I voti e le litanie

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Lo stato animo di molti di noi dopo avere appreso i risultati delle ultime elezioni può essere bene riassunto parafrasando un celebre motto di Woody Allen: «la sinistra radicale è in coma, il Pd è attaccato all’autorespiratore di un elettorato fideista, l’Udc è afflitta da una paresi bilaterale e anch’io mi sento poco bene». Per quanto mi riguarda sono una volta di più caduto nella trappola dell’illusione di volere testimoniare dissenso per la scelta di candidati del centro sinistra votati alla sconfitta perché non credibili. Il mio “beau jeste” non è servito a nulla perchè il vero dissenso è stato il non voto. Ben mi sta! Un’occasione di più per riconoscere i miei limiti e mettere le mie modeste energie al servizio di più efficaci cause.

Fortunatamente non tutti stanno male nell’opposizione. Nichi Vendola si è dimostrato un vero leader dotato delle qualità per esserlo: carisma, progetto, lungimiranza, relazione con il futuro, statura etica e capacità politica. Inoltre è l’unico che sa scaldare i cuori, far sognare le anime del depressissimo popolo oppositore. Tonino di Pietro ha confermato d’essere un politico onesto e responsabile e non il demagogo forcaiolo che piace dipingere a una destra che non vuole avversari ma ombre. Quanto all’outsider Grillo scoppia di salute. Non è lui che ha causato la sconfitta dei candidati del Pd, ma un elettorato che non crede più ad un linguaggio politico frusto senza luce, conformista e scontato. Certi politici dell’opposizione ripetono litanie senza costrutto e senza energie. È mai possibile ascoltare ancora “nonsense” come: «Gli italiani capiranno», «gli italiani non si faranno raggirare dalle promesse», «i cittadini non sono interessati alle leggi ad personam», «le famiglie non arrivano alla fine del mese», frasi buttate là tanto per dire. Con questa lingua si riesce solo a girare intorno a se stessi.

Moni Ovadia

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Alfonso Gianni 8 aprile 2010 - 08:24

La dichiarazione di Moni Ovadia è di grande coraggio e onestà intellettuale – cose rare di questi tempi – e perciò va comunque apprezzata. Fatto questo, converrà aprire una discussione tra noi. Possibilmente con toni e contenuti migliori di quelli che spesso leggo in questi commenti sul nostro sito. Io non penso che l’astensione sarebbe stata una scelta migliore. Anzi. Dopo di che è vero che l’astensione in Italia, a differenza che in Francia, non ha penalizzato solo la destra ma anche la sinistra, o presunta tale. Quindi molti degli astenuti fanno parte apieno titolo del popolo della sinistra. Il problema è che abbiamo sbagliato scelta elettorale in diverse regioni, fra cui certamente la Lombardia e la Campania (non voglio dire del Piemonte che conosco meno). Le Marche è stato un buon esempio, ma isolato e non seguito. Peccato. Abbiamo così avuto una camapagna elettorale dei candidati e non del nostro nascente partito. Purtroppo la splendida rondine pugliese da sola non fa una primavera. Sarà bene che al congresso ne parliamo, anche se già si pensa di rinviarlo, quando bisognerebbe fare esattamente il contrario.

Filippo Boatti 7 aprile 2010 - 15:41

se metto il naso fuori di casa, non vedo i manifesti di nessuno dei due perché sono ad Alessandria. a presto!

Ugo Francesco Calvo 7 aprile 2010 - 14:53

In effetti Monica è molto più fotogenica di Luca. Caro Filippo, se metti il naso fuori di casa vedrai ancora molti manifesti con la simpatica e graziosa effige di Monica. Giustamente se la sono giocata i signori dei manifesti ed ha vinto chi aveva più filo da tessere (nel senso di filare). A me è piaciuto il programma diramato da Robotti e l’ho votato anche per quello oltre a ciò che ha fatto da consigliere uscente. Auguri davero sinceri a Monica che si sperimenterà all’opposizione. Speriamo di trovarci assieme a darle una mano.

Filippo Boatti 5 aprile 2010 - 17:54

Scusa Favaro ma io sono un tipo che parla con franchezza, le paternali falle a qualcun altro.

Filippo Boatti 5 aprile 2010 - 17:52

Il candidato migliore, compagno Favaro, è quello che hanno stabilito gli elettori. Io contro l’altro non ho proprio niente, mi sta simpatico, ma ha speso un sacco di soldi in megamanifesti e poi ha preso mille voti in meno della Cerutti, e non vedo perché non si possa dire.

Gianni Favaro 5 aprile 2010 - 16:01

Caro Moni, qui abbiamo sbagliato in molti del resto come puoi leggere in quello che scrive Filippo Boatti sul piemonte non c’è da stupirsi se poi prendiamo l’1.4%. Finchè ci saranno quelli che sanno sempre tutto anche qual’è, tra 25, il candidato migliore da sostenere (sicuramente Monica l0 è una bravissima compagna esattamente come tutti gli altri che in Piemonte abbiamo deciso all’unanimità di candidare senza capi lista), credo che siamo destinati a fare questa fine. Perciò viva chi è capace di dire “ho sbagliato”, chi sa guardare avanti e non indietro, chi non è sempre così arrogante e saccente. Bravo Moni continua a darci una mano e non molliamo.

Filippo Boatti 5 aprile 2010 - 15:45

Personalmente ho conosciuto Agnoletto l’anno scorso ad Alessandria e ho trovato un politico parolaio e senza qualità di nessun tipo. Siccome eravamo sotto elezioni europee ha anche tirato merda addosso al suo allora collega parlamentare europeo di SD, Claudio Fava.

Filippo Boatti 5 aprile 2010 - 15:39

Del resto in Piemonte è stata eletta, per SEL, Monica Cerutti che era migliore del candidato di SEL che tu sostenevi nello stesso collegio, che non è stato eletto… insomma hai ciccato i candidati, pace, si va avanti, non ti ci mettere anche tu a far litanie Rabbi Moni.

Filippo Boatti 5 aprile 2010 - 15:37

Moni il problema è che il candidato che hai sostenuto in Lombardia era altrettanto poco credibile di quanto lo è Penati. Non basta la pura protesta.

Ivana Beatrice 5 aprile 2010 - 12:35

Caro Moni Ovadia, non ci abbandonare.
Il percorso è appena iniziato..e proprio perchè è un percorso ancora pieno di molte ombre e poche luci ha bisogno di te…non fermiamoci proprio adesso!!!
Come cittadina italiana che non riesce ad assuefarsi all’aumento del razzismo, ai campi rom bruciati, alle ronde, all’esercito, al dilagare della cultura del favore, del denaro, della volgarità, del maschilismo, ti ringrazio per il tuo impegno e la tua passione, ma non ci abbandonare!

Luca V. 5 aprile 2010 - 12:07

ho votato e ho votato SEL, ma condivido in pieno le osservazioni di moni ovadia

Michele 5 aprile 2010 - 11:35

grande Ovadia ha sempre ragione.

Ivana Beatrice 5 aprile 2010 - 11:32

Il mio insegnante ci diceva sempre, chiedetevi: “a chi giova?” e io oggi mi chiedo a chi giova dividere la sinistra? A chi giova mettere gli uni contro gli altri? Federazione della Sinistra, SEL, Grillo, De Magistris, Popolo Viola insieme potrebbero sbaragliare centro destra e centro sinistra e concretizzare gli obiettivi comuni e di sinistra.

Antonello Natali 4 aprile 2010 - 22:35

Grillo ha raccolto un voto che altrimenti sarebbe stato astensione e comunque un voto quasi totalmente no-tav che avrebbe dovuto allearsi con i si-tav? ma per favore, le colpe della sconfitta del centro sinistrasono tutte nella mancanza di un progetto socioeconomico alternativo alle logiche del mercato e del profitto.

Domenico Marafioti 4 aprile 2010 - 19:08

Caro MONI,solo in val di SUSA i grillini hanno ottenuto il 7,3% (12607 voti)totale PIEMONTE (102.326)queso cavalcando la protesta NO TAV,hanno ottenuto due consiglieri,la BRESSO come tu sai ha perso per 9.733 voti,perdendo non ha preso il premio di maggioranza,12 consiglieri,piu’ tutto il resto.Ora vorrei chiederti, Grillo e i suoi grillini con i due eletti cosa possono fare?Io di SEL non condivido la BRESSO,ma non posso sopportare cota!!!!

Mauro Sigismondi 4 aprile 2010 - 14:30

idee e azione questa deve essere la nuova sinistra.i cittadini hanno bisogno di fatti concreti,ma bisogna anche tendere a un futuro ideale migliore

Stefano Dall'agata 4 aprile 2010 - 10:22

Caro Moni,
io a Grillo il Piemonte le responsabilità gliele attribuisco tutte.
Il signore non può raccontare balle del genere “non voglio fare un partito” e poi lavorare per costruirlo.
Mercedes Bresso non è una santa, ma Cota rappresenta il peggio del leghismo italiano, chi fa i distinguo come fa Grillo si pone come complice del razzismo e rinnegato del senso di Umanità.
Segnalo quello che succede a Preganziol grazie ad un Sindaco leghista, ma di casi così ce n’è a bizzeffe.
http://sdallagata.wordpress.com/2010/03/28/sgominata-pericolosa-banda-di-ladri-di-immondizie/

Filippo Boatti 4 aprile 2010 - 03:24

Moni Ovadia, in genere concordo con te, quasi sempre, ma a forza di girare partiti diventi meno credibile. Se Penati è una fotocopia di Formigoni, Agnoletto è pure una totale nullità e non valeva questo sforzo. Non pensare che l’essere un artista ti affranchi da questa semplice legge in politica, non puoi stare con Robotti in Piemonte e con Agnoletto in Lombardia. Con affetto.

Ugo Francesco Calvo 3 aprile 2010 - 20:00

Caro Moni. Io a Grillo qualche responsabilità gliela attribuisco, almeno in Piemonte. Che ci sia gran confusione a sx è fuor di dubbio. Che questa sx avesse bisogno di un peggioramento delle condizioni di lotta ho qualche dubbio. Pensa che a Torino SEL ha eletto una delle due donne elette in tutta Italia e alla quale vanno tutti i miei più sinceri auguri. Ma è una giovane con un’esperienza di governo del territorio (comunale) molto simile a quello battuto della Bresso. Sarà interessante vedere come e su cosa si costruirà un’opposizione al governo di dx che non sia la proposizione del gooverno battuto di centrosx. Altro che litanie. Staremo a vedere che fabbrica. Intanto facciamo il congresso che spazziamo un po’ di nebbia in val padana.

Sergio Caserta 3 aprile 2010 - 18:27

parole di buon senso che non si possono che condividere, egregio e caro compagno Ovadia, il centro sinistra incassa l’ennesima sconfitta soprattutto per l’incoerenza delle scelte verso le aspettative del suo elettorato che vorrebbe coerenza,idee e lunguaggi nuovi, rinnovamento di pratiche politiche meno dirigismo, meno personalismo e più umiltà, vorrebbe una minestra tutta diversa dal rampantismo che è congeniale alla destra berlusconiana, eppure non riusciamo a cucinarla!
Occorre che le persone perbene, gli intellettuali onesti, chi vuole una politica fatta di passione e non da meschini calcoli di potere, si “sporchi le mani” uno non basta, Nichi vendola è un grande dirigente ma è necessario costruire un processo politico coerente con il suo messaggio ed invece ci sono anche in SEL troppe ambiguità e situazioni contraddittorie, auguriamoci che si svolga un congresso vero, partecipato e democratico, l’intera sinistra ha bisogno di un bagno d’umiltà, un processo di rigenerazione ed un salto di qualità per guardare la futuro con speranza e fiducia

Michele 3 aprile 2010 - 14:26

Concordo con la tua analisi, e capisco le ragioni che ti hanno spinto alla scelta fatta in merito alle elezioni, anche se non sono mai stato convinto che fosse la strada giusta.
SEL mi sembra l’unico bocciolo di speranza che abbiamo in questo devastante quadro politico, e ha bisogno delle cure di tutti per crescere lasciandosi alle spalle le piaghe antiche e mortifere della sinistra italiana: le correnti, i morbosi settarismi e distinguo legati al micropartito di provenienza, scelte elettorali scellerate come quelle fatte in Lombardia e Campania, basate su conti elettoralistici che poi non tornano mai.
La via tracciata in Puglia mi sembra eccellente, adesso bisogna fare in modo che quel modo di pensare e agire si diffondano in tutti i territori, senza più doversi affidare solo all’ottima figura di Vendola ma costruendo una nuova classe dirigente che eviti il rischio di derive personalistiche.
Partito, rappresentanza e partecipazione democratiche, lavoro sul territorio e costruzione di un’idea di paese alternativa all’O-nanismo berlusconide.

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