In un articolo apparso ieri, il Financial Times, primo quotidiano economico anglosassone, incorona Nichi come leader del centrosinistra, definendolo vera spina nel fianco di Berlusconi.
Uno degli aspetti più interessanti di Vendola, secondo il Financial Times, è l’aver conquistato la fiducia delle imprese attraverso le politiche energetiche, che hanno reso la Puglia la regione più attraente per gli investimenti in energie rinnovabili.
Qui la traduzione in italiano:
ll governatore della Puglia provoca Berlusconi
di Guy Dinmore
Financial Times
7 settembre 2010
In quanto comunista, cattolico e gay dichiarato, Nichi Vendola resiste alle facili categorizzazioni. E come noto governatore della regione più grande del meridione, la Puglia, è una spina nel fianco di Berlusconi e del partito di opposizione del centro sinistra, il PD. Con l’Italia che inciampa verso elezioni anticipate, a meno che Berlusconi non riesca a ricucire la sua coalizione fratturata, il ruolo di Vendola potrebbe essere cruciale, fungendo da richiamo all’unità per lo sfarinato movimento comunista del paese.
In fatto di populismo e carisma, l’anticonformista della Puglia, che indossa l’orecchino e scrive poesie, è vincente nella partecipazione ai dibattiti, proprio come il 73enne barone dei media e presidente del consiglio. “Berlusconi è prigioniero nel suo palazzo come Montezuma” afferma Vendola, 51 anni, nel suo ufficio di epoca fascista a Bari che domina il mare Adriatico. “Nel suo partito è in atto una guerra civile. C’è una crepa nel suo partito telecomandato di plastica” dichiara riguardo alla rottura di Berlusconi con Gianfranco Fini, suo alleato da molto tempo ed ex neo-fascista.
Volgendo lo sguardo al partito di opposizione, il PD, accusa Pierluigi Bersani, il terzo leader in tre anni, di aver fallito nella creazione di un’alternativa. “Hanno un deficit di idee; sono distanti dai lavoratori che lottano e dagli studenti. In Italia le richieste per il cambiamento sono enormi e il Partito Democratico non sta affrontando la sfida”.
Vendola, che si è iscritto al Partito Comunista all’età di 14 anni, è stato eletto per la prima volta nel 2005 governatore di 4 milioni di abitanti della Puglia. Prima delle elezioni regionali di questa primavera, i Democratici hanno provato a farlo dimettere per dare al loro candidato la possibilità della vittoria. Vendola si è rifiutato, sconfiggendo la scelta dei democratici in occasione delle primarie ed ha proseguito schiacciando il suo rivale di centro-destra.
Sebbene non sia un membro del partito Democratico – è il leader di un nuovo partito di sinistra ecologista – Vendola ha sfidato la leadership di Bersani, ed un sondaggio indica che vincerebbe, anche se per poco, se si andasse a votare per la scelta del candidato. Tuttavia, per il momento Vendola rimane ai margini del palcoscenico nazionale ed è possibile che lì resti. La sua battaglia principale è quella con Giulio Tremonti, ministro delle finanze e creatore del pacchetto di austerità che punisce le regioni in deficit come la Puglia tagliando i fondi dal governo centrale di Roma.
Vendola la chiama “macelleria sociale” e fa notare che per due anni, quando i problemi finanziari dell’Italia aumentavano, il presidente del Consiglio ha negato che fosse in atto una crisi economica. “Non si adattava alla bella favola del berlusconismo”, ha dichiarato. “Considerano le tasse come un peccato mortale, non come uno strumento dello stato. Parlare di una imposta sulle transazioni finanziarie è virtualmente proibito” dichiara Vendola, citando, poi, quelli che chiama avvertimenti da parte degli economisti filogovernativi, secondo i quali i tagli produrranno la perdita di altri 100.000 posti di lavoro e condurranno ad una nuova contrazione economica.
Nella sua replica, Tremonti accusa Vendola di creare in Puglia “un’altra Grecia” attraverso una spesa eccessiva e sprechi specialmente nell’ambito della sanità, settore in cui alcuni dirigenti sono sotto inchiesta con l’accusa di corruzione. Vendola risponde che le regioni meridionali più povere hanno subito una riduzione della loro quota di fondi da parte del governo centrale che va dal 37% del totale al 43% del passato decennio. Afferma, inoltre, che i fondi dell’ Unione Europea destinati allo sviluppo, sono stati usati invece per coprire le spese ordinarie.
Nonostante la sua formazione comunista, Vendola ha persuaso gli investitori del crescente settore delle energie rinnovabili. Ad una recente conferenza sull’energia solare, gli investitori hanno definito la Puglia come la regione più attraente del meridione d’Italia per una burocrazia meno ingombrante e la relativa debolezza della mafia , conosciuta qui come Sacra Corona Unita.
Vendola ha dichiarato che “è un nostro dovere esigere una grande coalizione democratica seppellendo il cadavere maleodorante della seconda Repubblica” che deriva dal collasso dei partiti tradizionali – inclusi quelli comunisti – nei primi anni 90. A lui piacerebbe essere il “becchino”. Dal momento che ama ritrarre i suoi nemici come cospiratori comunisti, a Berlusconi potrebbe non dispiacere la prospettiva di affrontarlo.
Traduzione di Michela Onofri
Potreste darci l’originale in inglese, io non riesco ad aprire l’articolo dal Financial Time ed anche per il futuro gli articoli dovrebbero essere dati in lingua originale eventualmente con la traduzione a seguire.
Cordialmente.
Barbara