Istat: in Puglia 25mila occupati in più. Miglior dato in Italia

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Tempi bui per l’economia e per l’occupazione in particolare, ma secondo l’Istat, che in qualche maniera rafforza il quadro congiunturale illustrato dal presidente Nichi Vendola nel corso della conferenza stampa di fine anno, la Puglia è in controtendenza al punto da guidare il plotone (esiguo) di regioni con un segno più davanti alla voce nuovi occupati. Il periodo di riferimento è quello che va dal primo trimestre 2010 al primo trimestre 2011: l’Istat mette la Puglia, con i suoi 25mila ingressi (o rientri) nel mondo del lavoro davanti a Veneto (20mila) e Piemonte (17mila).

«Anche il Sole 24 ore – commentano i dati i consiglieri regionali di Sinistra ecologia e libertà, Michele Losappio e de La Puglia per Vendola, Angelo Disabato – conferma la performance positiva della Puglia sul lavoro, mentre Calabria e Campania affondano. Siamo consapevoli che questi dati non sono sufficienti a mutare radicalmente il quadro della regione, soprattutto di fronte a un 2012 “lacrime e sangue”, tuttavia costituiscono una conferma del dinamismo della Puglia e dell’ef ficienza delle sue politiche di sviluppo, smentendo ilcatastrofismo della destra e la favola di un presidente che non sa far di conto».

Il dato Istat va comunque contestualizzato e correlato con quello dei cosiddetti lavoratori inattivi, il cui numero cresce anch’esso, e delle ore di cassa integrazione autorizzate. Secondo il servizio politiche territoriali della Uil, il ricorso a questo ammortizzatore sociale è in crescita ovunque tranne che in valle d’Aosta e Abruzzo. In questa classifica la Puglia, con il suo +75,6%, viene dopo soltanto l’Umbria (+94,9% di ore autorizzate tra primo trimestre 2010 e primo trimestre 2011) e l’Emilia Romagna (+83,4%).

Il segretario generale della Uil Puglia, Aldo Pugliese, aggiunge all’analisi sull’occupazione quella sulla ricchezza prodotta (valore aggiunto medio per abitante e prodotto interno lordo) nei singoli territori riportando le proiezioni per il 2012 di Unioncamere e Prometeia «Il valore massimo – dice Pugliese – sarà registrato nella Provincia di Milano. Considerando il dato relativo al prodotto interno lordo, inoltre, si riscontra a livello nazionale una variazione negativa dello 0,5%, mentre per le regioni del Mezzogiorno di -0,9%. Anche considerando le previsioni sul 2012 per la spesa per consumi delle famiglie, mentre a livello nazionale riscontriamo un -0,2%, per le regioni del nostro comparto territoriale la variazione è di -0,7%». In Puglia, le previsioni sulla variazione del Pil parlano di un -0,8%, mentre per ciò che concerne i consumi delle famiglie di un -0,6%. «E’ il momento di adottare senza indugi – chiude Pugliese – misure immediate e serie, lavorando su sviluppo e coesione e rilanciando l’occupazione sana e duratura».

 

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=483111&IDCategoria=1

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Cinzia 22 gennaio 2012 - 17:54

Sventolare i dati mi ricorda una politica vecchia che ha portato solo fame e miseria e peggioramento dei servizi per il cittadino.
Fino a quando non funzioneranno dignitosamente GLI UFFICI PER L’IMPIEGO pugliesi che servono solo per dare lavoro ai 4 o 5 impiegati che ci lavorano io non mi vanterei tanto dei dati.

Al 17 gennaio 2012 - 14:44

Lavoro,Sicurezza sociale, Istruzione e Formazione e per tutti e soprattutto per i giovani, anche gli over 34, magari laureati, che non vengono tutelati abbastanza ma che sono quelli che si trovano tra le posizioni più critiche.
Speriamo che Vendola riesca a in qualche modo a far invertire la rotta in Puglia e all’Italia…

Al 17 gennaio 2012 - 14:38

Lavoro e Sicurezza Sociale…queste sono le priorità per la Puglia, il Sud ma ormai l’Italia in generale. Mi fido dei dati pubblicati, anche se a dire il vero tutta questa crescita dell’occupazione in Puglia non la vedo…soprattutto vorrei una maggiore attenzione per quella fascia di età di inoccupati e disoccupati over 34, spesso laureati e rimasti al palo…si parla tanto di aiutare i giovani, ma ormai le persone di quell’età quasi sempre vengono considerate troppo vecchie per lavorare, ma troppo giovani, inesperte e/o capaci per poter usufruire di misure per l’inserimento…comunque Vendola delle politiche per la formazione e il lavoro le ha realizzate. A livello nazionale, invece, a parte le assurdità ultraselettive di “diritto al futuro” del precedente governo (che per molti altri versi ha invece lavorato per togliere e diritti e possibilità lavorative)…poco o niente.
Speriamo in un cambiamento vero…

Marco 11 gennaio 2012 - 16:47

Forza Di Pietro!

Davide 6 gennaio 2012 - 21:12

CON SEL E NICHI VENDOLA L’ITALIA PROGREDISCE E LOTTA PER LA COSA PIU’ IMPORTANTE CHE E’ IL LAVORO.
LOTTANDO INSIEME E STANDO UNITI SI VINCE!!

Davide 6 gennaio 2012 - 21:11

CON SEL E SOPRATTUTTO NICHI VENDOLA L’ITALIA POCO A POCO STA CAMBIANDO IN MEGLIO E FINALMENTE SI STA’ DANDO LA PRIORITA’ AL LAVORO CHE E’ LA COSA PRIMARIA E SEL ED I SUOI COMPAGNI/E LOTTANO OGNI GIORNO TENACEMENTE PER IL LAVORO.
LOTTANDO E STANDO UNITI INSIEME SI VINCE!!

Germano Zanzi 5 gennaio 2012 - 10:49

Un buon risultato senza dubbio che vale il titolo di attribuzione a SEL come partito del buon governo. Ora è il momento di farsi carico da parte di SEL, di proporre un Piano nazionale in alternativa alle misure di Monti e ai richiami troppo frequenti e sospetti di Napolitano il quale confonde il ruolo di interesse generale dei lavoratori con la sudditanza completa alle ragioni uniche del profitto.

Germano Zanzii Governo. Ora Serve Un Piano Unitario Del Centrosinistro Per L'italia. Sia Sel A Proporlo In Alternativa Alle Misure Del Governo Monti E In Contrasto Ai Richiami (troppo E In Modo Sospetto, Troppo Frequenti Di Napolitano Che Confonde Il Ruol 5 gennaio 2012 - 10:40

Un buon risultato da indicare come forza di governo che sa esprimere SEL.Ora serve un piano unitario del centrosinistra per l’Italia. Sia SEL a proporlo in alternativa alle misure del governo Monti e in contrasto ai richiami,troppo e in modo sospetto, frequenti di Napolitano che confonde il ruolo nazionale dei lavoratori con la sudditanza completa.
Germano Zanzi

Tito Tiziana Gaudio 4 gennaio 2012 - 20:23

Grande Nichi! Il lavoro deve essere la priorità di SEL e tutti questi numeri dimostrano che, dove governa SEL, aumentano i posti lavoro e la ricchezza delle famiglie!

Vincenzo 4 gennaio 2012 - 14:22

Ancora poco ma stiamo sulla strada buona

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