Il Paese dei furbetti

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Siamo in uno stato di polizia” ha commentato Massimo Boldi sul blitz di Cortina. E Cicchitto: “E’ stata un’operazione mediatica, propagandistica, militare…”. Insomma: un colpo di stato. Basterebbero questi commenti, che sembrano tirati giù dai copioni di un cinepanettone, per apprezzare il lavoro della Guardia di Finanza. Basterebbe ricordare i silenzi di Cicchitto e dei suoi commilitoni quando un altro comandante della Finanza, Roberto Speciale, sulle Dolomiti ci andò in vacanza e si fece recapitare da un ATR dell’arma un metro cubo di pesce fresco da mangiare con gli amici e i consuoceri nella baita di montagna. Per questa sua encomiabile bravata Speciale, condannato da un tribunale militare a diciotto mesi per peculato (processo da rifare davanti al giudice ordinario, ha deciso poi la Cassazione) è stato ricompensato dal partito di Chicchitto con un seggio in Parlamento, tanto per rendere ancor più avvilente il mestiere della politica. Se ci fosse un po’ di coerenza, il PDL dovrebbe adesso offrire un’altra manciata di posti in parlamento agli evasori più mariuoli scoperti dalla Finanza una settimana fa a Cortina: che so, hai una Porche Cayenna, alloggi al Grand Hotel Savoia ma dichiari al fisco trentamila euro scarsi? In lista al Senato, collegio di blindato di Palermo centro! Sei arrivato sulle Dolomiti con la Mercedes 500 della tua società, che denuncia al fisco cinquantamila euro di perdita secca l’anno? Meriti la Camera, Berghem de sura, con il Bossi che ti tira la campagna al comizio di chiusura.

Su una cosa hanno ragione gli indignados degli evasori: perché a Cortina sì e a Forte dei Marmi, Taormina, Capri no? La Finanza potrebbe rispondere che andranno anche laggiù, Forte dei Marmi, Taormina, Capri. Eppure non basta. Andare a cercare gli evasori in vacanza è un metodo efficace ma prevedibile e soprattutto compiaciuto, racconta d’un paese che fa la faccia feroce contro gli evasori: ma solo la notte di Capodanno. Perché non andarli a cercare il lunedì, al rientro delle ferie? Perché non andarli a smascherare nelle loro città, nelle loro società che fingono lacrime e sangue, nei loro studi professionali che dichiarano redditi da mensa dei poveri?

Basta farsi dare dalla motorizzazione civile l’anagrafe aggiornata dei cosiddetti veicolo di lusso, i Suv, le Porche, i ferrarini, le Mercedes larghe come panfili… Poi bisogna incrociare quell’elenco con le dichiarazioni dei redditi dei legittimi proprietari. Se il campione rivelato a Cortina d’Ampezzo è corretto, il fisco metterà le mani su alcune decine di migliaia di evasori matricolati, cioè gente che non s’è limitata a evadere, a truffare la società, a guadagnare in nero, ma poi i soldi sgraffignati se li è spesi in questi giocattoli da centocinquantamila euro a botta. E in un paese in cui per qualche milione di famiglie sta diventando un problema mettere insieme il pranzo con la cena, il dentista, il gioielliere o l’amministratore delegato che fingono la fame e si comprano la Lamborghini meritano qualcosa di più e di peggio di un accertamento fiscale.

In altri paesi non meno civili del nostro chi evade il fisco, cioè truffa la società facendo pagare i propri capricci e le proprie fortune a chi dichiara fino all’ultimo centesimo, va in galera. Come dargli torto? Se finisce in carcere un ladro, perché deve farla franca chi ruba all’intera collettività? Ma questo è un altro discorso. Qui si tratta di capire perché i meccanismi di emersione e di accertamento del reddito reale non vegano utilizzati mai. Si fa il blitz a Cortina, bene: e poi? Che ne facciamo delle imbarcazioni di lusso, che sono sessantamila e per la metà risultano intestate a nullatenenti o quasi? Sarebbe lecito chiedere all’agenzia delle entrate che, prima di campionare a caso i contribuenti per le sue verifiche fiscali, faccia una verifica non a caso su chi ha un tenore di vita molto alto e dichiarazioni vergognosamente basse.

Fare finta è un antico sport nazionale in Italia. Facevano finta a Palermo, i palazzinari che negli anni sessanta si fecero regalare la città da Lima e Ciancimino e se la spartirono come un bottino di guerra. Di loro, quando qualcuno chiedeva informazioni all’assessore Ciancimino, non c’era traccia visto che tutte le licenze edilizie risultavano intestate a cinque pensionati di ottant’anni poveri in canna: uno che faceva lo zolfataro, un bracciante, un invalido civile… Prestanome, mentre i Vassallo costruivano i loro condomini sulle macerie delle ville liberty di Basile.

E’ passato mezzo secolo e – com’era naturale – i furbi non si sono affatto estinti. Il problema è che noi, intanto, continuiamo a fare la figura dei minchioni.

Claudio Fava

Siamo in uno stato di polizia” ha commentato Massimo Boldi sul blitz di Cortina. E Cicchitto: “E’ stata un’operazione mediatica, propagandistica, militare…”. Insomma: un colpo di stato. Basterebbero questi commenti, che sembrano tirati giù dai copioni di un cinepanettone, per apprezzare il lavoro della Guardia di Finanza. Basterebbe ricordare i silenzi di Cicchitto e dei suoi commilitoni quando un altro comandante della Finanza, Roberto Speciale, sulle Dolomiti ci andò in vacanza e si fece recapitare da un ATR dell’arma un metro cubo di pesce fresco da mangiare con gli amici e i consuoceri nella baita di montagna. Per questa sua encomiabile bravata Speciale, condannato da un tribunale militare a diciotto mesi per peculato (processo da rifare davanti al giudice ordinario, ha deciso poi la Cassazione) è stato ricompensato dal partito di Chicchitto con un seggio in Parlamento, tanto per rendere ancor più avvilente il mestiere della politica. Se ci fosse un po’ di coerenza, il PDL dovrebbe adesso offrire un’altra manciata di posti in parlamento agli evasori più mariuoli scoperti dalla Finanza una settimana fa a Cortina: che so, hai una Porche Cayenna, alloggi al Grand Hotel Savoia ma dichiari al fisco trentamila euro scarsi? In lista al Senato, collegio di blindato di Palermo centro! Sei arrivato sulle Dolomiti con la Mercedes 500 della tua società, che denuncia al fisco cinquantamila euro di perdita secca l’anno? Meriti la Camera, Berghem de sura, con il Bossi che ti tira la campagna al comizio di chiusura.

Su una cosa hanno ragione gli indignados degli evasori: perché a Cortina sì e a Forte dei Marmi, Taormina, Capri no? La Finanza potrebbe rispondere che andranno anche laggiù, Forte dei Marmi, Taormina, Capri. Eppure non basta. Andare a cercare gli evasori in vacanza è un metodo efficace ma prevedibile e soprattutto compiaciuto, racconta d’un paese che fa la faccia feroce contro gli evasori: ma solo la notte di Capodanno. Perché non andarli a cercare il lunedì, al rientro delle ferie? Perché non andarli a smascherare nelle loro città, nelle loro società che fingono lacrime e sangue, nei loro studi professionali che dichiarano redditi da mensa dei poveri?

Basta farsi dare dalla motorizzazione civile l’anagrafe aggiornata dei cosiddetti veicolo di lusso, i Suv, le Porche, i ferrarini, le Mercedes larghe come panfili… Poi bisogna incrociare quell’elenco con le dichiarazioni dei redditi dei legittimi proprietari. Se il campione rivelato a Cortina d’Ampezzo è corretto, il fisco metterà le mani su alcune decine di migliaia di evasori matricolati, cioè gente che non s’è limitata a evadere, a truffare la società, a guadagnare in nero, ma poi i soldi sgraffignati se li è spesi in questi giocattoli da centocinquantamila euro a botta. E in un paese in cui per qualche milione di famiglie sta diventando un problema mettere insieme il pranzo con la cena, il dentista, il gioielliere o l’amministratore delegato che fingono la fame e si comprano la Lamborghini meritano qualcosa di più e di peggio di un accertamento fiscale.

In altri paesi non meno civili del nostro chi evade il fisco, cioè truffa la società facendo pagare i propri capricci e le proprie fortune a chi dichiara fino all’ultimo centesimo, va in galera. Come dargli torto? Se finisce in carcere un ladro, perché deve farla franca chi ruba all’intera collettività? Ma questo è un altro discorso. Qui si tratta di capire perché i meccanismi di emersione e di accertamento del reddito reale non vegano utilizzati mai. Si fa il blitz a Cortina, bene: e poi? Che ne facciamo delle imbarcazioni di lusso, che sono sessantamila e per la metà risultano intestate a nullatenenti o quasi? Sarebbe lecito chiedere all’agenzia delle entrate che, prima di campionare a caso i contribuenti per le sue verifiche fiscali, faccia una verifica non a caso su chi ha un tenore di vita molto alto e dichiarazioni vergognosamente basse.

Fare finta è un antico sport nazionale in Italia. Facevano finta a Palermo, i palazzinari che negli anni sessanta si fecero regalare la città da Lima e Ciancimino e se la spartirono come un bottino di guerra. Di loro, quando qualcuno chiedeva informazioni all’assessore Ciancimino, non c’era traccia visto che tutte le licenze edilizie risultavano intestate a cinque pensionati di ottant’anni poveri in canna: uno che faceva lo zolfataro, un bracciante, un invalido civile… Prestanome, mentre i Vassallo costruivano i loro condomini sulle macerie delle ville liberty di Basile.

E’ passato mezzo secolo e –com’era naturale – i furbi non si sono affatto estinti. Il problema è che noi, intanto, continuiamo a fare la figura dei minchioni.

Claudio Fava

Ci sono 23 commenti per questo post
Guido Da Torino 9 gennaio 2012 - 22:40

LIBERALIZZAZIONI? MA DA CHE COSA? Monti ed i suoi ministri pensano che i grandi problemi che attanagliano le famiglie italiane si possano risolvere eliminando le rendite di posizione di benzinai,tassisti,liberi professionisti come farmacisti,medici,notai,avvocati,fiscalisti,…
Per carità,intendiamoci,ben vengano queste liberalizzazioni, purchè gli eventuali risparmi non siano subito dopo fagogitati da nuove contromisure degli interessati,sotto gli occhi disattenti del governo. Non c’è alcun dubbio che molti degli appartenenti a queste categorie conseguono un reddito al di sopra del SOCIALMENTE consentito,sottraendo denaro fresco dalle tasche di altri italiani onesti.
MA I PROBLEMI DEGLI ITALIANI SONO TUTTI QUI? Mentre Monti parlava con Fazio,e prima ancora mentre lanciava la sua manovra “lacrime e sangue”,con i tagli alle pensioni e l’aumento dell’ICI/IMU,i prezzi dei generi di prima necessità,(che trainano gli altri),quali i carburanti,l’energia elettrica,il gas,le autostrade,le assicurazioni,subivano ulteriori ed ingiustificati incrementi,nel SILENZIO ASSOLUTO del governo;aumenti sia ben chiaro che si sono aggiunti a quelli aumenti “silenti” che da 15 anni a questa parte hanno visto ridurre del 40 % i redditi da lavoro e le pensioni.
PERCHE’ IL PROF. MONTI NON PENSA DI INTERVENIRE IN QUESTO CAMPO?
PENSA CHE SIA UN ASPETTO MARGINALE O PEGGIO ANCORA INEVITABILE DELLA CRISI ECONOMICA?
PERCHE’ NON PROGETTA QUALCHE CONTROLLO ANCHE NEI PALAZZI DOVE SI DECIDE IL 90% DEI COSTI CHE SUBISCONO GLI ITALIANI?
OPPURE RITIENE CHE ANCHE IN QUESTO CASO LO ZAMPINO IN QUESTIONE E’ QUELLO DEI FURBETTI DI CUI SOPRA?

BASTA CERCARE DI PRENDERE IN GIRO GLI ITALIANI,NON CI CASCHIAMO PIU’!!!

Edoardotrotta 9 gennaio 2012 - 16:19

Gli “indignados” di DESTRA vogliono continuare ad EVADERE alla NOSTRA FACCIA senza nemmeno “piccole seccature”.
la tasse sono sempre maggiori su salari e pensioni (mancato ricalcolo effetto inflazione, DEDUZIONI – elusione fiscale – solo per i ricchi ecc.
Mi sembra che siamo ancora lontani.
I PATRIONI di chi si è arricchito non vengono tccati.
Mentre i soliti noti SI.
UN CONTROLLO NON FA PRIMAVERA.
E’ solo un Buon Inizio ma sicuramente non BASTA.
Un controllo non fa PRIMAVERA.

Andrea F. 8 gennaio 2012 - 18:20

Cicchitto e gli altri tirapiedi del Pdl li conosciamo, quello che mi indigna è vedere come anche fuori dalla cosiddetta “casta” ci sia chi difende l’indifendibile: ma dopo tutto anche persone come Boldi e altri emeriti incapaci nullafacenti personaggi televisivi hanno avuto la loro parte (non indifferente) nella valorizzazione del favoloso mondo berlusconiano fatto di furbizia, arroganza e strafottenza verso chi vive ai margini della società, tutto a vantaggio di chi vive alle spalle della società intera.

Elson 8 gennaio 2012 - 13:11

Perché, secondo me, lo spread resta alto.
Perché nella Manovra Monti, a ben guardare, non c’è niente di niente!
Cosa ha fatto, Monti?
Di fronte ad un Paese allo sfascio, incancrenito da corruzione, evasione, Mafia, magna-magna generale, zavorrato dagli “stipendifici” (tutte quelle “formule” “utili” a “sistemare le consorterie di partito, i sodali di casacca, gli amici e i parentadi), ha semplicemente cercato di ridare una parvenza di “tono” ai conti pubblici!
Come?
Intanto, andando a ipotecare una cosa che, nelle condizioni in cui stiamo, fa solamente ridere: il futuro!
Perché allungare l’età pensionabile di 10 anni, è ipotecare il futuro!
Ma si tratta di un futuro che ha alla base il marciume, l’abusivismo edilizio a sfregio, le carceri da schifo, con i nostri politici indegnamente alle Maldive: il massimo del peggio!
Non è l’allontanare l’età pensionabile, che può certo convincere chi decide del nostro spread!
Allontanare l’età pensionabile avrà senz’altro ridato un certo “tono” ai conti dello Stato, in quanto si tratterebbe formalmente di un risparmio di spesa, ma solo come parvenza!
Questo risparmio di spesa, e gli osservatori internazionali lo vedono bene, Monti lo vorrebbe fare su una massa di morti di fame!
Su una massa di lavoratori costituita in parte da “imbucati”, che consumano senza produrre niente, in parte da lavoratori in procinto di perdere il posto di lavoro, ed in parte su lavoratori in cassa integrazione e in mobilità: questo “vedono”, secondo me, gli osservatori internazionali!
Monti, con l’IMU e l’IVA al 23%, fa due cose assolutamente deleterie, dannosissime per il nostro Paese:
- la prima, ma non la più importante, sposta semplicemente in avanti la soglia che divide i conti dello Stato, i conti pubblici, da quelli privati: questa “scelta”, come quella delle pensioni, non crea assolutamente nulla! Non crea nessuna ricchezza! Il Paese è esattamente lo stesso Paese scassato di prima!
Solo, i conti Pubblici, sembrano un tantino più corroborati!
Ma è solo un patetico maquillage! E “gli altri”, lo sanno!

- la seconda cosa, e la più importante, che Monti NON FA, introducendo l’IMU e l’IVA al 23%, come del resto NON FA allontanando l’età pensionabile, è l’introdurre elementi essenziali e fondamentali di Giustizia! Monti, in altre parole, limitandosi a mistificare la superficie delle cose, lancia contestualmente il segnale che l’Italia, nella sostanza, intende proseguire con gli atteggiamenti ed i comportamenti di sempre!

E “proseguire come sempre, sotto sotto (ma nemmeno tanto “sotto”!), vuol dire continuare, insistere con gli “stipendifici”, con i politici alle Maldive mentre si risolve la situazione carceraria con il decreto “svuota carceri”, che in sostanza significa assolvere senza processo i responsabili dello stato delle nostre carceri, e depenalizzare tanti reati detti forse “minori”, che minori non sono!
Vuol dire andare avanti a braccetto con evasione, corruzione, con la Democrazia Sospesa: perdere il pelo, ma non il vizio!
In un Paese così, forse gli speculatori sarebbero interessati ad investire, gli avvoltoi: non certo gli imprenditori seri! Quelli che hanno bisogno di certezze, di sicurezze, di Giustizia!

A ben guardare dall’esterno, nella Manovra Monti, di buono, non c’è proprio niente di niente!

Ed è per questo che Monti, io penso, va facendo il giro delle sette chiese: per chiedere all’UE di modificare, rendendole più “tenere”, più “abbordabili”, le condizioni di “accesso”: perché, altrimenti, lui, e l’Italia (ingessata dalle stesse lobby di sempre), nella forma forse sì, ma nella sostanza, non gliela farà mai!

Perciò non si è fatto pagare: il caso, era troppo disperato!
Il fallimento avrebbe reso il “farsi pagare” dequalificante per la propria reputazione: non ha inteso rischiarla!

Fatalmente, Monti e Napolitano (NAPOLITANO HA SEMPRE RAGIONE!), evitando le elezioni, si son potuti solo illudere di eludere le lobby che tengono, da sempre, ingessata l’Italia!
Sono queste che, paradossalmente, proprio attraverso Monti, e proprio attraverso il nostro Parlamento per così com’è, hanno, nella sostanza, impedito qualsiasi vera manovra “liberatoria”.

E non a caso, mi si corregga se sbaglio, lo spread resta alto come la tensione nelle città, come gli omicidi a Roma, come i suicidi per questioni legate al lavoro, come la coesione sociale a rischio!

Elson 8 gennaio 2012 - 12:21

Il Gran Professorone Monti: “Gli evasori mettono le mani nelle tasche degli italiani!”.

Non è vero: è lo stesso Monti che ce le mette, e intendo dimostrarlo.

Monti, alla stregua degli evasori fiscali!

Intanto mi meraviglio di come ci sia servita la Bocconi, per forgiare la “forma mentis” alienata dall’ABC dell’Educazione Civica, della quale Monti va facendo sfoggio senza vergogna!
E mi meraviglio di come la Bocconi non lo ripudi come studente e come docente!

La Bocconi? Da evitare!

Il Gran Prof.ne Monti usa imprudentemente la proprietà transitiva (se A=B, e B=C, A=C), e ne resta, da “rinco”, fatalmente vittima!

Andiamo a vedere!

Cosa intende dire Monti, se non che lui è costretto ad aumentare il carico sulle nostre groppe, per compensare gli introiti mancati a causa dell’evasione fiscale?
Per cui, eliminando le fasi intermedie, sarebbero gli evasori, in ultima analisi, a mettere le mani nelle nostre tasche.
Intende questo, no?

In altre parole, pubblicamente afferma che ha dovuto allungare l’età pensionabile di 10 anni, ha dovuto introdurre l’IMU, l’IVA al 23%, e tutto il resto, per coprire anche la parte non versata dagli evasori!

Per cui, per quanto lo riguarda, lui, i conti dello Stato, li ha evidentemente sistemati: ridistribuendoli sulle groppe dei soliti asini!
Bene!

Se così fosse, e se il Gran Professorone Monti non fosse un manipolatore, un profittatore, dovrebbe allora riconoscere di non avere nessun diritto di proprietà, sui soldi che la Guardia di Finanza recupererà dall’evasione fiscale!

Se, per sua stessa ammissione, gli evasori han messo le mani nelle nostre tasche, quando la GdF le mette, o metterà, nelle tasche degli evasori, “estraendone” somme di denaro, Monti, se fosse onesto, sapendo appunto che si tratta di soldi nostri, ce li dovrebbe rendere senza esitare: col cavolo!

Monti sa che sono soldi nostri, ma se li tiene lo stesso!

Ce li dovrebbe rendere, sì! E non attraverso presunti ed ipotetici “servizi pubblici”!
No!
Per quelli abbiamo già pagato con i 10 anni in più per la pensione e tutto il resto!
Ce li deve restituire nominalmente!
Li deve restituire a chi paga le tasse!
Perché le tasse si pagano soggettivamente, nominativamente: non “indistintamente” e “anonimamente”!

I soldi, frutto delle azioni della GdF, che Monti NON ci restituisce, SONO I NOSTRI!
E per sua stessa ammissione!

Non restituendoceli, È LUI IL PRIMO, E L’ULTIMO, MONTI, a mettere le mani nelle tasche degli italiani!

Come volevasi dimostrare!

Elson 8 gennaio 2012 - 11:26

Se si ritiene giusta l’osservazione: “perché a Cortina sì e a Forte dei Marmi, Taormina, Capri no?”, si dovrà ritenere giusta anche quest’altra: “perché oggi sì, e ieri no?”.

Se la GdF risponde al potere politico, per quello che fa, e vi dovesse rispondere in maniera così diretta ed immediata, forse sarebbe il caso di vedere come renderla più indipendente ed autonoma.

Quello che colpisce, poi, trovo sia l’arroganza di chi si è risentito dei controlli: “Stato di polizia”, “danneggiano il turismo” eccetera: sono affermazioni che la dicono lunga circa la forma mentis che si è andata consolidando nel corso di decenni di evasione impunita.

Bene ha ribadito qualche responsabile dell’azione, circa il danno al turismo, con il dato che rileverebbe esattamente il contrario: numero degli scontrini rilasciati, salito del 400%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando di controlli, evidentemente, non ce ne furono.

Altro argomento degno di essere discusso, trovo sia quello circa l’abisso tra ciò che è stato riservato a queste persone, ovvero, tutto sommato, un controllo affinché venga accertato che si versi all’erario quanto già per legge stabilito, ed il trattamento infinitamente ingiusto riservato ad altri: quello dei 6, 9, 11 anni in più per andare in pensione: in uno stato davvero di Democrazia Sospesa, sostituita da Plutocrazia e Usurocrazia.
Per queste ultime vittime, per questi “macellati”, nessuno ha cercato frasi retoriche per stigmatizzare le imposizioni alle quali dovranno sottostare!

Immagino sia anche vero, per chi ha un’attività in proprio, che la tassazione possa essere esagerata, essere asfissiante: bisognerà allora protestare per questo, e non per i controlli in sé!

Per contro, è anche vero che non si ha nessun controllo sulla fine che fanno, o farebbero, i soldi di queste nostre tasse: quando servono per far fare la bella vita ai politici, e per crearci gli “stipendifici” dove “sistemare” i sodali di casacca, i parentadi, gli amici: effettivamente, se uno potrà non pagarle, le tasse, “vedendone” l’uso improprio che se ne fa, non lo si potrà nemmeno condannare del tutto.

Pagare le tasse, e per chi lavora davvero la cosa corrisponde a lasciarci parte della propria pelle, per vedere i nostri soldi dilapidati in opere pubbliche che finiscono col costare 30, 50 volte il preventivato, perché “dietro” ci “deve” speculare una schiera infinita di parassiti, non è cosa che stimoli certo a comportarsi come cittadini esemplari!

Pagare le tasse per ritrovarsi, dopo decenni, con gli istituti carcerari ridotti a fogne, di fronte all’ennesimo decreto “svuota carceri” che, di fatto, finisce col depenalizzare tutta una serie di reati, e contemporaneamente apprendere che i nostri politici, per fine anno, se ne sono andati a fare le vacanze alle Maldive, in suite da migliaia di euro al giorno…
non stimola certo a diventare contribuenti modello!

C’è una forma mentis dominante: quella ormai alla deriva dai paletti “minimali” di riferimento!
Quella forma mentis che si è completamente scollata dall’ABC dell’educazione civica!

E ciò che fa tremare i polsi, è il fatto che i porta bandiera di tale “forma mentis alienata”, siano proprio coloro i quali ci dovrebbero governare.
Uno per tutti: il gran Professorone Mario Monti!

Adesso si spiega meglio perché ci è stato imposto da Napolitano (NAPOLITANO HA SEMPRE RAGIONE!), e da un Governo di Nominati, delegittimato a governare in quanto vantante un rapporto di forze derivante dalle elezioni stantie e anacronistiche del 2008, quando votammo in tutt’altro contesto, quando votammo coalizioni che oggi non esistono più (il PD con l’IdV, guidata da Veltroni!), e quando votammo programmi che, con quello di Monti, non ci hanno nulla a che vedere!

Quale sarebbe il paletto di riferimento, l’ABC di educazione civica che il Gran Professorone Monti ha definitivamente perso, e che nemmeno cerca di ritrovare?
Lo spiegherò subito.

Consiste nel fatto che lo Stato non è chiamato, e ne giustificato, a fare cassa a più non posso!
Lo Stato non è affatto libero di raccogliere soldi, dai contribuenti, nella quantità maggiore possibile!
C’è anche un diritto della persona, che va salvaguardato: il diritto al giusto guadagno, alla giusta retribuzione, al giusto salario!

Fatto 1.000 il mio reddito, già ci pago, mediamente, il 25% di IRPEF, per cui mi resterà 750. Su questo 750, già si sa, ci pagherò l’IVA al 23% appena spenderò qualcosa! Per cui pagherò 173 di IVA, e mi resterà 577!
Ma non è che a questo punto, tutto il resto mi verrà gratis!
Manco per niente!
Pagherò altre tasse sulla benzina!
Il bollo per averci un miserrimo CC, le tasse sugli interessi di quel miserrimo CC, il caro libri per far studiare i figli, il canone RAI, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, la tassa per la depurazione delle acque, il Bollo auto (tassa di possesso! Come se oggi si potesse fare a meno di un’automobile!), le RCAuto alle stelle, le tasse Regionali, quelle Comunali, i ticket sanitari, i bolli per ogni documento rilasciato dalla PA, ora anche l’IMU, e chi più ne ha, più ne metta: non ultima, l’inflazione!
Ma allora, di quei 1.000 guadagnati, effettivamente, quanto ho di mio, sul quale contare?
Io penso, sì e no, intorno ad un terzo!
Questo è un primo capitolo di quell’ABC del quale, il Gran Professorone Monti, non vuole tener conto!
Credo che, mediamente, fatto 1.000 un reddito, tolto a questo 1.000 il 33% per la previdenza, dei restanti 670, al massimo un terzo di nuovo si possano pretendere come tasse: circa 230 euro!
Un terzo e qualcosa in più per i redditi più alti: 250, 300, euro, su 670!
E lo Stato dovrà fare, come potrà, con quel terzo!
Noi stiamo oltre il 50%!
E per entrare nel circolo vizioso secondo il quale si pagheranno sempre più tasse a fronte di servizi sempre più ridotti!

Il secondo paletto dell’ABC di educazione civica ignorato dal Gran Professorone Monti, che lo denuncia come gran profittatore e gran maneggione, e grande sfruttatore, consiste nel fatto per cui gli onesti, o quelli che non possono sottrarsi al fisco, sarebbero “caricati” anche degli oneri che lo Stato non si prende la briga di esigere dagli altri, dai contribuenti evasori!
È vero o no, che le tasse ce le fanno pagare anche a nome di chi evade?
Sto dicendo una falsità?
Ed è infatti proprio lo stesso Gran Professorone Monti ad ammetterlo, e -si vedrà!- a denunciare se stesso (perché la Verità, alla fin fine, “parlerà” sempre per propria bocca!), quando afferma che sono gli evasori, a mettere le mani nelle tasche degli italiani!

Io, questa str”Beep!”ta, la interpreto così: “si è costretti a far pagare ad alcuni più tasse del dovuto, a causa di chi le tasse le evade. Saltando i passaggi intermedi è, in ultima analisi, chi evade che, così facendo, mette le mani in tasca a chi non evade”: giusto?
È questo il senso dell’affermazione del Gran Professorone Monti?
Ho interpretato correttamente?

Bene: se, chi paga le tasse, le sta pagando anche per chi non le paga, e questo, a dire il vero, dura da sempre, ciò vorrà dire che, tutto sommato, lo Stato, quello di cui ha bisogno, lo ha sempre incassato e lo seguita ad incassare, dagli onesti: giusto?
Benissimo!
Se così è, e se fosse davvero come vorrebbe metterci a credere quel Gran Professorone Monti, ovvero che le mani nelle nostre tasche NON SAREBBE LUI, A METTERCELE: i soldi che sta recuperando la Guardia di Finanza non dovrebbero essere più nella sua disponibilità: nella disponibilità del Gran Professorone Monti! Perché lui, il Gran Professorone Monti, con 6, 9, 11 anni in più per andare in pensione, con l’IMU, l’IVA al 23%, le accise sui carburanti, la rimodulazione degli estimi catastali, la rimodulazione dei ticket sanitari, i rincari di acqua, luce, gas, dei pedaggi autostradali, etc., etc., le tasse degli evasori, per sua stessa ammissione, LI HA GIÀ RIDISTRIBUITI SULLE NOSTRE GROPPE, i propri conti, i conti dello Stato, il Gran Professorone Monti, e a scapito nostro, caricando gli asini oltre misura, li ha già messi a posto!
Quei soldi, allora, quelli che la Guardia di Finanza sta recuperando, e che recupererà in futuro, dagli evasori, quelli cioè che gli evasori ci avrebbero preso, mettendoci le mani in tasca, il Gran Professorone Monti, ce li deve restituire!
I soldi che la Guardi di Finanza recupera sull’evasione, sono quei soldi che gli onesti hanno (da sempre!) anticipato in vece dei disonesti!

Visto che per stessa ammissione dello stesso Gran Professorone Monti, sono i soldi che gli evasori ci sottrarrebbero mettendoci le mani in tasca, se recuperati, saranno soldi nostri! Non suoi (del Gran Professorone Monti!): nostri!
I soldi che la Guardia di Finanza recupera dall’evasione, non sono più nella disponibilità del Gran Professorone Monti!
Lo sarebbero se non avesse spostato l’età pensionabile di 6, 9 10 anni! Se non avesse reintrodotto l’IMU! L’IVA al 23% e tutto il resto!
Siccome ce le ha messe, le mani nelle nostre tasche, fosse pure perché “costretto” (ma chi ci crede?) dagli evasori, quei soldi, ad ogni recupero, il Gran Professorone Monti, ce li deve restituire!

E non mettendoli nel calderone dell’erario, o attraverso non si sa bene quali del tutto ipotetici servizi!
No!
Ce li deve restituire nominalmente!
Perché le tasse, chi le paga, la paga nominalmente, non “indistintamente”, né tanto meno “anonimamente”!

Invece, trattenendo i soldi che la Guardia di Finanza recupera come evasione, il Gran Professorone Monti, a seguito della sua stessa denuncia (gli evasori mettono le mani in tasca agli onesti!), e applicando la stessa proprietà transitiva da lui stesso utilizzata per la sua (falsa!) sintesi, risulterà, in ultima analisi, che non sono affatto gli evasori, a mettere le mani in tasca agli onesti, ma che è proprio lui, il truffatore: il Gran Professorone Monti, a farlo!
E a farlo a più non posso!

A conclusione di questo post, vorrei segnalare come Libero riferisce di “stipendifici”, stimati nel numero di 7.800.
Se ho capito bene, però, il calcolo sarebbe parziale, perché riferito solo alle Regioni.
Di cosa si tratterebbe?
Si tratterebbe dei veri costi della politica! E della vera zavorra italiana!
Gli “stipendifici” sarebbero tutta quella serie di municipalizzate, spa, partecipate, legate al Pubblico, nelle quali, per riffa o per raffa, verrebbero “sistemate”, dando illegittimamente posti di lavoro, con i relativi stipendi, le consorterie di partito, i sodali di casacca, gli amici ed i parentadi vari.
Due per tutte: le partecipate ed i precari, almeno in alcuni casi.
Le partecipate sono realtà miste, spa “gestite” in percentuali diverse dal Pubblico (Comune, Provincia, Regione) ed un Privato.
In quanto tali, ovvero: spa, se non sbaglio fino al 1998, si veniva assunti per chiamata diretta! Fatalmente però, in queste partecipate, avviene che, ad un certo momento, il Privato si defili. Di conseguenza (“scontata”, ma senza che se ne sappia bene il perché!) tutti i dipendenti passerebbero a diventare, automaticamente, senza dover sostenere selezioni pubbliche, dipendenti pubblici! Dipendenti della PA!
Non si può provare, che siano tutti raccomandati, o imbucati, o che la stessa partecipata non sia stato un pretesto per “sistemare” le clientele, le cortigianerie di partito! Ma, almeno secondo me, nel caso di specie, non serve dimostrarlo: basta il fatto che, però, non si possa nemmeno dimostrare il contrario! “Sospetto” che un concorso, una selezione pubblica, avrebbero quanto meno dissipato.

Una questione aperta, secondo me, resta quella dei precari, e delle modalità con le quali vengono stabilizzati.
Non che i precari non debbano lavorare: ci mancherebbe!
Devono lavorare, e, a mio avviso, ma da mò, che si sarebbe dovuto regolamentare in maniera diversa la materia!

Il fatto è che, per quel che ci ho capito, i precari vengono stabilizzati a discrezione del politico-amministratore di turno: è questo, che non va!
Ora sarebbe un po’ troppo lungo, spiegare. Dico solo che ritengo i posti a tempo indeterminato assegnati ai precari senza concorso specifico, un abuso, ed un torto nei confronti di altri legittimi candidati che magari, al momento della stabilizzazione, precari non erano!
In altre parole, affermo che lo stare in un determinato posto, senza un’assunzione tempo indeterminato, ovvero senza aver prima fatto un concorso per un’assunzione a tempo indeterminato, nella PA, non dia nessun diritto di prelazione per quel posto! La stabilizzazione discrezionale, senza selezione aperta indistintamente a tutti, a mio avviso, equivale ad una prevaricazione!

Francesco Duro 7 gennaio 2012 - 21:54

Behh almeno qui’ l’Italia è unita. Il SUD è uguale al NORD. Comunque non condivido il metodo adottato dalle forze dell’ordine. Il clima che si è generato ormai da anni nel nostro Paese è che i cittadini sono contro lo Stato, lo Stato contro i cittadini. Chi puo’ evade le tasse (libero professionista, artigiano, faccendiere, padrone) e chi li paga (lavoratore dipendente pubblico/privato) non le vorrebbe pagare perchè in cambio lo Stato non da nulla o quasi. Le tasse del dipendente privato di fatto servono a pagare gli stipendi del dipendente pubblico. Ma se il dipendente privato è in cassa integrazione, chi paga il dipendente pubblico?

Elisa 7 gennaio 2012 - 20:16

Sono d’accordo con Claudio Fava: non bisogna far finta di fare la lotta contro l’vasione fiscale, occorre farla effettivamente. Non bastano quindi delle azioni sporadiche che servono a far vedere che il Governo Monti non è solo quello che colpisce diritti e reddito di lavoratori e pensionati. Se si vuole colpire effettivamente gli evasori fiscali bisogna approvare delle leggi che colpiscano penalmente chi evade, che prevedano la confisca di beni ed attività per chi non paga le tasse, che ripristini l’obbligarietà di tenere in ogni azienda l’elenco dei clienti e dei fornitori . Occorre anche fare accordi con la Svizzera per stanare gli evasori ed portare avanti un serio controllo fra dichiarazioni dei redditi, conti correnti e proprietà incrociando tutti i dati

Carmine 7 gennaio 2012 - 19:40

Il Boldi è più comico quando fa affermazioni come queste che quando recita nei suoi film. Farebbe molto meglio a tacere, specie ora che non c’è più il suo protettore S. B.

Alfonsodt 7 gennaio 2012 - 18:34

caro CLAUDIO,buon anno! CHE SCANDALO!! come si sono permessi di mandare i controlli fiscali a cortina! CHE SCANDALO! vogliamo giustzia! ma vi rendete conto uno lavora tutto l’anno cerca mille storture presenti nell’ ordinamento fiscale italiano,per non pagare le tasse, perchè ,giustamente, chi ci governa spende e spande e voi ci mandate la verifica fiscale? ma non vi vergognate a fare questa invasione della privaci! ha ragione la santanchè a chiedere giustizia e cicchitto che dice quello che ha detto,ma che cavolo,andare a disturbare i ricchi per salvare la casta politica,deviando i problemi,è giusto che si evadono e si eludono le tasse,perchè chi governa le entrate tributarie è un ladro! è uno che sperpera,che mangia,che si fa regalare la casa e lui neanche lo sa,che mente spudoratamente,in parole povere chi fa politica
è un ladro! E chi è costretto a pagare le tasse fino all’ultimo centesimo? è un fesso! è un cretino! che colpa abbiamo noi poveri miliardari sè siamo cosi bravi a far fruttare il nostro lavoro! e a non pagarci le tasse per quei farabbutti che vivono solo di politica. come vedi caro CLAUDIO,loro sono nel giusto,perchè non si fidano di mettere i loro soldi in mano ai parassiti della politica!quindi fanno molto bene a comportarsi come si comportano! tanto loro mica hanno bisogno di questo stato per vivere come vivono, con tutti i soldi che hanno possono andare dove vogliono! e meno male che scelgono cortina e altri centri italiani simili e voi ci venite a rompere pure le p…..!!! vabbe ma ci sono i poveri che non arrivano a fine mese! e mica è colpa dei ricchi se loro sono poveri? a fine mese non ci arrivavano neanche prima con i governi di centro sinistra e mica andavano a rompere i c………..!! ai ricchi?buona sinistra a tutti,anche questa è italia caro CLAUDIO! che schifo! saluti! alfonso di tullio mil/ te SEL.-

Enzod56 7 gennaio 2012 - 18:30

L’agenzia delle entrate devono in modo intrinseco ampliare questi
accertamenti contro questi parassiti che non pagano le tasse.-

Nicola 7 gennaio 2012 - 18:16

Felice, mi spiace deluderti ma io vivo in America e le cose qui non sono cosi tanto meglio.
I ricchi continuano a truffare I poveri.
A meno che non truffino altra gente ricca e con potere politico nessuno va in galera a lungo e di solito li mettono in prigioni aperte dove fanno la vita comoda.
Di certo non li mettono in prigione con I criminali qualunque anche se dovrebbero.

Peppe Parrone 7 gennaio 2012 - 16:57

Perchè si continua a sottovalutare l’aspetto più importante del problema EVASIONE, cioè, un sistema fiscale in cui il cittadino possa avere un grande beneficio e sopratutto interesse a chiedere sempre le ricevute fiscali attraverso una larga detrazione delle proprie spese ???.

Vito Lonigo 7 gennaio 2012 - 16:17

Non vorrei che questo blitz a Cortina diventi la foglia di fico del governo,riguardo la caccia agli evasori e poi in concreto non si facesse più niente,come vuole il maggior partito (in parlamento) che appoggia questo governo,pena la sua caduta!

Igor 7 gennaio 2012 - 14:58

Perché non proponiamo una prima semplice riforma e cioè rivedere la Costituzione e prevedere che chi evade il fisco, specie se l’evasione non è dettata da ragioni di necessità, perde il diritto di voto?
Già questo cambierebbe, almeno in parte, i risultati elettorali. Non vedo perché io che pago le tasse e le pagherei comunque pur potendo evadere debba concorrere alla politica pubblica così come chi invece non concorre, evadendo, alle spese pubbliche.

Ambri 7 gennaio 2012 - 14:39

DIMENTICAVO DI DIRE CHE ANCHE LA LEGA DOVREBBERO RITIRARSI DALLA POLITICA

Ambri 7 gennaio 2012 - 14:38

BOLDI NON DIRE CAZZATE, sembrate tutti così bravi e poi invece vi incazzate quando ci sono delle persone che fanno il loro lavoro.
Pronti alla morale se una persona finge di essere ammalata e non si reca al lavoro e poi invece dite che dobbiamo comprendre gli evasori.
vergogna boldi. PDL DOVREBBE ESSRE ESCLUSO ALLE PROX ELEZIONI

Mario 7 gennaio 2012 - 13:59

Sono tutti discorsi giusti. Ma mancano di un pezzo importante. Fanno di tutta l’erba un fascio. I titolari di p. Iva sono tutti ladri? Si lo sono perché in questo paese non è praticamente possibile gestire una piccola attività e realizzare un utile senza eludere o peggio evadere. Si deve cambiare tutta la legislazione che regolamenta le attività in proprio. Altrimenti non ne usciremo mai. Sel che si candida ad essere una novità dal punto di vista dell’offerta politica non si deve appiattire nella caccia alle streghe demagogiche. Riforma del sistema fiscale e contemporaneamente lotta all’evasione secondo me può essere l’unica proposta. Altrimenti finirà come sempre, quelli deboli titolari di partite iva andranno ad ingrossare le fila degli usurai privati e di stato. Ed i soliti noti troveranno la soluzione come sempre, continuando ad essere ricchi ed evasori. Bisognerebbe distinguere secondo il patrimonio. Partendo dal alto verso il basso. Ma questo non lo farà mai nessuno :(

Nicola 7 gennaio 2012 - 13:59

Felice, mi dispiace deluderti ma io vivo in America da alcuni anni e, credimi, tutto il mondo e’ paese.
Ogni tanto, come li da voi arrestano qualcuno che ha truffato migliaia di investitori ma questo succede solo se gli investitori sono ricchi ed hanno il potere di far muovere la macchina giudiziaria.
Ma quando i truffati sono piccola gente senza alcun potere o connessioni politiche e’ difficile che questi FURBETTI vengano portati in corte.
In fondo, non dimenticare che la mafia Italiana ha radici molto profonde anche qui in America e loro hanno esportato tutti I trucchetti fiscali per far si che mai un centesimo di tasse venga pagato onestamente.
Qui I furbetti hanno l’opzione di versare I loro fondi illegali o quanto meno nei paradisi esentasse che sono le Bahamas ed altre piccole isole dei Caraibi dove I soldi magicamente scompaiono e l’IRS non puo’ farci quasi nulla nonostante si vantino di essere l’ente fiscale piu’ potente del mondo.

Eugenio 7 gennaio 2012 - 13:42

Quando si vuole fare qualche cosa di serio a favore della “democrazzia”,chissà perchè ci si trova sempre tra i piedi,molti ostacoli… Come ad esempio,la guardia di finanza scova a Cortina personaggi noti e non,che hanno beni di lusso non dichiarati legalmente. Non capisco perchè queste persone ( senza fare nomi ) devono sotrarsi ai pagamenti sulle tasse dei loro beni.Gli unici che pagheranno sempre, sono gli operai ( sempre loro ) BASTA!!!! è ora di finirla Grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.

Giuseppe Morelli 7 gennaio 2012 - 13:33

Ma se io, con un mio amico, abbiamo fatto una denuncia e la Finanza ancora non fa nulla. E’ passato un mese. Abbiamo denunciato contratti fasulli per prestazioni di lavoro per piu’ di 300 impiegati. In un’azienda ci sono 9 assunti, per i quali si pagano le tasse complete, e 300 a progetto dove si paga il 10%. Abbiamo fatto un’esposto per violazione della libera concorrenza e denunce per sfruttament del lavoro ma le cose non si muovono. Questo è un Paese che andrebbe ripulito proprio iniziando dalle forze dell’Ordine che sono marce come pochi… A me la Finanza non da alcuna fiducia. Specialente perche’ ha criticato l’azione di Cortina. vergogna

Graziano Radico 7 gennaio 2012 - 13:07

la sola definizione di “furbetti” adottata da tutti in Italia per additare questi evasori da l’idea del senso comune quando si affronta il problema tasse. In “furbetti” c’è qualcosa di bonario, direi di quasi positivo e, comunque, non c’è niente di delinquente, parassita e bandito (da “da bandire”)In altri paesi dopo la notizia le persone indiziate dovrebbero tagliare la corda subito perchè tutti i vicini,a cominciare dai parenti continuando con inquilini e compagni di vacanza, li farebbero morire di vergogna e sentire dei vermi prima ancora della verifica immediata e sicura da parte della tributaria, che si presenterebbe accomnpagnata dai carabinieri.

Felice Di Giandomenico 7 gennaio 2012 - 12:02

Il problema è che qui in Italia la legalità è un optional. E ora andrà a finire che tutti questi farabutti che dichiarano meno di 30 mila euro l’anno e poi fanno una vita da nababbi sulle spalle di chi invece la vita deve sudarsela, passeranno anche per povere vittime, per gente perseguitata.
Il problema dei cosiddetti furbetti è vasto e coinvolge dal piccolo proprietario di un banco al mercato rionale, sino al grosso imprenditore. Scontrini e fatture vengono dispensati col contagocce e dati spesso in modo seccato laddove vengono richiesti.
I professionisti si salvano in quanto possono modulare le loro entrate; vuoi la ricevuta, allora il costo della mia prestazione passa da 50 euro a 70-80 euro tout court.
Qui a Roma, in alcuni centri commerciali, alla cassa ti viene consegnato uno scontrino con su scritto “non fiscale”. Che significa?
Eppure i centri di grossa distribuzione incassano migliaia e migliaia di ero al giorno. Quei soldi sono tassati? Che fine fanno quelle entrate?
Andare a Cortina, a Portofino o a Forte dei Marmi per stanare le persone disoneste è come rallegrarsi di aver scoperto l’acqua calda con tanto di borsa. Si sa da sempre che certe località sono il fulcro di gente gaudente, che ostenta le proprie ricchezze, che alla domanda “lei ha i soldi’?”, rispondono “un po’” come sentito in una delle ultime trasmissioni di Report. Ci vuole una regolamentazione del mercato, un controllo a tappeto su come vengono apposti i prezzi sui vari prodotti (non è possibile che tra un esercizio e l’altro vi siano anche 2 e più euro di differenza su uno stesso prodotto).
Chi gestisce il proprio lavoro in modo privato DEVE pagare quanto dovuto al fisco, senza ricorrere alle alchimie di certi commercialisti che riescono sempre a trovare il modo di aggirare la legge.
E non chiamiamo più furbetti gente del genere; sono persone avide, arroganti, ingorde, senza un minimo di senso del vivere civile, menefreghiste, che vivono al suon di mors tua vita mea.
Negli Stati Uniti, gli evasori si fanno anni di carcere; qui da noi, come dice il buon Marco Travaglio, andare contro la legge fa curriculum.

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