A Giugno siamo partiti in trenta e a dicembre siamo arrivati in 78 mila, poi nel 2011… diventeremo ancor di più!
Circa sei mesi fa trenta donne e uomini del secondo polo depositammo una proposta di legge di iniziativa popolare rivolta allo “sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”. Coordinati dal comitato “SI alle energie rinnovabili, NO al nucleare” c’erano esponenti di varie forze politiche (Sel, PD, FdS, Verdi, Idv), molto ottimo associazionismo progressista (CGIL, Legambiente, ARCI, WWF, Greenpeace, ecc.), personalità del mondo ambientalista, universitario, scientifico. Bisognava raggiungere 50.000 firme certificate entro sei mesi perché si potesse avviare un ufficiale iter parlamentare in questa legislatura. Ce l’abbiamo fatta. Martedì 21 dicembre abbiamo consegnato agli uffici della Camera dei Deputati 78.000 delle oltre 100.000 firme pervenute (alcune senza certificazione corretta, altre in ritardo). A gennaio, compiute le verifiche di rito, la proposta può essere assegnata ad una commissione ed essere valutata dai gruppi parlamentari in carica. Continueremo a lavorarci sopra tutto il 2011 per due ulteriori ragioni politiche che si sono precisate in queste ultime settimane.
Il primo polo governa ancora (purtroppo). Il terzo polo è nato. Quando riusciremo ad identificare passione unitaria e discriminanti programmatiche del secondo polo? Non è proprio ora? Ebbene, una svolta energetica è contenuto essenziale di una progetto di riconversione ecologica dell’economia (greening of the economy): risparmio, efficienza, rinnovabilità. Il contrario di quel che fa il governo Berlusconi che risparmia solo a causa della crisi, non è efficiente, non incentiva le fonti rinnovabili. I promotori della proposta di legge sono esponenti del secondo polo che hanno già cominciato a lavorare insieme, senza recinti e senza gelosie.
Vogliamo farci trovare pronti. In primavera si potrebbero votare i referendum abrogativi (anche per l’acqua pubblica!), comunque prima o poi una maggioranza di cittadini dovrà ancora dire no al nucleare (come già nel 1997). Ecco, abbiamo già cominciato a scrivere i nostri si: il percorso e le priorità di un piano energetico serio, concertato con le regioni, capace di fare a meno dei combustibili fossili inquinanti climaalteranti e di garantire elettricità da fonti pulite e sicure. Buon 2011!
Valerio Calzolaio
La proposta è positiva ed utile.
Si alle rinnovabili e no al nucleare è uno slogan che nacque due anni fa su iniziativa mia e di vari amici e compagni davanti a Montalto di Castro alla prima decisione di ritorno al nucleare di questo governo e mi fa molto piacere che sia diventato azione grazie a grandi ed altri.
Che la lotta al nucleare si vince con il risparmio energetico e una industria rinnovabile matura l’hanno capito le destre al potere in Europa assieme a qualche sinistra nuclearista, e proprio in questi giorni si moltiplicano moratorie e blocchi sul fotovoltaico e l’eolico che rischiano di stroncare la grande speranza rinnovabile. La Francia ha inaugurato una moratoria di tre mesi su tutti gli impianti superiori a tre kw, la Spagna addirittura ha tentato di bloccare gli incentivi in maniera retroattiva, in Italia con l’acquiescenza generale si stanno annientando tutti gli impianti in zone agricole oppure li si rendono possibili solo per i latifondisti.
La partita paesaggista e le lobby agricole stanno avendo la meglio, non si bloccano solo gli impianti impattanti nelle zone dove giustamente non devono essere fatti, non si mettono freni alla speculazione ma semplicemente si annientano gli impianti a tema.
In un paese dove il 90% dell’agricoltura è chimica e dove grazie a Galan si stanno inserendo gli Ogm non si mette in. Discussione la distruzione del paesaggio operata dalla agricoltura intensiva e l’avvelenamento delle falde e degli alimenti ma si mette sotto accusa il fotovoltaico, l’eolico ecc.
Io mi sgolo ma sento un gran silenzio anche nel nostro partito, una paura di scendere in campo per difendere le rinnovabili pare davvero che la propaganda anti rinnovabili alla Sgarbi abbia funzionato.
Le rinnovabili vanno difese ora subito con una grande mobilitazione questo ci dicono le 78.000 firme autenticate ma mi pare che ascoltiamo più la Coldiretti che il mondo delle rinnovabili.
Non parlo di nessuno e tantomeno di Valerio.
Parlo di un clima incredibile ci stanno impiccando con la nostra corda e noi facciamo una ottima proposta di legge ma non diciamo niente della legge in discussione in questi gg in parlamento .
Così non va meglio litigare per bene, meglio sapere che sto in un partito che come i verdi da cui sono uscito riteneva le rinnovabili una grande opzione da nascondere ben bene, tutti sono esperti di speculazione, mafia, paesaggio nessuno pare preoccuparsi delle decine di migliaia di posti di lavoro che si perderanno nelle rinnovabili.