Dal Senato un primo colpo alle intercettazioni.

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Ieri notte, in Commissione Giustizia al Senato è passata, con un emendamento del Governo, la totale riscrittura delle regole che riguardano le intercettazioni telefoniche e ambientali. D’ora in poi, se questa norma sarà approvata anche dall’aula del Senato e poi in terza lettura dalla Camera, sarà molto più difficile per gli inquirenti usare questo strumento di indagine indispensabile per perseguire i reati, soprattutto quelli più gravi.

Secondo le nuove disposizioni per attivare gli ascolti saranno necessari, come è già oggi, i “gravi indizi di reato” ma correlati, a differenza della normativa odierna, con “specifici atti di indagine” che provino la responsabilità dell’indagato. Come se non bastasse si pone un rigido limite temporale alle intercettazioni che non potranno superare i 75 giorni, anche se ne dovessero servirne altri ancora per l’accertamento del reato.

Non sarà più il Gip ma tre giudici del capoluogo distrettuale a rispondere alla richiesta del pubblico ministero. Infine niente tabulati e niente microspie a meno che il giudice non sia certo che in quell’ambiente si sia consumato o stia per consumarsi un delitto.

Come si vede sono norme capestro che non c’entrano nulla con la tutela della privacy ma puntano soltanto a comprimere, fino a renderlo inutilizzabile, uno strumento di indagine senza il quale sarà praticamente impossibile perseguire i reati più gravi e, non è certo un caso, quelli commessi dai “colletti bianchi”.

E’ stato già ricordato che senza le intercettazioni nulla si saprebbe di tutta la ragnatela di corruzione che sta venendo a galla in questi giorni e che colpisce uomini vicinissimi al Presidente del Consiglio. Questa legge serve dunque a raggiungere due obiettivi : colpire la libertà di informazione e aiutare corrotti e grandi criminali. C’è ancora tempo per fermarla.

Carlo Leoni

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Alfonsodt 19 maggio 2010 - 18:14

caro UGO FRANCESCO CALVO,non sò personalmente dove stiamo entrando,ma sò perfettamente da dove siamo usciti,siamo usciti da una sconfitta ideologica,culturale e politica senza precedenti nella storia repubblicana di questo paese,lo sai perchè:perchè le nostre classi dirigenti di riferimento hanno bloccato la richiesta di uguglianza del vivere civile in questa nazione o meglio una maggiore giustizia sociale,ecco perchè la sinistra tutta fà fatica non dico a riemergere ma quantomeno a galleggiare in questo mare di egoismo nazionale.-l’deologia l’abbiamo bella e svenduta in nome e per conto della globalizzazione,di un mondo senza frontiere,nobile negli intenti ma nella praticità della vita quotidiana si è tradotto semplicemente in una cannibalizzazione dei diritti e delle tutele del mondo del lavoro,a tutto vantggio del dio denaro e dei mercati finanziari,non a caso a sinistra siamo rimasti orfani,orfani di un ideale da contrapporre allo strapotere del mondo finanziario,guarda caso dopo una parvenza di normalità dovuta alle note vicende economico finanziarie che ben conosciamo, hanno ricomonciato come prima e più di prima a riggettare scompiglio e paura nei vari stati sovrani sottoposti di nuovo ad attacchi speculativi,scaricando di nuovo sù intere popolazioni il costo delle loro razzie globali.-alla fine del TUO ragionamento poni delle domande,le condivido,sè saremo conseguenziali con una proposta alternativa,potremmo diventare anche noi un punto di riferimento in quello che Tù chiami globalizzazione della politica.-un saluto da un semplice ma convinto mil/te di SEL.alfonso di tullio.

Ugo Francesco Calvo 19 maggio 2010 - 12:23

Cari Davide e Alfonso, come dice Scalfari stiamo entrando in un’era di barbarie culturale e sociale. Per il nostro paese non è cosa di cui stupirsi data la recente riunificazione in nazione e spaventosa ignoranza della quasi totalità del popolo italiano. Come tutti i semplici hanno un’intelligenza incolta ma viva e sono ricettivi ad ogni impulso di novità. Questo forse spiega i moti insurrezionali (prontamente repressi) in appoggio alle bande di Garibaldi, la rapida adesione alle lotte operaie dei primi del novecento, l’adesione al fascismo, alla reazione con la Resistenza, allo sviluppo industriale del dopoguerra, alle lotte per le conquiste sociali degli anni settanta. Questa è Storia in soldoni. Un nesso per tutti quegli eventi: Un’ideologia, un capo, un’organizzazione alla guida. Un popolo bambino dunque, pronto ad apprendere il buono ma anche il peggio. Non è, forse, che manca il punto di riferimento? L’ideologia? La guida?
Da militanti magnifichiamo SEL ma siamo veramente un punto di riferimento rispetto alla globalizzazione della politica?

Alfonsodt 19 maggio 2010 - 01:29

DAVIDE ho letto con piacere la TUA riflessione e ho colto in quello che Tù giustamente scrivi un grande grido di dolore ,perchè noi italiani siamo cosi,continuiamo a votare cosi,perchè non ci ribelliamo democraticamente prima che sia troppo tardi,caro DAVIDE il popolo ITALIANO in un momento storico ben definito ha dato fiducia al centro sinistra,gli operai i pensionati gli artigiani i contadini i giovani, in un momento storico non lontano hanno dato fiducia con il loro voto ad una classe dirigente di centro sinistra,che predicava cose belle per quella parte del popolo italiano che aveva riposto in loro l’aspettativa di un modo di vita migliore e più uguale e solidale tra i vari ceti sociali,bene come è andata a finire oramai è storia, e sè berlusconi da circa un ventennio prende in giro gli italiani è anche grazie a personaggi del centro sinistra la quale hanno tradito alla radice l’ideologia e la convivenza del vivere sociale,dopo questo tradimento oggi si comincia a riaccennare a qualche timido revisionismo del passato recente e il fù primo ministro prodi dalle colonne di un noto quotidiano nazionale qualche tempo fà disse ho sbagliato e la crisi economica e finanziaria ci è capitata anche per le scelte ideologiche del blerismo e reganismo più sfrenato;- e quando il popolino gridava a squarcia gola ma perchè a pagare siamo sempre noi,molto diplomaticamente da baffino di ferro e i suoi lacchè si veniva tacciati come deementi e populisti,caro DAVIDE questa è storia recente,abbiamo avuto la possibiltà di dimostrare che eravamo diversi ma invece abbiamo subito un trauma dalla quale è ancora secondo mè prematuro riprenderci,ecco perchè la nonnetta vota ancora berlusconi,perchè quando ha votato da questa parte le abbiamo chiesto per l’ennesima volta lacrime e sangue,almeno con berlusconi qualche telenovela sè la vede ancora . come hai potuto ben capire anch’io la penso come la pensi Tù ma il problema è, che grazie ad errori strategici ed ideologici dei nostri portatori di verità oggi abbiamo ancora mister marketing e tutto il suo sodale saldamente al governo di questa nazione,possiamo indignarci,raggrovellarci,ma questa è la nuda e cruda realtà,lui non stà governando per meriti suoi ,ma per demeriti nostri,Ti sei chiesto come mai difronte a questa enorme crisi finanziaria mondiale il maggior partito dell’opposizione non si oppone con una proposta alternativa da condividere magari con tutte le forze della sinistra italiana,ma fà solo e soltanto critiche a richiesta? rinnovo i saluti di sinistra a tutti e grazie per avermi contracambiato il saluto.alfonso di tullio mil/te SEL

Davide 18 maggio 2010 - 13:03

Caro Alfonso tu hai ragione, però non capisco perché gli italiani che hanno votato l’attuale Governo non si ravvedano. Dobbiamo proprio giungere al collasso sociale perché si rendano conto della nostra reale condizione? E’ mai possibilie che prevalga sempre la vergogna della scelta, e mai che ci sia in loro un sussulto d’orgoglio che li porti ad ammettere l’errore della propria scelta elettorale? Possono davvero essere coincidenti le ribalde scelte governative con le posizioni del relativo corpo elettorale? Che nesso c’è tra la legge contro le intercettazioni e le esigenze della vecchietta che vota PDL solo perché abbindolata da una continua, martellante campagna mediatica ad opera dei sodali governativi? Il punto è che in Italia si è giunti ad avere non elettori ma devoti. Molti italiani sono pervasi dal glamour del leader carismatico. Ma si tratta di un’operazione estetica, niente di più. In quanto a concretezza c’è il vuoto assoluto. Anzi no, c’è la solidità di leggi ad personam e la sfacciataggine dell’impunità permanente. Il tutto con l’avvallo di un popolo consenzientemente succube. L’errore risale ai tempi in cui un certo D’alema fu indulgente verso l’attuale premier. E ne paghiamo ancora le costose conseguenze. Credo sia inutile che ti spieghi il perché. Contraccambio il tuo simpatico saluto sinistroide.

Alfonsodt 18 maggio 2010 - 12:03

purtroppo caro CARLO in democrazia contano i voti e in questo caso come altri chi ha la maggioranza fà le leggi piacca o nò,possiamo criticare,indignarci,contrastare e cercare di informare i cittadini ma sè essi continuano a votare questi “signori” i voti contano e noi in questo caso possiamo fare ben poco,possiamo solo chiederci il perchè,il perchè è molto semplice a mio modesto avviso,la porcheria che abbonda a destra,in misura proporzionale riguarda anche la sinistra,alla fine della fiera per il cittadino narmale come il sottoscritto,sono tutti uguali,quindi è inutile andare a votare e chi ci va lo fà soltanto per cercare di mantenere quello che passa il convento,senza una moralizzazione della vita pubblica e una responsabilizzazione verso la società nel gestire la cosa pubblica aumenteranno le disuguglianze e le distanze tra chi decide e chi queste decisioni le subirà,con tutto questo schifo era proprio necessario far passare una normativa del genere? evidentemente per l’attuale maggioranza di governo democraticamente eletto si,la maggioranza del poplo italiano ha questo tipo di necessità evidentemente fà comodo anche a qualche spezzone di questa chi l’a visto opposizione,dato che c’è un silenzio assordante da quelle parti a riguardo di questa ennesima deriva dispregiativa di regole del vivere civile in questo paese.un aluto di sinistra da alfonso di tullio mil/te SEL

Davide 18 maggio 2010 - 11:20

Pensare che ci sono milioni di italiani che votano Berlusconi, intorpiditi nel loro sonno demenziale. Sarà sonnolenza, sarà ipnosi, sarà anestesia collettiva, ma a me tutti gli elettori del PDL paiono una manica di co….ni. Scusate il turpiloquio, ma non ce la faccio proprio più a tollerare questa aberrante idiozia massificata.

Leo 18 maggio 2010 - 11:03

Per la redazione. Da oggi Rainews 24 è stato oscurato.Spero che Sel prenda iniziative al riguardo dato che questo canale è uno dei pochi che ancora dà voce alla nostra sinistra.Il pd, invece, continua a far il tiepido. Con Vendola presidente del consiglio ciò non accadrà più perchè lui modificherà profondamente il nostro Stato.

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