oltre i riferimenti legislativi sulla base dei quali si attiva questo strumento, da un lato come “la comunità di Cascina, per tradizione storica e culturale, è da sempre portatrice dei valori di integrazione, accoglienza e rispetto delle diversità, incarnando pienamente lo spirito dei dettami costituzionali e dello Statuto regionale” e dall’altro come sia “necessario avviare un percorso di riconoscimento, nei limiti delle competenze dell’ente comunale, delle forme di convivenza di persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi che si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale, e che non siano legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, affiliazione, tutela, istituendo il registro delle coppie di fatto”.
Nell’ordine del giorno si specifica al contempo che “l’iscrizione in tali elenchi particolari non viene affatto ad assumere carattere costitutivo di status ulteriori e quindi riconoscimento di poteri o doveri giuridici diversi da quelli già riconosciuti dall’ordinamento agli stessi soggetti, ma solo un effetto di pubblicità e di riconoscimento sociale ai fini ed agli scopi che l’Amministrazione Comunale ritiene meritevoli di tutela”.
Da qui tutti i partiti del centro-sinistra con questo documento impegnano il sindaco e la giunta ad istituire presso il Comune di Cascina il registro delle coppie civili e “a promuovere e consolidare molteplici ed efficaci forme di sostegno alle famiglie fondate sul matrimonio e alle famiglie di fatto o naturali, attraverso la definizione di politiche attive: di sostegno economico; di fissazione di nuovi criteri atti a definire i piani tariffari in maniera maggiormente corrispondente al reale stato di necessità e di bisogno, anche attraverso il principio del carico familiare; di sostegno alla formazione della coppia alla genitorialità, per una più responsabile assunzione del compito educativo”.
“Si tratta di un risultato straordinario – commenta il consigliere di Sel, Alfio Turco che da mesi lavora a questo documento di cui è stato il primo firmatario in consiglio comunale – che ha visto tutta unita la maggioranza approvare un ordine del giorno, in cui non solo si dà il via libera al registro, ma anche si promuovono politiche di sostegno sia alle famiglie legalmente riconosciute sia alle altre forme di convivenza”.
“Mi sarebbe piaciuto che nessuno mettesse il cappello su questo avvenimento (il riferimento è all’Italia dei Valori che aveva inviato una nota negli scorsi giorni attribuendosi in qualche modo la paternità dell’iniziativa, ndr) che è il frutto di un lavoro collettivo di tutta la maggioranza”.
La minoranza consigliare da me rappresentata a Rivolta d’Adda (cr) ha presentato una mozione per l’istituzione del registro delle unioni civili. Il Consiglio Comunale a novembre 2011 ha approvato la mozione (3 favorevoli, 2 contrari e 5 astenuti).
La lista “Rivolta delle idee” – centro sinistra- sostenuta da Rc, Idv e Sel incassa un grande risultato grazie agli astenuti della lista trasversale sostenuta anche dal Pd.