Documento di compagni/e di Cosenza

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Noi militanti e dirigenti della Federazione provinciale di Cosenza consideriamo conclusa la nostra militanza nel Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, un partito cui vanno riconosciuti meriti storici indiscutibili, perché ha consentito in fasi difficili e complesse della recente fase storico-politica una contrapposizione intellettuale collettiva alla deriva neoliberista, sancita simbolicamente dal crollo dell’Europa dell’est.

Nato dalla spontanea e sentita necessità di opporre un netto rifiuto alla deflagrazione del PCI e dalla successiva adesione di altre forze politiche e soggettività del variegato mondo dell’antagonismo, il Partito della Rifondazione Comunista, sotto la direzione del compagno Fausto Bertinotti, ha saputo cogliere in anticipo, rispetto a tante letture stantie ed omologate, la multiforme galassia delle soggettività antagoniste capaci di opporsi alla devastante fase di dominio del neoliberismo, che nelle giornate di Genova hanno segnato il punto più alto (e tragico) di una elaborazione inedita di organizzazione del conflitto.

I successivi passaggi, in maniera particolare la fase di analisi precedente alla formazione del governo Prodi, hanno segnato tuttavia una insufficiente valutazione delle dinamiche sociali in atto, con la conseguenza di un’impotenza istituzionale che ha prodotto una verticale perdita di credibilità politica e di consenso.

Dapprima la disastrosa esperienza della Sinistra Arcobaleno che, recepita in maniera diffusa come operazione verticistica ed autoreferenziale, di tutela di ceto politico, è stata sonoramente bocciata dall’elettorato che ne ha di fatto determinato la scomparsa dalle aule parlamentari.

Oggi, i ritardi enormi nella ipotesi di costruzione di una Federazione della Sinistra, che per definizione dovrebbe avere come obiettivo necessario da perseguire l’aggregazione di quanto esiste nei vari segmenti partitici e con ancor più tenacia quanto esiste fuori dai partiti, sembrano allontanare ogni possibilità di aprire una seria interlocuzione con la multiforme galassia di soggettività politiche, sociali, associative, di movimento che esprime, insieme ad un disagio diffuso, l’esigenza di ritrovare luoghi aperti di partecipazione ed elaborazione.

È innegabile infatti che Rifondazione Comunista, pur nella versione allargata della Federazione della Sinistra, non è più in grado di dare una risposta a questa esigenza di partecipazione ed elaborazione, orientata com’è a farsi portatrice di istante testimoniali ed identitarie che, per quanto suggestive, non possono a nostro avviso esaltare “hic et nunc” l’entusiasmo necessario per un tentativo di ricomposizione largo, diffuso e partecipato di quanti avvertono la necessità di avviare una fase costituente di una soggettività al tempo stesso radicale, libertaria, egalitaria.

Crediamo che si debba aprire una fase nuova nella storia politica della Sinistra italiana.

Di fronte alla crisi di sistema che investe in maniera totalizzante il pianeta, che accentua le sperequazioni, che affama esseri umani, devasta territori, provocando esodo e repressione, guerre e precarietà, sfruttamento e persino forme inedite di schiavitù’, in questa fase di dichiarato fallimento di ogni capacità di governo dei processi innescati in nome dell’invisibile “mano del mercato”, la Sinistra latita nell’immaginario collettivo, è letargica ed autoreferenziale, vecchia e monotona.

In Europa ed in Italia si scontano le politiche imposte da Maastricht, con una crisi economica e sociale strutturale che ormai investe in maniera incontrollata le economie nazionali, che per tutta risposta infliggono gli ultimi colpi di maglio alle misere risorse destinate allo stato sociale, ed anzi individuano essenzialmente nei diritti dei ceti meno abbienti, oltre che nella svendita dei patrimoni pubblici, la chiave di volta delle politiche economiche e finanziarie.

I rischi significati connessi alla fase sono di una recrudescenza delle ipotesi di estensione della guerra come elemento di stabilizzazione e di controllo del sistema,ed al contempo di una ulteriore fase di restrizione delle libertà singole e collettiva

Il caso italiano risulta essere il più inquietante e gravido di imprevedibili involuzioni autoritarie.

La lenta e costante fase di destrutturazione della democrazia rappresentativa, operata con la duplice forbice dei tagli di bilancio agli Enti locali caricati dell’impegno di nuovi balzelli cui sottoporre i cittadini, ed al contempo l’introduzione di forme verticistiche di governo, che di fatto esautorano il dibattito dai consigli locali e delegano alle figure apicali poteri pressoché assoluti, ha prodotto un effetto devastante e paradossale che richiede una riflessione più attenta e articolata.

La crisi della democrazia è ancora più evidente nel Mezzogiorno, inquinato da sempre più pervasive forme di criminalità organizzata: l’ingresso dei privati nella gestione dei servizi essenziali ha un inevitabile riflesso in termini di gestione delle risorse, di consenso politico e ricatto, se non la diretta “discesa in campo” della mafia imprenditrice, favorita dagli effetti che produrrà il federalismo.

La questione del Mezzogiorno appare ormai derubricata a semplice reminiscenza storica, almeno fino alla prossima revisione dei testi scolastici, dai quali è facile supporre sarà espunta, in stretta compagnia delle altre pagine di storia più o meno sconvenienti per il comune senso di dominio delle nuove classi padronali.

E’ un’Italia capovolta, che recupera le pulsioni istintive dell’ italietta rancorosa e retriva, divisa, litigiosa, campanilistica, in altri termini pronta ad adeguarsi a nuovo ordine e nuova disciplina.

In questo contesto la Sinistra italiana è chiamata ad assumersi le responsabilità di questa fase storica.

Si deve aprire una seria discussione a Sinistra che punti a innovare la sua missione politica e superare frammentazioni e limiti che le hanno impedito in questi ultimi anni di essere soggetto politico credibile, autorevole e realmente alternativo al centrodestra. I rischi, come dicevamo, sono notevoli e chiunque si ostini a perseguire una politica di bottega e di autoconservazione rischia di porsi al di fuori dalla Storia.

Riteniamo che sia giunto il momento, non più rimandabile, di lavorare a un percorso che miri alla nascita di un nuovo soggetto politico della sinistra italiana, un soggetto forte, unito e plurale, che riesca a diventare punto di riferimento credibile per tutte quelle soggettività che, pur essendo portatrici di istanze sociali e valori chiaramente riconducibili alla storia del pensiero e del movimento operaio, non trovano negli attuali partiti della sinistra alcuna forma di rappresentanza.

Un nuovo soggetto in grado di riconoscere da una lato la validità dei percorsi soggettivi precedenti e dall’altro ricollocarsi necessariamente in un ambito omogeneo di linguaggio ed azione culturale, organizzativa e politica. I segmenti culturali di provenienza saranno la base costituente che dovrà produrre una sintesi di appartenenza comune altra che coincida con i valori della solidarietà, libertà e uguaglianza.

La necessità di lavorare a questo nuovo soggetto è dettata inoltre dalla crisi irreversibile del Partito Democratico, e/o comunque della evidente incapacità progettuale di questa formazione politica a rappresentare una alternativa valida e possibile al berlusconismo.

Se non ci muoviamo per tempo, rischiamo di consegnare il nostro prossimo futuro a soluzioni inquietanti, le cui basi odierne sono riscontrabili nell’assalto frontale alla Costituzione repubblicana e di conseguenza allo statuto dei lavoratori, ai diritti delle donne, dell’ambiente, del patrimonio pubblico artistico ed ambientale, al diritto alla salute, alla previdenza, alla casa,all’istruzione, alle istanze di pace e convivenza tra i popoli cui il nostro Paese è storicamente e geograficamente vocato.

È una sfida difficilissima, ne siamo consapevoli, ma non per questo dobbiamo e vogliamo sottrarci.

Angelo Broccolo (Segretario provinciale)

Vincenzo Mastrota (Portavoce provinciale Giovani Comunisti)

Bruno Pascuzzo (Comitato politico provinciale)

Alberto Laise (Comitato politico provinciale)

Pierluigi Zicaro (Comitato politico provinciale)

Danilo Barbiero (Segretario Circolo Pedivigliano)

Francesco Imbrogno (Comitato politico provinciale)

Fernando Sicilia (Comitato politico provinciale)

Benedetto Guaglianone (Comitato politico provinciale)

Giuseppe Carrozza (Dirigente Circolo Cassano Allo Jonio)

Emma Orrico (Comitato politico provinciale)

Alessandro Nigro (Coordinamento GC provinciale)

Ernesto Serra (Comitato politico provinciale)

Ci sono 21 commenti per questo post
Tizio 19 giugno 2010 - 17:47

Giusto per curiosità, ma chi è Broccolo e cosa mai ha fatto di cosi orribile (politicamente) per suscitare le ire di Andrea valsusa,
per chiarezza potrei conoscere i fatti e le circostanze che inducono Andrea ad esprimire tale giudizio

Andra Valsusa Fds 16 giugno 2010 - 21:14

tutti sti benvenuti…ma….contenti voi contenti tutti se pensate di aver fatto un ottimo affare….quì la situazione è paradossale…invece che imparare dagli errori del passato li ripetiamo sempre più frequentemente…scissioni su scissioni…ma vi rendete conto che senza scissioni saremmo al 5% abbondante e che da soli non contiamo niente o cmq poco???be auguri a entrambe le nostre formazioni

Angelo Broccolo 15 giugno 2010 - 21:44

mi viene in soccorso la poetica di Faber,stimola i miei riflessi in/condizionati da fisionomie che ignoro,di cui leggo ,
come altri di misfatti ,giudizi e circostanze che mi riguardano…La denigrazione elevata a sistema di esistenza,ovvero…
… vecchie mai state mogli..che si prendono certi gusti di sputare commenti al momento giusto, non avendo
altre lettere a disposizione che il proferir sentenze …,cosi il mio illustre concittadino,illuminista di fine settecento,
Pasquale Baffi,martire della repubblica partenopea scrisse ai suoi carnefici prima di salire sul patibolo;Badate non e’ categoria
dello spirito,ne’ residuo di retaggi ancestrali di micromondi coltivati sotto l’ombra dei cavoli,non e’ neppure la bassa
lega di pettegolezzo nausebondo,misto all’infelicita di vite spezzate tra un film d’azione e inerzia grigia…
..d’altri…e’ categoria politica,di una variante pernicisosa e tragica del nostro album di famiglia,storicamente riferibile alla variante georgiana ,
,della
delazione elevata a sistema comportamentale,ovvero av oler rimanere nella fattispecie fisionomica:dell’essere …ben piu felici della infelicitä altrui
che della propria …
(Dante Alighieri)..Magari in un CPR del partito in cui militavo avrei dovuto dire votate e “fate votare altro da cio che siamo qui dentro”,e certo
che a certi “amici”avrei fatto senz’altro piu simpatia…avrei anche da suggerire a Dani …che personalmente ho ovvie difficoltä alla
frequentazione di poltronisti…di carriera hai visto mai….dalle nostre parti si dice..dimmi con chi vai che sapro dirti chi sei…e cmq vorrei cogliere
il sillogismo ,la logica di poltrone,quando ora??? in futuro???comunque informati presso gli ultimi tesorieri della federazioe provinciale di cs e poi
regolati il “mio” conto…vedi sono ateo grazie a Dio,cmq l’isuperto detto che la mano sinistra nn sappia cio che fa la mano destra credo sia di necessaria
petinenza di chi agisce in contesti che superano l’ascensore del condominio.
,oltre ovviamnete a porgli una banale domanda ..ti senti soddisfatto ed in pace con te stesso,cui prodest???

ad andrea,cosi sicuro dei fatti miei vorrei mi raccontasse nel dettaglio cose,fatti,circostanze di cui è a conoscenza per esprimere su

piazza eletronica una valutazione cosi tranciante della mia pesona,gli sarei grato,ed eviterebbe di confondere la libertä di pensiero con i pensieri

in libertä,differenza neppure tanto sottile che all’arguto Andrea nn sfuggirä…Che intendi con le tue parole??allo stato rappresento me stesso,con la mia
modesta adesione,cmq dato che non ricordo il nostro ultimo incontro sono disponibile a qualsiasi confronto politico con te,anzi a questo punto credo tu non
possa esimerti,non sarebbe corretto nei riguardi miei,di chi ha letto,e soprattutto nei tuoi.Non ricordo francamente dove ci siamo conosciuti,ed avrei
piacere di conoscerti,vedi per dirla con socrate ,si sbaglia quando si ignora…avrei piacere ad informarti nel dettagli di tutti gli elemnti utili per
rafforzare la tua opinione nei miei riguardi,ed eventualmente a diminiuere ulteriormente la considerazione che ho di me stesso.

Non ometto risposte piu dettagliate sulla vicenda dell’assessorato,a tempo e luogo manifestero in maniera adeguata il mio pensiero.
Cmq dall’unico incarico di governo mi sono dimesso dopo un periodo cosi come stabilito all’interno del partito.Cosi come allo stato l’unica poltrona
lasciata di recente e stato quella da segretario provinciale.
In altri dettagli personali relazionabili al mio rapporto con la politica,le implicazioni e conseguenze personali non amo entrare,sarebbe davvero condurre
in altri mondi “fisionomie “troppo legate alla forza di gravitä,per poter sopportare i ritmi pressurizzati del volo.
Concludo,con un riferimento ad un infelice pastore savioardo,che pochi giorni orsono non ha mancato di bollare i calabro-lucani con categorie
post-lombrosiane,a questo signore consiglio ,se trova il tempo di inforcarsi gli occhiali per leggere e non solo per “atteggio”,Terroni del bravissimo
Pino Aprile;il razzismo ha padri e figli insospettabili….
A presto,ancora con le parole del mitico Faber…se fossi stato al vostro posto,ma al vostro posto non ci so stare….
Angelo Broccolo

Andrea Valsua 14 giugno 2010 - 19:34

i compagni di sinistra e libertà a me sembra che facciano un po’ troppo i superiori rispetto alla federazione della sinistra….è vero state crescendo ma state crescendo solo per la bella figura di niki vendola niente di più…basta guardare le ultime elezioni sarde….è vero SeL ha preso molti voti ma è comunque sotto rispetto alla federazione della sinistra….i comunisti, adesso come stanno le cose, non troveranno molto spazio in SeL…e lasciamo perdere angelo broccolo per favore…se saranno questi i vostri rappresentanti in calabria be siete freschi…cocnordo con i compagni che il vero nemico è la destra ma non solo….il nostro vero nemico sono tutte le scissioni che si sono susseguite da dieci anni a questa parte….cos’ tutte e due le nostre barche(chi più chi meno) affonderanno inesorabilmente…spero di essere smanetito ma non credosaluti a tutti i comunisti di SeL

Tai 11 giugno 2010 - 15:22

angelo broccolo, e lui queste cose nn le rinfaccerebbe mai ma lo faccio io per lui, è il compagno che ha lasciato al partito oltre il 50% del suo rimborso spese ( e in circa 10 anni di segreteria fidatevi ke nn sn poki spiccioli), è colui ke non ha avuto neppure €1 di consulenza pur avendo governato il prc sia in provincia sia in regione….questi sn i fatti dani, no scelte poltronistiche….la scelta poltronistica sarebbe stata quella di continuare a militare nel prc, dove ancora “contava”, e non andare in altri luoghi…….ma come sempre a messo d’avanti, insieme a noi compagni ke lo abbiamo seguito, il progeeto, il sogno, la speranza, e no LA POLTRONA

Bruno 11 giugno 2010 - 15:17

Caro Dani,ci abbiamo provato convinti che la federazione della sinistra potesse essere quella svolta che aspettavamo, purtroppo cosi non è stato e ci siamo regolati di conseguenza.
In merito alle poltrone il compagno Broccolo ha dato tutto al Prc senza aver chiesto ho avuto nulla in cambio, forse è uno dei pochi politici che non ha mai avuto consulenze in questa nostra regione.
Purtroppo il Prc non ha prospettiva non c’è un idea del futuro e la federazione è fallita in partenza.

Carlo55 11 giugno 2010 - 14:25

sbrizza…hai capito male il senso del mio post….io ero di PRC e sono comunista e di SEL: ciao.

Sbrizzia 11 giugno 2010 - 13:57

Volevo rivolgere una considerazione a Carlo55 il quale con il suo linguaggiosprezzante e ricco di poca tolleranza politica tenta di insultare un compagno che la pensa in maniera diversa rispetto a lui(…immaginarsi se non doveva saltar fuori il solito noto che dice la sua sul linguaggio triste e burocratico di leniniana memoria neee?)
Caro Carlo55 sappi che il tuo nemico non siamo noi del Prc cosi come dico sempre ai compagni del mio circolo che si permettono di parlare male di SeL,il nemico è la destra e chi fa finta di essere di sinistra e invece non lo è.
Noi compagni adulti (penso che il 55 è la tua data di nascita) dobbiamo cercare di dimostrare maturità politica e soprattutto dobbiamo cercare di trovare un punto di incontro e di equilibrio tra le due forze di sinistra.
Dimostriamo maturità e rispetto da ambedue i lati,ognuno fa le proprie scelte,risponderà alla propria coscienza,dimostriamo che è possibile collaborare nelle vertenze,nei territori come fatto per esempio nelle regionali delle Marche.
D’altronde siamo fatti della stessa pasta,dimostriamo tolleranza e accettiamo il confronto.
Con Angelo ci siamo incontrati due sere fa,siamo amici e compagni,lo eravamo prima e lo siamo di più adesso,abbiamo dei punti di vista diversi questo è vero (sfido Angelo a smentire le cose dette da Dani) però il nostro rapporto resterà sempre lo stesso,anzi mi mancherà “bisticciare” con lui nei cpf,fare la campagna elettorale insieme a lui,ma so che un giorno ci ritroveremo tutti insieme.

Ps:Un saluto al mitico compagno Tonino Cafeo,con il quale a Messina,durante i miei studi,abbiamo fatto tante battaglie insieme,in un territorio dove militare in un partito come il Prc era difficile

Dani 11 giugno 2010 - 13:12

Come Bruno??
Vuoi non ammettere che fino a 10 giorni fa Broccolo non stava diventando l’Assessore provinciale del Prc in provincia di Cosenza dopo che Aiello è diventata assessore regionale??
Siamo all’assurdo……..
Vai a vedere i verbali del cpr calabrese dove Broccolo affermava:”ci dobbiamo impegnare al massimo per prendere più voti possibil,per superare lo sbarramento”.
Abbiamo votato la mozione Vendola è vero:ma perchè avete aspettato solo adesso per andare via??
Mi ricordo che Broccolo durante le elezioni europee andava a destra e a manca parlando di “scissione e inutile” da parte dei compagni vendoliani,che predicava in giro che l’unica lista a sinistra che poteva superare lo sbarramento era la lista Comunista e che quindi era l’unico voto utile,ricordo quando andammo insieme a Roma il 18 Aprile dell’anno scorso,all’apertura della campagna elettorale delle europee con la bandiera della falce e martello.
Vuoi che proseguo con altri aneddoti??

Carlo55 11 giugno 2010 - 11:59

…ed eccolo !!!
immagineves se el no duveva saltà foera el solit che dis la sua sul parlà trist e frust; al mund, le propri vera che ghe semper un quai v’un
che a ghe va mai ben nient!!!!
…lassem bui..va …lassem bui va!!!!

Carlo55 11 giugno 2010 - 11:16

…immaginarsi se non doveva saltar fuori il solito noto che dice la sua sul linguaggio triste e burocratico di leniniana memoria neee?
…ma a noi va molto bene cosi come avete fatto Voi compagni di Cosenza..anzi trovo il testo rispondente alla realtà dei nostri tempi e delle future prospettive.

Bruno 11 giugno 2010 - 09:39

Vorrei dire al sig. Dani, che la nostra è una scelta ragionata da tempo, infatti all’ultimo congresso del Prc tutti noi sostenevamo la mozione del compagno Vendola, non si va dietro alle poltrone abbracciando un nuovo progetto politico che sta muovendo i primi passi verso la sua costituzione, se mai si accetta la sfida per costruire finalmente una nuova sinistra nel nostro paese.

Tonino Cafeo 11 giugno 2010 - 03:06

Bravi compagni!!! SEL ha bisogno di noi comunisti ora più che mai. Benvenuti nella nuova casa. ( in particolare, non me ne vogliano gli altri, ad Angelo Broccolo che conosco da quando viveva in provincia di Messina.)

Rosho 10 giugno 2010 - 19:05

Benvenuti compagn*!

Alberto Ferrari 10 giugno 2010 - 17:43

Mamma mia compagni, che linguaggio triste e burocratico al di la dei contenuti. Ascoltate di più Vendola, compagni. La/le sinistra devono anche imparare un nuovo linguaggio, una nuova narrazione, o non ci sta ad ascoltare più nessuno.

Dani 10 giugno 2010 - 16:01

Broccolo dieci giorni fa stava per fare l’assessore provinciale del Prc,poi per varie ragioni non l’ha potuto fare e ha lasciato il partito.
E’ tutta una scusa e una palla per andare via e trovare nuove POLTRONE in SeL.
ALTRO CHE DOCUMENTO POLITICO QUESTO E’ IL DOCUMENTO DELLE POLTRONE

Carlo55 10 giugno 2010 - 15:23

..dal profondo Nord ho sentito delle comuni vibrazioni….Vi Ringrazio del vostro lavoro! Il più bel documento,di analisi e anche letterale,che non leggevo da moltissimo tempo e per il linguaggio e l’analisi mi appartiene.

Mauro Morelli* 10 giugno 2010 - 12:21

Che il vostro sia un’esempio per i molti compagni che, nel PRC, che sono ancora in attesa.
Benvenuti.

*SEL Napoli

Marco Renzini 10 giugno 2010 - 11:56

Benvenuti

Gianni 10 giugno 2010 - 11:51

Benvenuti!!!
Insieme… per una nuova stagione della Sinistra italiana!!!

Paolo 10 giugno 2010 - 11:20

Benvenuti!!

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