Documento approvato dalla Direzione di Sinistra Democratica del 19 novembre 2009

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Sinistra Democratica, all’indomani delle deliberazioni del coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà e della segreteria del Partito Socialista, ha l’obbligo di aprire una riflessione a tutto campo, che sia capace di investire i gruppi dirigenti, i territori, i militanti.  Si avvertono tutti i rischi di involuzione del progetto politico di Sinistra e Libertà, progetto verso il quale abbiamo riversato in questi mesi con  spirito unitario e con generosità ogni nostra energia. Il nostro movimento non ha mai immaginato che il percorso necessario e difficile di Sinistra e Libertà potesse tramutarsi in poche settimane in un nuovo partito politico, il partito della nuova sinistra italiana. Eravamo e siamo consapevoli del fatto che un partito politico si può solo costruire nel tempo, che dunque non servono né aiutano scorciatoie organizzativistiche, che occorre per raggiungere questo obiettivo saper sempre misurare la cultura politica alla concretezza dei problemi che investono il paese e toccano nel vivo la quotidianità delle persone dinanzi alla crisi. E’ tuttavia evidente che nelle ultime settimane – dopo l’assemblea di Napoli dello scorso settembre – il dibattito interno a Sinistra e Libertà ha subito una involuzione politicista a scapito dei contenuti e si sono manifestate opinioni diverse sul percorso da seguire.
Tutto ciò avviene nel momento in cui il governo Berlusconi comincia a mostrare segni di difficoltà crescente nella sua stessa maggioranza. Le elezioni anticipate potrebbero rappresentare l’esito risolutivo dei contrasti e delle divisioni dentro il Popolo delle Libertà.
Noi, la sinistra, dobbiamo essere pronti a riaprire una stagione di confronto nell’area del centrosinistra come nella società italiana. La costruzione di una reale alternativa si fa sempre più urgente e impone che tutti i soggetti a sinistra del Partito Democratico si muovano nella direzione di renderla possibile, praticabile.
Oggi abbiamo aperto, con la riunione della Direzione, una riflessione profonda della nostra comunità politica e sentiamo l’obbligo in questi giorni di proseguirla attraverso il coinvolgimento dei nostri organismi dirigenti nazionali e territoriali. Per questo confermiamo la giornata di discussione di sabato 28 novembre con i dirigenti regionali del nostro movimento e con la convocazione, prima dell’assemblea del 19 e 20 dicembre, del Consiglio Nazionale di Sinistra Democratica.
Questo nostro percorso, largo, partecipato, riflessivo, ci consentirà di compiere un’analisi accurata del lavoro politico compiuto in questi mesi, dei limiti e degli ostacoli incontrati e di ragionare sugli sbocchi possibili, senza che mai venga meno quello spirito unitario e quella esigenza di rinnovamento che ha ispirato Sinistra Democratica sin dalla sua nascita.
Riteniamo che l’assemblea nazionale del 19 e 20 dicembre prossimo, già convocata nelle scorse settimane dal coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà, debba essere il primo fondamentale passo di un processo costituente che abbia al centro la politica, l’avvio reale e partecipato di una discussione sui principi, sulle forme e sui programmi capaci di delineare il profilo politico di una nuova soggettività della sinistra italiana.
Ciò significa aprire una riflessione seria, profonda, sull’Italia di oggi. Sulle caratteristiche della crisi sociale e democratica che la attanaglia, sulla rappresentanza politica di quella che è la risorsa fondamentale su cui puntare per dare soluzione alla crisi stessa, cioè il lavoro e le sue forme. Questo per noi dovrà risultare il cuore dell’assemblea di dicembre. E’ solo a partire da una politica che sappia farsi carico della situazione reale del paese che trova legittimità piena la necessità e l’urgenza di una sinistra in grado di essere utile all’Italia di oggi e al suo bisogno di riscatto.

Ci sono 163 commenti per questo post
Marco Renzini 25 novembre 2009 - 21:11

Caro Alfonso hai proprio ragione:
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ROMA: RIUNIONE COMMISSIONE NAZIONALE PROGRAMMA
SINISTRA E LIBERTA’
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LUNEDI 30 NOVEMBRE 2009
ORE 18.00
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Alfonso Gianni 25 novembre 2009 - 21:03

Ho il fondato sospetto che il 30 novembre sia un lunedì e non giovedì. La questione del programma è già abbastanza complicata senza refusi sulle date. Se a qualcuno interessa, parlerò della crisi e di come uscirne da sinistra domani mattina, 26 novembre dalle ore 9.15 alle 10.00, a Omnibus su la 7.

Marco Renzini 25 novembre 2009 - 20:05

ROMA: RIUNIONE COMMISSIONE NAZIONALE REGOLE
DI SINISTRA E LIBERTA’
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VENERDI 4 DICEMBRE 2009
ORE 15.00
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VIA GOITO 39
ROMA
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Marco Renzini 25 novembre 2009 - 20:05

ROMA: RIUNIONE COMMISSIONE NAZIONALE PROGRAMMA
SINISTRA E LIBERTA’
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GIOVEDI 30 NOVEMBRE 2009
ORE 18.00
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VIA GOITO 39
ROMA
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Marco Renzini 25 novembre 2009 - 19:02

Terlizzi ( Bari ): Mobilitazione dei lavoratori, ci sarà anche Sinistra e Libertà
Il movimento di Nichi Vendola parteciperà alla manifestazione promossa dalla Cgil di Giuseppe Di Bisceglie
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Alla manifestazione indetta dalla Flai – Cgil per il prossimo 28 novembre (http://www.terlizzilive.it/news/news.aspx?idnews=4121) aderirà anche il circolo terlizzese di Sinistra e Libertà.

Sinistra e Libertà scenderà in piazza a Bari a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici, partecipando ad un corteo che partirà da piazza Castello alle ore 9.30 per poi concludersi con un comizio in piazza Prefettura.

«Il Paese uscirà dalla crisi più forte e coeso solo se il Mezzogiorno vivrà una nuova stagione di sviluppo sostenibile. I tradizionali meccanismi della politica economica non possono risolvere una crisi inedita per gravità, durata e conseguenze. Senza una svolta politica radicale, il Sud vivrà una feroce accentuazione delle disuguaglianze, l’estensione della precarietà e della disoccupazione – soprattutto per le donne e i giovani -, un sistema produttivo ancora più debole, maggiore inefficienza della Pubblica amministrazione e dello Stato sociale, la devastazione del territorio e dell’ambiente, il degrado istituzionale», spiega Sinistra e Libertà in una nota esprimendo viva preoccupazione.

«Più forte si farà il potere delle mafie. E con il Sud arretrerà tutto il Paese. Anche per questo va contrastata con forza l’idea di dividere i destini delle due macroaree del Paese, con un’attuazione della Legge sul federalismo fiscale che metta in valore gli elementi di solidarietà economica e sociale».

Una occasione in cui ricordare anche la figura di un giovane ragazzo, Benedetto Petrone, ucciso in Piazza Massari proprio il 28 novembre del 1977.

«Sinistra e Libertà sarà in piazza anche per ricordare il 32° anniversario dell’uccisione di Benedetto Petrone ucciso da una squadrone fascista i cui mandanti sono oggi dirigenti di An/Pdl».

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25 novembre 2009

Fonte notizia: http://www.terlizzilive.it/
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Marco Renzini 25 novembre 2009 - 19:01

Napoli: per la pace preventiva, una nuova stagione di disarmo
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Sinistra Ecologia e Libertà
Venerdì, 27 novembre 2009
Ore 17,30
Hotel Ramada
Napoli
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Sinistra Ecologia e Libertà discute di pace e di una nuova possibile stagione di disarmo.

Partecipano:
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il gen.le Franco Angioni,
già comandante della prima missione di pace in Libano,
parlamentare nella XV legislatura per i Democratici di sinistra;
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il prof. Matteo Pizzigallo,
docente di storia della relazioni internazionali
presso l’Università di Napoli “Federico II”;
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la dott.ssa Angelica Romano
di un “Ponte per….”.
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Conclude:
Fabio Mussi.
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Marco Renzini 25 novembre 2009 - 19:00

Cremona: assemblea con Piero Sansonetti
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Non c’è libertà senza informazione

Non c’è informazione senza libertà
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Poche settimane fa, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha convocato una manifestazione nazionale per affermare il diritto di sapere e il dovere di informazione denunciando il tentativo di mettere al guinzaglio la stampa italiana.
Le preoccupazioni della FNSI sono confermate dal “ Global Press Freedom 2009”, il rapporto annuale sulla libertà di stampa, colloca l’Italia tra i Paesi con un livello di libertà di stampa parziale.
La Costituzione Italiana all’articolo 21 sancisce: “… La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni e censure.”

Oggi in Italia il diritto di sapere e il dovere di informazione sono garantiti?
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Ne parliamo con:
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Piero Sansonetti
(Direttore del quotidiano “Gli Altri”)

Antonio Grassi
(Redazione del quotidiano “La Provincia”)

Fabrizio Loffi
(Redazione del quotidiano “La Cronaca”)
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introduce Lapo Pasquetti coordinatore cittadino di SeL
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VENERDI 27 novembre 2009
ore 21
SALA ZANONI
Via Del Vecchio Passeggio1 Cremona
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http://selcremona.sèlinder.com
Contatti a Crema
sede:
via Tensini,
mail:
lasinistra.crema[et]gmail.com

Contatti a Cremona
sede:
via Cadore, 96
mail:
sel.cremona[et]gmail.com

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Marco Renzini 25 novembre 2009 - 18:59

Pozzallo ( Ragusa ): prove di “nuova sinistra”
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GianPaolo De Simone
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Ieri sera, giovedì 22 ottobre, presso il circolo cittadino SD, si è tenuta l’assemblea cittadina per l’adesione a Sinistra e Libertà. Nel corso dell’incontro, al quale erano presenti Enzo Cilia, coordinatore provinciale Sinistra Democratica, Francesco Gugliotta, segretario provinciale del Partito Socialista, Alessandro Maiolino, coordinatore cittadino di Sinistra Democratica, Santino Barrera, segretario cittadino del Partito Socialista e numerosi iscritti e simpatizzanti, si è parlato del progetto unitario e della costituzione a partito di SINISTRA E LIBERTA’, soggetto politico che punta ad essere l’espressione della nuova sinistra italiana. Fra le priorità sottolineate spiccano i temi della difesa dei lavoratori, dell’impegno per l’affermazione dei diritti degli ultimi, del sostegno ai giovani e delle problematiche ambientali, queste ultime da affrontare con lo spirito ecologista che da sempre vive negli ideali della sinistra. “Un progetto ambizioso e appassionante” – ha dichiarato Maiolino, “che risveglia in molti il gusto di tornare a fare la politica con la “P” maiuscola, convinti che il partito unico della sinistra sia l’unica strada possibile per cambiare le sorti dell’Italia partendo dalla nostra città”. I Socialisti, per bocca del segretario provinciale hanno affermato di “aderire al progetto di Sinistra e Libertà, tenendo fede agli impegni presi nell’assemblea programmatica nazionale di Bagnoli, con i tempi e i modi concordati, per dare finalmente vita ad un soggetto forte che incarni le aspettative e le speranze di tutta la sinistra. Anche a Pozzallo il Partito Socialista aderisce a Sinistra e Libertà, nell’attesa che il percorso vada avanti, in sintonia con le direttive nazionali del partito”. Enzo Cilia ha chiuso i lavori, invitando i presenti a “iniziare a lavorare da subito, senza ma e senza se, riconoscendo in Sinistra e Libertà la casa comune dove tutte le anime della sinistra si ritrovano e, iniziando dai territori, possano costruire dal basso la nuova sinistra italiana, senza più divisioni ne attaccamento alle poltrone e ai piccoli orticelli personali”. L’adesione al nuovo soggetto politico è quindi iniziata nel migliore dei modi, dando vita, anche a Pozzallo, al processo di costruzione del partito unico della sinistra, una forza nuova che si candida al ruolo di soggetto di riferimento per tutti coloro i quali credono negli ideali della sinistra, che vogliono la politica del “fare” e sono stanchi di prestare il fianco ai comitati elettorali tristemente rappresentati da tanti partiti in questi anni. Sinistra e Libertà invita chi vuole iscriversi a contattare i rappresentanti locali per ufficializzare l’adesione, unendosi ai tanti altri che già hanno voluto prendere questo appassionante impegno.
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23 ottobre 2009
Fonte notizia: http://www.30giorninews.com
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Peppe Giudice 25 novembre 2009 - 14:59

dal sito “socialismoesinistra”:
Documento per la convocazione immediata del Consiglio Nazionale del PARTITO SOCIALISTA

I Sottoscritti compagni alla luce della discutibile decisione della segreteria del partito di interrompere la partecipazione dei Socialisti al progetto costituente di Sinistra e Libertà ritengono necessaria ed urgente la convocazione immediata e straordinaria di un Consiglio Nazionale del PARTITO SOCIALISTA per definire con chiarezza la linea politica del Partito Socialista alle elezioni regionali, convinti che l’organo esecutivo del Partito non possa autonomamente ribaltare la linea politica, precedentemente definita e più volte riconfermata dal Consiglio e dalla Direzione nazionale, senza un esplicito e specifico mandato in tal senso proveniente dai medesimi organi di indirizzo politico.
La questione da noi posta all’attenzione del Partito riguarda, nel merito, la nostra convinzione che il progetto di SINISTRA e LIBERTA’ continui a costituire, pur con tutti i suoi aspetti problematici, l’unico possibile progetto di ricostruzione nel nostro paese di una Sinistra riformatrice, plurale e rappresentativa, che consideri il patrimonio di cultura, di valori e di programmi del SOCIALISMO ITALIANO elemento essenziale delle proprie ragioni di esistenza, e, nel metodo, investe la stessa natura democratica dei rapporti interni del partito.
La segreteria è infatti arrivata a dichiarare la fine della partecipazione Socialista in Sinistra e Libertà dopo aver continuamente modificato le decisioni prese in precedenza dagli organi politici del partito, ed a conclusione di una gestione quasi individuale delle trattative sulle modalità ed i tempi di attuazione del percorso costituente, chiaramente molto più governata dalla necessità di tutelare esigenze ed interessi elettorali locali, peraltro contrastanti con il disegno politici complessivo, che non dall’esigenza di risolvere nel confronto unitario con le altre componenti i veri punti di divergenza, sui programmi ed i riferimenti politici, decisivi per la concreta qualificazione della identità della nuova forza politica.
E’ NECESSARIO pertanto RIPRISTINARE IMMEDIATAMENTE NEL PARTITO QUEL CLIMA DI GESTIONE UNITARIA DEMOCRATICA E DI COLLEGIALITA’ nelle decisioni CHE ERA ALLA BASE DELE CONCLUSIONI DEL CONGRESSO DI MONTECATINI, riportando la discussione sulla linea politica da assumere all’interno del CONSIGLIO NAZIONALE, ed EVITANDO il consolidamento del recente costume per cui CIASCUN componente della segreteria ALL’INTERNO DEL SITO del partito diffonda SUE personali o locali LINEE POLITICHE NON DISCUSSE NEGLI ORGANISMI di partito.
LA SITUAZIONE CHE SI STA DELINEANDO IN ALCUNE REGIONI DEL NORD, IN MERITO ALLO SBARRAMENTO SULLA LEGGE ELETTORALE (LOMBARDIA), TENDE SEMPRE DI PIU’ AD OMOGENEIZZARE LA SITUAZIONE dei sistemi elettorali regionali A QUELLA NAZIONALE, CANCELLANDO DI FATTO, ANCHE con l’essenziale ed interessato contributo del PARTITO DEMOCRATICO, la reale possibilità di garantire nei territori la autonoma PRESENZA istituzionale DEI PICCOLI PARTITI.
Riteniamo quindi di dover respingere OGNI TENTATIVO di riproporre la autosufficienza del partito, delineando una strategia fondata sulla presentazione di LISTE elettorali AUTONOME CHE DI FATTO determinerebbe la DEFINITIVA CANCELLAZIONE DELLA PRESENZA SOCIALISTA NEL NOSTRO PAESE, ed il definitivo esaurimento dei nostri quadri costretti ad inseguire un risultato scontato su cui sarebbe impossibile qualsiasi futuro investimento politico.
Al tempo stesso riportare il partito in uno stato di nuovo isolamento politico, attraverso la presentazione di liste autonome destinate ad ottenere inevitabilmente esigui risultati, preparerebbe la strada esclusivamente ad un futuro di necessitata confluenza nel Partito Democratico.
Per rendere possibile la difesa delle ragioni politiche della sopravvivenza dei Socialisti nella sinistra italiana diventa, quindi, ancor più indispensabile la salvezza del progetto DI SINISTRA E LIBERTA’ attraverso la valorizzazione al suo interno del nostro ruolo specifico.
Il PARTITO SOCIALISTA deve a questo fine recuperare un atteggiamento di totale disponibilità a proseguire nel progetto costituente, attestandosi doverosamente sulle DECISIONI ASSUNTE DALL’ASSEMBLEA DI BAGNOLI, compresa la individuazione avvenuta in quella sede dei momenti di definizione della identità programmatica del nuovo soggetto, ed il rifiuto da opporre ad un metodo di governo a maggioranza dei COORDINAMENTI unitari che anticiperebbe un processo di costituzione di una realtà partito ancora da consolidare.
A tal fine IL PARTITO DEVE LASCIARE TUTTI COLORO CHE VOGLIONO PROSEGUIRE NEL PROCESSO DI SINISTRA E LIBERTA’ liberi di partecipare alla vita delle strutture unitarie, anche in ragione della necessità che il dibattito sui caratteri della nuova forza non metta in discussione o paralizzi la realizzabilità del disegno.
A tal fine il Partito, utilizzando anche la nuova impostazione assunta dai compagni di Sinistra Democratica, orientata a favorire un allungamento dei tempi costitutivi del nuovo soggetto, deve caratterizzare la propria partecipazione al progetto chiedendo che in tutta questa fase di transizione venga istituzionalizzata la doppia adesione al progetto, attraverso la TESSERA al PSI e la contemporanea ADESIONE A SEL.
Resta inteso che qualora non venisse CONVOCATO IL CONSIGLIO NAZIONALE, entro un tempo utile a riannodare il tessuto unitario prima della assemblea costitutiva di SeL del 19 e 20dicembre, I FIRMATARI SI SENTONO AUTORIZZATI ad AUTOCONVOCARE UNA RIUNIONE NAZIONALE di tutti COLORO CHE RITENGONO la salvaguardia del processo costituente di Sinistra e Libertà l’unica strada per contribuire a porre in salvo le IDEE, LA CULTURA, i VALORI, E LA STORIA DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO, rispetto a questo percorso di inevitabile confluenza nel PARTITO DEMOCRATICO a cui è destinata ad approdare LA GUIDA MALDESTRA E INTERESSATA DEI SUOI DIRIGENTI.
Proponenti:

FRANCESCO ACQUAROLI fed. Macerata
MASSIMILIANO AMATO fed. Salerno
MARCO ANDREINI fed. La Spezia
SALVATORE ARNESE fed Napoli
FRANCO BARTOLOMEI fed. Roma (Direzione Nazionale)
PASQUALE BENEDUCE fed. Napoli
ROBERTO BIANCHI fed. Brescia
PIER LUIGI CAMAGNI fed. Milano
LUIGI FASCE fed. Genova
ROSARIO GENOVESE fed. Reggio Emilia
ANNA GERMONI fed. Macerata
MASSIMO GIORGI fed. Frosinone
CARMELO GIUSEPPE NUCERA fed Reggio Calabria
ENRICO RICCIUTO fed. Napoli (Direzione Nazionale)
SIMONA SACCHETTI fed. L’Aquila
Fidel Romano Fed. Castelli Romani (Dir Naz)
Vincenzo Tavoletta Fed. Caserta

questo dimostra come tanti compagni socialisti iscritti al PS sono per SEL

Marco Renzini 25 novembre 2009 - 13:39

Tivoli: insediamento assemblea provinciale di Sinistra e Libertà
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Si è tenuta sabato 21 novembre, al Teatrino comunale di Tivoli, l’Assemblea per l’insediamento del Coordinamento provinciale di Sinistra e Libertà “Valle del Tevere – Valle dell’Aniene — Sabina romana”.
All’incontro, che ha visto la partecipazione di circa un centinaio di persone, sono intervenuti anche Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, rispettivamente Assessori al Bilancio ed all’Ambiente della Regione Lazio; dopo i numerosi ed appassionati interventi che si sono susseguiti, ha concluso i lavori Umberto Guidoni, del Coordinamento Nazionale di Sinistra e Libertà.

Al termine dell’Assemblea è stato approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno:
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“L’Assemblea di Sinistra e Libertà dell’Area “Valle del Tevere — Valle dell’Aniene — Sabina romana” dà vita al suo Coordinamento così composto:
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Emanuele Antonini
Giuseppe Mancini
Davide Santonastaso
Piero Morandini
Santa Rossi
Teresa Pampena
Mjla Margottini
Gianni Innocenti
Italo Tacchia
Anna Maria Mancini
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L’Assemblea impegna il Coordinamento a proseguire nella costruzione di SeL in tutto il territorio con la creazione di circoli di SeL ovunque ciò sia possibile.
L’Assemblea impegna il Coordinamento ad organizzare, anche attraverso la costituzione di specifici forum tematici e gruppi di lavoro, campagne di interesse nazionale e territoriale tra cui in primo luogo:
– contro la privatizzazione dell’acqua,
– per la tutela del territorio,
– per le politiche sociali e del lavoro,
– per la difesa della scuola pubblica e della libertà di ricerca
– per la tutela dei diritti dei cittadini conviventi
– per il testamento bio­logico
– contro l’omofobia ed ogni forma di intolleranza e discriminazione.

L’Assemblea impegna il Coordinamento ad elaborare una proposta per la strutturazione di SeL nell’area metropolitana di Roma attraverso unna suddivisione per zone omogenee.

In pre­visione dell’Assemblea nazionale costituente di SeL del 19 e 20 dicembre, l’Assemblea dà mandato al Coordinamento di formulare una proposta per la designazione dei delegati da eleggere nell’assemblea provinciale del 13 dicembre, anche attraverso il confronto con le realtà territoriali esistenti.

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25 novembre 2009

http://www.paconline.it/
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Marco Renzini 25 novembre 2009 - 13:38

Milano: Fuga dalla vittoria
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sabato 28 novembre 2009
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Tutto quello che avremmo voluto sapere sulla sinistra
ma che non abbiamo mai osato chiedere.
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11 METRI presenta:

FUGA DALLA VITTORIA,
tutto quello che avremmo voluto sapere sulla sinistra ma che non abbiamo mai osato chiedere.

Una serata di microfono aperto, a caccia di risposte.
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* perché la sinistra a Milano ha perso più 250 mila iscritti negli ultimi anni?
* perché a tre mesi dalle elezioni Regionali la sinistra non ha ancora espresso una candidatura?
* e perché, sempre la sinistra, non è mai in grado di esprimere un’opinione chiara e netta sui temi fondamentali per il Paese?
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Per inviare domande:info@11metri.com
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Ore 19,00 music, food & drinks
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Ore 21,00 interventi di :
- Michele Dalai e Gennaro Migliore,
autori del libro “è facile smettere di perdere se sai come farlo”
- Cristina Tajani, economista
- Giuseppe Civati, consigliere regionale
e con la partecipazione di Moni Ovadia, olè!
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Ore 23,00 musica con Ari & Roby DJ.
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Officina Politica 11 metri

Presso:
Arci BITTE –
Via Watt, 37
MILANO
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Ingresso con tessera ARCI

Sito web: http://www.11metri.com/
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Fonte notizia: http://www.sinistraelibertalombardia.it
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Giusti Alfredo 25 novembre 2009 - 13:03

Cari tutti,

dopo l’infausta giornata del 19 scorso con la doccia fredda degli ambigui comunicati del Coordinamento di Sinistra e Libertà e del direttivo di Sinistra democratica,finalmente è tornato a splendere il sole.
Da province, regioni e realtà locali sono giunti pronunciamenti che non lasciano più spazio a dubbi ed incertezze. I documenti di Pistoia e della Toscana, quelli romani, liguri, di Ragusa, di Milano sud,di Viterbo, della Puglia intera e di centinaia di altre sedi sono uno più chiaro dell’altro.
Molto importante anche l’intervento di Claudio Fava , che interpreta in modo incoraggiante il deludente comunicato della direzione di Sinistra Democratica.
L’impressione che si ricava è che il vivo fermento e la decisa volontà della base sta scuotendo da tutto il territorio nazionale incertezze e paure dei vertici ed avviando un processo non angusto ( il partitino, di cui ingiustamente ci accusano ) né frettoloso ( l’assenza di progetto ) e soprattutto attraversato da una forte spinta di democrazia, partecipazione e trasparenza.
Tutto ciò fa sperare che le giornate del 19 e 20 dicembre saranno molto positive ed importanti e coniugheranno capacità di decidere e legittimo entusiasmo con responsabilità e saggezza, indispensabili per condurre in porto un progetto che sia all’altezza della situazione complessa e del progetto di ampia unità della sinistra, che vogliamo realizzare. E’ incoraggiante che anche molti socialisti non seguano le indicazioni dei loro dirigenti e non abbandonino il progetto di Sinistra e Libertà.
Io voglio ringraziare quelle centinaia di realtà territoriali, che – con determinazione e senza scoraggiarsi di fronte alle difficoltà – hanno creato questa situazione, ridando fiducia e voglia di fare alle centinaia e migliaia di militanti ( io sono tra questi ) rimasti senza casa e frastornati dalle scelte sbagliate dei gruppi dirigenti e dalle occasioni perdute dalla sinistra in questi ultimi 10 anni ( dal Forum programmatico per l’alternativa della componente sindacale Lavoro e Società, al Cantiere di Asor Rosa e Rossana Rossanda, alla Sinistra Arcobaleno , al primitivo Sinistra e Libertà.)

Buon Lavoro a voi e a me/Alfredo Giusti- Sarzana (SP)

Marco Renzini 24 novembre 2009 - 18:51

Piacenza: Sinistra e Liberta’,”Adesione alla manifestazione antifascista”
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Sinistra e Libertà aderisce alla manifestazione di sabato pomeriggio di denuncia dell’aggressione fascista subita lo scorso sabato sera da due ragazzi davanti alla cooperativa dell’infrangibile.
Prima ancora delle ovvie, anche se sincere, parole di sconcerto, rabbia ed indignazione per la gravità e la stupidità del gesto, riteniamo di testimoniare vicinanza ai due giovani che hanno subito la violenza ed augurare loro pronta guarigione.
Ma oltre alla ferita inferta a loro due, una ferita altrettanto profonda è stata inferta ad una città, medaglia d’oro della resistenza, ed alla sua gente, crediamo non solo di sinistra ed in tal senso siamo felici, oltre che dell’enorme partecipazione all’assemblea spontanea di lunedì 23 (il pur grande salone della cooperativa non è stato sufficiente ad accogliere tutti coloro che, seppure convocata in pochissimo tempo, hanno voluto partecipare) della presenza di esponenti politici anche di avverso schieramento politico.
Sabato aspettiamo dunque tantissima gente per contrastare, in maniera assolutamente pacifica, l’aberrante violenza perpetrata e chi la fomenta. Vogliamo, anche, invitare tutte le forze politiche ad evitare qualsivoglia frase o atteggiamento che possa ulteriormente elevare il tono di scontro ed, anzi, cercare di valorizzare il confronto di idee e non lo scontro di forze.
Sinistra e Libertà ha scelto un nome che evoca la resistenza anche perché il suo faro è quella meravigliosa carta costituzionale, figlia stessa della resistenza, che seppure attaccata e vilipesa anche da chi dovrebbe esserne paladino, mantiene la sua magnifica forza democratica. Per questo auspichiamo e confidiamo che le istituzioni democratiche, attraverso le forze dell’ordine, aumentino la loro attenzione nei confronti di chi, davvero, attenta alla sicurezza dei cittadini invece di dedicarsi ad una ridicola caccia alle streghe la cui forma moderna, la caccia all’immigrato, non è meno abietta ed ottusa di quella che speravamo reminiscenza del medioevo.
Viva la resistenza, viva la democrazia, viva la pace.
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Sinistra e Libertà – Piacenza
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Martedi 24 novembre 2009
Fonte notizia:
http://www.piacenzasera.it/
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 18:50

Roma:Le Fonti Rinnovabili di Energia Nella Società del Futuro.
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venerdì 27 novembre 2009
ore 15
Casa delle Culture
via San Crisogono n°45,
Trastevere
Roma
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Partecipa:
UMBERTO GUIDONI
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 18:50

ROMA: DA KYOTO A COPENHAGEN: PER UN NUOVO PATTO SUL CLIMA
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giovedi 26 novembre 2009
ore 16,30
Palazzo Valentini
(Sala della Pace)
Via IV Novembre n. 119A
Roma
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partecipa:
PAOLO CENTO

Marco Renzini 24 novembre 2009 - 18:49

LECCE: SINISTRA, ECOLOGIA e LIBERTA’ COORDINAMENTO PROVINCIALE
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APRE LA FABBRICA… si torna a lavorare!!
Ecco tutte le novità di Sinistra, Ecologia e Libertà di Lecce:
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SITO UFFICIALE DI SEL LECCE
Il sito di Sinistra e Libertà della Provincia di Lecce è on line:
http://www.sinistraelibertalecce.it
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Inviate notizie, video, riflessioni, poesie, progetti; contribuendo a costruire una redazione diffusa in ogni Comune scrivendo a: redazione@sinistraelibertalecce
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TESSERAMENTO A SEL
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16 novembre/6 dicembre 2009: in tutto il Salento aperta la campagna di adesione a Sinistra e Libertà.
Le schede di adesione possono essere ritirate presso la sede del Coordinamento Provinciale in
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viale dell’Università 85
tutti i giorni dalle ore 18,30 alle 20,30.
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Per informazioni sul tesseramento:
PROVINCIA: Vinicio De Vito 333.8963361 e Mimmo Saponaro 339.1898605
LECCE CITTA’: Marco Povero 340.6863545 e Sergio Ventura 339.8191958
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ASSEMBLEA COSTITUENTE PROVINCIALE
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L’Assemblea Costituente di Sinistra, Ecologia e Libertà del Salento si terrà
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SABATO 12 DICEMBRE 2009 .
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In seguito saranno comunicati i dettagli di questo appuntamento.
In questa sede saranno eletti i delegati per l’Assemblea Costituente Nazionale di Sinistra, Ecologia e Libertà che si terrà a Roma il 19 e 20 Dicembre 2009.
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COORDINAMENTO PROVINCIALE DEI GARANTI
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In vista del primo Congresso di Sinistra e Libertà, anche nella nostra provincia, è stato costituito il Coordinamento Provinciale dei Garanti.
Un organismo provvisorio che ha il compito di organizzare le fasi preparatorie all’Assemblea Provinciale del 12 dicembre.
Ne fanno parte:
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Anna Cordella,
Franco Dell’Atti,
Vinicio De Vito,
Marco Povero,
Mimmo Saponaro,
Sergio Ventura
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Tutti i compagni possono fare riferimento ai componenti del Coordinamento per qualsiasi necessità!
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 18:48

LA SPEZIA: ASSEMBLEA DI SINISTRA E LIBERTA’
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Giovedi’ 26
ore 17.30
Via Galilei 24
LA SPEZIA
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Assemblea cittadina degli iscritti e dei simpatizzzanti
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odg:

- Situazione politica nazionale
- Iniziative provinciali di sinistra e libertà, in particolare manifestazione difesa acqua bene comune

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Sabato 28 novembre 2009
ore 17.00
in centro a La Spezia invece, manifestazione in difesa dell’acqua.
Tutti i dettagli prossimamente. E’ importantissimo partecipare!

Marco Renzini 24 novembre 2009 - 18:48

PASIAN DI PRATO (UDINE): ACQUA, RISORSA FONDAMENTALE O MERCE ?
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Mercoledi 25 novembre 2009
ore 20,30
Pasian di Prato
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Inziativa congiunta tra i consiglieri regionali
Stefano Pustetto (SeL) e Paolo Menis (PD)

Marco Renzini 24 novembre 2009 - 18:47

SANNICOLA ( LECCE): ASSEMBLEA DI SINISTRA E LIBERTA’
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Mercoledi 25 novembre 2009
ore 19.00
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E’ convocata l’Assemblea di Sinistra e Libertà

presso la sede del Circolo
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Via Grassi 48
SANNICOLA
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 18:47

Cosenza: Documento del cantiere di Cosenza di Sinistra e Libertà
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La globalizzazione planetaria dell’economia ci ha restituito effetti indesiderati, o forse insiti nella sua stessa natura: disastro climatico ed ambientale, concentrazione delle ricchezze e crisi economico-finanziaria. L’attuale modello di produzione e consumo è diventato ambientalmente e socialmente insostenibile attuando costantemente il saccheggio delle risorse naturali, ed ha come esito diretto l’aumento esponenziale della povertà e delle disuguaglianze sociali. Gli effetti della Crisi di tale modello di sviluppo si distribuiscono a livello geografico in modo trasversale: oggi i sud del mondo si trovano anche nei paesi industrializzati, dagli Stati Uniti alla Cina, dall’Europa all’Africa. I governi nazionali, anch’essi in crisi politica, sottostanno ai veti dei potentati economici e delle ecomafie, e spesso ne diventano complici e artefici. Le recenti azioni del governo italiano si incanalano esattamente in questa spirale involutiva con la proposta del decreto legge 135/09 sulla privatizzazione dell’acqua e l’inizio dei lavori del ponte sullo stretto di Messina, opera nefasta che impegna importanti risorse economiche sottraendole alle reali emergenze del sud Italia.
L’assenza della sinistra nel parlamento italiano consente a Parlamento e Governo di agire a livello istituzionale senza opposizione alcuna, e a volte con la complicità di alcuni settori del centrosinistra. Il contrasto a queste scelerate politiche va quindi riportato nelle piazze e nelle istituzioni locali dove la sinistra è presente: non bisogna arrendersi ma assumersi la responsabilità di una forte mobilitazione delle coscienze e dell’opinione pubblica con mobilitazioni dei cittadini, delle associazioni,delle istituzioni locali, dei partiti politici, dei sindacati.
A livello nazionale Sinistra Ecologia e Libertà sta valutando la questione del Referendum abrogativo della norma insieme ai soggetti del movimento per l’acqua che in questi anni hanno portato avanti con tanta determinazione, la campagna per la ripubblicizzazione, seguendo anche l’esperienza positiva della regione Puglia, ed ha aderito alla campagna No Ponte.
Anche il Cantiere di Cosenza di Sinistra Ecologia e Libertà è intento a consolidare le battaglie per i beni comuni, per l’acqua pubblica e per la tutela dei nostri territori, a fianco di tutti quei soggetti che le hanno avviate, e fra questi troviamo sicuramente il Sindaco di Lamezia Gianni Speranza, al quale va tutta la nostra solidarietà umana e politica per l’aggressione che ha subito, reo esclusivamente di aver voluto difendere il proprio territorio; il Cantiere a livello locale sosterrà attivamente la campagna lanciata dal Forum dei Movimenti per l’acqua con la quale si chiede alle assemblee elettive di modificare gli Statuti comunali inserendo l’acqua come bene comune non a rilevanza economica, chiedendo tramite i propri consiglieri (come già fatto a Cosenza) di inserire ordini del giorno nei consigli comunali su acqua pubblica e no ponte, ed invita le istituzioni provinciali a fare altrettanto. Il Cantiere di Cosenza di Sinistra e Libertà aderisce inoltre alla manifestazione del 19 dicembre in piazza a Villa San Giovanni in un appuntamento che rivestirà carattere nazionale, e giudica positivamente il deliberato della giunta regionale calabrese di adesione alla manifestazione. Il Cantiere ha inoltre già aderito alla manifestazione dei lavoratori del 28 novembre a Cosenza. Lanciamo quindi un invito a tutti i cittadini e cittadini a partecipare attivamente ed in prima persona alla vita politica, anche aderendo a Sinistra Ecologia e Libertà, per la tutela dell’ambiente e per una più equa distribuzione delle ricchezze. per la costruzione di un futuro migliore per noi e per i nostri figli/e. La politica è partecipazione,
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invitiamo tutte e tutti a partecipare
agli incontri pubblici del martedì ore 18.00
presso la sede del Cantiere di Cosenza in Via Calabria, 16.
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Cosenza, 22/12/2009

Sinistra Ecologia e Libertà – Cantiere di Cosenza
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Eva Catizone,
Antonio Curcio,
Ciccio Gaudio,
Franco Greco,
Luigi Marrello,
Monica Nardi,
Fernando Pignataro,
Pino Scarpelli,
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 18:45

Roma: Riunione Sinistra e Libertà del Lazio per Programma e elezioni regionali
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Mercoledi 25 novembre 2009
ore 17,30
Sede di via Goito, 39
ROMA
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si terrà la 1° Riunione di di Sinistra e Libertà del LAZIO per iniziare ad abbozzare idee per il programma delle elezioni regionali
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 18:45

La Spezia: Coordinamento Provinciale di Sinistra e Libertà
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Avanti con Sinistra e Libertà, lavoriamo per lista alle regionali, giovedì Assemblea degli iscritti
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Il coordinamento provinciale della Spezia (presenti i rappresentanti di tutti i soggetti fondatori di SeL), riunitosi il giorno 23 Novembre, ha preso in esame la situazione politica nazionale e, in particolare, ha affrontato le prospettive di Sinistra e Libertà.

Pur registrando le attuali difficoltà che si sono create a livello nazionale tra i soggetti promotori di SeL, il Coordinamento ribadisce la volontà di continuare un’esperienza che ha dato vita a molte iniziative politiche comuni e, a questo proposito, intende lanciare una iniziativa in difesa dell’acqua come bene comune di tutti i cittadini.

Intendiamo lavorare affinchè sia possibile presentare in regione liguria la lista di “Sinistra e Libertà Ecologia” con la partecipazione di tutte le sue componenti.
Per questo saremo all’assemblea regionale di Sinistra e Libertà che si terrà a Genova il 3 Dicembre e che dovrà decidere la presentazione della lista alle prossime elezioni regionali.
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Per approfondire la discussione è convocata
l’assemblea provinciale di tutti gli aderenti
e dei simpatizzanti
Giovedì 26 Novembre 2009
alle ore 17.30
in via Galilei 24
LA SPEZIA
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Il coordinamento rinnova il suo impegno a promuovere sul territorio il tesseramento e si complimenta con tutti i compagni per i rilevanti risultati raggiunti in tutta la provincia ed in particolare nei comuni di Ameglia e Sarzana.

Marco Renzini 24 novembre 2009 - 16:05

Milano: iniziativa Sinistra e Libertà
Cena di sottoscrizione
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venerdì 4 dicembre 2009
Ore 20.30
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PRESSO
IL PUNTO PARCO “LAGHETTO VERDE”
A PREGNANA MILANESE VIA TRENTO
MILANO
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MENU’:
ANTIPASTO ALL’ITALIANA

RISOTTO CON SALSICCIA

COSTINE

SALAMELLE

INSALATA VERDE

VINO E ACQUA

(SE SIETE VEGETARIANI FATELO SAPERE E PROVVEDEREMO…..)

Il tutto alla modica cifra di € 20 ( se poi volete dare anche 25….)
Bambini fino a 10 anni 10 euro.
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Dovete prenotarvi:
tel 3452636089 Emilio
oppure email:
Rita sarah.titti@alice.it
sinelibrhodense@gmail.com

La prenotazione ci serve per fare la spesa
ergo dateci notizie entro e non oltre il 2 dicembre.
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Una sera per stare assieme, incontrarci e finanziare il nostro progetto.
Durante la serata lotteria con FANTASTICI premi…. E poi potrete anche aderire al SeL !!!
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Informazioni:

Sinistra Ecologia e Libertà Nord Ovest Milano

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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 16:04

Pioltello ( Milano ): inaugurazione la sede di Sinistra Libertà Ecologia
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Domenica 29 novembre 2009
ore 10.30
presso Cooperativa del Popolo
Via Bazzotti 5
PIOLTELLO
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Saranno presenti:
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Chiara Cremonesi (SEL Milano)
Pierino Rossini (SEL Pioltello)
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SEGUIRA’ RINFRESCO
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E-mail: melzo@sinistraelibertamilano.it

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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 16:01

PISTOIA: ASSEMBLEA PROVINCIALE DI SINISTRA E LIBERTA’
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VENERDI 27 NOVEMBRE 2009
ORE 21.00
CIRCOLO ARCI BONELLE
PISTOIA
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INTERVERRA’:
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UMBERTO GUIDONI,
COORDINAMENTO NAZIONALE
SINISTRA E LIBERTA’
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Info:http://www.sinistra-pistoia.org

Marco Renzini 24 novembre 2009 - 16:00

CASTELLO DI GODEGO ( TREVISO): ASSEMBLEA DI SINISTRA E LIBERTA’ DELLA CASTELLANA
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Lunedi 30 novembre 2009
ore 20,45
Castello di Godego (TV)
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Assemblea territoriale di
Sinistra, Libertà e Ecologia
della Castellana (Treviso)
in vista dell’assemblea nazionale
del 19 dicembre a Roma
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 16:00

BRUXELLES: NICHI VENDOLA OSPITE DEI CIRCOLI
DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ E DEL PARTITO DEMOCRATICO
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I Circoli di Bruxelles di sinistra Ecologia e Libertà e del Partito Democratico organizzano per il 3 dicembre prossimo un incontro con
con il Presidente della Giunta pugliese Nichi Vendola e l’europarlamentare Leonardo Domenici.
A moderare l’incontro Lorenzo Consoli.

Il dibattito affronta nell’occasione la presenza ed il significato del ruolo dell’opposizione oggi, ovvero l’alternativa di governo ed i contributi fra il PD e la Sinistra per un percorso comune.

L’incontro si terrà giovedì 3 Dicembre 2009 alle ore 19.30 presso il Clube Alentejano de Desportos “O Elvas” Rue Wéry 87
a Bruxelles.
Per ulteriori informazioni: pdbruxelles@gmail.com, selbelgio@gmail.com.(23/11/2009-ITL/ITNET)
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Fonte notizia: http://www.italiannetwork.it/
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 15:59

Ameglia ( La Spezia ): Costituente di Sinistra Ecologia e Libertà
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domenica 29 novembre 2009
ore 10,30
sala Sandro Pertini
Fiumaretta
AMEGLIA
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Sinistra Ecologia e Libertà:
” Per un nuovo sistema di sviluppo economico/ambientale e sociale ”
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 15:59

CASTELLI ROMANI: DOCUMENTO APPROVATO DALLA FEDERAZIONE DI SINISTRA DEMOCRATICA
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La Federazione Castelli Romani – Litoranea – Valle del Sacco di Sinistra Democratica riafferma con forza e determinazione la propria volontà di procedere nel percorso di costituzione del soggetto politico della Sinistra, punto di partenza e di unione di tanti compagne e compagni che hanno dato a Sinistra e Libertà fiducia e passione.
Riteniamo il passaggio costitutivo dell’Assemblea del 19 e 20 dicembre irrinunciabile ed essenziale per sancire che il progetto di “Sinistra e Libertà Ecologia” continua con le regole, i programmi, il simbolo e il nome che quella assemblea delibererà, con le persone che saranno disponibili a partecipare ed impegnarsi.
Ci auguriamo che il percorso possa continuare comprendendo quanti più possibile, ma vogliamo anche ribadire, se ve ne fosse ancora bisogno, che la partecipazione non può che passare per regole che assicurino di poter decidere in trasparenza, con la massima libertà e consapevolezza.
E proprio con riferimento alla trasparenza e alla necessità che essa sia garantita da regole e strumenti idonei, esprimiamo la nostra più ferma condanna per quanto avvenuto nella giornata di venerdì 13 novembre u.s., in cui si è assistito prima alla richiesta da parte del Tesoriere di Sinistra Democratica di rimuovere dal sito internet nazionale di Sinistra e Libertà Ecologia il documento approvato dal Coordinamento Nazionale di Sinistra e Libertà Ecologia la sera precedente, vicenda poi conclusasi addirittura con l’oscuramento del sito stesso, ad opera del proprietario del dominio, appartenente al Partito Socialista.
Riteniamo indispensabile esprimere il dolore ed il disagio causati nei militanti e nei simpatizzanti da questi passaggi ingiustificabili, incomprensibili e contrari ai principi di pluralismo, democrazia e rispetto delle regole, che costituiscono la base irrinunciabile per un soggetto politico che pone la “libertà” addirittura come definizione di se stesso.
Rispetto alla situazione della Regione Lazio, riteniamo essenziale chiedere e partecipare alle primarie di coalizione per la scelta del candidato a Presidente, esprimendo una candidatura di Sinistra e Libertà Ecologia scelta con meccanismo analogo, con un passaggio sul territorio che coinvolga iscritti ed elettori di Sinistra e Libertà Ecologia.
Sempre rispetto alla situazione regionale, esprimiamo vivo sconcerto per quanto accaduto in seguito alla comunicazione del Partito Socialista di Roma e del Lazio di ritenere chiusa l’esperienza di Sinistra e Libertà Ecologia, cui il neo costituito Coordinamento Regionale ha risposto con un doveroso ed opportuno comunicato che ha ribadito il proseguimento del progetto di Sinistra e Libertà Ecologia, che i rappresentanti di Sinistra Democratica non hanno sottoscritto. Il comportamento dei rappresentanti di Sinistra Democratica facenti parte del suddetto Coordinamento appare in contrasto stridente con quanto deliberato dalla Direzione Regionale del 28.10.2009 e esprimiamo pertanto tutto il nostro disaccordo con tale decisione da parte del Coordinatore regionale di Sd e dichiariamo la nostra sfiducia per una impostazione politica che non ci rappresenta in nessun modo.
Pertanto, la Federazione Castelli Romani – Litoranea – Valle del Sacco di Sinistra Democratica esprime il proprio accorato appello affinché gli organismi dirigenti nazionali e regionali di Sinistra Democratica continuino nel processo costituente di Sinistra e Libertà Ecologia secondo quanto deliberato dal Coordinamento Nazionale di Sinistra e Libertà Ecologia del 12 novembre u.s., non essendoci altra via per poter costituire un nuovo soggetto politico se non quello di coinvolgere le singole persone interessate, dando loro pieni diritti di partecipazione e potere decisionale, rinunciando definitivamente alla politica degli equilibrismi instabili fra porzioni di apparati dirigenti, essendo ormai chiaro che la riproposizione di meri cartelli elettorali risulterebbe indigeribile alla prevalenza della platea dei militanti, degli iscritti e dei simpatizzanti e perdente e rinunciataria rispetto all’elettorato.
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Genzano di Roma, 16 novembre 2009
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Fonte notizia:http://www.sinistra-democratica.it/
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 15:58

PIEVE VERGONTE ( VCO): OFFICINA DELLA SINISTRA
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Sabato 28 novembre 2009
ore 14,30
Piazza del Mercato
Pieve Vergonte
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interviene:
Marco Bonapace
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seguono musiche e balli popolari.

ore 17.00 Aperitivo sinistro.
ore 19,30 Cena Sinistra presso il circolo ARCI di Fomarco

Marco Renzini 24 novembre 2009 - 15:57

Bruxelles: nasce il coordinamento Sinistra e Libertà
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Si è costituito anche in Belgio il Coordinamento del Circolo di Sinistra e Libertà, nato a Bruxelles per iniziativa di un gruppo di persone – studenti e precari, lavoratori e lavoratrici delle istituzioni europee e del mondo economico e sociale belga – che già nel febbraio 2009 aveva dato vita all’Associazione per la Sinistra di Bruxelles.

Abbiamo promosso, in questi mesi, dibattiti, cene sociali, iniziative di autofinanziamento e di solidarietà con l’Abruzzo, le “primarie delle idee”, serate culturali, la manifestazione unitaria per la libertà dell’informazione nella piazza delle istituzioni europee.

Abbiamo organizzato la campagna elettorale di SL, con i mezzi organizzativi, economici e materiali che si possono immaginare… Il risultato elettorale conseguito in Belgio, in una situazione di scarsissima affluenza al voto, è stato incoraggiante: 7,9% (quarto partito in Belgio).

Nonostante il difficile percorso di Sinistra e Libertà in Italia, continuiamo a credere nel percorso di costituzione di un nuovo soggetto politico: laico e libertario, nonviolento e ambientalista, progressista e solidale, europeo ed europeista, plurale ed unitario.

Ci siamo pertanto riuniti a Bruxelles nella sede del Centre International, in Boulevard Lemonnier 171, per costituire anche formalmente la struttura di coordinamento del Belgio, composta dalle seguenti persone:
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Leonardo Benucci,
Edoardo Boggio,
Carlo Caldarini,
Claudia Coppola,
Simone D’Antonio,
Valentina Di Simone,
Lanfranco Fanti,
Antonio Guida,
Salvatore Petronella,
Antonino Scifo,
Chiara Tamburini.
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Sono stati designati “portavoce”:
Carlo Caldarini
Chiara Tamburini.
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Si è costituito anche un piccolo gruppo di coordinamento per il Circolo locale di Bruxelles, con portavoce
Valentina Di Simone
Antonio Guida
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Per contatti:

selbelgio@gmail.com

chiara.tamburini@europarl.europa.eu

c.caldarini@osservatorioinca.org

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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 15:56

PIEVE VERGONTE :SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’, ANCHE NEL VCO
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La sua nascita sarà sancita dall’assemblea nazionale del prossimo 19 e 20 dicembre ma intanto sul territorio provinciale si comincia a pensare ad iniziative concrete per questo nuovo soggetto politico, ovvero Sinistra Ecologia e Libertà.
I primi appuntamenti, venerdì 27 al centro d’incontro Rosa Franzi di Intra per l’assemblea provinciale cui parteciperà Giuliana Sgrena, uno dei 16 consiglieri nazionali, ma prima, alle 18.30 l’inaugurazione della nuova sede, in via Monterosa a Pieve Vergonte.
E la sede si chiamerà officina della sinistra, ad indicare un luogo aperto al confronto ed alle idee.
“Un nuovo soggetto dunque – dicono – che ha l’ambizione di lavorare per una sinistra unitaria e plurale, già presente con circoli territoriali, laboratori di ricerca e di iniziativa, e campagne unitarie in difesa dell’occupazione”.
Venerdì sera all’assemblea provinciale sono previsti gli interventi di Pietro Mazzola, Massimo Di Bari, Carluccio Alberganti, del laboratorio lavoro, Salvatore Iacopino, laboratorio pace ed accoglienza e Marco Bonapace, laboratorio ambiente, ecologia e salute.
Sabato pomeriggio alle 14.30 a Pieve Vergonte interverrà Ian Marc Bonapace del coordinamento provinciale.
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Lunedì 23 novembre 2009
Fonte notizia: http://www.vcoazzurranewa.com/
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 15:55

NAPOLI : ASSEMBLEA DEL CIRCOLO ” FRANCESCO DE MARTINO ” DI SINISTRA E LIBERTA’
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MARTEDI 27 NOVEMBRE 2009
ORE 17,30
SALA CONSILIARE “SILVIA RUOTOLO ”
vIA MORGHEN 84
NAPOLI
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ATTIVO DEL CIRCOLO ” FRANCESCO DE MARTINO ”
DI SINISTRA E LIBERTA’
IN PREPARAZIONE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE
DEL 19 E 20 DICEMBRE 2009

Marco Renzini 24 novembre 2009 - 15:54

Frattamaggiore ( Napoli ): Nasce la ” Sinistra per Frattamaggiore ”
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Mancano pochi mesi al rinnovo dell’Amministrazione Comunale e riteniamo ormai necessario avviare un confronto in città, prima che su coalizioni, liste e candidati, su quali risposte si vogliono dare ai problemi che attraversa la nostra comunità e quali prospettive indicare e perseguire per i prossimi anni.
Con l’impegno delle nostre forze e promuovendo la partecipazione sempre più attiva dei cittadini vogliamo come Rifondazione Comunista e Sinistra e Libertà dare il nostro contributo, insieme ad altri ed in particolare alle forze politiche del centrosinistra, a definire un programma politico ed amministrativo in grado di raggiungere gli obiettivi che più stanno a cuore ai cittadini frattesi.

Frattamaggiore non è un’isola felice nel Mezzogiorno e dell’Italia. Alla difficile crisi che il Paese attraversa e colpisce in primo luogo i lavoratori, i disoccupati e i pensionati, le piccole imprese ed il mondo del piccolo commercio, si accompagnano nella nostra città i problemi della casa e della viabilità, dell’ambiente e dei rifiuti e dei tanti problemi quotidiani che investono la nostra comunità.

La riduzione delle risorse ai comuni ed il profilo sempre più “nordista” di questo governo, impone a chi è chiamato ad amministrare di gestire le risorse con oculatezza e trasparenza, con un’agenda di priorità che riesca a tenere insieme il tessuto sociale e civile della nostra città e le sue prospettive di crescita economica e culturale.

Sinistra e Libertà e Rifondazione comunista intendono percorrere insieme questa strada, nella convinzione di poter rappresentare i problemi del mondo del lavoro e di quanti in un momento così difficile non riescono a trovare ascolto.

Vogliamo rappresentare un punto di vista né radicale né velleitario, semplicemente di Sinistra.
Vogliamo raccogliere idee e proposte da presentare alla città nei prossimi mesi, e portarle ad un proficuo confronto.

Vogliamo partecipare ad una consultazione comunale che non si limiti al gioco delle preferenze ed alle sterili contrapposizioni, ma dove emergono i problemi ed il modo di risolverli.

Il nostro non è un progetto chiuso o un mero cartello elettorale, ma è uno spazio aperto alla partecipazione ed all’adesione di associazioni e singoli cittadini che ne condividono le finalità.

Con questa impronta promuoviamo incontri e discussioni:
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GIOVEDI’ 26 NOVEMBRE 2009
ore 18
presso il Circolo di Sinistra e Libertà
Corso Durante 225
FRATTAMAGGIORE
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ASSEMBLEA PUBBLICA:

LA SINISTRA A FRATTAMAGGIORE: LE SUE IDEE, IL SUO PROGRAMMA
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Sono invitati gli iscritti, i simpatizzanti e tutti i cittadini
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22 novembre 2009
Fonte notizia: http://www.julienews.it/
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 15:53

Pioltello ( Milano ): inaugurazione la sede di Sinistra Libertà Ecologia
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Domenica 29 novembre 2009
ore 10.30
presso Cooperativa del Popolo
Via Bazzotti 5
PIOLTELLO
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Saranno presenti:
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Chiara Cremonesi (SEL Milano)
Pierino Rossini (SEL Pioltello)
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SEGUIRA’ RINFRESCO
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E-mail: melzo@sinistraelibertamilano.it
Sito web: http://www.sinistraelibertalombardia.it/milano/martesana/index.asp
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Paolo 24 novembre 2009 - 14:13

ho letto molto velocemente i numerosi post
il nome
io insisto
sinistra ecologia socialismo

il rapporto con PD
a mio modo di vedere deve essere strategico e fondamentale la vittoria di Bersani è importante

costrire insieme i consigli di zona eletti dalle primarie per la programmazione del territorio
utilizzo di internet per la democrazia diretta ( votazione su deliobere comunali ) a livello di comuniutà territoriale con la firma digitale questo è possibile da subito .
chi vuole essere antagonista al PD ha già un partito ed è rifondazione comunista anche se
poi fanno accordi sottobanco
poi come la mettiamo con il contratto unico in materia di lavoro ?
totalmente in antitesi al documento di gallino ed altri il lavoro non è una merce che
dovrebbe essere un primo palletto
forse qualcosa si sta costruendo
con il pluralismo ma non con il trsformismo
un perimetro tra dentro e fuori è neccessario
senza murri

Marco Renzini 24 novembre 2009 - 13:38

LIGURIA: ASSEMBLEA REGIONALE DI SINISTRA E LIBERTA’
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” IDEE PER IL FUTURO ”
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GIOVEDI 3 DICEMBRE 2009
ORE 17.00
PALAZZO TURSI
SALONE DI RAPPRESENTANZA
GENOVA
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INTERVENGONO:
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ROBERTO MUSACCHIO
MARCO FUMAGALLI
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http://sinistraelibertàliguria.com

Marco Renzini 24 novembre 2009 - 13:37

GENOVA: RISULTANZE DELL’ASSEMBLEA COSTITUENTE DEL CIRCOLO CENTRO EST
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Premessa:
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Il progetto su cui molte e molti hanno investito e scommesso vive una fase difficile, tale da provocare disaffezione e sfiducia tra le persone di sinistra che fino ad oggi hanno sostenuto e votato Sinistra e Libertà. e che si attendevano da noi uno sforzo per capire la società e i suoi cambiamenti e risposte chiare.

Il coordinamento nazionale nominato a Bagnoli, nonostante l’impegno e gli sforzi di alcune e alcuni che ne fanno parte, non è riuscito a rompere il circolo vizioso della sommatoria dei gruppi, che conta e decide più di tutti loro messi insieme.

Le logiche di conservazione dei piccoli perimetri e dei ceti politici, la insufficiente iniziativa politica finora messa in campo stanno bruciando tempo, occasioni e consenso. Senza sottrarci alle nostre responsabilità rivendichiamo un ruolo spesso critico rispetto alle scelte compiute in questi mesi e riteniamo doveroso esprimere anche un giudizio sul gruppo dirigente che continua a presentarsi chiuso in se stesso, titubante e ogni giorno travolto da una manifesta mancanza di direzione politica, a cui si aggiunge l’evidente assenza di democrazia e di trasparenza.

Abbiamo trasportato in SeL i peggiori vizi e dinamiche dei partiti di provenienza. Le pratiche politiche costituiscono uno dei problemi più gravi che abbiamo di fronte.

Soltanto un’efficace campagna di adesioni in vista dell’Assemblea Nazionale convocata per il 19 e 20 dicembre può mettere in campo una realtà di aderenti organizzati con tutti i poteri che spettano loro, indipendentemente dalla loro provenienza politica, sulla base della regola “una testa un voto”.

Proposte/Finalità:
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Proponiamo al termine di questa discussione costituente, alle donne e agli uomini che vorranno farlo, un atto di cura del nostro progetto da compiere attraverso un percorso di verità che ponga fine alla politica degli occultamenti e dei tentennamenti.

Lo facciamo avanzando proposte precise, sulle quali soprattutto lavoreremo perché abbiano il necessario consenso che permetta loro di essere sottoposte al voto nell’assemblea del 19 e 20 dicembre.

1. Il nuovo soggetto politico inizia il suo percorso costituente il 19 e 20 dicembre, gli aderenti a quella data (e i rappresentanti da loro eletti negli organismi ai vari livelli) saranno da quel giorno i titolari delle scelte politiche e programmatiche, del simbolo di Sinistra e Libertà – ecologia e delle ulteriori scadenze. Si tratta di un percorso non breve e aperto che dovrebbe avere come scadenza finale le prossime elezioni politiche e come tappe intermedie la creazione del numero maggiore di Circoli nel territorio, di iniziative politiche insistite ed efficaci su questioni locali e nazionali mirate alla costruzione di una alternativa al centrodestra e un congresso che chiuda il percorso costituente, da tenersi entro la fine di giugno. L’assemblea del 19 e 20 dicembre deve essere una assemblea Costituente e non può essere trasformata in una iniziativa elettorale e sui programmi regionali.

2. Per quanto attiene le prossime elezioni regionali, riteniamo basilare e indispensabile la presentazione del simbolo in tutte le regioni chiamate alle urne. I programmi elettorali, l’eventuale appoggio ai candidati Presidenti della coalizione e le candidature singole dovranno essere definite sulla base di un percorso democratico e, qualora le assemblee regionali lo decidano, sulla base di consultazioni primarie.

3. Da ora al 19 dicembre va rilanciata la campagna di adesione a SeL in tutte le città, e anche on line, e il processo di costruzione dei circoli sul territorio e dei vari coordinamenti territoriali deve essere aperto e non gestito, come in parte è stato finora, in modo chiuso, burocratico e quasi clandestino. Si ritiene che, per le elezioni degli organismi e dei delegati, la pratica della lista chiusa non sia la più democratica e si propone che venga adottata quella delle liste aperte con la possibilità di esprimere un voto di preferenza.

4. Auspichiamo che all’Assemblea nazionale del 19 e 20 dicembre i due gruppi che hanno il compito di preparare i materiali per l’assemblea, aperti a competenze, esperienze e personalità, presentino una prima bozza di regole per il nuovo soggetto, e una prima bozza di principi e punti programmatici da sottoporre al voto anche delle assemblee territoriali in un percorso democratico e condiviso.

5. Il 19 e 20 dicembre l’Assemblea nazionale dovrà scegliere e votare su alcune prime regole democratiche di funzionamento, su alcuni principi e punti programmatici, su ordini del giorno politici e anche tematici ed eleggere un Coordinamento nazionale composto in primo luogo dalle persone che hanno diretto e dato vita alle esperienze e alle elaborazioni politiche più significative maturate in queste settimane e da altre e altri che si candidino a rispettare il mandato che l’assemblea darà loro.

6. I nostri delegati alle varie riunioni provinciali, regionali e nazionali, hanno mandato esclusivo di sostenere quanto sopra previsto, precisando che dovranno sostenere, aderire e votare solo documenti e ordini del giorno, inerenti e volti ad intraprendere la strada della costituzione del nuovo soggetto politico della Sinistra Italiana.

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Regolamento del circolo “Iqbal Masih” – Municipio I – Centro Est – Genova
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articolo 1 – Costituzione

Il circolo “Iqbal Masih” – Municipio I – Centro Est – Genova, costituito a Genova in via S. Donato 51r, è una libera associazione di cittadine e cittadini che incoraggia, agevola e promuove la consapevole partecipazione delle e degli aderenti alla vita sociale e democratica della propria comunità, nella concreta applicazione dello spirito dell’articolo 49 della Costituzione italiana, sulla base dei valori espressi dal documento approvato dall’assemblea nazionale di Sinistra e Libertà – Ecologia tenuta a Bagnoli. Il circolo ha provvisoriamente sede in via S. Donato 51r.

articolo 2 – Adesione

a) Possono aderire al circolo tutte e tutti coloro, maggiori di 16 anni (in questo caso previo consenso sottoscritto da almeno uno dei genitori, o equipollenti) che hanno un rapporto con il territorio del Centro Est (residenziale o lavorativo) e si riconoscano nei principi ideali e nelle finalità politiche citate nell’articolo 1 e nel percorso costituente di una nuova Sinistra italiana, quale è ora rappresentata a livello nazionale dal progetto di Sinistra e Libertà – Ecologia.

b) Possono aderire al circolo cittadine e cittadini residenti in altri Municipi previa motivazione della richiesta e approvazione dell’Esecutivo del circolo previsto dal successivo art. 8.

c) L’adesione conferisce diritti, doveri e responsabilità secondo le regole stabilite in questo Regolamento.

d) I dati delle e degli aderenti vengono custoditi dal circolo, secondo le norme di legge, in un’anagrafe unica.

e) L’adesione al circolo ha carattere permanente, e può venire meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 5.

f) L’adesione al circolo si ottiene contestualmente alla sottoscrizione della carta di adesione a Sinistra e Libertà – Ecologia.

articolo 3 – Diritti delle e degli aderenti

a) L’aderente ha il diritto di partecipare a tutte le attività del circolo, di contribuire alla determinazione della linea politica, di far parte di delegazioni e di concorrere, esercitando l’elettorato attivo e passivo, alla elezione degli organi collegiali previsti.

b) La vita democratica del circolo presuppone la centralità dell’aderente nelle deliberazioni collettive. Per partecipare con efficacia e in maniera consapevole alla vita del circolo e del costituendo partito e per determinare le sue scelte politiche, l’aderente ha il diritto di essere informata/o sulle discussioni che si verificano negli organi collegiali, a tutti i livelli, e sulle determinazioni assunte.

c) Il circolo organizza un sistema di comunicazione che si avvale anche delle risorse della rete per arricchire il dibattito interno, per agevolare la circolazione delle idee e per fornire l’accesso orizzontale alle informazioni.

d) Ciascun/a aderente ha il diritto di essere regolarmente convocata/o e di essere messa/o nella condizione di partecipare alle assemblee di base e alle riunioni degli organismi.

e) Negli organi collegiali di cui fa parte, ciascun/a aderente ha diritto di parola, di proposta e di voto e ha la facoltà di presentare mozioni, documenti, ordini del giorno sui quali va garantita un’adeguata discussione. Le votazioni in questi organi possono avvenire in modo palese ovvero a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un quinto delle e degli aderenti presenti.

articolo 4 – Doveri delle e degli aderenti

L’aderente è tenuta/o al pagamento della quota di sostegno annuale, al rispetto del presente Regolamento, ad osservare le delibere degli organi collegiali, nonché a mantenere una irreprensibile condotta civica.

articolo 5 – Perdita dello status di aderente

La qualifica di aderente si perde per:

decesso;

mancato pagamento della quota annuale;

dimissioni, che devono essere presentate per iscritto all’Esecutivo del circolo;

espulsione.

La perdita, per qualsiasi caso, dello status di aderente non da diritto alla restituzione di quanto precedentemente versato al circolo.

articolo 6 – L’Assemblea del circolo

a) Fanno parte dell’Assemblea del circolo tutte e tutti le/gli aderenti in regola con quanto stabilito dal precedente articolo 4.

b) Quando convocata, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero delle e dei presenti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno, salvo le eccezioni di cui all’articolo 7.

c) Non sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle votazioni.

d) L’Assemblea è convocata in forma ordinaria dall’Esecutivo almeno una volta al mese, ovvero in forma straordinaria qualora lo richieda almeno un quinto delle e degli aderenti.

e) L’Assemblea elegge l’Esecutivo del circolo e la/il sua/o tesoriera/e.

f) L’Assemblea può porre la sfiducia nei confronti dell’intero Esecutivo, di suoi singoli componenti o della/del tesoriera/e con una maggioranza dei due terzi dei presenti.

g) Lo scioglimento del circolo, prima del congresso costituente di Sinistra e Libertà – Ecologia, può essere deliberato solo dall’Assemblea, riunita in seduta ordinaria o straordinaria, secondo le indicazioni di cui all’articolo 7.

articolo 7 – Deliberazioni particolari dell’Assemblea

L’Assemblea delibera a maggioranza qualificata dei due terzi delle e degli aventi diritto al voto nei seguenti casi:

a) scioglimento del circolo e destinazione dell’eventuale attivo di cassa, fondo di riserva, beni mobili e immobili in possesso del circolo all’atto dello scioglimento;

b) modifica del presente Regolamento.

articolo 8 – L’Esecutivo

a) L’Esecutivo del circolo è l’organo collegiale responsabile dell’amministrazione del circolo e dell’attuazione delle linee programmatiche e delle politiche decise dall’Assemblea.

b) L’Esecutivo deve essere composto rispettando la rappresentanza di genere, per cui ciascun genere non può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, dura in carica per un anno e i propri componenti non possono essere rieletti se non sono trascorsi almeno sei mesi dalla loro decadenza. L’Esecutivo non può essere costituito da un numero superiore al 10% del numero delle e degli aderenti del circolo, garantendo però una soglia minima di cinque componenti.

c) L’Esecutivo può eleggere al proprio interno una Coordinatrice o un Coordinatore col compito di convocare l’Esecutivo stesso, stabilire un ordine del giorno, rappresentare legalmente il circolo in tutte le occasioni in cui questo sia necessario.

d) L’Esecutivo può affiancare alla Coordinatrice o al Coordinatore una/un Segretaria/o organizzativa/o, scelta/o tra le/i propri/e componenti, col compito specifico di seguire l’organizzazione del circolo. La/il tesoriera/e partecipa come componente aggiunto alle riunioni dell’Esecutivo.

e) Qualora per dimissioni od altri impedimenti venga meno la partecipazione di un/una componente, l’Esecutivo stesso può proporre un sostituto o una sostituta la cui nomina va sottoposta a ratifica dell’Assemblea durante la convocazione immediatamente successiva. Si considera decaduto un Esecutivo in cui si ecceda la quota del 50% di sostituzioni tra le/i componenti originariamente elette/i dall’Assemblea.

f) L’Esecutivo delibera eventuali sanzioni (ammonizione, richiamo, espulsione) da comminare alle e agli aderenti inadempienti ai loro doveri verso il circolo, quali indicati dall’articolo 4, con motivazioni scritte alle quali hanno libero accesso tutte e tutti le/gli aderenti. L’aderente colpita/o dalla sanzione può presentare ricorso all’Assemblea durante la convocazione immediatamente successiva. Se la/il destinataria/o della sanzione fosse componente dell’Esecutivo, l’Assemblea delle e degli aderenti, nella prima convocazione utile, elegge una commissione di tre componenti che decide in merito.

Articolo 9 – Norma transitoria

Il presente Regolamento rimane in vigore fino allo svolgimento del congresso costituente di Sinistra e Libertà – Ecologia.

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24 novembre 2009
Fonte notizia:http://sinistraelibertaliguria.com/
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 13:36

Genova, Valbisagno: Costituzione Circolo Sinistra e Libertà
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Mercoledì 9 Dicembre 2009
ore 21.00
Circolo Arci Zenzero V
ia G. Torti 35
GENOVA
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 13:35

Legnano: assemblea Sinistra ecologia Libertà

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Il 18/11/09 si è svolta l’Assemblea di Sinistra Ecologia e Libertà del Legnanese
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ORDINE DEL GIORNO
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L’Assemblea di zona del Circolo Legnanese di Sinistra Ecologia e Libertà riunitosi il giorno 18 novembre, appoggia l’ordine del giorno del Coordinamento nazionale del 12 Novembre.

- Riteniamo che l’Assemblea nazionale del 19 e 20 dicembre debba assumere necessariamente un carattere costituente del partito della nuova sinistra italiana, recuperando lo spirito originario del progetto di Sinistra e Libertà.

- Riconosciamo al coordinamento provinciale milanese di aver dato forza e sostegno al progetto di SEL anche rispetto ad altre realtà nazionali.

- Ribadiamo che le logiche di conservazione dei piccoli perimetri e dei ceti politici, l’ insufficiente iniziativa politica finora messa in campo stiano bruciando tempo, occasioni e rischiano di farci perdere consenso e fiducia e riteniamo doveroso esprimere un giudizio sul gruppo dirigente che manca di un’azione forte e di direzione politica.

-Siamo convinti che gli unici titolari di SEL siano gli stessi aderenti a SEL.

- La nostra zona e le realtà territoriali che si stanno sempre più costituendo sul territorio nazionale sono avanti anni luce nella costituzione e nel lavoro di SEL.

Nella nostra zona sono mesi che stiamo lavorando ognuno portando la propria cultura e la propria esperienza politica o di vita, ma con la consapevolezza e l’entusiasmo di partecipare tutti quanti assieme a qualcosa di nuovo, di diverso di veramente unico in cui quello che conta è il contributo che ognuno di noi sta portando al gruppo e non la singola appartenenza di un passato politico.

- Auspichiamo che l’assemblea nazionale elegga un coordinamento nazionale non legato alle vecchie logiche politiche ma rispettoso delle persone che hanno diretto e dato vita alle esperienze e alle elaborazioni politiche più significative maturate nei forum tematici nazionali e dalle compagne e compagni che si candidino a rispettare il mandato che l’assemblea darà loro. Dovrà essere eletto un portavoce nazionale di SEL

- Riteniamo che SEL debba darsi un’autonomia e un’identità politica come soggetto con proposte programmatiche per un’alternativa seria e credibile e porsi con un’identità forte al confronto con le altre forze politiche.

- Proponiamo all’assemblea regionale per le prossime elezioni regionali oltre a presentarci con il simbolo di SEL, di definire proposte programmatiche chiare, alternative e forti e su queste andare al confronto con tutte le forze del centrosinistra non decidendo a priori le alleanze elettorali.

- Appoggiamo la decisione presa dal Coordinamento provinciale di non accettare sbarramenti elettorali dal PD e nel caso questo dovesse succedere cercare di proporci come alternativa cercando il consenso politico più ampio.

- I programmi, l’appoggio ai candidati presidenti della coalizione e le candidature devono essere definite sulla base di un percorso democratico prevedendo la possibilità di primarie di coalizione.
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Approvato all’unanimità
Circolo di zona del Legnanese Sinistra Ecologia e Libertà

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22 novembre 2009
Fonte notizia:http://www.sinistraelibertalombardia.it

Marco Renzini 24 novembre 2009 - 13:34

Milano: iniziativa Sinistra e Libertà
Cena di sottoscrizione
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venerdì 4 dicembre 2009
Ore 20.30
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PRESSO
IL PUNTO PARCO “LAGHETTO VERDE”
A PREGNANA MILANESE VIA TRENTO
MILANO
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MENU’:
ANTIPASTO ALL’ITALIANA

RISOTTO CON SALSICCIA

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(SE SIETE VEGETARIANI FATELO SAPERE E PROVVEDEREMO…..)

Il tutto alla modica cifra di € 20 ( se poi volete dare anche 25….)
Bambini fino a 10 anni 10 euro.
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Dovete prenotarvi:
tel 3452636089 Emilio
oppure email:
Rita sarah.titti@alice.it
sinelibrhodense@gmail.com

La prenotazione ci serve per fare la spesa
ergo dateci notizie entro e non oltre il 2 dicembre.
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Una sera per stare assieme, incontrarci e finanziare il nostro progetto.
Durante la serata lotteria con FANTASTICI premi…. E poi potrete anche aderire al SeL !!!
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Informazioni:

Sinistra Ecologia e Libertà Nord Ovest Milano

E-mail: nordovest@sinistraelibertamilano.it
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 13:33

Pioltello ( Milano ): inaugurazione la sede di Sinistra Libertà Ecologia
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Domenica 29 novembre 2009
ore 10.30
presso Cooperativa del Popolo
Via Bazzotti 5
PIOLTELLO
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Saranno presenti:
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Chiara Cremonesi (SEL Milano)
Pierino Rossini (SEL Pioltello)
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SEGUIRA’ RINFRESCO
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E-mail: melzo@sinistraelibertamilano.it
Sito web: http://www.sinistraelibertalombardia.it/milano/martesana/index.asp
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 13:31

Lombardia: Assemblea regionale Sinistra e Libertà – Ecologia
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Risoluzione conclusiva
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L’Assemblea regionale di Sel assume la relazione di Tino Magni e il dibattito svolto. Giudica molto positivo il documento programmatico per le prossime elezioni regionali elaborato da Pino Vanacore, Alessandro Pollio e Beppe Nigro. Le linee esposte in questo documento consentono a tutte le realtà territoriali di operare da subito per rafforzare la nostra presenza e immagine in vista delle prossime elezioni; consentono altresì di portare un contributo importante alla coalizione che si sta realizzando in questa regione.

L’Assemblea regionale prende atto che a livello nazionale sta prevalendo tra i soggetti promotori una propensione ad anteporre interessi personali e di singoli partiti al valore profondo, più volte dichiarato, del progetto. E cioè dare a questo Paese una sinistra unita, utile, capace di recuperare le grandi culture laico-socialiste, comuniste e ambientaliste del Novecento, ma proprio per questo capace di superare la frammentazione, davvero priva di ogni significato politico, storico e perfino culturale, dentro la quale tali culture sono destinate a morire. Vale, oggi più di ieri, la convinzione che questa sinistra, della quale tutti noi avvertiamo il bisogno e della cui necessità percepiamo forti segnali nella società lombarda, o si fa strada anche a prescindere dai condizionamenti dei soggetti “già” promotori, oppure non nascerà. È un cammino difficile e non scontato, ma è l’unico se vogliamo vincere questa sfida. È un cammino che deve saper far coesistere la volontà di un primo momento costituente che avrà nell’assemblea nazionale del 19 e 20 dicembre la risposta adeguata, con la disponibilità a condividere questa sfida anche per coloro che non sono nelle condizioni politico-organizzative di partecipare a questo momento costituente. È cioè fondamentale dare una certezza a quanti, e sono i più, avvertono la necessità di un atto costituente capace di rendere irreversibile il processo di costruzione di una forza di sinistra nel Paese. E questo dovrà essere l’assemblea del 19 e 20 dicembre.

Ma è altresì fondamentale operare affinché coloro – i compagni socialisti in primo luogo – che non sono oggi nella condizione di partecipare a questo primo appuntamento, possano condividere il percorso intrapreso. Le prossime elezioni regionali rappresentano un importante terreno di conferma di questa volontà. In questa regione, peraltro, così abbiamo lavorato da subito. E questa Assemblea di delegati ne è la conferma: scontando difficoltà che si sono evidenziate in alcune province, qui ci stiamo confrontando tra tutti coloro che hanno partecipato fin dall’inizio al progetto. È un risultato importante che dobbiamo rivendicare e confermare per il futuro. Con questo spirito, e ribadendo la scelta sul percorso più sopra esposto, l’Assemblea regionale conferma l’utilità di uno sviluppo della campagna di adesione per coinvolgere quanta più gente possibile nel processo costituente. Questa campagna di adesione deve vivere nelle proposte che facciamo per affrontare i grandi problemi che interessano la nostra regione. A tal fine risultano utilissime le indicazioni presenti nel documento programmatico. Abbiamo bisogno di parlare con la gente – con i giovani, i lavoratori, con il mondo della scuola, della cultura – per costruire insieme una proposta efficace, capace di disegnare un profilo di civiltà della Lombardia alternativo a quello fissato da quindici anni di governo del centrodestra. Per questa ragione, le prossime elezioni regionali rappresentano una grande opportunità.

L’Assemblea regionale conferma la volontà di parteciparvi contribuendo a dar vita a una coalizione di centrosinistra dai forti contenuti programmatici, per affermare un modello lombardo capace di garantire a quanti qui vivono e lavorano un sistema di diritti in tutti i momenti della vita, a partire da quello per l’acqua, certamente alla portata di una regione forte come la Lombardia, ma molto distante dalla realtà attuale. Una sfida di questo calibro ha bisogno di una coalizione coesa, all’interno della quale ogni soggetto politico si consideri parte di una proposta di alleanza per governare la Lombardia, che non termina il 28 di marzo. Ci sentiamo anche di affermare che, a fronte di una frammentazione a sinistra che tutti abbiamo pagato e possiamo ancora pagare, e a fronte di proclamate autosufficienze duramente sconfitte, l’unità di una coalizione è un valore aggiunto di cui dobbiamo farci carico. Una coalizione con questa ambizione deve proporre una candidata o un candidato presidente condiviso, capace di interpretare il senso profondo, evocativo di una sfida per un’altra Lombardia, che riattivi passioni, speranze, energie nella società democratica da troppo tempo silente, più per mancanza di una proposta credibile a sinistra che per una condivisione del modello di Formigoni. Una candidatura che, se sarà lombarda, deve nascere privilegiando il metodo delle primarie di coalizione, che abbiamo proposto e per le quali possiamo mettere in campo persone autorevoli.

L’Assemblea regionale, infine, impegna tutti, nei rispettivi ambiti, a contrastare ogni tentativo di modifiche dell’attuale legge elettorale in senso ulteriormente maggioritario. Da ultimo, l’Assemblea regionale di Sel conferma quale organismo di coordinamento fino alle prossime elezioni l’attuale coordinamento regionale. È un organismo che ha garantito, per i criteri con cui è stato proposto, rappresentatività politica, istituzionale e soprattutto dei territori. Oggi più che mai serve una partecipazione attiva, una condivisione del percorso che solo un coordinamento con queste caratteristiche può assicurare. L’Assemblea dà mandato al coordinamento regionale di operare nel prossimo futuro organizzando gruppi di lavoro specifici per meglio affrontare gli impegni che ci attendono. Comunicazione, organizzazione delle elezioni, regole per la scelta dei candidati, tesoreria: sono questi, in particolare, gli aspetti che vanno affrontati al più presto. L’Assemblea regionale di Sel si riconvocherà in gennaio per approvare la lista, il programma elettorale, le iniziative connesse, le candidature, in coerenza con le decisioni che verranno assunte a livello nazionale.

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23 novembre 2009
Fonte notizia: http://www.sinistraelibertalombardia.it
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 13:29

Lombardia: assemblea regionale Sinistra e Liberta – ecologia
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Verso il programma
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Chi siamo
=========
Sinistra e Liberta è una proposta politica nata per
unire, per dare rappresentanza e motivazione a
tante e tanti che pensano sia necessario mettere
in campo una sinistra plurale, unitaria, determinata,
che guardi al futuro, che non rinunci ma
trasformi la propria storia e tradizione.
Sinistra vuol dire affermare il principio di
uguaglianza: siamo diversi, ma abbiamo
tutti eguale diritto al futuro.
Non abbiamo paura di dirlo durante
una crisi dura e lunga: siamo
consapevoli delle difficoltà, ma
siamo ottimisti perché ci sono le
energie e le capacità per la svolta
necessaria.
Sel per la Lombardia, per cambiare,
per un nuovo sviluppo, per la qualità
della vita, del lavoro, dello studio.
Sel è un soggetto unitario, libero, autonomo, accogliente,
che vuole dare forza politica e rappresentare
la pluralità di culture che fanno parte
della tradizione della sinistra e dell’ambientalismo
italiano.
Vuole essere una realtà politica dei cittadini, singoli
e associati, costruita e diretta da tutti coloro
che vogliono aderire e contribuire con idee e proposte
per difendere la Costituzione italiana fondata
sul lavoro ed i suoi principi di uguali diritti e
opportunità, di giustizia, di laicità dello Stato, di
libertà.
Vuole rappresentare in particolare gli interessi e
i bisogni dei lavoratori, battendosi contro il precariato
e la disoccupazione, rilanciando politiche
di sicurezza sociale e per la dignità dei pensionati.
Lotta per la difesa e la qualità della scuola e della
sanità pubblica, che garantiscono diritti fondamentali
di civiltà e di sviluppo individuale e sociale,
contro i palesi tentativi di privatizzazione.
Sostiene il diritto dei lavoratori, dei precari e dei
disoccupati al lavoro buono e sicuro, al voto sui
propri rappresentanti e sui contratti di lavoro
=========================
Cosa vogliamo realizzare
=========================
Il nostro primo obiettivo è quello di
stimolare la passione e il desiderio
verso il confronto e l’impegno politico,
ma anche l’interesse verso
le istituzioni democratiche. Ci rivolgiamo
anche alle tante persone
che non si riconoscono più
negli attuali schieramenti, quelli
che votano ma anche quelli che non
votano o che lo fanno ormai da troppo
tempo secondo la logica del meno peggio.
A queste persone ci vogliamo rivolgere con proposte
e progetti, pronti a discutere il nostro
punto di vista ma decisi a operare per il cambiamento.
In Lombardia ci sono grandi risorse ancora disponibili:
una società che ha saputo costruire nel
tempo servizi per la generalità dei cittadini, le
scuole, i centri di ricerca; donne e uomini che lavorano
o vogliono farlo, con capacità, intelligenza,
impegno; giovani che vogliono studiare,
conoscere e scommettere sul futuro. Per questo
c’è ancora tanta voglia di impegnarsi in prima
persona.
=============================================
Vogliamo caratterizzarci per alcuni elementi:
=============================================
-declinare e rendere concreti temi come l’equità
e la giustizia sociale, la sobrietà e la sostenibilità,
il riconoscimento delle differenze sessuali e culturali,
la libertà di espressione e la solidarietà, il
rispetto delle generazioni a venire;
VERSO il programma
di sinistra e libertà – ecologia
in lombardia
-sostenere il mondo del lavoro non solo per gli
aspetti redistributivi e salariali, ma anche per costruire
relazioni più umane, nel riconoscimento
delle differenti soggettività, nella valorizzazione
di capacità, competenza e professionalità, nella
convinzione che i diritti del lavoro e la democrazia
nei luoghi di produzione siano una condizione
per il cambiamento;
- sostenere le esperienze politiche di città e comuni
particolarmente sensibili ai temi dell’ecologia,
dell’economia solidale e della finanza
etica, dell’autogoverno democratico; promuovere
una forma di impegno civico basato sull’amore
del luogo e sulla cura dei beni comuni.
- sostenere sul piano sociale, culturale e politico
nuovi stili di vita individuali e collettivi, nuovi
modi di produrre, consumare e viaggiare;
- aprire e rilanciare conflitti politici democratici,
mantenendo una prospettiva e una modalità di
azione esplicitamente e convintamente non violenta,
avendo fiducia nella mediazione come
pratica costante della politica.
In Lombardia, a Milano c’è (ancora)
un grande patrimonio di ricchezza
e di intelligenza da cui ripartire. Il
fallimento di una economia drogata
dalla finanza, lo scacco di
gruppi “dirigenti” incapaci di fare
impresa davvero e di guardare al
di là del proprio ristretto interesse
non possono essere lasciati liberi di
trasformare in profitto privato un patrimonio
che è di tutti, a partire da chi ci lavora
concretamente.
Le istituzioni devono sostenere, mettere a disposizione
risorse e fattori di contesto favorevoli
ad iniziative di rilancio industriale e produttivo:
istruzione, servizi civili e sociali, informatizzazione,
ambiente. La politica deve favorire iniziative
e scelte industriali – sotto il profilo
produttivo, intellettuale, culturale, formativo, infrastrutturale
– che rafforzino, estendano, facciano
emergere questo patrimonio. Così si
valorizzano le capacità esistenti e – guardando
alle generazioni più giovani e alle donne, che
sono uno dei più grandi fattori di innovazione –
se ne possono creare di nuove e sempre più aggiornate
e avanzate.
Il momento dell’alternativa e del cambiamento
è adesso: lo chiedono la dura crisi che
stiamo attraversando e il disagio sociale che ne
deriva, ne hanno bisogno le aspirazioni per il presente
e per il futuro di strati di popolazione sempre
più ampi. Nella società c’è molto di più –
quanto a coscienza civile, conoscenza, apertura
al mondo, cultura, voglia di fare e di costruire – di
quanto siano stati capaci di offrire il particolarismo
egoista e la chiusura del “lumbardismo”,
l’affarismo in salsa berlusconiana, strettamente
connesso con il lobbismo e l’integralismo ciellino.
Ci proponiamo di dare a questo “di più” dignità
e rappresentanza politica: non da soli ma facendo
la nostra parte di sinistra che vuole operare
e cambiare, governare un momento di
passaggio cruciale per l’Italia e la Lombardia, avviare
nuovi modelli di sviluppo e di relazioni tra
le persone, i soggetti organizzati, in una società
progredita e aperta.
===================================
Le criticità del modello di governo
===================================
del centrodestra in Lombardia
Le politiche di Formigoni e della Lega, nonostante
la crescita delle risorse di bilancio
disponibili, in particolare nei
periodi in cui ha governato a livello
nazionale il centro sinistra, non
hanno inciso positivamente su
nessuno dei settori fondamentali
su cui la Regione ha competenza
diretta e nemmeno in quelli in cui
la divide con lo Stato.
La capacità di utilizzare i mezzi di comunicazione
si è andata affinando a mano a
mano che è cresciuto il potere lobbistico e affaristico
che caratterizza l’azione di governo del centro
destra in Lombardia. Le pagine locali dei
quotidiani nazionali e la stampa locale sono fortemente
orientate dagli interessi delle forze che
governano la Regione. Quando poi la fonte informativa,
per l’80% della popolazione, è rappresentata
dalla televisione il suo controllo a livello
nazionale e locale diventa vitale. E poco importa
che l’informazione offerta appaia ben riduttiva rispetto
a quella necessaria per valutare e decidere
da parte di ciascun cittadino. L’eccellenza della
sanità, ad esempio, da elemento per misurare la
realtà concreta di ogni singola struttura o territorio,
veicolata nei martellanti messaggi di questi
anni mediante tutti i mezzi di informazione, si è
come smaterializzata per assumere la funzione
di sinonimo del buon governo tout court, a prescindere
dal merito. La questione dell’informazione
diventa quindi una condizione per
l’esercizio compiuto della democrazia.
Pur volendo evitare ogni allarmismo, ci troviamo
di fronte a una Lombardia senza futuro, più debole
sul piano economico e più divisa e insicura
sul piano sociale. La Lombardia si è trasformata,
ha cambiato composizione sociale, ha visto sparire
i soggetti che ne erano protagonisti, continuamente
si ridefinisce in modo dinamico, ma si
capisce sempre meno dove questi spostamenti
si dirigono.
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Come vivono, lavorano, viaggiano
e si curano i cittadini della Lombardia
sotto il governo della destra e della Lega
==========================================
Gli ultimi cinque sono stati gli anni dell’esplosione
della mala gestione della sanità privata largamente
favorita dalle politiche della Regione,
del duro impegno di quella pubblica per mantenere
elevati livelli di qualità malgrado l’assottigliamento
delle risorse in nome di una parità solo
a parole. Il traffico e la situazione ambientale
sono tra i più importanti fattori di disagio
economico e per la salute dei cittadini.
La Lombardia è una grande regione,
forte e ricca, ma perde colpi e la
qualità della vita – certo più elevata
che in altre regioni, certo a livello
delle migliori regioni di
Europa – comincia ad essere un
problema molto serio.
Il Pil diminuisce ma soprattutto sono
bassi gli indicatori della qualità dello sviluppo.
Respirare – a Milano ma anche in
tante altre città – è uno dei problemi più gravi per
bambini e anziani. Muoversi su strade intasate,
su tram e autobus bloccati dal traffico, su treni
affollati, spesso sporchi e comunque in perenne
ritardo, è una vera impresa, che costa decine di
ore a ciascuno.
Ambiente? Siamo ben lontani dagli obiettivi di
Kyoto, ma anche dalle politiche di tutta Europa
contro lo spreco di aree libere e di salvaguardia e
sviluppo di aree verdi.
Milioni di metri quadrati di aree svuotate dalle
trasformazioni industriali sono oggetto continuo
di vorticose speculazioni finanziarie e di altrettanto
pesanti speculazioni edilizie e dinanzi a
queste cresce il bisogno di case ad affitto sostenibile.
I licenziamenti nei primi otto mesi del 2009 sono
oltre 40 mila, con un incremento del 67% rispetto
allo stesso periodo dello scorso anno, senza contare
le migliaia di licenziamenti silenziosi che
hanno investito le persone con contratti precari.
I dati forniti dall’Inps nazionale dicono che in
Lombardia, fra cassa integrazione speciale e ordinaria,
vi sono circa 220 mila lavoratori coinvolti
ai quali bisogna aggiungere oltre 50mila lavoratori
in cassa integrazione in deroga, mentre le
pratiche di nuova cassa in deroga riguardano ulteriori
25mila persone. Si tratta di 300mila persone,
molte delle quali hanno utilizzato quasi
tutte le 52 settimane di cassa consentite.
Disoccupati, precari, cassaintegrati, sottopagati:
così calano il reddito e i consumi(-1,5%), si diffonde
preoccupazione per il presente e per il futuro,
aumentano le famiglie sotto la soglia
dell’impoverimento (circa 400 mila famiglie) e
quelle in condizioni fragili, spesso anziani soli
(oltre 300mila sono le persone non autosufficcienti).
Lo spreco di territorio e di aree libere è continuato.
La condizione dei pendolari è un penoso
bollettino di ore passate ogni
giorno in condizioni di disagio profondissimo
e di caduta continua di
qualità della vita. Si decidono e si
progettano centinaia di chilometri
di autostrade, si favoleggia
dello sviluppo locale magari alimentandolo
con miraggi di aeroporti
e fiere in ogni città e poi si
lascia in eredità la grande incompiuta
di Malpensa che, insieme al gigantismo
fieristico, chiederà per decenni enormi quantità
di denaro pubblico.
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Sono fallimenti che gravano
su tutti i lombardi
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C’è un grande dinamismo della Lombardia,
certo. C’è una componente non produttiva della
ricchezza sotto gli occhi di tutti che, dal punto di
vista della redistribuzione, non produce nessun
effetto verso il lavoro e i ceti popolari. Non c’è
una legge – tra le 30 più recenti da noi esaminate
- che affronti con chiarezza le condizioni materiali
delle persone, riconoscendone i diritti. Cioè
la Lombardia non ha mai fatto un’opera di redistribuzione,
ha fatto invece opera di carità.
In Lombardia c’è il 20% dei depositi bancari in Italia,
una ricchezza consistente che non va al lavoro
ma alla rendita e alla speculazione, al
consumo del territorio, alle privatizzazioni, alle
forme di privato sociale, un welfare più povero e
più iniquo, lontano dalla tradizione della Lombardia
. Quindi la ricchezza non si conserva per
le nuove generazioni, non ricade sul lavoro, ma
si consuma. I redditi medi dei lavoratori (dati
2007) sono per la Lombardia di 15.362 euro annui
pari a un reddito mensile netto di 1.181 euro per
13 mensilità. Altrettanto significativo è il fatto
che mentre nel 1995 i salari medi in Italia erano
sopra la media Europea del 4%, nel 2008 sono
sotto la media nella misura del 10%. Dei 5 milioni
di lavoratori dipendenti, un milione sono precari
distribuiti in 800.000 imprese e circa un milione
sono gli immigrati.
E, a fianco di questo, la povertà ha raggiunto livelli
impressionanti: 11% della popolazione si
percepisce povera (un milione di persone si considera
povera o a rischio di povertà).Di 840 mila
migranti censiti dalla Caritas, l’88% è sotto la soglia
di povertà.
La sanità in Lombardia è buona? Sì, le persone
che vi vivono hanno la fortuna di
avere ottimi ospedali, con una storia
di qualità e di professionalità di chi
vi lavora, pari alle migliori esperienze
del Paese. Ma l’Istituto Superiore
di Sanità dice anche che la
mortalità evitabile – quella parte
di incidenti, comprese le morti sul
lavoro, gli incidenti stradali e tutta
la parte di prevenzione mancata – in
Lombardia supera di 8400 uomini all’anno
e di 1300 donne all’anno la cifra media
nazionale. Nonostante lo spostamento di spesa
delle famiglie verso la sanità sia stato del 12,5 %
in quattro anni, quasi tutto verso i privati, il sistema
lombardo lascia morire 9700 persone in
più rispetto alla media nazionale.
Il dato dei parti cesarei fa impressione: secondo
l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una cultura
della salute della donna dovrebbe prevedere
un numero di parti cesarei mai superiore al 10%
ma da noi il 23% dei parti è cesareo, nelle cliniche
private il 32,8 %. Le donne lombarde non hanno
maggiore necessità di parti cesarei, c’è semmai
un sistema che ha bisogno di farli: si chiama
DGR, quella sigla alla base della tragedia S. Rita.
Tanti ospedali, grandi e piccoli, molti davvero ai
più alti livelli scientifici e terapeutici: ma anche la
malasanità, da S. Donato al Pio X, al Galeazzi,
una competizione tra pubblico e privato in cui il
pubblico deve garantire prestazioni che al privato
non si chiedono nemmeno, con risorse sempre
in diminuzione.
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Un nuovo inizio da sinistra:
le proposte per governare e cambiare.
5 grandi temi
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La qualità ambientale: territorio, natura, mobilità
e casa
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a) riscoprire il territorio come luogo fondamentale
per realizzare il “buon vivere”, salvaguardando
e proteggendo i beni comuni; partire dal
proposito di affermare una scala territoriale
vasta che è quella di Milano e Lombardia insieme,
secondo il disegno di Città Lombardia o
Città regione;
b) costruire sul costruito, per non riprodurre aree
dense e congestionate; pensare ai “vuoti”; uso
del demanio pubblico per pianificare e calmierare;
c) 1 km di ferro per ogni km di strada; un sistema
Ferroviario regionale veloce, alternativo al
mezzo privato, secondo la logica che da qualsiasi
punto della regione si possa raggiungere Milano
e viceversa (1 ora , 1 biglietto)
d) Gestione pubblica dell’acqua, salubrità
dell’aria, privilegio delle fonti di
energie rinnovabili, salvaguardia
dei beni comuni escludendo mercificazione
e privatizzazione.
e) case ad affitto sostenibile: incentivazione
e patti di garanzia
tra Comuni e operatori (privati,
pubblici, Fondazioni, cooperazione)
per la realizzazione di alloggi destinati
esclusivamente all’affitto; provvedimenti
specifici a sostegno della autonomia
dei giovani; ricostruire una modalità automatica
di alimentazione di un grande fondo permanente
per rilanciare l’Edilizia Residenziale Pubblica, sia
per il recupero (ma anche la ricostruzione nei casi
più gravi) del patrimonio esistente sia per la realizzazione
di nuovi quartieri secondo politiche
abitative e sociali integrate per evitare fin dall’inizio
il rischio della costruzione di zone separate o
ghetti.
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Lavoro di qualità e qualità del lavoro
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a) riaffermare l’obiettivo di estendere, anche con
incentivi alle imprese, il lavoro a tempo indeterminato
e contrastare il lavoro nero;
b) assicurare un reddito di cittadinanza come
parte integrante delle politiche attive del lavoro;
c) patto sociale per la crescita sostenibile, green
economy per la regione verde; ruolo dell’Altra
Economia (Commercio equo e solidale, agricoltura
biologica, consumo critico, finanza etica)
d) buona occupazione: più donne e più giovani;
formazione permanente; politiche industriali:
cosa si sostiene e cosa si dovrebbe
sostenere; contrasto alle delocalizzazioni,
anche con interventi che fermino la speculazione
sulle aree relative, annullamento di
benefici e contributi alle imprese che delocalizzano,
realizzazione di percorsi formativi
interconnessi con politiche per
l’innovazione produttiva, blocco dell’addizionale
regionale sui redditi da lavoro dipendente,
costruzione di un tavolo
istituzionale permanente che affronti con
tempestività ed efficacia le crisi, promuovendo
anche politiche di settore e progetti
mirati per la diversificazione e l’innovazione
produttiva; riconversione ecologica
per l’economia sostenibile.
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Qualità sociale: sicurezza sociale, salute,
istruzione e informazione
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a) una redistribuzione equa delle risorse. Un
welfare universalistico, equo, fondato
sulla responsabilità e incentrato
sul pubblico, con l’intervento
privato integrativo e/o complementare;
b) diritto alla salute: prima –
dopo – invece dell’ospedale: le
reti locali, le Case della salute;
fondo per la non autosufficienza
e sostegno alle famiglie;
sperimentare “case della salute”,
per qualificare i servizi pubblici territoriali,
assicurando l’unitarietà delle
cure primarie nella distinzione delle differenze
fra interventi sanitari e socio-sanitari
e garantire la continuità assistenziale;
c) diritto all’istruzione e alla formazione
permanente;
d) diritto all’informazione, partendo dalla
convinzione che si tratti di un bene pubblico
a disposizione dei cittadini. Accesso
per tutti alle nuove forme di comunicazione
ed estensione della banda larga a tutta la
regione.
=====================================
Qualità democratica: libertà di ciascuno per lo
sviluppo di tutti
=====================================
a) sostegno ai progetti di vita autonoma (casa,
istruzione, barriere fisiche e sociali);
b) il voto a chi lavora (immigrati e diritti civili); non
c’è crescita e sviluppo senza incivilimento. Pensare
alla Lombardia come città regione di diversità e
specificità, che sappia salvaguardare le tradizioni
dei suoi abitanti e accogliere le spinte innovative
degli ultimi arrivati;
c) riforma della PA incentrata sui principi di efficacia,
effcienza ed economicità (come fare e con
quali strumenti), cioè il lavoro pubblico e il cittadino
come “unità di misura”;
d) centralità del territorio. Autonomie comunali e
reti locali per un sistema integrato di servizi per le
persone;
e) i poteri pubblici: troppi poteri sovrapposti e in
competizione, decentramento/nuovo accentramento;
f) le domande di tipo nuovo, i social networks, le
agorà virtuali, partecipare per decidere.
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Le risorse
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a) la Lombardia ha un bilancio di
esercizio di circa 25 miliardi di euro.
Le politiche del centro destra di
questi anni hanno prodotto sprechi
dovuti a duplicazioni di apparati
o per alimentare un sistema di
potere che attingeva alle risorse
pubbliche per favorire la crescita, non
controllata e non verificata del privato;
b) affermare l’obiettivo del bilancio consolidato
di tutto il sistema regionale, allargato agli
enti e alle società regionali e partecipate, per assicurare
trasparenza e democrazia;
c) definire il bilancio sociale partecipato regionale,
all’insegna del fatto che ogni euro speso sia rendicontato
e verificato rispetto all’utilità sociale per
tutti i cittadini (nel senso di quanto si spende per):
per esempio, recuperare i disastri “naturali”, pagare
ammende e penali ambientali, danni sociali e
materiali da degrado della convivenza, tasse e servizi.

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23 novembre 2009
Fonte notizia: http://www.sinistraelibertalombardia.it
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Marco Renzini 24 novembre 2009 - 13:28

Lombardia: Assemblea regionale Sinistra e Libertà – Ecologia
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Relazione introduttiva
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di Tino Magni
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l Coordinamento regionale ha deciso di svolgere questa assemblea con le modalità e i tempi che si erano decisi indipendentemente da quanto è accaduto e sta accadendo a livello nazionale, perchè riteniamo che sia meglio fare una discussione pacata e civile tra di noi piuttosto che rinviare: solo il confronto tra opinioni diverse ci può permettere di affrontare le scadenze future.

il paradosso è che nel documento del Coordinamento Regionale del 27 Ottobre avevamo previsto le difficoltà e i rischi cui andavamo incontro e per queste ragioni affermavamo la necessità di dare a tutti i soggetti il tempo di maturazione di cui ciascuno aveva bisogno, anche muovendosi a velocità diverse. Nel documento si diceva: “ritenendo urgente superare equivoci e incertezze, considera vincolante, oggi più di ieri, la scelta di tenere il congresso fondativo nei termini espressi nell’assemblea di Bagnoli; considera altresì l’assemblea di dicembre un’assemblea costituente che renda, sul piano organizzativo, sul simbolo e sugli organismi di gestione, non solo evidente, ma irreversibile il processo di Sel; tale assemblea deve avere la garanzia di una partecipazione consapevole, resa possibile attraverso delegati eletti dai territori. L’assemblea costituente di dicembre non è da intendersi come una forzatura rispetto al percorso, ma una conferma del medesimo, in grado di dare certezze sull’obiettivo e di rispettare i tempi di soggetti politici che oggi sono parte integrante di Sel. In grado, soprattutto, di proiettare Sel nelle battaglie impegnative che ci attendono, elezioni regionali comprese.”

Questa nostra assemblea è stata pensata e preparata sulla base delle decisioni assunte a Bagnoli. Dopo quella data, però, molte cose sono successe e oggi, è bene dircelo, il percorso di SEL si è reso sempre più difficile ed impervio, per ragioni politiche oggettive, ma anche per incapacità ed incoerenza da parte dei gruppi dirigenti nazionali.
L’esito del congresso dei Verdi non solo ha prodotto un significativo danno di immagine ma il fatto più grave è aver incrinato l’idea che tutti, al di là delle differenti provenienze e dei percorsi diversi, lavoravamo per lo stesso obiettivo e cioè dar vita a una forte sinistra organizzata in un unico soggetto politico.

A questo va aggiunto che ogni decisione presa dal Coordinamento Nazionale veniva puntualmente messa in discussione il giorno stesso o il giorno dopo. Ciò non ha fatto altro che creare una situazione di confusione e di disorientamento tra i compagni e le compagne che operano nei territori. A tutto ciò, oggi dobbiamo aggiungere la decisione presa dalla Segreteria Nazionale del Partito Socialista il 18 novembre di dichiarare chiuso il percorso per il nuovo soggetto politico e di presentare proprie liste alle elezioni, demandando ai propri organismi territoriali – cosi come prevede l’autonomia statutaria – di valutare la possibilità di fare alleanze a livello regionale a partire dall’esperienza delle Elezioni Europee (ed è per questo che i Socialisti Lombardi sono qui, confermando di essere disponibili a continuare a lavorare per fare una lista di SEL alle Regionali) .
Per chi come noi è nato per unire, il venir meno di due dei soggetti fondatori rispetto al percorso iniziale va letto come una parziale sconfitta. Restiamo però convinti e motivati comunque a continuare su questa strada in quanto rimane lo spirito, l’idea e soprattutto le motivazioni che ci hanno spinto ad impegnarsi per dare vita a Sinistra Ecologia e Libertà.
L’impegno che tutti i compagni e le compagne hanno profuso nel preparare questa assemblea di SEL della Lombardia è lì a dimostrarlo: anzi, questo impegno è la migliore dimostrazione che l’interesse che aveva suscitato questo progetto sin dalle elezioni europee tra i nostri militanti è tuttora intatto anzi ciò è confermato anche dalle adesioni che stiamo registrando in ogni provincia.

La nostra proposta è che bisogna andare avanti sui due versanti con tempi e modi diversi.
Per questo oggi siamo chiamati ad assumerci la responsabilità di una discussione e alla fine delle decisioni che a mio avviso devono evitare che lo sforzo che tutti noi abbiamo fatto fino ad oggi venga vanificato, provando a fare sì che chi è già oggi pronto (ed è la stragrande maggioranza dei presenti a questa assemblea) possa procedere nella costruzione del SOGGETTO POLITICO e dall’altra parte e nello stesso tempo lavorare unitariamente coi compagni socialisti alla costruzione di una Lista Elettorale di SEL per le prossime Regionali.

Consapevole del fatto che l’impresa è difficile, sostengo che ciò è possibile, dividendo nettamente progetto politico e lista elettorale.

PERCHE’ SERVE DARE VITA IL NUOVO SOGGETO POLITICO DI SEL
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1. Le elezioni Europee hanno dimostrato che esiste una domanda politica a sinistra, che è inevasa dalle forze esistenti e che, quindi, c’è bisogno di un nuovo soggetto politico in grado di rappresentare in modo plurale le culture del novecento e non solo.

2. Non possiamo aspettarci che il Governo Berlusconi sia in grado di dare risposte concrete ai bisogni delle persone che lavorano in merito alla crisi economica ed occupazionale, alla diminuzione del potere d’acquisto di salari e pensioni; dall’altro lato c’è un continuo attacco all’autonomia della Magistratura e la messa in discussione dei principi fondamentali della carta costituzionale, con il rischio di minare le basi della nostra democrazia

3. a fronte di tutto ciò non c’è nel Paese una alternativa credibile di Governo da parte delle forze esistenti del centro sinistra: crescono le mobilitazioni auto organizzate, come la Manifestazione del 5 dicembre, e le lotte quotidiane dei lavoratori delle fabbriche in crisi che però registrano una assenza della politica è questo stato di cose che ci fa dire che esiste l’esigenza e lo spazio politico per dare vita al progetto costituente di SEL, un soggetto che deve servire al paese e non a noi.

Per fare un partito

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23 novembre 2009
Fonte notizia:http://www.sinistraelibertàlombardia.it/
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Antonello Falomi 24 novembre 2009 - 11:20

Adesso che avete finalmente pubblicato il mio ultimo commento, sarebbe bene pubblicare anche quelli precedentemente inviati e non pubblicati

Antonello Falomi 24 novembre 2009 - 11:01

Questo è il quarto commento che invio. I precedenti sono stati inviati il 20, 21, 22 novembre, ma non sono stati mai pubblicati. Cos’è? E’ censura per chi esprime apertamente le sue opinioni? E’ la nuova democrazia interna del soggetto politico che si vuole costruire?
Aspetto una qualche risposta

Peppe Giudice 24 novembre 2009 - 01:21

la Fed di Ferrero e soci non ha proprio nulla a che vedere con la Linke.
La Linke si rifà esplicitamente al socialismo democratico come orizzonte ideale, anche nella sua parte orientale dove anche gli ex comunisti sono “convertiti” al socialismo democratico. Basta leggersi le dichiarazioni di Lothar Bisky (leader orientale della Linke) sulla caduta del Muro di Berlino e mettrle a confronto con quelle di Diliberto. Poi in quanto al confronto tra il “tromboide” Cesare Salvi e Lafontaine, meglio lascir perdere. Voglio solo ricordare che Diliberto e Salvi erano ministri con D’Alema quando si sono fatte le privatizzazioni selvagge e si è approvato il “pacchetto Treu”. Per dire che certa sinistra “antagonista” farebbe meglio a stare zitta per non cadere nel ridicolo.
E poi non facciamo confronti con la Germania: lì non c’è Berlusconi, non c’è il PD e non c’è Di Pietro.
Fra l’altro lì la sinistra intera (SPD, Linke e verdi) ha il 47%; qui in Italia (considerando non di sinistra il pD) il 6%.

Riformista Libertario 23 novembre 2009 - 23:24

Personalmente mi sento per moltissimi versi distante dalla “federazione della sinistra” poroposta dal PRC-PDCI e da SOCIALISMO 2OOO di Cesare Salvi: è comunque quello di più simile alla Die Linke che c’è nel panorama politico italiano. Cesare Salvi, quando era ministro, veniva definito il “Lafontaine” italiano. Proviene dai DS ed è transitato in “sinistra democratica”. Rappresenta posizioni socialdemocratiche radicali. Non aderirei a quella formazione anche se con essa penso si debba condurre battaglie comuni, ad esemppio per la laicità dello Stato. Io non condividevo l’ipotesi di trasformare SEL nella versione nostrana dell’esperimento della sinistra radicale tedesca. Ho invano sperato che potesse evolvere in una federazione “tra pari” collocata nel campo del riformismo laico, ecologista, radicale, socialista, libertario. Un partitino in più della sinistra antagonista non penso possa servire proprio a nessuno. Chi vuole indirizzarsi verso una aggregazione solida di sinistra radicale non ha che da andare verso la “federazione” proposta dal PRC-PDCI-SOCIALISMO 2000. Altrimenti non resta che costruire una aggregazione plurale di socialisti, riformisti, radicali, verdi, liberal, democratici e repubblicani di sinistra. Questa aggregazione non assomiglia certo al partito unico proposto da Vendola: spero che i compagni di sinistra democratica riflettano individualmente e collettivamente sulla loro collocazione futura, per costruire insieme una sinistra moderna, senza compiere scelte affrettate e “vintage”.

Peppe Giudice 23 novembre 2009 - 22:13

No, Andrea, non sarà una Rifondazione 2. Possiamo scommetterci. I voti presi da Sinistra e Libertà hanno altra origini rispetto ai voti dei “comunisti ai neutroni”. Fra l’altro qualcuno ha votato Ferrero solo perchè pensava che lui potesse superare il 4%.
Certe posizioni sono minoritarie in SeL e comunque non esistono nell’elettorato che ci ha votato.

Marco Renzini 23 novembre 2009 - 19:55

Nonantola ( Modena ): Sinistra Ecologia e Libertà, ” Unione del Sorbara”
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Car* compagn*,
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martedì 24 novembre,
alle ore 21,
presso la sede della cgil
Nonantola
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è convocata la riunione della “Sinistra per l’Unione del Sorbara” .

La discussione verterà su:
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_ Campagna d’adesioni a SeL;
_ Fondazione del Circolo della “Sinistra per l’Unione del Sorbara” ;
_ Varie ed eventuali;.
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Data l’importanza dell’argomento si raccomanda la massima partecipazione!!
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Alessio Pedrazzi
================
Lunedi 23 novembre 2009
Fonte notizia: http://sinistraperilsorbara.blogspot.com
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Marco Renzini 23 novembre 2009 - 19:54

Auletta ( Salerno): Conferenza stampa di presentazione del comitato provvisorio di “Sinistra Ecologia e Libertà Vallo di Diano e Tanagro”
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Conferenza stampa di presentazione del comitato provvisorio di “Sinistra Ecologia e Libertà Vallo di Diano e Tanagro”
Alle ore 11.00 di mercoledì 25 novembre nella Casa delle Parole di Auletta, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione del comitato provvisorio di “Sinistra Ecologia e Libertà Vallo di Diano e Tanagro”.

Nel corso della conferenza stampa saranno presentati i rappresentanti territoriali di Sinistra Ecologia e Libertà a cui ci si potrà rivolgere per il tesseramento.

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Erminia Pinto
Portavoce del Comitato
“SEL Vallo di Diano e Tanagro”
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23 novembre 2009
Fonte notizia: http://www.valloweb.com/
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Marco Renzini 23 novembre 2009 - 19:53

Milano, Quarto Oggiaro: Presentazione di Sinistra e Libertà
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Diamo vita ad un nuovo soggetto politico della SINISTRA che sappia porsi al servizio dei lavoratori, delle donne, degli studenti, dei precari di tutti coloro che credono nei valori della COSTITUZIONE E DELLA LIBERTA’.
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Intervengono:
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- Felice Besostri,
del coordinamento provinciale di Sinistra e Libertà

- Luigi Caroli,
Consigliere di Zona 8

- Gianni Petrogalli,
del Coordinamento Sinistra e Libertà Zona 8

Informazioni
lunedì 30 novembre 2009
ore 21,00
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Sinistra e Libertà zona 8 Milano
==============

Presso ANPI
Via Vittani, 5
(gentilmente concessa)
QUARTO OGGIARO
==============

E-mail: zona8@sinistraelibertamilano.it
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Marco Renzini 23 novembre 2009 - 19:52

ROMA: SINISTRA E LIBERTA DEL XIII
MUNICIPIO COMMEMORA I BONIFICATORI ROMAGNOLI
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Il 125° Anniversario dei Bonificatori Romagnoli verrà Commemorato il 25/11/09 da Sinistra e Libertà del XIII° Municipio. Il ricordo della grande opera di prosciugamento delle paludi, affrontando i gravi rischi mortali della malaria e i notevoli sacrifici umani e materiali, rendono di particolare rilievo questa ricorrenza. I residenti, i cittadini e le Istituzioni devono essere grati e riconoscenti nei riguardi de “GLI SCARIOLANTI” venuti dalla Romagna per rendere il nostro territorio vivibile e consentire insediamenti civili e produttivi, determinando valide condizioni di sviluppo economico e sociale.

I Braccianti Romagnoli all’epoca erano, in gran parte espressione delle forze di Sinistra (Socialisti, Anarchici e Repubblicani) e comunque tutti impegnati a fronteggiare le primarie necessità riconducibili a “PANE E LAVORO”, che mancava in moltissime realtà del nostro paese. L’autorità politica e morale di Andrea Costa, primo deputato Socialista, riusciva ad incanalare queste spinte di rabbia e di forte rivendicazione verso obiettivi concreti, pur in presenza di un contesto di posizioni di stampo rivoluzionario. La costituzione e la gestione di Associazioni Cooperative da parte di Nullo Baldini, ha sempre più determinato il salto qualitativo dei Braccianti da semplici esecutori a soggetti protagonisti delle scelte produttive dei terreni e delle Cooperative. Oggi si direbbe da lavoratori a imprenditori.

Emergevano in modo evidente i significativi segni dell’unità e della solidarietà, insieme alla ricerca di migliorare continuamente e concretamente le condizioni economiche e sociali per se stessi e per le classi meno abbienti.

A 125 anni dalla grande opera di Bonificazione realizzata, scontiamo i gravissimi ritardi nelle attività di manutenzione e di adeguamento delle strutture, che devono misurarsi con la trasformazione intervenuta da realtà in gran parte agricola a quella attuale formata da insediamenti residenziali e attività commerciali, artigianali e industriali.

Le ripetute alluvioni e inondazioni del territorio, ancora persistenti, confermano la grave responsabilità e cecità delle Amministrazioni Pubbliche, che nonostante gli stanziamenti decisi, ritardano gli interventi operativi, con tempi lunghissimi per le progettazioni e le relative gare d’appalto. Mentre l’approssimarsi della stagione invernale e qualsiasi cenno di pioggia appena più decisa, fa scattare l’allarme e la giusta preoccupazione di molte famiglie che rischiano di andare sott’acqua e vedere la fuoriuscita dei liquami nelle proprie abitazioni.

Ed è proprio in memoria dei Bonificatori e per rispettarne l’opera grandiosa realizzata, rinnoviamo l’impegno per ripristinare le condizioni di sicurezza idraulica oggi esposta a forti pericoli.
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La Commemorazione si terrà ad
PIAZZA UMBERTO I
OSTIA ANTICA
ROMA

MERCOLEDI 25 NOVEMBRE 2009,
alle ore 17 e avrà come tema:

“La Sinistra all’epoca dei Bonificatori e quella di oggi”
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Interverranno:
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On. Gennaro MIGLIORE
Sinistra e Libertà Nazionale
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Filiberto ZARATTI
Assessore Regionale all’Ambiente di Sinistra e Libertà
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Franco BARTOLOMEI
Coordinamento Sinistra e Libertà
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Presiede:
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Gioacchino ASSOGNA
Sinistra e Libertà-XIII° Municipio
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Con l’occasione verrà presentato il
Libro di Gennaro Migliore e Michele Dalai
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“E’ FACILE SMETTERE DI PERDERE SE SAI COME FARLO”
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Suonerà la BANDA MUSICALE DI OSTIA

Sarà deposta una Corona D’Alloro

Verranno letti brani del Libro dagli
Artisti del Teatro di Ostia Antica

Verrà servito l’aperitivo
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Parteciperà lo Scultore Giuseppe FAELLA, che ha realizzato l’ultimo Monumento dedicato a “GLI SCARIOLANTI”, coinvolgendo gli Alunni della Scuola “Marco Ulpio Traiano” di Dragona con il Corso “Impara l’Arte e Mettila da parte”.
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P/Sinistra e Libertà-XIII° Municipio

(Gioacchino ASSOGNA)
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Fonte notizia: http://www.ostiatv.com/

Marco Renzini 23 novembre 2009 - 19:51

MILANO: sinistra ECOLOGIA LIBERTA’, DIBATTITO PUBBLICO ” DIRITTO IN GALERA ”
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In occasione delle proteste in corso da parte dei detenuti sulle dure condzioni carcerarie

Sinistra ecologia e libertà invita al dibattito
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“Diritto in galera”

Incontro pubblico per un paese civile
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mercoledì 2 dicembre 2009
Camera del lavoro
Sala Buozzi
MILANO
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Intervengono
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- Luigi Pagano, provveditore regionale carceri Lombardia
- Pietro Buffa, direttore del carcere torinese Le Vallette
- Ivo Franceschi, Polizia di Stato, rappresentante del SILP
- Vinicio Nardo, avvocato, presidente della Camera penale di Milano
- Corrado Mandreoli, responsabile politiche sociali CGIL Milano
- Ornella Favero, direttice di “Ristretti Orizzonti” (Padova), autori del dossier “Morire di carcere”
- Giuliano Pisapia, avvocato già presidente della Commissione per la Riforma del Codice Penale
- Mirko Mazzali, avvocato, Antigone Milano
- Susanna Ripamonti, direttrice di “Carte Bollate”
- Giovanni Torrente, ricercatore Università Torino, Antigone
- Fabio Quassoli, professore associato Milano Bicocca
- Marco Cipriano, consigliere regionale Sinistra e Libertà
- educatori, operatori, volontari che quotidianamente hanno a che fare con i detenuti.
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In coincidenza con lo sciopero dei penalisti che denuncia la grave situazione di sovraffollamento e dopo i dolorosi fatti di cronaca, SeL si interroga sulle garanzie e sui diritti delle persone private, a qualunque titolo della libertà personale, convinta che il rispetto della dignità e dell’integrità dei ristretti sia punto irrinunciabile in ogni democrazia; rilancia la questione del carcere come extrema ratio e della necessità di valorizzare le misure alternative come strumento più aderente al dettato costituzionale sulla finalità rieducativa della pena; fa appello a una giustizia che non sia ‘forte con i deboli’ e al principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
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Lunedi 23 novembre 2009
Fonte notizia: http://circolorossellimilano.blogspot.com/
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Marco Renzini 23 novembre 2009 - 19:49

FERMO: SINISTRA E LIBERTA’, ELETTO IL COORDINAMENTO PROVINCIALE.
ROBERTO VALLASCIANI COORDINATORE
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Si è svolta l’Assemblea Provinciale degli iscritti a Sinistra e Libertà.
In poche settimane sono oltre 100 le adesioni al nuovo soggetto politico nella Provincia di Fermo.
Di questi 65 hanno partecipato all’Assemblea che aveva all’ordine del giorno la nomina del nuovo Coordinamento Provinciale di SeL.

Dopo un’analisi della situazione politica nazionale ed un ampio dibattito si è passati all’elezione dei componenti del nuovo organismo seguendo il metodo delle liste aperte e del voto palese.
Ecco i membri eletti che fanno parte del nuovo Coordinamento Provinciale:
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Roberto Vallasciani (Coordinatore Provinciale)

Lucia Interlenghi (Vice Coordinatore)

Giuseppe Viozzi (Tesoriere)

Francesco Luciani (Responsabile Organizzazione)

Egildo Verdecchia (Consigliere Provinciale SeL)

Carlo Iacovelli

Claudio Speranzini

Flavia Spagna

Sara Nasini

Silvia Silla

Giacomo Beverati

Umberto Bufalini

Ian Mc Carthy

Maria Teresa Traini

Micaela Santarelli

Luigi Silenzi

Daniele Belletti

Giuseppe Amati

Giuliano Trentuno
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Tra gli appuntamenti più importanti che il nuovo Coordinamento avrà nelle prossime settimane sarà la nomina dei delegati all’Assemblea Nazionale indetta da Sinistra e Libertà per il 19-20 Dicembre a Roma.
Sono previste inoltre una serie di iniziative sul territorio in relazione ai temi più importanti di carattere provinciale e nazionale.
Il Circolo di Porto San Giorgio ha organizzato una conviviale provinciale che si terrà il 27 novembre presso il Ristorante “Barracuda” (lungomare di Porto San.Giorgio).
Alla cena potranno partecipare iscritti, simpatizzanti e tutti coloro che vogliono saperne di più del progetto politico di Sinistra e Libertà.

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Lunedi 23 novembre 2009
Fonte notizia: http://www.informazione.tv/
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Marco Renzini 23 novembre 2009 - 19:48

VITERBO: PERCORSO COSTITUTIVO
DI SINISTRA LIBERTA’ ECOLOGIA
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Percorso costitutivo di Sinistra e Libertà Ecologia
23/11/2009 : 10:04
Sinistra e Libertà Ecologia si appresta anche nella Tuscia a ratificare il percorso che conduce alla assemblea costitutiva del 19 e 20 dicembre a Roma, attraverso il tesseramento e la organizzazione della assemblea provinciale, nell’ambito della quale saranno indicati i delegati per la fase nazionale.

Un percorso lungo ed importante, che ha visto protagonista l’Associazione per la Sinistra della Tuscia quindi il Coordinamento provinciale di Sinistra e Libertà di Viterbo, una delle realtà più avanzate verso la prospettiva di una nuova soggettività della politica nazionale, una sinistra capace di coniugare partecipazione e radicalità.

Come nell’esperienza pugliese di Nichi Vendola, dove ci si appresta a vivere una nuova importante fase della rinascita della società civile, anche nella Tuscia rilanciamo la proposta di una politica rinnovata nelle prassi e nella trasparenza, che faccia perno su valori quali il valore del lavoro, la difesa dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, la nonviolenza e la laicità delle istituzioni, la difesa dei diritti e dei beni comuni.

Il percorso nella Tuscia sarà realizzato attraverso il tesseramento, quindi l’appuntamento per la prima metà di dicembre a Viterbo per la assemblea provinciale nella quale saranno eletti i delegati per l’assemblea nazionale, quindi il rinnovo del coordinamento provinciale e la nomina del portavoce della Tuscia per Sinistra e Libertà Ecologia.

Tra i primi obiettivi, la campagna di opposizione alla privatizzazione dell’acqua, la crisi nel distretto ceramico di Civita Castellana e la creazione di una proposta forte e credibile per le prossime elezioni provinciali e regionali.
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Per informazioni e per il tesseramento è possibile rivolgersi ai numeri
338.4356568
329.4424090
quindi al sito
http://www.sinistraelibertatuscia.blogspot.com/
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Lunedi 23 novembre 2009
Fonte notizia:http://www.newtuscia.it/
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Andrea 23 novembre 2009 - 19:45

si dice che non si vuole fare una rifondazione 2 e poi leggo i commenti di gente come Luca. Posizioni peraltro non così rare in S&L ma pacificamente e irrimediabilmente ANTITETICHE a quanto noi socialisti proponiamo e sosteniamo. mah! Condividido le posizioni espresse, peraltro con garbo, da Rosa.
Saluti

Guido Da Romano 23 novembre 2009 - 17:49

Care e cari,

anch’io credo che sia importante fare convogliare nel progetto di SeL le idee del socialismo di sinistra, che non mi pare abbia molto a che spartire con Nencini e Ciucchi.
E penso sia vero che molte persone di ispirazione socialista di sinistra guardino a SeL.
Mi pare altrettanto vero che nessuno di coloro provenienti dal PRC o dal Pdci abbia intenzione di rifare una Rifondazione 2. Questa mi pare davvero un’accusa banale ed inverosimile.
Capisco che vi siano adesso delle difficoltà in SD, perchè di sicuro qualcuno pensa sia meglio andare nel PD, non solo per opportunismo carrieristico (minicarrieristico) bensì per cultura politica. Insomma, di fronte all’attacco delle destre ed alla lroro crisi evidente meglio stare tutti in un partito grande.
C’è un però, come sempre. Non credo che quel milione di persone che ci ha votato alle europpe sia in maggioranza disponibile ad essere semplicemente una parte dell’elettorato di sinistra del PD.
A me pare che il punto non sia questo.
Secondo me, invece, per il bisogno di giustizia sociale e di libertà che esiste in una parte dei cittadini italiani, è oggi utile che vi sia una forza di sinistra, autonoma ma collocata chiaramente nella coalizione di centro-sinistra che verrà.
Questa forza può ancora essere Sinistra e Libertà, perché in questi mesi, pur in modo frammentato e tutto volontaristico, vi è stato un reale insediamento territoriale, che continua nel tempo.
Comprendo, ora, che le questioni oprganizzative abbiano forse troppo peso nella nostra discussione. Ma mi sembra strano che proprio il gruppo dirigente, o parte di esso, ponga il problema di avere sottovalutato il livello delle proposte e dei contenuti politici.
Il tema sollevato è vero. Si è posta molta attenzione al contenitore, a una testa un voto, al bisogno di una organizzazione senza approfondire collettivamente le proposte per Sinistra e Libertà.
Ma pure qui vi è una responsabilità primaria dei gruppi dirigenti, non all’altezza della situazione.
In conclusione, direi che ormai Sinistra e Libertà, pur in modo minoritario e piccolo, esiste e può ancora essere un’occasione per costruire unpartito di sinistra come scrivevo poc’anzi.
Se, poi, vi fossero problemi di carattere legale su simbolo e nome propongo formalmente che il 19 e il 20 dicembre l’assemblea nazionale costitutiva della nuova forza politica vagli la possibilità di chiamarsi SINISTRA DI EGUAGLIANZA E LIBERTA’, acronimo identico SEL, con un simbolo (un cerchio) per due terzi rosso e per un terzo bianco, con su scritta, nel terzo bianco, la parola “Ecologia” in verde.
terrei molto ai due termini “eguaglianza e libertà”, perché a mio avviso individuano una possibile ricomposizione delle culture socialiste, comuniste e ambientaliste di sinistra.
Un saluto a tutti

Dalovi 23 novembre 2009 - 16:03

Andrebbe tutto molto bene …basterebbe aggiungere che il luogo in cui compiere questa riflessione è Sinistra e Libertà. Eh già o, per caso, qualcuno vuol continuare l’equivoco delle molte identità?

E forse, davvero, per costruire una sinistra sarebbe il caso di sentirsi prima di sinistra che di Sd (o di Mps, o di Uls, o dei Verdi, o dei Socialisti). Basta davvero, il tempo sciupato nelle identità è stato fin troppo.

Peppe Giudice 23 novembre 2009 - 14:05

cara Rosa, hai ragione,
qui qualcuno ha le idee troppo e terribilmente confuse. SeL ha un senso se si propone di costruire una sinistra che in prospettiva abbia una vocazione maggioritaria e quindi non abbia nulla a che vedere con Ferrero, Turigliazzo e via discorrendo, ma sia una sinistra di governo, socialista (proprio così, Lafontaine non è socialista?)libertaria in grado di coniugare riformismo e radicalità di valori ed obbiettivi.
Avrei molto da dire sulla linearità di una certa sinistra antagonista. Un certo radicalismo è spesso solo verbale per nascondere pratiche tutt’altro che radicali. Ferrero ha un assessore nella Giunta Bassolino, mentre SD è fuori della giunta. Non è più serio il comportamento di SD?

Eretico 23 novembre 2009 - 14:01

continuo a non leggere i miei commenti…a questo punto mi senbra mi sembra mi abbiate censurato….o no????????????

Rosa 23 novembre 2009 - 12:08

Beh, se dobbiamo fare un partito (di massa???) che ritiene la parola socialismo una parolaccia, che deve essere d’opposizione e deve dialogare con Sinistra Critica piuttosto che con il resto del centrosinistra…faccio notare che c’è già un partito così e si chiama Rifondazione Comunista.
A questo punto andiamo direttamente a Rifondazione, che è meno faticoso e logorante di quello che stiamo facendo e magari troviamo pure persone nella loro rigidità piu’ lineari di qualcuno di noi…

Peppe Giudice 23 novembre 2009 - 11:59

Luca perchè non te lo fai da solo il partito? Ma che vieni qui a dettare gli ordini? Ma chi cazzo credi di essere?
Vattene con Ferrando e non rompere i c….

Luca 23 novembre 2009 - 11:33

Siamo alle comiche! Fava dopo aver frenato per mesi ora fa finta di accelerare, Migliore dopo aver accelerato ora rallenta… se rimaniamo allo spirito di Bagnoli non andiamo da nessuna parte…
Il congresso sarà imposto dai delegati all’assemblea del 19 dicenbre! Lì nascerà il Partito della Sinistra Nuova, senza bisogno di dichiarare vecchie appartenenze senza guardare ai vecchi dirigenti…via i Fava , i Fumagalli e i loro vecchi compari di scranno parlamentare occupato per tante , troppe legislature,ma al nuovo che arriva dai territori, dalle donne e dai giovani.
E in quel congresso si potrà lanciare al resto della Sinistra un appello per un patto di opposizione.
Opposizione a Berlusconi e alla destra (l’adesione alla manifestazione del 5 dicembre è positiva in questo senso)ma anche al Pd che interpreta gli stessi valori della destra liberista e a quei settori della sinistra vecchia e residuale che vorrebbe il facile accordo con questi.
La Sinistra Nuova non potrà che essere di opposizione sociale e di sistema care compagni e care compagne e non potrà essere staccata dal resto delle forze antagoniste e realmente di sinistra che ancora ci sono in questo paese altrimenti saremmo destinati alla sparizione e alla sudditanza.
Occorre quindi fare molta chiarezza: riformismo,socialismo europeo,mentalità di governo bisogna affermarlo con forza non sono parole all’ordine del giorno. L’unico ordine del giorno è far nascere il Partito e organizzare da subito l’opposizione!!!

Rosa 23 novembre 2009 - 10:27

Fava dice due cose che in linea di massima condividiamo (spero) tutti: 1) che SEL è l’ultima concreta speranza a cui ci siamo aggrappati tutti e che è impensabile buttarla via con l’acqua sporca 2) che il 19 e 20 non possiamo ridurci a spartirci sgabelli e strapuntini ma dobbiamo iniziare a costruire concretamente il profilo e il progetto politico e programmatico di SEL. Sono perfettamente d’accordo.
Fava però tace su cosa sia questo progetto nei fatti al di là delle formule organizzative e dissimula tra le righe quello che in modo piu’ lineare è detto dal documento della Direzione nazionale SD (che lui ha votato e al quale è vincolato) e cioè che il 19 e 20 “si torna alla politica”. Tradotto. niente partito domani mattina.
Continuare a dire e non dire a questo punto oltre che ipocrita rischia di essere anche patetico, vista la situazione in cui ci troviamo.

Lorenzo Buonarroti 23 novembre 2009 - 10:17

Gennaro Migliore, ex capogruppo di Rifondazione alla Camera, dichiara all’Asca: “Il progetto di Sinistra e libertà va avanti con chi ci sta. Come convenuto con gli altri partner, faremo il congresso di fondazione del nuovo partito dopo le elezioni regionali e non prima” .E sulla presentazione alle elezioni regionali? “Ci presenteremo autonomamente, salvo qualche eccezione che potrà essere proposta a livello dei territori”.
Anche a Bagnoli avevamo detto che il Congresso di fondazione del nuovo partito si sarebbe fatto dopo le elezioni.
Mi pare che stia ricominciando un film già visto con le nomenclature di SD, MPS e UlS, pronte a spartirsi ciò che resta di SEL

Andrea Buonajuto 23 novembre 2009 - 01:03

Purtroppo Fava continua nel giochetto di non dire una mazza sull’identità di SeL.
Il progetto va avanti.
Ci può dire il compagno Fava cosa sia sto benedetto progetto?!

Peppe Giudice 23 novembre 2009 - 00:36

Ferrero non ha progetto politico, così come Diliberto. Essi pensano solo di “marcare” uno spazio identitario. Nè interessa a loro produrre programmi, perchè i programmi li produce una sinistra che in prospettiva si pone una vocazione maggioritaria, e non l’opposizione permanente (che poi viene contraddetta dalla forte vocazione “governista” dei vari Diliberto hanno – lo stesso Ferrero è stato ministro con Mastella)
Anche io da socialista sono molto critico verso alcune posizioni della socialdemocrazia europea (vedi Blair Schroeder). Posizioni che peraltro non sono state condivise da molti partiti socialisti europei (francesi, scandinavi, belgi).
Ora il PSE è nettamente più a sinistra rispetto a qualche anno fa, anche perchè certe posizioni hanno portato ad esempio la SPD alla sconfitta. Però fare le pulci alla socialdemocrazia quando in Italia abbiamo avuto il governo dell’Ulivo (appoggiato anche da Rifonadzione o pezzi di essa) di Prodi e D’Alema che ha fatto in Italia ciò che la Thatcher ha fatto in Inghilterra (privatizzazioni selvagge) non mi pare opportuno.

Alessio 23 novembre 2009 - 00:21
Andrea F. 22 novembre 2009 - 23:36

Qui nessuno è per una rifondazione bis(parlo almeno per me)almeno se si parla di quella attuale,proprio no. Io mi ritengo “contro” i ferrero e diliberto che anzichè concentrarsi sulle ingiustizie sociali del nostro paese pensano a dare lezioni di storia a modo loro.
Quello che intendevo dire è che in termini di programma e di proposte,se ne avessero,non credo che le distanza con SeL sarebbero molte(secondo me quasi nulle),il vero problema è che allo stato attuale farebbero fare una figuraccia pessima a tutti gli altri.
Avete mai visto su youtube l’intervento in senato di fosco giannini,senatore di rifondazione nella scorsa legislatura?L’intervento era incentrato sul modo imparziale in cui un servizio storico del Tg2 avrebbe dato un’immagine sbagliata della rivoluzione d’ottobre..guardatelo…

Mario Ghezzi 22 novembre 2009 - 23:02

Io ho paura che andiamo avanti come una sinusoide, barcamenandoci fra alti e bassi, opportunità elettorali, esigenze di tenere dentro quello o quell’altro. Intanto noto che il simbolo è stato in realtà “usato” da quelli che sarebbero dovuti essere i fondatori del nuovo soggetto, salvo poi abbandonare la nave quando hanno intravisto opportunità di alleanze diverse. Scusate facciamoci una domanda, ma se Bersani non avesse vinto le primarie inaugurando una nuova stagione di alleanze, voi credete che il Sig. Nencini avrebbe preso la posizione che ha preso? Oltretutto rimangiandosi mesi di costruzione. Provate ad andare sul sito dei Socialisti, riporta cose assurde, addirittura pare che prenda in giro la sua stessa base affermando che in buona fede molti militanti hanno capito male ( dice proprio così ). Sinistra e Libertà non sarebbe mai potuto diventare un partito, perchè non era nei programmi. Il documento della nostra direzione mi sembra onestamente vago, colgo in esso pure degli elementi frenanti. Mi sembra ricco di tatticismi ed onestamente, come accade spesso a Sinistra ultimamente, slegato dalla realtà e dalle istanze che vengono dai territori. Io vorrei ricordare che noi siamo nati da una scissione, come movimento “biodegradabile” ( termine che personalmente ho amato molto )abbiamo ragione di esistere solo per unire la Sinistra e creare quel famoso partito di cui il paese ha drammaticamente bisogno. Non vorrei ripetermi, ma il messaggio che viene dai territori è semplicemente questo. Credo sia arrivato il momento di farlo questo soggetto…. con chi ci sta e con chi si riconosce in questa idealità……scusate, ma comincio a pensare che il resto sia teatrino della politica.

Massimo.c 22 novembre 2009 - 21:14

Bravo Carolus Felix
Se veramente ci saranno problemi con il nome Sinistra e liberta’, concordo quanto scritto nel blog nuovasinistra”Per questo bisogna che nasca un soggetto politico nuovo, unitario, socialista, ecologista, umanista e libertario che si chiami: SOCIALISMO ECOLOGIA E LIBERTA’”
L’acronimo sara’ sempre SEL. Speriamo che non ce ne sara’ bisogno. poi trovo scritto nello stesso articolo “Ora questo vento, cari compagni, non solo non si porterà via nulla, ma continuerà a soffiare sempre più forte come in quella bella canzone di Pierangelo Bertoli.
“Eppure il vento soffia ancora
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie”
Una canzone stupenda: socialista, umanista, ecologista, pacifista che forse è la sintesi migliore delle motivazioni per cui Sinistra e Libertà è nata e che meriterebbe di diventare l’inno di questo nuovo soggetto politico.2

Andrea Buonajuto 22 novembre 2009 - 20:29

L’intervento di Bencistà è chiaro.
QUelli che non sono chiari sono i vertici.
Il 19 Dicembre tutti noi abbiamo diritto alla chiarezza:
Si dicano parole esplicite sull’identità di SeL e sull’affiliazione internazionale.
Sia quelli che si sentono all’interno dell’esperienza politica del socialismo europeo e internazionale sia quelli che si sentono estranei hanno diritto a sapere dove si vuole andare.

M.giovanna Bencistà 22 novembre 2009 - 20:08

Veramente incredibili le insinuazioni sulla presunta volontà di fare di Sel una R ifondazione 2.E perchè mai dovremmo fare una copia, che viene sempre peggio dell’originale? Noi, che abbiamo militato in Rifondazione soprattutto perchè alla sinistra del DS non c’era più nulla, vedevamo fin da allora tutti i limiti di quel progetto politico e non ne siamo usciti per seguire Vendola, lo abbiamo fatto per costruire una strada nuova. Certo non era il PSI il nostro modello e neppure la socialdemocrazia europea, eccetto alcune posizioni sulla democrazia e libertà,condivisibilissime. e neppure ora abbiamo quei modelli come riferimenti tout court.

Peppe Giudice 22 novembre 2009 - 18:36

personalmente non credo che nè Migliore, nè Vendola, nè tantomeno Sansonetti vogliano fare la Rifondazione 2, altrimenti perchè avrebbero fatto la scissione? E sappiamo dall’esperienza della sinistra italiana che le scissioni sono molto difficili da ricomporre.
C’è magari in qualche settore della base dell’mps qualche nostalgia per Rifondazione. Ma costoro non hanno capito che Vendola ha attratto un elettorato che poco ha a che vedere con la storia comunista, come aveva già fatto Bertinotti con Rifondazione.
Parliamoci chiaro: Bertinotti voleva trasformare Rifondazione in un partito socialista di sinistra. Non a caso aveva parlato di una sorta di “Bad Godesberg” per la sinistra radicale. Ma aveva un partito che per metà non gli stava dietro. Per cui in Rifondazione si era creato un fossato amplio tra una posizione fortemente innovatrice ed una archeologia conservatrice rappresentata, sia pur in forme diverse, da Ferrero e Grassi. La scissione era nei fatti e l’appunto che io muovo a Bertinotti è di non aver mandato a quel paese Grassi e Ferrero già quattro o cinque anni fa.
Ci sarebbe stato il tempo per costruire una sinistra innovatrice e moderna in alternativa al PD.
Comunque il coordinamento di SD ha ragione: delinea il percorso migliore per riprendere con più forza il nocciolo razionale del progetto di SEL.

Andreini Marco 22 novembre 2009 - 18:10

Splendido intervento ,quello di Rosa, il giorno 20 mi pare,chiariamo una volta per tutte , all’interno del partito socialista stiamo facendo una battaglia per riportare ble idde di sel al centro, ma se qualcuno continua a criminalizzare chi non vuole il partito subito e il confronto continua a essere solo quello, ha ragione Rosa , credo che nè i socialisti nè i compagni di sinistra democratica abbiano intenzione di consentire a Migliore con il nostro aiuto per giunta di creare rifondazione 2, non è il mio percorso non mi interessa, e non lo voglio nemmeno sentire più accennare,

Andrea Buonajuto 22 novembre 2009 - 17:34

Allora,
o SeL è il punto d’incontro di forze diverse che si FEDERANO, oppure prova a diventare un vero e proprio partito, dotandosi di un’identità (i partiti novi privi di una precisa identità andrebbero lasciati ai vuoti “novatori” vari)
Anche nel caso della Federazione, continuerebbe a restare aperto il problema della costituzione di una forza della sinistra socialista in Italia.
Peppe GIudice parla esplicitamente di questa ipotesi e di ruolo di SeL all’interno del PSE, io sono d’accordo anche se su singole questioni posso avere opinioni diverse dalle sue.
Il problema però è che in questi mesi i nipotini di Vecchietti e Valori hanno lavorato per tutt’altra ipotesi, proprio per quella Rifondazione bis che ormai sta diventando SeL.
L’adesione alla pessima manifestazione del 5 dicembre, priva di contenuti politici che non siano il semplice Berlusconi puzza ed è corrotto, è un chiaro segno di cosa si voglia che sia SeL e dell’assoluta mancanza d’incidenza della cultura politica socialista.

Andrea F. 22 novembre 2009 - 17:05

E intanto mentre noi stiamo qui a discutere di partito sì e partito no,forse federazione,mentre parliamo di socialismo europeo sì o no,in maniera fin troppo velleitaria,dai sondaggi emerge che se si andasse al voto Sinistra e Libertà sarebbe al 2%(in alcuni sondaggi anche meno).Il Psi ormai ha preso una sua strada per un soggetto radical-chic con pannella e i verdi di bonelli,possibilmente affiliandosi anche al Pd,chi ancora sostiene che non è possibile nessuna intesa(e non dico riunificazione immediata e incondizionata) almeno a livello di programma con l’altra sinistra(che secondo me ha il difetto di essere rappresentata dai suoi due leader peggiore di quello che è) con cui le differenze sono puramente formali e non di contenuto,non ha capito che questa ipotesi è l’unica percorribile al momento per non scomparire o essere assorbiti dal PD(questo vale non solo per SeL ma anche per Prc-Pdci,vedi l’esempio di folena,da Prc a PD,boh…) ,che il vero nemico è dall’altra parte del campo e che essere sinistra di governo come aspira a diventarlo SeL non vuol dire allearsi incondizionatamente con il Pd,magari anche con UDC e rutelli,facendo da cornice a sinistra di un alleanza centrista e moderata senza contare nulla nelle decisioni che si prendono.

Antonio 22 novembre 2009 - 11:53

primo il nome

il nuovo nome è a mio avviso sinistra ecologia socialismo

sinistra e libertà non può essere usato e inoltre è un nome giusto ma troppo complesso da spiegare.
1) i verdi si sono divisi al 50 % come previsto
non conta chi ha vinto il congresso per 24 voti.
il problema è il programma i verdi devono CONIUGARE lavoro con ecologia, sviluppo con decrescita
saranno capaci di affrontare programmi cosi complessi i nostri verdi?
speriamo che se la cavino ma ..non è facile….
2) sinistra, come la mettiamo tra anticapitalisti e ‘ strutturalisti’?
Nichi Vendola viaggia sulla strada giusta ma lui è un imparato ..in Puglia gli hanno detto
‘ o ripari l’ acquedotto pubblico ho ti facciamo bere tutta l’ acqua che perde ‘
è lui giorno per giorno ha fatto.
quanti compagni della nostra sinistra stanno imparando, fanno cose ?
3) e veniamo ai socialisti.
molti compagni di area socialista stanno aderendo direttamente a sel o ses .
alcuni sono organizzati in associazioni è stanno uscendo dal psi di nencini molti sono ‘ cani sciolti’ è aderiscono a livello individuale.
la questione socialista in sel o ses è il programma e i linguaggi di comunicazione ( questi sono molto importanti)
una grande banca pubblica del sud che è un cavallo di battaglia storico del socialismo ..cosa facciamo ?
si possono costruire importanti enti pubblici ( alla francese ) senza il clientelismo in Italia ?

per concludere

sinistra ecologia e socialismo ha un futuro solo se avrà una capacità COLLETTIVA progettuale e programmatica.
senza capacità programmatica prevalerà una politica generalista
è per essere franchi una specie di Rifondazione comunista di serie B.
per fare qualcosa di nuovo ed importante ci vuole capacità di analisi memoria storica innovazione .
e non è molto facile

la questione PD
in AUTONOMIA POLITICA e ORGANIZZATIVA dopo la vittoria
di Bersani è necessario lavorare insieme al PD
per un vero PROGRAMMA COMUNE DELLE SINISTRE
su Internet e sul territorio è necessario lavorare soprattutto a livello culturale ma anche politico con il PD

da ultimo la questione elettorale.

per le regionali ci si presenta autonomamente con accordo programmatico con il PD ?
o con un cartello elettorale ?
se è un cartello elettorale con chi lo facciamo ?

Lorenzo Buonarroti 22 novembre 2009 - 11:29

“Il nostro movimento non ha mai immaginato che il percorso necessario e difficile di Sinistra e Libertà potesse tramutarsi in poche settimane in un nuovo partito politico, il partito della nuova sinistra italiana. Eravamo e siamo consapevoli del fatto che un partito politico si può solo costruire nel tempo, che dunque non servono né aiutano scorciatoie organizzativistiche” (dal documento della Direzione SD)
Ma Claudio Fava non aveva detto Congresso prima delle elezioni regionali?

Militant 22 novembre 2009 - 11:17

Propongo l’inno per il partito
http://www.youtube.com/watch?v=SWqqV-xQD3A

Peppe Giudice 22 novembre 2009 - 11:10

Il 65% degli elettori di SeL non è legato ai soggetti fondatori: questo è il dato positivo che testimonia il fatto che SeL ha una sua razionalità in quanto intercetta una domanda politica (che potenzialmente, secondo me, è molto più vasta)reale.
Ma se si deve creare un soggetto politico, esso deve avere un profilo identitario, definito da una carta dei valori e da un manifesto fondativo che sappia esprimere la sintesi politica di quelle culture che confluiscono nel progetto.
Altrimenti si fa l’operazione tipica della sinistra “senza aggettivi”, la lista della spesa: “noi siamo la sinistra del lavoro, delle differenze, dei diritti, dell’ambiente, della libertà, della laicità,della pace, del Mar Caspio, della Pampa, dei gauchos e degli indios della Bolivia. Cioè niente. C’è in questa logorrea inutile un riflesso veltroniano di sinistra.
Proporrei la lettura dell’ottimo documento predisposto dal compagno Alberto Ferrari insieme ai compagni di SeL di Pavia che oggi lo si può trovare sul sito http://www.socialismoesinistra.it link http://www.socialismoesinistra.it/web/documenti/51-documenti/324-sinista-e-liberta-di-pavia-per-la-rifondazione-del-socialismo-europero.html.
Li c’è uno sforzo serissimo di indicare una proposta manifesto di “programma fondamentale” sulla falsariga di quello di Bad Godesberg per SeL.
Solo un profilo identitario che definisca la missione storico-politica del soggetto può legare insieme i contenuti in una sintesi organica, se si vuole costruire veramente un partito. Se non si fa del movimentismo a buon mercato.
Ora SEL non può non proporsi una rifondazione a sinistra del socialismo europeo non per astratta ideologia ma perchè il PSE è (nonostante la crisi che l’attraversa – ed attraversa pure la Gue , con l’eccezione della Linke) di gran lunga la forza politica della sinistra predominante. Pensare di ristrutturare la sinistra europea, fuori o contro il PSE è puro velleitarismo che lasciamo volentieri ad gente come Ferrero.
La collocazione di SeL nella sinistra del PSE e con ruolo di cerniera con le forze non comuniste della GUE mi pare la soluzione più razionale.

Tonino 22 novembre 2009 - 10:12

Si continua con le divisioni;ogni piccolo gruppo deve discutere e fino ad ora che hanno fatto; si cerca sempre di rinviare ….l’importante è presidiare l’orticello…E’ ora di discutere tutti insieme e partire … di costruire il partito che non c’è. Ricordatevi che tabnta sinistra diffusa aspetta e non è disponibile ad aspettare molto….non costringiamola nel privato

Massimo C 22 novembre 2009 - 09:49

Il 19 dicembre si dicano parole chiare sull’identità e l’affiliazione internazionale di SeL. Scrive qualcuno e si chiedono in molti come se non fosse gia’ dibattuto. Ma sara’ meglio ripetere e scriverlo su carta di adesione o su statuto o su come si vorra’ chiamarlo.SeL è e deve essere il punto di incontro tra socialismo democratico, comunismo revisionista e libertario, ecologismo responsabile, difesa della libertà e dignità della persona. Una sintesi un partito SEL in Italia largo e plurale che deve dare liberta di collocazione ai singoli dirigenti alle tre famiglie Gue Verdi Pse che veda anzi un ambizioso progetto di riunificarle e che quindi non si possa come SEL sceglierne uno. Forse quella differenzazione andra’ bene in tempi di “vacche grasse” sia in Italia che i Europa, cioe in tempi politici dove le sinistre hanno vastissimi consensi popolari,non mi sembra questi tempi. E poi bisogna avere coraggio politico di dire cose nuove e di unire.
Massimo C.
ecologista
di sinistra
per la liberta’.

Luigi Petronelli 22 novembre 2009 - 09:28

Il problema delle elezioni anticipate è reale, e paradossalmente è più un problema della sinistra ( nella sua interezza ) che di Berlusconi. E’ evidente, però, che il progetto di sinistra e libertà, dovrebbe prescindere codesta eventualità. Ritengo che dopo l’assemblea di Napoli, siano emerse, in S&L, tutte le difficoltà che, di fatto, hanno impedito al P.D. di essere una valida alternativa alla destra. La sinistra è un arcipelago di medie e piccole isole incapaci di trovare una sintesi. Ogni dirigenti del microgruppo che si definisce di sinistra è convinto di rappresentare il 51% degli italiani, anche se a spesso non rappresenta neanche se stesso. Se continuiamo a fare un passo in avanti, spinti dall’onda dell’entusiasmo per l’unità ritrovata, e due passi indietro, per i capricci dei signorotti di turno che vedono minacciato il loro feudo di un km quadrato, il governare l’Italia, sarà sempre un sogno. Proviamo a stare anche 15 giorni a discutere di un progetto, ma poi, una volta partiti, evitiamo di ridiscutere il tutto ogni 3 giorni, e se qualcuno non ci sta più che abbandoni. Una nave solida continuerà a navigare anche dopo l’abbandono di qualche membro dell’equipaggio. Una nave senza una rotta certa, si schianterà sul primo scoglio, anche con l’equipaggio al completo

Mario 22 novembre 2009 - 02:43

Ma essendo noi di Sinistra e libertà, ed essendo questo un momento di forte disorientamento, siamo ricompresi anke noi nel popolo delle libertà?

Barbara Ferrazzo 22 novembre 2009 - 00:56

Ma perchè dobbiamo ragionare ancora divisi per componenti? Mi ero illusa che questo modo di procedere fosse definitivamente superato! Io mi auguro che SeL sia qualcosa che va oltre i gruppi politici che hanno contribuito a farla nascere (anche perchè molti dei suoi aderenti non provengono da nessun partito)diversamente non mi interessa. Se continuamo con la logica degli ex verdi, ex rifondazione, ex DS e dei conseguenti veti incrociati…andiamo solo verso un suicidio collettivo! In ogni caso la mia adesione a Sel, come quella di tutti i compagni del mio circolo, è a titolo individuale e pensiamo che così debba essere per tutti! Le elezioni politiche 2008 ed europee 2009 ci hanno ampiamente dimostrato l’inutilità dei cartelli!
Per quanto mi riguarda sono disposta a continuare nel mio impegno solo se si procede senza indugi con il percorso costituente di SeL. In caso contrario abbandonerò tutto e credo che non sarò la sola!

Marco Renzini 21 novembre 2009 - 19:49

Peppe,
in che lingua lo dobbiamo dire ?
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“Una sintesi che può trovare collocazione nell’ala sinistra del socialismo europeo e può fare da cerniera tra il PSE e l’ala non comunista della SE (Linke, socialisti olandesi ecc). ”
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Posso prestarmi per una modesta ma fedele traduzione in altre lingue normalmente conosciute.
Per il momento lo scrivo un’altra volta in italiano….. chissà….comunque comincio ad avere forti dubbi che il
problema sia ” politico “…..
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“Una sintesi che può trovare collocazione nell’ala sinistra del socialismo europeo e può fare da cerniera tra il PSE e l’ala non comunista della SE (Linke, socialisti olandesi ecc).
=========================================

Peppe Giudice 21 novembre 2009 - 19:26

Talvolta ho l’impressione che la polemica su partito subito o meno sia lo specchio deformante di un problema più profondo che concerne la identità di SeL.
Legittimamente qualcuno pensa che SeL debba essere una seconda Rifondazione, affiliata alla GUE ed in procinto di riunificarsi con il resto della sinistra comunista.
Altri, come il sottoscritto, ritengono che non ha senso fare una seconda Rifondazione (in questo caso la cosa non mi interessa)che SeL sia il punto di incontro tra socialismo democratico, comunismo revisionista e libertario, ecologismo responsabile, difesa della libertà e dignità della persona. Una sintesi che può trovare collocazione nell’ala sinistra del socialismo europeo e può fare da cerniera tra il PSE e l’ala non comunista della SE (Linke, socialisti olandesi ecc).
Questo è il nodo da risolvere, che è tutto politico e non organizzativistico. Risolto il problema politico quelli organizzativi vengono da sè.
Siccome io ritengo che in Italia vi sia lo spazio per una sinistra che non voglia essere una costola del PD ma neanche una aggregazione minoritaria e nostalgicamente comunista che è politicamente inutile oltre che storicamente sorpassata, e questo spazio è potenzialmente grande, perchè finiti i festeggiamenti per Bersani ci accorgeremo che il PD è cambiato ben poco e certo non è una forza di sinistra. Tant’è vero che non ha aderito al PSE (e D’Alema questo lo ha pagato)

Cinzia 21 novembre 2009 - 19:22

La riflessione a tutto campo è già bella e chiusa, perchè la stragrande maggioranza dei provenienti da SD, considera conclusa l’esperienza di quel movimento, che è sempre stato inteso come elemento di passaggio, coerentemente ai suoi presupposti. L’UNICO scopo dichiarato di SD era quello di favorire un’aggregazione più ampia e per questo si è sempre lavorato nelle realtà locali. Per cosa abbiano lavorqato i falomi vari non lo sappiamo e nemmeno ci interessa.

Rosa 21 novembre 2009 - 18:57

Ribadisco quanto detto, fatto salvo che non ho ovviamente la presunzione di detenere tutta la verità. Detto questo prendo comunque atto degli insulti rivolti agli ex-militanti DS come me, che ripetono semplicemnte quelli di due settimane fa ai socialisti e quelli di un mese fa ai verdi, e che io e altri compagni dobbiamo essere “spazzati via”. Bene, sempre piu’ invitante questo progetto…

Gianf 21 novembre 2009 - 18:33

Sinistra Democratica, all’indomani delle deliberazioni del coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà e della segreteria del Partito Socialista, ha l’obbligo di aprire una riflessione a tutto campo, che sia capace di investire i gruppi dirigenti, i territori, i militanti(…)BRAVI OK! ORA VEDREMO FINALMENTE – COME FARANNO I DIRIGENTI- (COORDINATORI VARI PERMETTENDO)-AD “INVESTIRE” TUTTI I COMPAGNI MILITANTI.(???)

Psi: No A Nbd 21 novembre 2009 - 16:25

“Sinistra e libertà, come ha spiegato -20.11.2009-i Antonello Falomi dai microfoni di Radio radicale, non c’è più e quindi non può certo annunciare l’adesione alla manifestazione del 5 dicembre contro Berlusconi. Ogni adesione è evidentemente a carattere personale”.
E’ il commento del segretario del Psi, Riccardo Nencini, alla notizia dell’’adesione’ di SeL alla manifestazione del 5 dicembre.
“D’altra parte, – prosegue Nencini – anche su questa adesione, i socialisti non sarebbero stati d’accordo. La nostra opinione è infatti, come ho già dichiarato tre giorni fa, che l’alternativa a Berlusconi non può nascere in piazza, ma nei programmi e nelle proposte di un centrosinistra nuovo che si candidi a governare meglio il Paese. Quella del 5 dicembre è invece una protesta che serve solo a scaldare i cuori e non porta un voto in più. E meglio lasciare a Di Pietro e al massimalismo di sinistra la politica muscolare, quella delle piazze piene e rumorose che di solito, come diceva Nenni, poi lasciano le urne vuote. Per tutti i riformisti del centrosinistra – conclude Nencini – è arrivato invece il momento di confrontarsi su proposte e programmi concreti da lanciare già dalle prossime elezioni regionali”.

Andrea Buonajuto 21 novembre 2009 - 16:17

e perplessità che alcuni di noi avevano evidenziato già diversi mesi fa, vengono ora avanzate anche da altri compagni.
Peccato che si siano persi mesi preziosi a fare il tifo scandendo slogan inutili e vuoi (il più gettonato: partito subito, partito subito,partito subito).
E’ chiaro che tra la SeL che propone Luca e quella che hanno in mente molti compagni socialisti non c’è possibilità d’incontro.
O si va verso un modello o verso l’altro.
Che si scelga allora, rimanere nel mezzo non serve a nessuno.
Il 19 dicembre si dicano parole chiare sull’identità e l’affiliazione internazionale di SeL

Dina Caprara 21 novembre 2009 - 14:34

fino a che restiamo dentro alle gabbie delle vecchie appartenenze non ci sarà una reale trasformazione. Non è possibile immaginare qualcosa che non si conosce, è proprio questo il bello. L’entusiasmo di costruire un nuovo soggetto politico della sinistra può nascere solo dalla sperimentazione, dalla libertà delle idee, dall’accogliere il nuovo senza paure. Forse non ci siamo ancora liberati dalle ragnatele, allora forza, mettiamoci il coraggio che serve senza opportunismi

Andrea 21 novembre 2009 - 14:24

scusate, interbvengo un’ultima volta e poi non assillo più, in replica al post di luca. Già in altro post a commento dell’articolo di fulvia bandoli ho detto che l’autodefinizione di sinistra “nuova” è petizione di principio vuota; la novità si misura nell’elaborazione politica e programmatica. Che viene fuori dopo un percorso più o meno lungo. Trovo sciocco pretendere la cesura totale verso il (presunto) passato e concetti come riformismo o sinistra di governo sono (IMHO, ovvio) concetti assolutamente attuali. essere di “governo” può comportare anche compromessi, ma non è questa l’essenza del concetto, visto che invece rappresenta l’unico modo per coniugare i sani e rispettabili principi all’azione concreta per la modifica della società (= riformismo, scusate la spiegazione un po’ sempliciotta).
Così come il socialismo non è assolutamente concetto superato e/o “del passato” (come invece sicuramente il comunismo) e necessita semplicemente di essere aggiornato.Luca invece vuole condannarae la sinistra ad un ruolo di opposizione piazzettara: se andiamo avanti così sarà accontentato per i prossimi 50 anni.
Io mi auguro che si possa fare qualcosa di meglio. saluti.
Andrea CAstiglione

Andrea Castiglione 21 novembre 2009 - 14:23

scusate, interbvengo un’ultima volta e poi non assillo più, in replica al post di luca. Già in altro post a commento dell’articolo di fulvia bandoli ho detto che l’autodefinizione di sinistra “nuova” è petizione di principio vuota; la novità si misura nell’elaborazione politica e programmatica. Che viene fuori dopo un percorso più o meno lungo. Trovo sciocco pretendere la cesura totale verso il (presunto) passato e concetti come riformismo o sinistra di governo sono (IMHO, ovvio) concetti assolutamente attuali. essere di “governo” può comportare anche compromessi, ma non è questa l’essenza del concetto, visto che invece rappresenta l’unico modo per coniugare i sani e rispettabili principi all’azione concreta per la modifica della società (= riformismo, scusate la spiegazione un po’ sempliciotta).
Così come il socialismo non è assolutamente concetto superato e/o “del passato” (come invece sicuramente il comunismo) e necessita semplicemente di essere aggiornato.Luca invece vuole condannarae la sinistra ad un ruolo di opposizione piazzettara: se andiamo avanti così sarà accontentato per i prossimi 50 anni.
Io mi auguro che si possa fare qualcosa di meglio. saluti.

Peppe Giudice 21 novembre 2009 - 14:02

SD è il movimento che con più determinazione e coerenza si è impegnato per la costruzione di un nuovo partito della sinistra. Poteva fare un partito dopo l’uscita dai DS, ma ha mantenuto la struttura di movimento proprio per favorire una aggregazione più vasta. Non ho condiviso la scelta di aderire all’Arcobaleno, ma SD resta l’asse centrale del progetto di SeL.
Andrea ha ragione quando dice che verso i socialisti (al di là delle giustissime e condivisibilissime critiche a Nencini ed alla sua combriccola) una parte ha mantenuto una forte diffidenza. Non Certo Vendola che ha più volte affermato che la cultura socialista è parte essenziale del progetto SeL, ma in alcuni che si sono probabilmente sentiti orfani della sinistra inutile di Ferrero questo pregiudizio è duro a morire.
SD ha tracciato un percorso condivisibile ed è l’unico che potrà far nascere veramente il nuovo soggetto. Nel quale vi saranno molti socialisti che non condividono affatto le scelte di un accattone come Nencini.
Se qualcuno sotto sotto vuole rifare la sinistra “ai neutroni” con Ferrero e Diliberto lo dica subito; nè SD, nè i socialisti non “nenciniani” vi saranno (e credo non vi sarà Vendola).

Antonio Rizzi 21 novembre 2009 - 13:53

Caro Luca, guarda che non prendo in giro nessuno. C’è uno scollamento evidente tra la base e i dirigenti (sai che novità…), e, come dici tu, l’assemblea di dicembre sarà l’occasione buona per liberarci di certa zavorra. Anche perchè, effettivamente, la democrazia interna comincia a scarseggiare.

Invito anche te a firmarti con nome e cognome, è più piacevole sapere con chi si discute. E non credo costi nulla (come ha dimostrato Andrea Castiglione).

Saluti.

Luca 21 novembre 2009 - 13:45

Caro Antonio, non prendiamoci in giro.
Le perplessità dei dirigenti di SD o pseudo tali come dici tu non sono solo di alcuni dirigenti vedi Falomi o Mezzetti e C. ma dietro alle dichiarazioni fatte qua e là per l’avvio della costituente del partito più o meno tutti gli attuali dirigenti di SD hanno sempre frenato. Da Fava e Mussi passando per Fumagalli,Buffo, Bandoli ecc.
Non so quale democrazia interna SD ha scelto i suoi dirigenti locali e nazionali ma credo che anche la base di sd ,almeno gran parte di quella che proviene dai ds, non sia adeguata al progetto di una Sinistra Nuova.
Una Sinistra nuova non pùò guardare al vecchio;parole come riformista o collocazioni nel socialismo europeo sono superate, dire che serve una sinistra con cultura di governo è non capire la realtà e magari pensare più all’inciucio che non al paese….
Dobbiamo avere il coraggio dal basso,dai territori per spazzare via questi pseudo dirigenti e pseudo “militanti” abbiamo bisogno di una forte sinistra di opposizione e il 19 dicembre sarà il momento per farglielo capire finalmente.

Marco Renzini 21 novembre 2009 - 13:26

Cari compagni e care compagne,
facciamo come a Reggio Emilia, Alessandria, Verbania, Castelbellino, tanto per citare solo le ultimissime notizie ( vedi post: Deliberato del Coordinamento nazionale del 19 novembre ” ).
Andiamo avanti con decisione e subito.
Questo ci chiedono innanzitutto la stragrande maggioranza delle persone nei territori.
Come si fa a non capirlo ?
Ovviamente comprendo il punto di vista di qualche ” dirigente ” che deve ricollocarsi….non capisco invece alcuni ” militanti di base “…..o faccio finta di non capirli…..

Andrea 21 novembre 2009 - 13:24

@antoniorizzi.
scusami hai ragione. sono Andrea Castiglione segretario provinciale di udine PSI e componente coordinamento provinciale S&L della provincia di Udine.
So che molti militanti SD (come molti militanti PSI) non hanno perplessità sulla prosecuzione di S&L anche nelle sue attuali difficoltà; molti però le hanno e parlo per esperienza personale ( discorsi fatti con compagni).
Ripeto che a me (socialista lombardiano, per capirci)stava bene prendere parte alla costruzione di un soggetto di sinistra riformista e di governo, che mi pareva potesse rappresentare l’evoluzione del socialismo italiano. Non mi sembra che quello che si sta costruendo sia quanto mi aspettavo e non mi trovo per niente a mio agio con certe prese di posizione e rigidità che ho trovato e trovo in S&L; pur condividendo parzialmente certe critiche al gruppo dirigente del mio partito.e lo dico con dispiacere perchè qua a udine si stava anche lavorando bene.
Saluti

Antonio Rizzi 21 novembre 2009 - 13:13

Caro Andrea, le perplessità di SD sono solo in alcuni dirigenti (o pseudo-tali). Io sono militante SD a Milano e garantisco che gran parte della base è molto più avanti dei Falomi o Mezzetti di turno.

P.s. Perchè non ti firmi con nome e cognome, invece di togliere il disturbo?

Tonino Fornaro 21 novembre 2009 - 13:11

Scusatemi se intervengo nuovamente perchè alcuni toni sono davvero fuori luogo.Intanto se avete letto il mio precedente intervento,avete notato che non condivido i tentennamenti ,i rinvii ,i cavilli e le mille prudenze.Nei momenti cruciali e sulla base di fatti reali ,i dubbi e le prudenze diventano errori esiziali per una svolta che è nelle cose.Quindi ho criticato il documento della direzione di SD ,proprio per tutta la prudenza che trasuda per fare subito di SL il partito della sinistra.Naturale sbocco di quanto fu detto anche il 5/5/2007 a Roma. Tuttavia ,invito i compagni a non confondere le idee con l’anagrafe o con la provenienza politica.Ci sono persone di 60 anni che esprimono idee innovative più dei ventenni e viceversa.Quindi giudichiamo sulla base diquanto si dice e si fà.Insomma,cari compagni ,non facciamoci del male e andiamo subito verso il nuovo partito di SL .E firmiamoci ! Tonino Fornaro

Massi 21 novembre 2009 - 12:57

Finalmente il documento di Sinistra Democratica fa chiarezza nel marasma generale di questi giorni, in cui emerge una completa assenza di direzione politica. Serve tempo per costruire il nuovo partito della Sinistra, non servono “scorciatoie organizzativistiche” come afferma giustamente la direzione di Sinistra Democratica. Non serve in Italia l’ennesimo partitino, e poi quale sarebbe ad esempio la collocazione europea del nuovo soggetto? Ricordo che uno dei grandi nodi politici nell’ultimo congresso dei Democratici di Sinistra era proprio la collocazione europea del nascente PD. Noi della Sinistra DS ci siamo battuti fino in ultimo per chiarire la prospettiva europea del PD, e quando ci siamo resi conto che non arrivavano risposte abbiamo deciso di uscire dai DS per dare vita a Sinistra Democratica; nata, rammento,per costruire un partito della sinistra in Italia in doppia cifra (10%). Oggi quindi è giusto il documento della direzione di Sinistra democratica che apre una seria riflessione, e che di fatto non è assolutamente d’accordo al partitino. Purtroppo Sinistra e Libertà è morta per una gestione sconsiderata e frettolosa di alcuni esponenti, e dalle notizie di stampa è sempre più probabile anche una spirale giudiziaria a suon di carte bollate. Non era forse meglio affrontare le Regionali intanto col patto elettorale, e con il simbolo di Sinistra e Libertà? Perchè si è voluto a tutti i costi far fallire questo progetto? Tutti eravamo consci e consapevoli che il nostro era un accordo elettorale, perchè alle europee si è andati con il simbolo di SeL e alle elezioni amministrative con altri simboli e comunque divisi con i socialisti. Perchè i dirigenti che oggi si stracciano le vesti contro il patto elettorale e contro i socialisti in quei giorni non hanno detto mezza parola, abbandonando al loro destino i compagni dei territori che si sono dovuti inventare i simboli all’ultimo minuto per essere presenti alle amministrative? Forse speravano nel superamento dello sbarramento e quindi in qualche poltrona e prebenda? A me sembra che quindi deve essere recuperata un minimo di direzione politica e Sinistra Democratica finalmente questo compito inizia ad assolverlo.

Daniele 21 novembre 2009 - 12:43

CARO ANDREA, PURTROPPO NELLA MIA REALTA ALCUNI SOCIALISTI FINO AD ORA NON HANNO FATTO ALTRO CHE PORRE OSTACOLI, MAI UN APERTURA VERSO IL DIALOGO MA SEMPRE UNA SOTTILE STRATEGIA POLITICA PER IL DOMINIO INTERNO, P.S. HO SOLO UNA TESSERA QUELLA DI SeL , LARGO A CHI CI CREDE!

Daniele 21 novembre 2009 - 12:38

Quando avete finito di litigare, fatemi un fischio, io cittadino comune non vedo tutte queste distinzioni partitiche, non vedo tutte queste lotte intestine per la spartizione dei posti alla regionali, vedo gente che e’ stufa di essere sottomessa quotidianamente da logiche fasciste che ci propinano in qualsiasi salsa, adesso basta litigare, SINISTRA E LIBERTA’ ANDRA’ AVANTI COMUNQUE I CIRCOLI TERRITORIALI NON SI FERMERANNO!!!

Andrea 21 novembre 2009 - 12:35

vedi Carbonetti, tu non mi conosci e dai giudizi. Non va bene. I socialisti (e bada io ho la tessera del PSI e quella di S&L) non hanno mai escluso l’approdo al partito unico, hanno solo chiesto di procedere per passaggi e in tempi congrui per costruire percorsi comuni (perchè tante idee in S&L non sono propriamente di comune dominio). Su questo vendola e gli altri avevano convenuto. Salvo poi cedere subito dopo alla spinta della piazza del WEB. Non fingiamo di non sapere che l’ingresso dei socialisti nel progetto non è mai stato particolarmente gradito a voi “ex” e io penso invece che l’area socialista sia elemento imprescindibile per il progetto.proprio per non rifare una minirifondazione o un clone di sinistra arcobaleno. Non essere così sicuro che la cosiddetta “base” dei socialsiti sia così in massa felice di proseguire con S&L (anzi con questa S&L). e non mi pare corretto nemmeno minimizzare le reazioni – ben visibili su questo stesso sito – alle perplessità di SD, che sono le stesse espresse dai socialisti.Detto questo ti informo (e dopo potrai criticare almeno con maggior consapevolezza) che nel PSI (“base” compresa) è in atto una analisi profonda degli ultimi eventi ed una riflessione sulla prosecuzione o meno del progetto, così come vi è una forte critica al gruppo dirigente.Veedremo il da farsi.
Ma mi augurerei che stessa capacità di analisi ed autocritica fosse dimnostrata anche da altri che ritengono di non avere alcuna responsabilità nella crisi del progetto e continuano a pretendere di rappresentare la sinistra “pura”.
Come vedi non mi interessa di mettere “zizzagna” e se le opinioni diverse danno fastidio, tolgo subito il disturbo.
Saluti

Battistino Carbonetti 21 novembre 2009 - 12:01

Ed ecco che arriva il buon Andrea, a cercare di mettere zizzagna, gli rispondo come ho risposto ad altro intervento , dove hai letto che gli SD sono i cattivoni? Le cose che io ho letto sono di normale dialettica e discussione politica, a meno che non si pensi a SEL come ad un partito, che non sarà mai, dove la voce dei ccn o di un componente ha potere di imperio su quelle degli altri suoi aderenti. SE venisse emesso un documento dell’MPS che contenesse cose che a me non soddisfano, io che sono un ex di rifo, non avrei nessuna esitazione a criticarlo e a esprimere le mie perplessità su ciò che vi è scritto, è anche per questo che, credo, molti di noi sono usciti da partiti in cui si sentivano soffocati da politburò e comitati centrali che decidevano e si identificavano troppo come trinariciuti esecutori. Beh io ho sentito Nencini a Bagnoli parlare di partito, ora la parola partito ha ben poche definizioni, partito non è federazione, non è nemmeno unione elettorale, partito è partito, una cosa con regolamenti, dirigenti, iscritti, o tu conosci altre definizione della lingua italiana alla parola partito? E non solo lui ha parlato di partito, ma lo hanno fatto tuttti gli intervenuti, percè lo hanno fatto, forse perchè temevano il linciaggio da parte delle migliai di intervenuti? Se si la ignavia e lo stupore non dovrebbero essere rivolte Vendola, ma a coloro che per vigliaccheria hanno detto cose a cui non credevano, fregandosene di noi, li convenuti a migliaia affrontando spese e viaggi molte volte pesanti per la nostra vita e per i nostri bilanci, dimostrando quindi ,loro si, una totale insensibilità e mancanza di democrazia nei nostri confronti. Ma tu sei di quelli che se i dirigenti decidono li si segue, tu dici che una volta deciso è quello, beh io invece ti rispondo che se la base si ribella, è qui la base si è ribellata, sono centinaia le prese di posizioni di circoli, coordinamenti provinciali, regionali e comunali,di singoli aderenti,di associazioni, di dirigenti provenienti da tutte la formazioni politiche che compongono SEL, che si sono opposti alla decisione del coordinamnto, i dirigenti devono mutare la loro posizione, soprattutto se quei dirigenti non sono stati eletti da nessuno e sono lì dove sono in base ad una opzione di sola fiducia da parte nostra , perchè noi siamo SEL non solo loro.

Andrea 21 novembre 2009 - 11:05

vedo da molti posts che adesso dopo i socialisti anche i cattivoni di SD diventano indigesti a questa S&L sempre più clone di rifondazione. e vedo che il buon Vendola, evidentemente appena sceso da Marte, si stupisce delle posizioni di alcuni dei cofondatori che afferma mai prima rese note. Ci vuole faccia tosta. Ma Vendola era ancora su marte quando a Bagnoli era stata indicata la linea o quando il consiglio nazionale alla riunione del 5 ha approvato il documento smentito appena dieci giorni dopo? E chi ha cambiato le carte in tavola?
Mmmm, anche la residua stima per il buon Nichi mi sta venendo un po’ meno.

Paolo Hutter 21 novembre 2009 - 02:55

PERFAVORE INSISTO BASTA con gli interventi anonimi. Vogliamo fare una forza politica di cittadini consapevoli e attivi! Firmiamoci. Perfavore ripubblicate il bel documento che ho visto poche ore fa del coordinamento nazionale SEL, non diamo troppo peso alle vecchie sigle..
Il 5 dicembre chi è nel NordOvest e comprensibilmente non ce la fa ad andare a Roma venga a Torino che forse c’è Berlusca e di sicuro ci siamo noi

Sergio 21 novembre 2009 - 02:18

Perché avete censurato il mio commento di oggi in cui chiedevo conto del perché Mps in Calabria, la mia regione, sostiene la candidatura di Loiero?

Luca 20 novembre 2009 - 23:41

Si care compagne e cari compagni bisogna fare da parte tutti i vecchi dirigenti come quelli di sd fava mussi fumagalli e c. andiamo avanti verso il progetto di una Sinistra Nuova spazziamo via il vecchiume che si è alimentato occupando per parecchie legislature gli scranni di Montecitorio… c’è bisogno di aria nuova… il 19 dicembre dobbiamo organizzarci perchè questo sia finalmente possibile!
eleggiamo i delegati dei territori e imponiamo dal basso la linea del nuovo partito! Con noi troveremo non i burocrati della vecchia politica ma tante compagne e tanti compagni che dal proprio impegno sulle politiche dei territori contro gli interessi personali di questi attuali “dirigenti” e dei loro omologhi che purtroppo ancora agiscono nelle città e nelle regioni(io sto in Piemonte dove i burocrati di SD hanno presenza autonoma in regione province e nel comune di Torino….taccio i nomi per decenza…..)indicheranno la prospettiva per il futuro ed eleggeranno dei nuovi dirigenti.
Basta con le vecchie facce degli ex ds vogliamo cambiare!

Francesco Agresti 20 novembre 2009 - 22:35

Anch’io il 5 maggio 2007 ero a Roma al battesimo di SD che era nata per costruire il partito unico della sinistra e quel giorno ho fatto l’adesione a SD.Ma oramai il tempo è scaduto e non ci devono essere ripensamenti perchè SeL il 19 e 20 dicembre prossimi si deve costituire partito.A Lucca esiste solo Sel come pure in tutta la provincia e noi come tutti gli altri coordinamenti provinciali Toscani ,non ne vogliamo mai più cartelli elettorali ma vogliamo la costituente del nuovo partito.

Peppe Giudice 20 novembre 2009 - 22:08

vi propongo la lettura di questo documento sottoscritto dai compagni dell’associazione “socialismoesinistra”
: Documento approvato il 17/11/2009 dall’assemblea generale dei compagni di SOCIALISMOeSINISTRA per il Cosiglio Nazionale del Partito Socialista .

I compagni della associazione SOCIALISMOeSINISTRA ritengono che la realizzazione di SINISTRA e LIBERTA’ deve continuare ad essere l’obiettivo dell’azione politica del Partito Socialista , nel suo autentico significato di progetto di rinascita di una Sinistra riformatrice e plurale che consideri quale fondamento essenziale delle proprie ragioni di esistenza i valori e la cultura del SOCIALISMO ITALIANO.

SINISTRA E LIBERTA’ rappresenta in tal senso per i SOCIALISTI l’unica vera possibile ipotesi di lavoro , fondata sulla ricomposizione di un rapporto unitario tra le diverse componenti della Sinistra italiana, che segni la definitiva soluzione del rapporto politico tra la tradizione Socialista e l’ex esperienza Comunista su un terreno di ricomposizione autenticamente riformista e di governo, e permetta il recupero , all’interno di una prospettiva complessiva di ridefinizione degli obiettivi e dei programmi del SOCIALISMO EUROPEO, di una nuova visione strutturale del Riformismo Socialista, necessaria a governare la trasformazione dei modelli di sviluppo e gli assetti dei rapporti sociali resa indispensabile dalla crisi sistemica in atto delle economie dei paesi svilupparti.

La Fine di questo progetto distruggerebbe le speranze di risolvere a sinistra le difficoltà della SINISTRA ITALIANA, assoggettandola inevitabilmente alla definitiva egemonia politica del Partito Democratico,e vanificando per l’avvenire ogni residua possibilità dei Socialisti di svolgere un effettivo autonomo ruolo politico all’altezza del proprio patrimonio ideale.

Allo stesso tempo, mentre il Partito Socialista di fronte all’abbandono del progetto di SINISTRA E LIBERTA’ finirebbe per essere assorbito silenziosamente e senza onore nel Partito Democratico, la stessa SINISTRA E LIBERTA’ senza I SOCIALISTI ridurrebbe inevitabilmente il suo significato ad una fallimentare riedizione aggiornata e dimezzata della ex Sinistra Arcobaleno.

Riteniamo al contrario che Sinistra e Libertà possa e debba rappresentare l’elemento catalizzatore di un più ampio processo di recupero della identità complessiva della sinistra italiana, capace di colmare i limiti di proposta, di rappresentanza e di credibilità del Partito Democratico, al punto di rendere nuovamente possibile una vasta alleanza di forze sociali e politiche, su un programma comune di riforma delle strutture della società italiana.

Una nuova alleanza di forze democatiche che porti nuovamente al governo del paese una SINISTRA plurale, articolata, e rappresentativa in grado di ritrovare la sua omogeneità nella elaborazione innovativa delle sue culture politiche e nel lavoro di definizione unitaria dei suoi programmi, e non nelle forzature maggioritarie del sistema politico.

Per questo riteniamo che occorra riannodare al più presto i fili del disegno a cui stiamo lavorando da mesi, avendo preso atto che i motivi di contrapposizione, emersi finora nel dibattito, non possano comunque giustificare la rottura di un disegno le cui ragioni politiche complessive assumono per i Socialisti e le altre forze politiche partecipi del progetto una ben maggiore valenza politica.

Le responsabilta’ della rottura attuale sono molteplici, ed equamente ripartite, prime fra tutte una permanenza della antica presunzione di “diversità” tipica della tradizione Comunista , che stride con la centralità che verrebbe di fatto ad assumere nel progetto l’ impostazione politica dei Socialisti , una logica di apparato tipica di forze provenienti da recenti scissioni , ancora alla ricerca di una loro strutturazione organizzativa che ha portato ad anticipare comportamenti ed intenzioni stravolgendo piani di lavoro precedentemente concordati , ed infine una conduzione da parte della segreteria del PS delle trattative con le altre forze concentrata sulla tutela di un quadro periferico di riferimenti ed interessi elettorali contrastanti con la linea di indirizzo generale.

Per quanto ci riguarda , appare evidente come questo atteggiamento della segreteria del partito , che ha ritenuto di dover gestire in poche mani la fase costituente, tagliando fuori tutto il gruppo dirigente del partito e la totalità del quadro intermedio Socialista da un confronto politico diretto sui territori con le altre forze partecipanti, utile a salvaguardare e risolvere le reali ragioni politiche del partito senza compromettere la prosecuzione del disegno unitario, manifesta un insieme di riserve mentali sul progetto, mai chiarite nel dibattito interno, e conferma le ragioni di quei compagni che hanno chiesto in luglio un congresso straordinario per definire il preciso perimetro, e le eventuali condizioni irrinunciabili, dell’impegno del Partito Socialista nel progetto costituente della nuova forza politica.

Appare infine assolutamente inaccettabile la pretesa conclusiva di voler invertire la linea del partito attraverso una semplice determinazione dell’organo di segreteria.

Per tali ragioni appare necessaria la immediata convocazione di un Consiglio nazionale che definisca la linea politica del Partito Socialista , ed eventualmente proceda alla convocazione di un congresso straordinario ,da tenersi entro la fine di Dicembre o la prima metà di Gennaio,. necessario ad individuare un nuovo gruppo dirigente del partito.

Un congresso che chiarisca una volta per tutte la impossibilità di riproporre la autosufficienza del partito,e la indisponibilità del Partito a riconsegnare la propria guida politica a chi vuole confluire con il PD, magari attraverso una riedizione alle regionali di una provvisoria riedizione della Rosa nel pugno, ed a chi vuole cercare alleanze con gli ex socialisti di Forza Italia in attesa di un ipotetico smantellamento del sistema bipolare.

Da parte nostra riteniamo di dover sostenere senza tentennamenti la realizzazione di SINISTRA E LIBERTA’ per i motivi di merito politico che abbiamo già esposto nel documento presentato all’assemblea nazionale dell’11/7/2009, e perchè riteniamo che il sistema politico, in via di sistematica ridefinizione e semplificazione,non consenta la permanenza di spazi di autosufficenza tali da giustificare la presentazione di liste elettorali autonome alle prossime elezioni regionali.

Siamo anzi convinti che coloro che oggi predicano la presentazione di liste autonome, a fronte della assoluta certezza di ottenere un risultato assolutamente esiguo su cui sarebbe impossibile impostare un qualsiasi successivo investimento politico, cercano di tutelare esclusivamente un proprio immediato interesse personale, oppure stiano gia’pensando ad una successiva soluzione necessitata di confluenza nel PD per le elezioni politiche ,su cui portare in cambio di qualche posto un partito , umiliato da un nuovo precedente fallimento elettorale alle regionali, pronto per la liquidazione definitiva.

L’associazione SOCIALISMOeSINISTRA , costituita per partecipare ad un indispensabile processo di ricostruzione della Sinistra italiana e di Rifondazione del SOCIALISMO EUROPEO, intende contrastare con tutte le sue forze questo possibile esito finale della vicenda storica del SOCIALISMO ITALIANO , proponendo al Partito SOCIALISTA di essere al contrario parte dirigente di un nuovo grande progetto di rinascita della Sinistra di cui Sinistra e Libertà rappresenta un possibile concreto punto di partenza.

I compagni di SocialismoeSinistra

Andreini Marco 20 novembre 2009 - 21:08

Ottimo documento, quando tutto sembrava perduto ,
quando sembrava che stava prevalendo di nuovo la malattia della sinistra italiana , “il Tafazzismo”
e cioè la volontà pervicace di doversi dividere per forza e distinguere per mantenere non intatte le idee ,ma gli orticelli, questa splendida conclusione della direzione di Sinistra democratica che mette al centro la politica , prima degli aspetti organizzativi che riporta al dialogo e al confronto, pilastri fondamentali che furono alla base della nascita di Sinistrà e libertà,può davvero diventare la svolta per ridare impulso al nostro progetto .
Noi socialisti a tutti i livelli che abbiamo creduto a SEl , non solo vogliamo starci,parte ciperemo alle assemblee regionali, così come proposto nel documento, , ma ci batteremo nel partito socialista fino in fondo per riportare
al centro le idee di sinistra e libertà

Alessio Sd 20 novembre 2009 - 20:40

avanti tutta con SEL!

Marco Renzini 20 novembre 2009 - 20:33

Avellino: Gennaro Imbriano, “Va avanti progetto Sinistra e libertà”
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“In questa fase di confusione, che nostro malgrado stiamo affrontando, occorre dire alle compagne e ai compagni che il progetto di Sinistra e Libertà va avanti” così Gennaro Imbriano, Portavoce provinciale del Movimento per la Sinistra. “Non abbiamo cambiato idea -continua Imbriano- e continuiamo a pensare che è giunto il momento di riunire le tante culture frammentate della sinistra: quella meridionalista, comunista, ambientalista, pacifista, socialista e femminista. A quel milione di persone che ci ha sostenuto alle elezioni europee abbiamo detto che saremmo andati oltre il cartello elettorale, e ci siamo impegnati ad aprire il cantiere della nuova sinistra italiana. Ed è quella promessa che oggi dobbiamo mantenere, senza furbizie”. “Nencini e i dirigenti del Partito Socialista farebbero bene a superare definitivamente l’idea della sommatoria dei gruppi dirigenti, della micro-federazione. Non è così -spiega Imbriano- che si può costruire una Sinistra popolare e nuova. C’è bisogno invece di un percorso aperto e partecipato, non minoritario, non identitario, non settario, in cui i Partitini si mettano a disposizione del processo fino a scomparire progressivamente”. “Il Coordinamento Nazionale di Sinistra e Libertà ha scelto di mantenere la promessa, aprendo il tesseramento, convocando a dicembre le Assemblee Provinciali e quella Nazionale. Sarà lì che nascerà l’embrione della nuova Sinistra italiana,e poi dovremo farla vivere da subito dentro che le contraddizioni sociali, a partire dagli scioperi della Cgil e del sindacato, dentro la mobilitazione a difesa dell’acqua pubblica. Alle compagne e ai compagni, qualunque sia la storia dalla quale provengono, dico: non disperdiamo quella grande speranza che abbiamo alimentato, non interrompiamo il sogno di cui ci ha parlato Nichi Vendola. Nessun passo in dietro -conclude Imbriano- ma un passo avanti che occorre fare tutti insieme”.
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Venerdi 20 novembre 2009

Fonte notizia: http://www.irpiniaoggi.it/

Battistino Carbonetti 20 novembre 2009 - 20:18

Compagni e compagne ci sono le elezioni, voi dimeticate questo fatto fondamentale, noi siamo gente di base, che vive per un ideale , per un sogno, perchè abbiamo capito che o in Italia si costruisce una nuova sinistra, riformista ecologista libera il futuro del paese sarà consegnato agli intrallizzi di un PD che non sarai mai governo, e una destra che lo sarà per sempre. Ma questi, i vari Falomi, Mezzetti ed altri sono ceto, vero ed unico ceto e quindi per loro le elezioni sono il campo dove giocarsi intressi anche personali, sarà un caso che i dubbi vengono da zone dove SD potrebbe avere la forza, chia,marla forza mi fa ridere, la forzicchia sarebbe meglio, di fare accordi con il PD perfino in solitario? Non credo che sia un caso, questi si accorgono dei valori di SD solo ora, perchè sono in gioco altre cose, assessorati, consiglieri, posticini che sono nei loro desideri, gente che in questi anni si è poco vista, ha poco frequentato noi, la base, il milione di persone uomini e donne che nel progetto ci credono ed ora vengono qui e pontificano come da vero ceto poltico che se ne strafrega di noi di ciò che volgiamo e di quello in cui crediamo. Loro decretano che il nostro sogno è finito, ma chi cazzo sono, ma soprattutto chi cazzo si credono di essere?

Luca 20 novembre 2009 - 19:37

Uno dei problemi che impedisce oggi la nascita finalmente del partito della sinistra nuova è la presenza di Sinistra Democratica nel progetto.
Infatti questi attraverso i loro dirigenti (il problema non sono solo i Falomi e i Mezzetti & c.quelli finiranno presto nel PD ma quelli che apparentemente sono per fare il partito subito e dietro hanno invece sempre frenato,impedendo alla loro stessa base di arrivare democraticamente alla nascita del partito..parlo dei Fava ma anche dei Fumagalli, delle Buffo e sotto sotto credo anche la Bandoli non sia stata mai così chiara…)
Sarebbe bene che i militanti di SD chiedano che questa si sciolga e si uniscano a tutti coloro che con SeL vogliono andare presto alla costituente.
Il 19 e il 20 Dicembre dobbiamo fare in modo che il partito nasca altrimenti rischiamo di essere fregati.
Organizziamo la presenza e affidiamoci a quei dirigenti (non tutti sono uguali) che nel Coordinamento nazionale non hanno mai frenato.
Chi ha sempre cercato di frenare chi ha pensato che il riferimento ideale della Sinistra nuova potesse essere il socialismo europeo è meglio che si faccia da parte subito, altrimente saremo noi tutti il 19 dicembre a farli da parte!

Omar Riccardi 20 novembre 2009 - 19:31

dimenticavo di dire che ero iscritto a SD e che sono un ex DS, ma che da marzo scorso mi sento a tutti gli effetti facente parte di una COSTITUENTE nella quale dovremmo forse smettere di guardare da dove veniamo e da dove vengono gli altri….GUARDIAMO AL FUTURO…E ANDREMO LONTANO….il nostro obiettivo è il 2013

Omar Riccardi 20 novembre 2009 - 19:29

il 19 dicembre deve partire LA COSTITUENTE DELLA SINISTRA, SE SI CHIAMERà seL…pel…pip…pop…tric….FRANCAMENTE POCO MI IMPORTA, CIò CHE MI IMPORTA E CHE LA costituente vada avanti a prescindere dalle scelte elettorali……e chi ci vorrà stare ci starà…facendo al Tessera e partecipando all’attività delle centinaia di Circolo che già sono nati sul territorio!

Marco Renzini 20 novembre 2009 - 19:14

NICHI VENDOLA: 19 e 20 DICEMBRE
ASSEMBLEA MOLTO IMPORTANTE
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…..Per quanto riguarda il movimento Sinistra e Liberta’, Vendola ha annunciato che il ”19 e il 20 dicembre faremo un’assemblea molto importante. Se qualcuno pensava di fare soltanto un cartello elettorale e lo ha dichiarato dopo, fa un’altra scelta. Noi volevamo fare un altro soggetto politico e quello faremo”……
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Fonte notizia: Bari, 20 novembre 2009 (Adnkronos)

Matteo 20 novembre 2009 - 19:06

Penso che sia folle pensare che il percorso di SEL sia in crisi e che quindi bisogni abbandonare il progetto. SD si deve ricordare che E’ NATA per fondare SEL. Io c’ero all’ultimo congresso dei DS. Bisogna essere coerenti nella vita e nella politica. Basta coi politicanti che scelgono sempre in base alla convenienza! Se qualcuno voleva entrare nel PD avrebbe dovuto dirlo subito. Chi non si è detto d’accordo 3 anni fa deve avere il coraggio di andare fino in fondo. Peraltro sono convintissimo che
l’Italia abbia enormemente bisogno di SEL, sono convintissimo che SEL abbia enormi capacità di crescita e di consenso che oggi nemmeno immaginiamo, ma nessuno pensi che ci sia un raccolto senza un duro, durissimo lavoro di semina. A tutti i dirigenti del nulla, devono sapere che SD, Mps, Verdi, PS ecc… non esistono più. Sono stati cancellati dalla società e dalla storia. O ci si unisce e allora si torna a esistere e a fare politica per il bene delle persone, o, se si rimane divisi e si gioca a fare i dirigenti del nulla, si rimane un insieme vuoto e si consegna l’Italia a un’alternanza di governi di destra e di governi di centro.

Antonio Rizzi 20 novembre 2009 - 18:50

Direi di smetterla di preoccuparci di Falomi (buon viaggio verso il Pd), e di pensare all’assemblea di dicembre.

Dimostreremo a lui e agli altri che un nuovo partito di sinistra è possibile e che la base è pronta da un pezzo.

Mario 20 novembre 2009 - 18:47

Leggo su vari post che SD sarebbe un micropartitino e che il 19 e 20 Dicembre nascerebbe un altro partitino ( magari un pò meno piccolo ) veterocomunista. Io non so, o permomeno non sempre so, chi scrive, chi si cela dietro un nome proprio di persona come ROSA etc etc, ma mi viene una riflessione, scusate ma il Partito Socialista, preso da solo è un Partitone?…. non voglio cadere nel tranello di una vecchia diatriba, in questi mesi di costruzione ho conosciuto tanti Socialisti, tanti compagni meravigliosi, con cui ho scoperto di avere molte cose in comune. Essi si rendono conto che il problema non era stabilire chi ce l’aveva più lungo ( chiedo scusa per la scurrilità criptata ) ma condividere un grandioso progetto teso a dare a questo benedetto paese un soggetto di Sinistra che di fatto manca, con tutto quello che ne consegue. Vorrei ricordare all’amica ( compagna???? ) Rosa che SD nella sua piccolezza è nata ed ha ragione di esistere per questo, non per altro.
Cmq coraggio….di una cosa possiamo essere certi il sig. Nencini ha trovato sistemazione è già qualcosa!!!!

Valerio 20 novembre 2009 - 18:41

Sinisra e liberta e gia nato,forse i dirigenti di sinistra democratica non se ne sono accorti,e andate sul territorio e vi accorgereste che esiste solo il sel.

Claudio Plazzotta 20 novembre 2009 - 18:38

In zona8 a Milano SD Che esisteva solo per la volonta’ dei militanti,già dopo le Europee,aveva deciso che per quanto ci riguardava,esisteva nel n/s futuro solo SEL,ogni altro chiaccherare non ci riguardava,abbiamo pazientato,a dicembre il percorso di Sel deve partire,altre ipotesi non ci interessano:Ieri sera abbiamo eletto i5 delegati per l’assemblea Lombarda,per conoscenza vi dico che abbiamo eletto 2 donne tre uomini,provenienze varie :una socialista,una mai iscritta a niente ,uno proveniente dalla lista FO,due provenienti daSD non c’è altro da dire N°030010 di SEL

Mario 20 novembre 2009 - 18:32

Certo!!…in questi mesi abbiamo riversato le nostre energie per la costruzione di un soggetto politico di Sinistra, capace di dare risposte alle tante istanze del popolo di sinistra, numeroso e vivo nella società, ma non rappresentato nelle istituzioni parlamentari. Compagni…c’era la buona fede di tutti? A giudicare dagli ultimi avvenimenti direi proprio di no. Mi consola la determinazione, la passione, la volontà dinostrata da tutti i militanti nei territori, Socialisti compresi, che nulla hanno a che vedere nella stragrande maggioranza con il loro segretario.
Io capisco che la politica ha i suoi tempi, che ci sono procedure da rispettare, concetti che devono sedimentare……ma vi rendete conto che questo è uno di quei casi in cui la base è molto ma molto più avanti dei vertici?….Vorrei che non lo dimenticassimo mai.

Antonello Natali 20 novembre 2009 - 18:31

Falomi, come altri, getta la maschera e ci dice che SeL è sempre stata un cartello elettorale.
Nella campagna delle europee ci hanno raccontato un sacco di frottole.
Peccato che molti di noi a quelle frottole hanno creduto ed hanno lavorato per costruirlo veramente il partito della nuova sinistra.
Questa volta il giocattolo è sfuggito al controllo dei manovratori ed ha preso vita propria; cari politici di professione questa volta non ci fermerete.

Gino Chimentelli 20 novembre 2009 - 17:02

La cosa buona di questo documento del micropartitino Sd consiste nel sottolineare che il 18/19 dicembre con l’assemblea nazionale si darà formalmente avvio al processo costituente di Sinistra e Libertà.
Il resto è davvero noia.
Parole per intortare i riluttanti, per mediare con l’aria fritta.
Da vecchio socialista di sinistra, penso proprio che Sel è nata ed è socialista di sinistra, comunista libertaria, ecologista.
Sd, Mps, piripì piripì non esistono più…
Avanti con Sinistra e Libertà

Lorenzo Falchi 20 novembre 2009 - 16:45

Solo un modello federativo – dice Falomi – riesce. Come la Sinistra arcobaleno? Non mi sembra sia andata granchè bene. Io tra i tanti problemi legati a quell’esperienza sono convinto che l’averla pensata come una federazione cha dava vita ad un cartello elettorale fosse uno dei difetti più grossi. E anche SeL, pur avendo dimostrato grandi potenzialità, dopo le elezioni si è impantanata nei veti e nell’ambiguità sul suo futuro.
Perchè non si vuole capire che queste difficoltà sono dovute al rifiuto di riconoscere il principio della democrazia interna? Non siamo ipocriti, le difficoltà nascono perchè c’è chi ha inteso SeL come un taxi per qualche posto in più e chi non vuole rinunciare al potere di veto e al potere di contare 1/5 invece che uno.

Eretico 20 novembre 2009 - 16:38

“Eravamo e siamo consapevoli del fatto che un partito politico si può solo costruire nel tempo, che dunque non servono né aiutano scorciatoie organizzativistiche”

ma scusate. Non era stata sinistra democratica, proprio dopo il congresso dei verdi, a dare “un’accellerata al processo”, per bocca del suo leader Claudio fava???? Non era stato fava a chiedere di accellerare sulla costituzione, subito, del partito, tanto da far adirare nencini, costrigere vendola a schierarsi anche lui e avviare il valzer delle polemiche??? o ricordo male?????? e questa sarebbe la NUOVA SINISTRA????? MA MI FACCIA IL PIACERE!!!!!!!!

Marco Renzini 20 novembre 2009 - 16:23

Spero che Antonello Falomi sia veramente ben informato questa volta quando dice che “Adesso Movimento per la sinistra, cioe’ i vendoliani, e Sinistra democratica hanno deciso di dar vita ad un processo costituente di un altro partito, un nuovo soggetto della sinistra”.
Se le sue parole sono vere vuol dire che ADESSO SI PARTE VERAMENTE CON IL PROCESSO COSTITUENTE DELLA NUOVA SINISTRA.

Marco Renzini 20 novembre 2009 - 16:14

SINISTRA E LIBERTA’: FALOMI, DA OGGI UFFICIALMENTE SCIOLTA
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(ASCA) – Roma, 20 novembre – ”Sinistra e liberta’, la Sinistra e liberta’ che hanno conosciuto gli elettori alle elezioni europee e’ formalmente e ufficialmente finita. Prima sono usciti i Verdi, due giorni fa e’ uscito il Partito socialista”.

Lo dice a Radio Radicale Antonello Falomi, responsabile del sito internet e tra gli animatori di Sinistra e Liberta’.

”Adesso Movimento per la sinistra, cioe’ i vendoliani, e Sinistra democratica -prosegue Falomi- hanno deciso di dar vita ad un processo costituente di un altro partito, un nuovo soggetto della sinistra, ma e’ evidente che questa operazione che nasce dopo il fallimento di una operazione precedente ha scarsa forza e scarsa capacita’ di propulsione. La pluralita’ delle forze della sinistra non e’ riconducibile ad un modello di partito ottocentesco, solo un modello federativo aperto di forze diverse che concordano su obbiettivi comuni riesce, altrimenti, come si e’ visto, finisce ingloriosamente”.

Tonino Fornaro 20 novembre 2009 - 16:08

All’assemblea nazionale del 5/5/2007,a cui ero presente,si iniziò il cammino per fare un nuovo partito della sinistra.Attraverso tanti tentativi e tante esperienze sul campo ,siamo arrivati ad individuare in SL il soggetto politico che rispondeva a quella impostazione ed è stato certificato con il milione di voti alle europee.Abbiamo,sul territorio,unito tutto ciò che era unibile,chi ha scelto altre strade ,lo ha fatto in piena libertà.Vedi RC,la maggioranza dei verdi e ,ultimo Nencini(questo ha scelto una strada che tutti ormai conoscono,non molto edificante per i tanti veri socialisti).Ebbene noi di SD abbiamo messo tutto il nostro impegno per arrivare a fare SL ,ottenendo risultati importanti :un milione di voti alle europee ne è solo un aspetto.Abbiamo eletto consiglieri ,sindaci ,nominati assessori e presidenti delle istituzioni . Questa mattina ho letto il comunicato della direzione nazionale di SD e sono rimasto gelato !Mi sono chiesto “ma dove vivono questi compagni ? Sanno che nel Paese SD non esiste quasi più ? Perchè ci siamo uniti agli altri movimenti ,ai tanti giovani,alle tante donne ai tanti lavoratori per dare vita a SL , con tanto di organizzazione,direzioni regionali ,provinciali e comunali e soteniamo amministratori di ogni livello ,sempre in nome di S L e non più di SD .Leggo che saranno ascoltate le “direzioni regionali” di SD ,ma chi sono ,chi le ha elette e chi rappresentano ? Se la “direzione nazionale” di SD aveva queste preoccupazioni perchè è stata inesistente quando nel Paese si lavorava concretamente per fare SL ? No cari compagni,non avete il mandato per stoppare il commino del nuovo partito .Il 19 dicembre dovrà iniziare questo lavoro con l’adesione individuale -”una testa un voto”.Le sigle precedenti non dovranno condizionare questa scelta .Chi si attarda su riflessione ecc.ecc., è fuori tempo massimo ,la storia è già andata oltre ! .Tonino Fornaro

Elisa 20 novembre 2009 - 15:58

Non mi piace il documento approvato dalla Direzione di SD, troppo generico,non apre nessun futuro.
Da un po’ di tempo vedo dei dirigenti di SD molto titubanti sulla strada da percorrere,a volte risultano fra i frenatori della nascita del nuovo soggetto.Io sono uscita dai DS per entrare in SD nell’aprile del 2007,ma adesso mi sento di far parte di una comunità che ha deciso di andare oltre la propria storia .
Non ritornerò indietro, non andrò né nel PD ma non ritornerò neppure in SD.
Ormai io mi sento un membro di SeL o di come questa comunità deciderà di chiamarsi.

Freddy 20 novembre 2009 - 15:56

nonviolenza, nonviolenza….che qui tra un po’ butta in rissa da saloon: tutti contro tutti

Antonio Rizzi 20 novembre 2009 - 15:32

Questo atteggiamento di Sinistra Democratica è intollerabile, per uno come me che di SD fa parte. Questi documenti-compromesso, frutto dello scontro interno (diciamo le cose come stanno) tra posizioni diverse, faranno affondare il progetto.

E ora di andare avanti, con o senza Falomi, con o senza Mezzetti. Non abbiamo bisogno di gente poco-convinta, quando tutti noi lo siamo!

Eros 20 novembre 2009 - 15:28

Forse la compagna Rosa farebbe bene a leggersi, prima di esprimere delle ‘banalita’ politiche, l’intervento , su questo sito,della compagna Deiana : altro stile , altra profondità , altra capacità POLITICA.

Se poi Lei, ma solo Lei , vuol continuare a vedere nel compagno Migliore un ‘nemico’ , un vetero comunista e pensa che i militanti di SeL siano dei ‘militonti’ da curva di stadio può accodarsi a Nencini e co.

Battistino Carbonetti 20 novembre 2009 - 15:24

Bene, ora SD sono in nuovi “cattivi”.
Da dove hai dedotto che questa sia la base dei nostri commenti. Come al solito si deformano le posizioni altrui per giustificare le proprie. Per lei le decine di assemblee locali provinciali, regionali che hanno detto basta, che si sono sollevate contro certe decisioni sono tutte il partitino neocomunista di migliore, beh io provengo dalla stessa parte e ringrazio, non avrei mai pensato che fossimo così forti da influenzare decine di migliaia di uomini donne della sinistra, addirittura esponenti della società civ. Chi è la Clark, una fan di Migliore, chi è la Bandoli anche lei una neocomunista, e anche Moni Ovadia, cioè tutti/e coloro che vogliono un partito lo sono. Troppo facile rosa, troppo facile e troppo vecchia come visione, legata a categorie, a schemi, legata a recinti identitari. Non ti è mai passato per la mente che che tutte queste persone, tutte queste decine migliaia di persone che pur provenendo da DIVERSE ESPERIENZE guardano ora tutte nella stessa direzione è perche hanno loro, abbandonato la logica dell’ex, la logica delle appartenenze e si sentono ora solo di appartenere ad una unica idea, ad un solo sogno Sinistra Ecologia Libertà ?

Tiziano 20 novembre 2009 - 14:40

Mi sembra che le due “vie” di mr.riformismo libertario siano entrambe da scartare. Io non considero SD il nuovo nemico, per me i nemici sono le correnti: evitiamo di averle sin dalla nascita. Per me sinistra e libertà non deve essere nè un partito da veterosinistra antagonista (ci pensano già altri) nè una federazione “ornitorinco” con i radicali (e il loro liberismo e il loro modello anglosassone), quei verdi che reputano che il centrosinistra non sia un obbligo e quei socialisti che credono che fare “sinistra di governo” voglia dire distaccarsi da ogni forma di movimentismo. Una sinistra moderna sa agitarsi nei movimenti ma anche avere l’ambizione di governare. Una sinistra moderna non può comunque scordarsi che l’ugualglianza sostanziale (per la cronaca c’è nella costituzione) non si raggiunge dando man forte al mercato ma nemmeno instaurando una “dittatura del proletariato”, bensì proponendo un nuovo modello di economia, sostenibile, solidale, partecipativo. Quello che vorrei esprimere è un concetto complesso, ma ho provato a esprimerlo ugualmente perchè reputo che le 2 “opzioni” citate poco sotto siano entrambe fallimentari.

Andrea Di Martino 20 novembre 2009 - 14:37

Bisogna leggere bene il testo c’è questo passaggio che è per me fondamentale che è il succo della decisione politica: “Riteniamo che l’assemblea nazionale del 19 e 20 dicembre prossimo, già convocata nelle scorse settimane dal coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà, debba essere il primo fondamentale passo di un processo costituente che abbia al centro la politica, l’avvio reale e partecipato di una discussione sui principi, sulle forme e sui programmi capaci di delineare il profilo politico di una nuova soggettività della sinistra italiana.” Per il resto è evidente che il documento cerca di riassumere una complicata discussione interna di cui si deve aver rispetto. Cara Rosa cosa significa però quello che tu scrivi nell’ultimo post? Con sincerità non comprendo. Fa che ora la Sinistra non si può fare perché esiste un gruppo portatore di una cultura politica un pò eretica rispetto alle tradizioni del ’900? Non penso che questo sia l’impedimento. O no?

Eros 20 novembre 2009 - 14:28

Condivido pienamente le analisi dei compagni Battistino Carbonetti e Giusti Alfredo.
Non comprendo come Fava dopo la dichiarazione seguita alla ‘rivolta’ al comunicato del Coordinamento nazionale del 05/11 non abbia sentito l’esigenza di consultare , prima di emetterla, la direzione di SD .
Si obietterà che la situazione è ulteriormente cambiata dopo l’odg del12/11ela ‘fuoriuscita’ di Nencini e co : ma i doocumenti POLITICI elaborati dai territori, presenti i compagni di SD, non contano NULLA ?

Non è un caso , lo dico con amarezza, che manchi nella ‘produzione’ di tali documenti
una regione come l’Emilia Romagna dove abbiamo assistito a livello regionale a continui rinvii delle decisioni in merito alla campagna di adesione e la conseguente formazione dei coordinamenti provinciali e regionale data anche la posizione , solo recentemente evidenziata , del coordinatore regionale di SD, il compagno Mezzetti, facente parte del coordinamento regionale ‘provvisorio’.

E’ ovvio che non si contesta la legittinità di SD di procedere ad un chiarimento ‘interno’
ma i militanti , non ‘militonti’, di SeL si augurano rispetti quanto nei territori si è deciso.

Rosa 20 novembre 2009 - 14:19

Bene, ora SD sono in nuovi “cattivi”. Perfetto buttiamo fuori ancora qualcuno tanto per le scene di massa non abbiamo problemi…
Basta essere chiari su una cosa: il 19 nasce il partitino neocomunista di Migliore&C, non SEL. Se così è lecito avere qualche dubbio e provare a raddrizzare il tiro? Oppure dobbiamo salire tutti in curva a gridare “p-a-r-t-i-t-o! p-a-r-t-i-to”??? Ho l’impressione che la democrazia di cui si fa portavoce qualche furbetto della politica sia proprio questa…

Andrea 20 novembre 2009 - 13:59

avanti tutta per la costituente di partito.per chi non si sente ne’ del pd ne’ di prc.per chi ha lottato in questi mesi,per chi ha fatto la tessera con tanto entusiasmo e speranza.
freghiamocene dei numeri,le idee non hanno percentuale..mi apsetto buone notizie il 19 dicembre con tanto di elezione di segretario,presidente e classe dirigente.altrimenti,per qnto mi riguarda,non andro’ piu’ a votare perche nessun partito mi rappresenta.

Mafalda 20 novembre 2009 - 13:53

Al riformista libertario vorrei dire che per primi a farsi auticritica dobbiamo essere noi ex Ds in quanto il progetto di Sel non deve essere messo in discussione e, deve baipassare le mosse tattiche dei dirigenti, peraltro di bassa politica, e ascoltare la base, il popolo della sinistra crede a ha bisogno di sinistra ecoligica e libertà.

Riformista Libertario 20 novembre 2009 - 13:04

Finalmente qualcuno comincia a fare autocritica, seriamente spero, anche se probabilmente troppo tardi. Mi pare ovvio che SEL sia ormai un soggetto superato e che quel che ne resta abbia ormai (almeno) due progetti diversi: uno una riedizione della sinistra arcobaleno (con probabile riavvicinamento al PRC, sensato e inevitabile), l’altro una federazione/alleanza delle forze riformiste, ecologiste, radicali e socialiste. Il problema per molti di SD che si rifanno al “socialismo europeo” sarebbe accettare la prima opzione. Io ex DS propendo per la seconda.

Battistino Carbonetti 20 novembre 2009 - 12:50

Partiamo dal riformismo che il PSI avrebbe portato, scusate ma trovo questo modo di argomentare ridicolo, un partito porterebbe? Semmai sono i socialisti che portano, ma i socialisti non sono il PSI perchè allora sarebbero veramente ben poca cosa, è il solito modo politicista di vedere la cose come se accanto alle sigle ci fosse un copyrait degli ideali, stupidaggini. Sono insodisfatto dal documento degli SD, è soo un compresso interno con i vari Mezzetti, Falomi etc che si annidano al loro interno e che parlano di rilancio di SD e dei suoi principi, rilancoiare che cosa mi chiedo.Il nulla, mi rispondo, perchè del nulla stiamo parlando, sarebbe ora che questi compagni/e abituati a frequentare riunioni, vertici etc si rendessero conto che senza SEL, SD, MPS; UlS etc sono il nulla assoluto, il niente, sono solo delle misere e inconcludenti appendici del PD, ma forse…..

Ya Basta 20 novembre 2009 - 12:50

Baaaaaaasta. COn il politicismo, le tattiche da nanoparticelle e pseudopartiti. Basta con i dubbi, le urgenze e le perplessità dei “vertici” senza basi. Basta con i sè e i ma e i però.
Sembra di leggere Kafka. L’impressione è che di questo passo si perda anche quel poco che abbiamo e qule molto che potremmo avere.
E lo si perde non per le accelerazioni ma per le stanche, logore ed inefficaci pratiche della mediazione di vertice.
La “fase pattizia” non solo ha mostrato tutti i suoi limiti sul piano della produzione politica ma non sta funzionando nemmeno sulla tenuta della “coalizione”.
E’ vero che i “non addetti ai lavori” si sentono già altro da SD,MPS,ULS, Verdi (o parti di essi), PSI (o parte di esso)… se la politica è un fatto che ha relazione con bisogni e risposte rimane una sola strada: diamo una risposta al bisogno di sinistra. Con chi ci sta senza retropensieri.

Domenico Da Enna 20 novembre 2009 - 12:40

Cari Fabio,Claudio e tutti gli altri compagni del direzione SD,se vi ci mettete pure voi a seminare dubbi e possibili ostacoli sulla via della maturazione del movimento in partito,soprattutto adducendo la mancanza nei mesi trascorsi di una seria e profonda riflessione politica ,sulla situazionepolitica attuale nel nostro paese e così’ via lamentando…siamo veramente fritti. Ma, forse che mentre noi per via di Nencini e compagni discutevamo a spron battuto di contenente voi siete stati impediti di pensare ai contenuti?Ma vogliamo scherzare? Ma vi siete resi conto della diffusione di SEL nel territorio, nelle varie realtà periferiche,regionai,provinciali? Vi siete resi conto che le adesioni sono si di ex-.. ma nache e soprattutto di giovali che non hanno ancuna sigla di sinistra nel loro passato e credono di impegnarsi a sinistra con SEL? Ma vi ci mettete pure voi a rendere difficilel’impegno,il sogno,la schance di costituire una formazione unitaria,non identitaria,evoluzione immediata e conseguente della dalla nostra SD?Fatela pure questa riunione in alto loco,ma già sappiamo quello che ne verrà fuori in termini di analisi politica-mica li abbiamo chiusi i cervelli in tutti questi mesi e negli ultimi giorni-ma non inficiante ex-ante la riunione di dicembre, dove tutti si aspettano che soprattutto voi dovete colmare il contenente(lo vogliamo chiamare partito?)di contenuti con gli apporti di tutti i compagni che in questo senso sono già impegnati.Cerchiamo di essere seri.Con simpatia e sprone

Lorenzo Falchi 20 novembre 2009 - 12:38

Caro Aleandro, se il riformismo che lo Psi avrebbe portato “in dono” a SeL è quello di Ciucchi e Nencini che se lo tengano grazie.
PS Ormai lo sanno tutti ma ripetere è bene in certi casi. La repubblica ha pubblicato il documento firmato da segretario PD e PS toscani a luglio in cui in cambio del voto allo sbarramento al 4% si vendono due posti (consiglio e giunta) al ps toscano. Questi signori poi hanno fatto di tutto per non far presentare SeL in Toscana. Tenetevelo questo “riformismo”!!!

Rosa 20 novembre 2009 - 12:31

Del gruppo dirigente di SD si può dire tutto il male che si vuole, ma l’analisi sullo stato dell’arte è cristallina e chi si ostina a dire che tutto fila liscio come l’olio pare voler recitare la parte dell’orchestrina che suona mentre il Titanic affonda…
Che poi SD sia un micropartitino non ci piove (del resto quello che dovrebbe nascere che cosa dovrebbe invece essere, l’Armata Rossa??) ma ha il diritto di esprimere le proprie perplessità non sul progetto ma sul modo con il quale qualcuno sta tentando da mesi di ridurlo a un’Udeur di sinistra…
A parte quindi gli insulti e gli anatemi che mi pare di capire dopo aver riguardaro i verdi e i socialisti ora piomberanno su SD, una riflessione la voglio fare anche io: ma Fava ‘sto documento l’ha letto? E’ un documento votato dalla sua direzione nazionale, quindi suppongo che la linea che ora riporterà nel coordinamento nazionale sia questa, o no?

Aleandro 20 novembre 2009 - 12:11

cari compagni, facciamo ancora un tentativo.
I socialisti hanno portato in dono a SeL il riformismo. Ora che se ne sono andati, portandosi via il riformismo, SeL è diventata una brutta copia della sinistra arcobaleno, senza offesa, e quindi si metterà in competizione con Rifondazione e Pdci.
Il Paese ha invece bisogno di una sinistra moderna, guidata da un leader riformista, che sintetizzi la tradizione socialista, da Turati a Craxi passando per Nenni e Pertini.
Possiamo ancora ritrovarci insieme.
Sempre Avanti!

Marco Renzini 20 novembre 2009 - 12:09

FABIO MUSSI AL DIRETTORE DEL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO
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Caro Direttore, vedo che in conclusione di un articolo pubblicato sul suo giornale giovedi 19 novembre, Rosanna Lampugnani scrive: ” Ieri è stato annunciato un altro abbandono ‘pesante’ da Sinistra e Libertà, quello di Fabio Mussi in cammino verso il Pd”.
“Annunciato” da chi?
Certo da qualcuno che non sono io.
Fonte insufficiente.
Grazie dell’attenzione
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FABIO MUSSI
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Roma, 19 novembre 2009
http://www.sinistraelibertacapitanata.it/

Alessandro 20 novembre 2009 - 12:06

A Pisa c’è solo SEL. Abbiamo già realizzato una completa fusione tra SD, Verdi, MPS ed UlS.
Il tempo delle parole e delle chiacchere è finito!!! Timeout

Luca Fantò 20 novembre 2009 - 12:00

Un documento chiaro, soprattutto sulla parte che riguarda le finalità politico-programmatiche dell’assemblea di dicembre.
Forza compagni, magari ce la facciamo a rimettere su la baracca!

Antonio Caruso 20 novembre 2009 - 11:45

Su questo documento ho già argomentato sul blog di Sinistra Democratica

Giusti Alfredo 20 novembre 2009 - 11:43

Cari compagni di Sinistra democratica,

Sinistra e Libertà – a guardarla dal punto di vista dei gruppi dirigenti – non mi sembra un tentativo onesto e coraggioso di creare un nuovo soggetto politico ma un gran casino, in cui non sai mai se il giorno dopo verrà confermato o negato quanto detto il giorno prima . Sembra proprio che il mestiere del gruppo dirigente non sia quello di condurre avanti con forza il progetto che la quasi totalità dei militanti ha chiaramente espresso, ma piuttosto di scoraggiare una base volenterosa e tenace per ridurla progressivamente a zero . Io ho aderito a SeL due giorni fa – anche se ho fatto tutte le campagne elettorali della Sinistra Arcobaleno e di SeL ed un quotidiano lavoro politico di base- ma dopo il documento di Falomi e quello recentissimo della direzione di Sinistra Democratica sono purtroppo completamente sconcertato. E pensare che avevamo già dovuto digerire le belle performance della maggioranza dei Verdi e del PSI. Non sarà vero quello che penso e me ne scuso in anticipo ma si ha proprio l’impressione che vogliate sfoltire il quadro militante per poter accedere in minor numero e con più facilità a qualche briciola di potere e di poltrona, che il Pd vorrà concedere con magnanimità ai coraggiosi e responsabili unitari. Se è vera questa mia malignità, avreste potuto partire più tempestivamente con Folena perché la posizione sarebbe stata più favorevole allo scopo.
Io personalmente, con la quasi totalità della base di SeL (come dimostrano le numerosissime posizioni personali ed i pronunciamenti autorevoli di molte realtà provinciali e regionali : ricordo a tutti il grande consenso ottenuto dal documento romano fatto proprio dal regionale del Lazio) faccio riferimento esclusivo al documento del Coordinamento nazionale del 12 novembre 2009 e al regolamento del 29 ottobre. Alla base di SeL, i contrari a questi documenti si contano sulle dita di una mano, anche se i gruppi dirigenti fanno la voce grossa e tentano in modo più o meno sofistico di intorbidire le acque. Sulla base e a partire da questi documenti – saranno i delegati presenti a Roma a decidere la sorte di SeL e non le opinioni di dirigenti, purtroppo completamente squalificati. Propongo a tutti di leggere il documento votato dall’Assemblea di SeL di Cuneo e di rileggere quello delle Assemblee romana e toscana, che mi sembrano indicare la strada maestra per la quasi totalità dei militanti di SeL, nonostante i pacciughi e gli imbrogli dei gruppi dirigenti
Con molta delusione e rabbia, ma non con minor voglia di impegnarmi per uno stile veramente democratico ( finora mancato ) di Sinistra e Libertà e per una sua rapida nascita come soggetto politico, saluto poco cordialmente. Mi scuso per l’animosità e la cattiveria, che credo però ampiamente giustificate. Mettetevi una mano sulla coscienza e nei panni di chi nei territori vive un totale disorientamento

Lorenzo Falchi 20 novembre 2009 - 11:37

Con tutto il rispetto per i dibattiti interni ai micro partitini (anche se li considero surreali) credo che il gruppo dirigente di SD abbia bazzicato un po’ poco i circoli di SeL sul territorio. Altrimenti avrebe capito quello che è chiaro per tutti, ovvero che ormai non esistono più le appartenenze e che i militanti tutti non vogliono altro che UN PARTITO. Non hanno capito che se lanciano il tesseramento a SD e ripropongono la federazione si iscrivono solo i membri della direzione nazionale (forse non tutti) e qualche coordinatore regionale. “Una testa un voto” è troppo rivoluzionario?

Paolo 20 novembre 2009 - 11:19

Perché la prima parte mi sembra un documento del PSI?

Andrea F. 20 novembre 2009 - 11:18

O all’assemblea di dicembre si decide di iniziare seriamente con la costituzione di un partito,o sarà troppo tardi…non possiamo aspettare altri due-tre anni come è accaduto finora…

Vendola: “successo Quello che non ho”

Il successo di “quello che non ho” dimostra che per fare tv non serve volgarita’ ed imbecillita’. Non e’ vero che la tv intelligente fa il deserto. E’ quanto ha scritto poco fa su Twitter, Nichi Vendola presidente di Siistra Ecologia Liberta’, commentando il successo della trasmissione di Fazio e Saviano su La7.

Vendola: agenzie 15 maggio 2012

TERRORISMO: VENDOLA, CI METTEREMO DI TRAVERSO = (AGI) – Genova, 15 mag. – “Non direi che siamo di fronte alla ripresa del terrorismo. Siamo di fronte a fatti gravissimi, a segnali che auspicano un ritorno alla lotta armata e faremo tutto quello che e’ nella nostra passione e nel nostro dovere per metterci di traverso [...]

Elezioni centrosinistra: direzione nazionale, domani 16 maggio ore 14,30

La direzione nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’ si svolgera’ a Roma, domani mercoledi 16 maggio 2012, presso il Centro Congressi Palestro in via Palestro 24 (zona Piazza Indipendenza), a partire dalle ore 14.30. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa del partito. Al centro della discussione – prosegue  la nota di Sel -  l’esito delle [...]

Migliore: Hollande-Crisi

Meno male che c’e’ Francois Hollande. Nel momento piu’  buio della crisi economica e sociale del Continente,  fanno davvero piacere le parole del presidente francese appena insediato: solidarieta’ e crescita sono gli obiettivi che devono mettere in soffitta il fallimentare progetto del fu Merkozy. Lo afferma Gennaro Migliore, responsabile Esteri di Sinistra Ecologia Liberta’. In [...]

Amministrative: domani 16 maggio Vendola a Isernia

Nichi Vendola, infine interverra’ ad Isernia domani sera mercoledi 16 maggio 2012, alle ore 20.30 presso il salone dell’Hotel Europa  ad una manifestazione pubblica a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Ugo De Vivo

Elezioni: Nichi Vendola a Genova per Doria, martedì 15 Maggio

ELEZIONI NICHI VENDOLA (SEL) A GENOVA PER MARCO DORIA MARTEDI  15 MAGGIO 2012 IN VAL POLCEVERA DALLE ORE 17.30 IN POI Il presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, Nichi Vendola sara’ a Genova domani pomeriggio martedi 15 maggio 2012 a sostegno di Marco Doria, nell’ambito della campagna elettorale per i ballottaggi. Il candidato del centrosinistra a [...]

Centrosinistra. Vendola a Bersani e Di Pietro

  Io credo che con Bersani, con Di Pietro e sopratutto con tanti altri che sentono insopportabile la situazione in cui si trova l’Italia e l’Europa intera, bisogna discutere innanzitutto di cosa significa costruire e governare il cambiamento. Per esempio, piuttosto che concentrarci ora sulla figura del leader ora e’ molto importante capire se il [...]

Gay. Obama. Intervento di Vendola a Rainews

  Dal presidente Obama parole coraggiose e limpide. Una lezione per tutti i politici di ogni Paese. Cosi’ Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’ in diretta tv poco fa con il direttore di RaiNews Corradino Mineo. In Italia – prosegue  il leader di Sel – siamo all’anno zero. Un Paese, il nostro bloccato sui [...]

Crisi di Governo. Dichiarazione di Nichi Vendola

  Sono molto colpito dal fatto che i principali esponenti del governo si atteggiano oggi ad analisti di costume, a sociologi. Leggo che Passera e’ angosciato dall’entita’ delle conseguenze sociali sulla mancanza di occupazione. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, nel corso di un’intervista con Corradino Mineo su Rainews. Insomma da quando [...]

Lavoro. Precarietà. Intervento di Nichi Vendola

Sono infastidito quando le prime domande sono sempre sulle alleanze, sulla leadership ecc…Penso che il tema piu’ scottante con cui la politica e il centrosinistra debbono fare i conti e’ la precarieta’, il fatto cioe’ che c’e’ un’intera generazione che fatica ad agganciare una prospettiva di  collocazione della propria vita nel futuro. Un’intera generazione che [...]

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