L’alternativa è urgente

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Ci risiamo: il Governo ha annunciato che nelle prossime settimane metterà “ le mani nelle tasche degli italiani” o, per essere più precisi, dei pensionati e dei lavoratori pubblici. Quelli privati sono già rammaticamente colpiti non solo dalla decurtazione salariale, ma da una ulteriore, inarrestabile impennata della precarietà e della disoccupazione.Ancora una volta vengono chiamati a pagare pesantemente i costi di una situazione di crisi quelli che non ne hanno nessuna responsabilità e che già sono stati socialmente indeboliti dalle politiche neoliberiste e monetarie che hanno dominato la scena europea negli ultimi due decenni.

Le cause di questa crisi, esplosa con il travaglio della Grecia, non vengono non dico rimosse ma neppure citate : esse risiedono appunto nel modello di sviluppo seguito fin qui e nei canoni con i quali si è voluta costruire ( o fingere di costruire ) l’Unione Europea. Su questo neanche una parola.

Lo stesso silenzio ipocrita, da parte dell’establishment politico ed economico europeo, riguarda la esigenza di mettere sotto controllo la speculazione finanziaria ( vera responsabile di quanto sta avvenendo ) e il suo braccio operativo che si incarna nelle agenzie di rating che, giova ricordarlo, sono società private, con interessi ormai scoperti e acclarati che le portano ad esprimere giudizi tutt’altro che obiettivi.

Nessun impegno poi per regole di governo del mercato, per la tassazione dei flussi finanziari, per l’abbattimento delle spese ( pubbliche ) militari che nel caso della Grecia sono paradossalmente elevate, ma incidono pesantemente sui bilanci di tutti i Paesi coinvolti, o che stanno per esserlo, da questa crisi.

I nodi che questo drammatico tornante della vita del vecchio continente propone sono di portata storica ; oltre a quelli già ricordati c’è la debolezza dell’Unione politica, la collocazione della BCE, i canoni di Maastricht ormai più che obsoleti e c’è la stessa sopravvivenza dell’Euro.
Ma tutto questo viene ignorato. Si torna alla vecchia, comoda e cinica ricetta di colpire lavoratori e pensionati, il bersaglio più esposto e più facilmente raggiungibile.

Pensando a tutto questo, ai lavoratori dell’Asinara, alla disperata e letale protesta di Mariarca Terracciani e al dramma in cui vivono migliaia di famiglie di lavoratori, si rimane a dir poco stupiti per le lodi che circondano l’attuale Ministro dell’Economia, soprattutto quando queste lodi vengono anche da esponenti del centrosinistra.

I complimenti “da sinistra” a Tremonti, al pari di considerare Fini “uno dei nostri”, sono la prova di quello smarrimento e di quella perdita di autonomia della cultura progressista di questo Paese per combattere i quali è davvero necessaria una nuova sinistra. E’ la missione di Sinistra Ecologia e Libertà.

Non sarà uno scherzo, per il Governo, far passare non dico in Parlamento ma nel Paese un colpo ulteriore ai livelli già compromessi del tenore di vita di lavoratori e pensionati. In questo tentativo Berlusconi e Tremonti incontreranno una forte resistenza per tre ragioni. Primo, perché i destinatari dei tagli versano già in estreme difficoltà ; secondo, perché sarebbe una clamorosa ingiustizia colpire a senso unico chi non ha alcuna responsabilità di questa situazione ; terzo, perché si annunciano questi sacrifici unidirezionali mentre i mass media, non ancora imbavagliati dalla legge liberticida sulle intercettazioni, stanno rivelando un verminaio di scandali, corruttele e rapina di risorse pubbliche che vede come protagonisti personaggi che siedono nel cuore del potere berlusconiano.

Ci si chiede non solo da che pulpito verrà la predica all’austerità, ma soprattutto con che faccia i compari dei compari di Anemone chiederanno di dilazionare le liquidazioni o di bloccare gli aumenti ai già magri stipendi dei lavoratori statali.

Se Calderoli pensa di risolvere il problema con la presa in giro del taglio del 5% degli stipendi di Ministri e Parlamentari vuol dire che non ha capito nulla di quello che sta per succedere in questo Paese.

Certo che non è la stessa situazione degli anni novanta : quello che venne disvelato allora e che prese il nome di “Tangentopoli” era un sistema di corruzione volto essenzialmente al finanziamento dei partiti o di correnti interne ai partiti politici. Anche se non mancarono ovviamente casi di semplice arricchimento personale, i protagonisti delle stesse vicende giudiziarie erano quasi sempre i segretari e perfino i tesorieri delle forze politiche.

Oggi che i partiti sono stati sostituiti da comitati elettorali e comitati d’affari, la corruzione ha preso inevitabilmente altre strade e arriva direttamente alle tasche del referente politico che è in grado di garantire il favore necessario all’impresa o al sistema di imprese.

Attenzione : sempre di danaro pubblico si tratta. Anemone ha comprato la casa a Scaiola e ha elargito qualche altra decina di favori non con soldi propri ma con quelli pubblici che gli derivavano dal privilegio di acquisire appalti senza dover partecipare a gare. Alla fine con i loro sacrifici i lavoratori e i pensionati, come in una partita di giro, pagheranno per coprire il buco lasciato da queste tangenti. Daranno il loro contributo, non certo volontario, alle spese di ristrutturazione del pied a terre di Bertolaso in via Giulia.

Questo suscita e susciterà una sacrosanta indignazione. E più gli esponenti del centrodestra cercheranno di minimizzare più questa indignazione crescerà. Alcuni tentativi di minimizzare sono poi a dir poco patetici, come quello del Presidente del Senato che ha definito questi fatti di corruzione come “episodi di microcriminalità diffusa “. Mai una carica istituzionale così prestigiosa era finita in mani tanto
inadatte!

Altrettanto risibile è la battaglia sulla quale ha scelto di caratterizzarsi Gianfranco Fini a sostegno di un ddl cosiddetto “anticorruzione” che è a dir poco acqua fresca.

La verità più profonda che rivelano questi scandali, così come quelli che in diverse regioni hanno riguardato la sanità, è che in questi anni, nel nome della lotta alle burocrazie pubbliche, alla presunta lentezza delle istituzioni, al peso eccessivo dei partiti, è andata avanti una privatizzazione della rappresentanza politica e un progressivo spostamento in mani private di ciò che era pubblico e sotto il controllo delle istituzioni.

Le odi alle virtù indiscutibili della “società civile “ e alla tanto decantata sussidiarietà hanno portato a mettere nelle mani di avventurieri senza scrupoli pezzi pregiati dei servizi alla persona e alla collettività .

E per sfuggire ad ogni forma di controllo e di gara pubblica, ci si è inventati – e lo si è poi esteso oltre ogni limite ragionevole – il criterio degli interventi di emergenza.

Ecco che torniamo sempre al solito punto : anche questa vicenda così grave ci parla dei danni arrecati  da certi principi ideologici che la destra ha veicolato  e che sono stati fatti propri dalla sinistra moderata.

Ci hanno raccontato che tutto ciò che è privato è di per sé meglio di tutto ciò che è pubblico ; che le norme per i lavori pubblici sono troppo farraginose e con troppi controlli che non aiutano le imprese ; che più che di procedure certe e trasparenti c’è bisogno di decisionismo e velocità nelle realizzazioni ; che i controlli di legalità e di tutela ambientale frenano lo sviluppo del Paese . Quante volte abbiamo sentito questi discorsi anche nel centrosinistra ? Ecco i risultati.

Anche questi episodi di corruzione sono i frutti avvelenati del berlusconismo e della resa ai valori della destra neoliberista.
Ha un grande significato a questo proposito che la Marcia Perugina-Assisi  abbia scelto come slogan la domanda di una nuova cultura.
Per cambiare l’Italia non basterà una coalizione politica. Serve un nuovo pensiero, un progetto di società e una nuova classe dirigente.
Ma intanto non si può certo stare a guardare e invece l’opposizione parlamentare mi sembra rifugiarsi nel ruolo di chi commenta gli eventi rinunciando a determinarli.

Guardiamo ai fatti delle ultime due settimane : vengono investiti dagli scandali alcuni tra gli uomini più potenti del PdL e più vicini a premier, come Claudio Scaiola,Denis Verdini, Guido Bertolaso, il Presidente della Sardegna,e così via.

Ebbene qualunque opposizione in qualsiasi paese democratico, di fronte a fatti del genere, avrebbe già chiesto le dimissioni del Governo e le elezioni anticipate. Da noi no. Niente di tutto questo.

Non ci si può lamentare del fatto che nonostante tutto la destra abbia ancora il consenso di tanti italiani, se i meno convinti appaiono proprio i partiti che dovrebbero combatterla.

La crisi economica e la marea montante degli scandali può rappresentare la fine del Governo Berlusconi. Ma perché nulla cambi, nei salotti buoni, si stanno studiando già le vie d’uscita più gattopardesche.

E’ ora per tutta l’opposizione di battere un colpo. Costruire l’alternativa non è più soltanto necessario, è diventato anche urgente.

Carlo Leoni

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Marco 23 maggio 2010 - 16:52

Nell’articolo leggo un riferimento alla proposta di riduzione delle spese militari. Se questa proposta non venisse da una sinistra radicale che, una volta al Governo, tradisce il mandato ricevuto dai propri elettori votando per l’aumento delle spese militari (avete già messo nel dimenticatoio la finanziaria del 2008 ?), potrei anche prenderla in considerazione. Peccato che, non da ieri, non dall’ultimo Governo Prodi, ma almeno dal 1997 (ricordate il Pacchetto Treu, la riduzione delle aliquote più alte etc ?) non abbiate trascurato occasione per tradire i lavoratori, i pensionati, i disoccupati…tutti coloro ai quali sfacciatamente avete chiesto il voto. Vengo al dunque. Perchè un elettore dovrebbe darvi fiducia se, almeno negli ultimi 15 anni, la sua fiducia si è dimostrata malriposta ? Grazie per eventuali risposte.

Andrea Valsusa 21 maggio 2010 - 18:46

è molto importante l’appello all’unità lanciato in questi giorni da numerosi esponenti sia della federazione che da sinistra e libertà e altri partiti minori…cogliamo questo appello, sottoscriviamolo….solo con la creazione di una sinistra di alternativa possiamo contare nuovamente qualcosa in Italia…compagni proviamoci….sono più gli aspetti che ci uniscono che quelli che ci dividono..secondo la mia opinione abbiamo il dovere di provarci…formiamo un polo che si possa dire veramente di sinistra(comunisti e socialisti) ed ambientalista(elemento sempre più essenziale in questo periodo)….uniamoci

Andrea Valsusa 21 maggio 2010 - 16:27

una cosa da dire è certa…molti(io compreso) della federazione della sinistra non rinunceranno mai e poi mai alla propria identità comunista…ma questo non deve essere un elemento vincolante…infatti molti dirigenti dei vari partiti della federazione vogliono l’unità..se vogliamo che ci sia una vera sinistra di alternativa in italia bisogna unirsi…da soli non andiamo da nessuna parte…è questo non è un appello di aiuto sia chiaro ma un invito ad unificarsi per formare l’alternativa…in ogni caso la federazione della sinistra andrà avanti…ma perchè andare avanti separati?uniamoci…

Andrea Valsusa 21 maggio 2010 - 16:08

caro fabio…la volontà da parte della federazione della sinistra c’è…quella di costruire un soggetto politico dove non si debba rinnegare le proprie origine e costruendo tutti assieme un programma comune ed unitario incentrato su punti cruciali come il lavoro, equità sociale, maggiore attenzione all’ambiente…ma se molti la pensano come MATTIA be la vedo molto difficile..subito a trovare gli elemnti che ci dividono invece che gli elementi che ci uniscono…leggete i due programmi della federazione della sinistra e di SeL…be non sono mica poi tanto diversi…uniamoci, ragruppiamo tutta la sinistra a sinistra del PD e creiamo una valida alternativa nel Paese…salute a tutti compagni

Fabio 21 maggio 2010 - 02:08

ho aderito a sel sin alla prima ora,ma ammetto che non basta.quello che accade alla nostra sinistra(parlo della Fds)e’ oggettivamente interessante.non c’e’ come si poteva prevedere un tentativo effimero di rifare una specie di mini Pci. allora se davvero vogliono fare una Federazione di Sinistra che sia anche socialista e ambientalista,incalziamoli!proponiamo sin da ora liste comuni di Sinistra Unita(come e’ accaduto con risultati decenti,il 3% in qualche comune in trentino e come accadra in qualche provincia e comune della sardegna a fine mese)per le prossime amministrative a Torino,Milano,Bologna,Napoli e ecc.,all’interno di coalizioni di centrosinistra con Pd e Idv.Visto che quelle saranno l’ultimo test prima delle politiche che certamente si terrano prima della scadenza naturale i questa sciagurata legislatura senza una sinistra parlamentare.Proviamoci facciamo che quelle elezioni comunali siano il laboratorio di un nuovo centrosinistra.Cosi’ diciamocelo chiaramente sara’ molto piu’ semplice creare le condizioni per la candidatura unitaria di Nichi Vendola per le primarie

Alfonsodt 21 maggio 2010 - 00:54

caro CARLO in un altro commento ho scritto quello che tù sostieni e quindi condivido pienamente la TUA analisi,berlusconi e la sua filosofia berlusconiana restano saldamente al potere non per meriti conquistati sul capo ma per demeriti della chi là vista opposizione.-è mai possibile che difronte ad una catastrofe economica e sociale di queste proporzioni in questo paese l’opposizione sè si può definire tale non attiva una opposizione parlamentare e popolare degna di questo nome? sè non chiamate adesso il popolo la società civile i movimenti i sindacati a manifestare il loro dissenzo a questa deriva economica e sociale nella quale questo paese si trova suo malgrado,,mi chiedo quando, quando iniziamo a manifestare il nostro disprezzo di persone per bene a questi “signori” della casta che stanno portando la stragrande maggioranza dei cittadini di questo paese alla disperazione collettiva,sè non lo facciamo in questo momento storico di vita vissuta mi chiedo quando,allora è vero che il gota di questa opposizione ha paura delle urne,ha paura del voto perchè non sono pronti,non sono pronti ad elaborare una proposta alternativa seria,quindi come recita un famoso detto è meglio sedersi sulla sponda del fiume ed aspettare il cadavere del nostro nemico. mi auguro che non passeranno prima quelli dei nostri amici;-si parla di proposte, di riunificazione,di condivisione,tutte belle frasi ,ma la domanda mi sorge spontnea,è il caso di reincollare i cocci di un vaso rotto? non sarebbe meglio incontrarci e condividere insieme un percorso alternativo? ho aderito liberamente a SEL, perchè secondo il mio modesto parere ho capito che si vuole ripartire dal lavoro,dalla quotidianità del vivere le incertezze della precarietà,dal bisogno di vivere in un mondo migliore per noi e per le future generazioni,lo sò che qualcuno dirà che sono slogan ma io credo fermamente che per creare una alternativa a questa deriva sociale,bisogna ricominciare dalla base,dai cittadini in carne ed ossa,dalle loro paure e dalle loro speranze solo cosi a mio modesto parere potremmo riavere la garanzia che i nostri ideali diventeranno fattori di vita quotidiana per la stragrande maggioranza dei cittadini di questo paese.-è utopia?è demagogia?e illusione? non lo sò,so soltanto che il destino attuale è anche nelle mani e nelle menti di ognuno di noi,basta volere e la prova provata di quello che ho scritto stà nella grande affermazione politica del nostro leader,nonchè portavoce di SEL,ometto di dire il nome perchè credo che sia chiaro a tutti di chi stò parlando.-un saluto di sinistra a tutti alfonso di tullio mil/te SEL.

Mattia 20 maggio 2010 - 23:34

Caro Andrea,un polo di sinistra comunista,socialista e ambientalista?con sinistra critica? ma scherzi? ma come fai a mettere sullo stesso piano Sel che prende il 10% in puglia e quasi il 4% a Roma,un risultato nelle citta’ toscana che sfiora il 5/6%,un buon risultato nelle Marche e ahime’ anche dei brutti risultati e altri risultati cosicosi nel resto dell’italia con sinistra critica che non si presenta neanche alle elezioni perche non riescono neanche a presentare le liste … neanche 1500 firme!!! ma dai! ma allora non hai capito proprio niente del perche’ della scissione di Nichi? Basta con la zavorra di gente come Cannavo’,Ferrando,Pegolo,Giannini,Rizzo!

Andrea Valsusa 20 maggio 2010 - 19:59

compagni di sinistra e libertà senza unità non si va da nessuna parte..lo dicono i numeri e soprattutto lo dice la gente di sinistra, quella gente che è disorientata dalla presenza di tutti questi partiti e formazioni a sinistra del PD….uniamoci tutti insieme e formiamo un unico polo costruendo una sinistra comunista, socialista e ambientalista…per costruire una alternativa credibile nel paese…noi della federazione della sinistra ci crediamo e so che anche molti compagni di sinistra ecologia e libertà e di sinistra critica ci credono….uniamoci e LA SINISTRA conterà ancora qualcosa in Italia….compagni di SeL non cedete alle tentazioni centriste del PD…credetemi..il PD non è più un partito di sinistra ma solamente una cozzaglia doveve convivono ex comunisti e gente che porta ancora il cilicio….uniamoci compagni…

Spartaco Innocenzi 20 maggio 2010 - 12:36

L’alternativa con chi?Ma possibile che non riusciamo a vedere che in ogni partito albergano anime diverse a cominciare dal PD?.E che dire dell’IDV dove sotto la cenere cova il dissidio Di Pietro-De Magistris?Per non parlare della continua lotta a Sinistra dove ogni tanto escono appelli(vedere su Aprile on line)all’unità nella diversita!In questo paese marcio,è molto difficile prevedere un’alternativa in quanto la personalizzazione fagocita ogni tentativo di accordo.Occorrerebbe una buona dose di umiltà ma soprattutto uomini di buona volontà che anteponessero il bene comune al proprio egoismo.Non facciamoci illusioni,questa crisi non è fisiologica ma sarà di lunga durata dove ancora una volta le classi meno ambienti pagheranno il conto.E allora,sarebbe opportuno rompere qualsiasi indugio e mettersi a sedere attorno ad un tavolo trovando un accordo almeno su tre/quattro punti dirimenti tali da avere un grande consenso di popolo.Ma serve anche per prepararsi ad una più che probabile chiamata alle urne prima del previsto.

Toti Costanzo 19 maggio 2010 - 21:06

Condivido tutto quel che ha scritto il compagno Leoni ed aggiungo che il vantaggio d’essere pensionato sta anche nella possibilità ,sopratutto di mattina, d’avere più tempo per seguire i dibattiti televisivi e CAPIRE. E capisco cari compagni che oggi o mai più. Il PD NON E’ UN PARTITO E NON LO SARA’ MAI , ma un arcipelago di interessi anche contrastanti tra di loro. Guardate quel che accade in Sicilia. Non ha una linea POLITICA, una strategia che possa coinvolgere, enusiasmare , orientare . Se OGGI non costruiamo LA SINISTRA ( cosi’ come in Germania) quel pezzo notevole di elettorato del PD che ha una matrice di sinistra he é disorientato, sconcertato e che vorrebbe un Partito deciso e determinato,una chiara linea politica finirà per trasferirsi ulterormente nel Partito di Di Pietro ,nella disperazione grillina o finire nel silenzio del non voto. OGI A MAI PIU’ ,compagni per raccogliere con la nostra unità le speranze e gli entusiasmi che scemano ogni giorno e che indeboliscono ogni giorno di più a nostra democrazia. Oggi o mai più,per costruire un polo di attrazione politica capace di dinamizzare, entusiamare. Altra cosa é cercare l’accordo con PD,IDV per costruire un blocco che si oppone. Cioé ,una cosa é la nostra UNITA’che va realizzara SUBITO altra cosa l’unità con gli altri per battaglie immediate e comuni che va concretizzata . Ma siamo due cose assaio diverse, due sinistre assai diverse Sbaglierebbe Niki Vendola se pensa oggi che bisogna su di lui costruire le condizioni per guidare in Italia una Sinistra che comprenda STABILMENTE ED ORGANICAMENTE anche il PD di Veltroni, Francescini, D’Alema , Mancino, Cracolici in Sicilia e compgnia. Dvvero possiamo pensare che costoro lasceranno ad altri la gestione e sopratutto la guida di un Partito che sebbene all’opposizione gestisce potere e distribuisce vantaggicosi’ come fa il Governo ed i Partiti che lo sostengono . Apriamolo un dibattito franco, serio ,forte nei circoli del PRC, della Federazione ,in SEL in ogni luogo dove esista una organizzazione di uomini e donne di SINISTRA ,su questa necessità. Sono sicuro che ritorneremo a rappresentare IN TEMPI BREVI la speranza per milioni di uomini e donne che lottano , subiscono, soffrono. OGGI,,COMPAGNI, SUBITO COMPAGNI ,O IL TRENO NON PASSERA’ PER LA SECONDA VOLTA.
Toti Costanzo Circolo “Peppino Impastato” del PRC di Partinico

Danilo 19 maggio 2010 - 20:43

bisogna unirsi con la federazione della sinistra!!!!

Andrea Valsusa 19 maggio 2010 - 20:26

scusate se disturbo ancora…volevo solo informare che a fine 2010 si terrà il congresso della federazione della sinistra…questo congresso sarà aperto a tutte le organizzazioni, partiti politici e singoli cittadini interessati alla costruzione di una sinistra di alternativa nel nostro paese…non vuole essere un ennesimo congresso chiuso dove avvengono scissioni…ma auspica un congresso aperto e partecipativo…ma sopratutto unitario…compagni uniamoci

Andrea Valsusa 19 maggio 2010 - 20:11

compagni di sinistra ecologia e libertà è indispensabile l’unità di tutta la sinistra a sinistra del PD…l’unità è la forza…basta scissioni…uniamoci e facciamo rinascere una sinistra alternativa nel paese…uniamoci e avremmo la possibilità di contare ancora qualcosa in futuro…rimaniamo uniti e scompariremo chi prima chi dopo o verremmo inglobati in altri partiti…..unita di tutta la sinistra in un unico polo subito

Carlo55 19 maggio 2010 - 10:02

…tutti mi pare che stiamo dicendo una parte di verità…sia sulla necessità di una SINISTRA UNITA,sia di costruire una proposta politica che,ovviamente abbia il suo fulcro in concreto su una configurazione programmatica delle poltiche che…SEL?…NUOVA SINISTRA?…SINISTRA UNITA?…dovrà formulare…vedremo.
Sicuramente una cosa e certa,ovvero quanto detto molto sinteticamente dal mio omonimo qui sotto ieri 18/5,..aggiungerei, per quanto riguarda almeno SEL in quanto mi sento parte dell’avventura,che dalla politica dovrebbero mettersi da parte non solo i corrotti e affini dell’amministrazione ad ogni livello a cominciare dai Comuni e più…ma anche nell’attuale fase di ristruttrazione della futura Sinistra, i molti tra Noi che hanno sempre presidiato le loro postazioni,fino all’ultimo…comprese le ultime Regionali:
Salvo che le stesse sono andate male( parlo per il mio Nord)ma gli stessi sono sempre li, di riffa o di raffa, li a fare che?..a menare il torrone ancora per che cosa se poi dei territori ne hanno timore? Occorre già da subito pensare a nuovi volti e nuovi linguaggi e da subito accomunare le sensibilità più disponibili e le competenze più schiette allo scopo di preparare il volto della Sinistra capace di comunicare ad una platea che non è più quella del secolo scorso.Chi ha 20 oggi, e penso a mio nipote,non chiede di vivere solo dei ricordi e dei fasti di una Sinistra del passato di cui non può conoscere sentimenti nostalgici, ma è portatore Lui stesso di un modo di intendere la politica ,di valori vissuti,differenti dal passato, sebbene in continuità e di una visione della loro concreta fattibilità,a cominciare da ambiti più piccoli,rispetto alla grande politica.Quindi la questione della formazioni di una nuova leva di “dirigenti”,oltre che urgente, deve trovare nei territori il suo ambito naturale.Noi delle vecchie leve, il compito di accompagnarli con una narrazione delle nostre esperienze ma senza invadere moralisticamente la loro visione del fare politica.

Carlo 18 maggio 2010 - 22:18

Ma qual’è la proposta politica? Dove sono i punti programmatici che prefigurano una risposta politica? Un conto è l’analisi, l’altro è la proposizione politica. Si può essere d’accordo sulla privatizzazione politica. Ma Antonio Cantaro parlava di modernizzazione neoliberista nel 1990, tanto per fare un esempio italiano.
Il punto è la capacità di delineare un percorso politico, la trama di idee e di programma. Che dice SEL sui costi della politica? Sui privilegi del personale politico, sulla sua degenerazione? Basta con gli alti stipendi e con i privilegi della Casta!
Secondo : fuori dalla politica e dall’amministrazione statale chi è condannato per corruzione e affini. Bisogna restaurare la politica come interesse generale, gli amministratori pubblici e i dipendenti devono essere servitori del popolo sovrano. Chi sbaglia deve essere espulso per sempre.
SEL conta meno delle liste Grillo.

Andrea Valsusa 18 maggio 2010 - 20:04

compagni di sinistra e libertà..sono un militante della federazione della sinistra….io auspico con tutto il cuore una unione delle due nostre forze politiche..è indispensabile creare un polo a sinistra del PD…un polo anticapitalista e ambientalista, un polo socialista, un polo comunista…un polo unitario che unisca in base ad un programma unico e che entri nel merito….bisogna creare una alternativa forte unendo tutti i partiti a sinistra del partito democratico..unendo tutti i partiti si arriverebbe anche al 6%..credetemi compagni di sinistra e libertà divisi non si va da nessuna parte..nessuna delle nostre due formazioni entrerebbe in parlamento..ascoltiamo l’appello lanciato sul manifesto….se la sinistra vuole fare qualcosa di concreto in italia si deve unire e non dividere..l’appoggio elettorale al PD per battere berlusconi nessuno della FDS lo nega..alcuni come anche il sottoscritto sono insoddisfatti delle posizioni centriste del PD…se si riuscirà a condividere un programma soddisfacente si potrà stare insieme anche politicamente…una cosa è sicura se il PD decide di allearsi con l’UDC non ci sarà da parte della federazione nessun accordo politico…creiamo un polo a sinistra del PD tutti assieme per fare rinascere tutta la sinistra in italia

Davide 18 maggio 2010 - 19:36

Caro Claudio, è la somma che fa il totale. Per questo Vendola si rivolge a tutti, certo non solo a SEL e alla Federazione ma anche al Pd, all’Idv e a tutti coloro i quali vogliono il bene del Paese. Non un appello elitario, dunque, ma un richiamo all’unitarietà nazionale all’insegna di una politica intrisa di grande passione e pregevole civismo. Un caro saluto.

Marko 18 maggio 2010 - 17:43

paradossalmente nel momento di maggiore crisi del sistema la sinistra si trova ad essere nel suo momento più difficile.
una cosa è certa divisi non si va da nessuna parte, bisogna (ri)costruire un’alternativa di sinistra degna di questo nome e con un programma e idee chiare.
l’Italia ha un urgente bisogno della sinistra unita e compatta nelle lotte, dalla difesa dei lavoratori a quella dell’istruzione e della sanità pubblica !!

Claudio Novembre 18 maggio 2010 - 16:59

le vostre discussioni sono vecchissime…ancora lì ad immaginare di unire le briciole piuttosto che parlare direttamente a tutti come fa Nichi Vendola.

Carlo55 18 maggio 2010 - 16:52

..ma quanto sono lunghi ..sti interventi..!!!!!

Alessandro 18 maggio 2010 - 16:45

compagni non immaginate che felicità per me leggere i vostri commenti…finalmente…vogliamo sel e fds unite…non per altro…se noi ci dividiamo siamo meno forti e quei lavoratori che diciamo di proteggere cel’hanno come sempre nel culo…ma se noi siamo forti…NON CE Nè PER NESSUNO COMPAGNI! dai compagni…uniti vinciamo per i lavoratori…un saluto…un elettore della fds.

Angelo De Simone 18 maggio 2010 - 16:09

a sinistra si parla sempre si costruire l’alternativa; ma purtroppo non ho mai sentito fare una proposta su qualsiasi straccio di argomento.
In questi giorni si parla di costi della politica, della riduzione delle indennità dei parlamentari del 5% ( prposta Calderoli) devoluzione di mensilità a chi sa chi ( La Russa). Mai da esponenti della sinistra fare una proposta credibile, se non dire che quella é pura demagogia. Ma a mio avviso una proprosta seria e credibile sarebbe quella di equiparare la retribuzione dei parlamentari italiani a quelli degli altri parlamenti. Che sono sono di gran lunga molto più bassi di quelli italiani.Tale proportsa credo riceverebbe il plauso del popolo di sinistra e non solo.Rendendo così fasulli quelli della destra.Ma ritengo che ciò difficilmente succederà perché tutta la classe politica italiana (destra e sinistra) pensa a conservare i propri privilegi, alla faccia di quelli ( a sinistra) che si intendono rappresentare.

Alberto Ferrari 18 maggio 2010 - 16:07

Cari compagni, Leoni porta, attraverso una analisi impietosa della situazione politica attuale, la necessita di una risposta culturale nuova al grave stato di degenerazione della vita politica, e non solo, del nostro paese, e voi rispondete con la ripresa di una nuova sinistra unita per arrivare se va bene al 4-5%. Non vi pare un po poco!

Andrea Girotti 18 maggio 2010 - 13:59

ribadisco,se fds e sel si uniscono possono raggiungere anche piu’ del 5% (sondaggio di venerdi)pero’,secondo me,a patto che corra in coalizione.perche’ presentandosi da soli come fu per la sinistra arcobaleno si innesca il voto utile (conosco decine di amici che si turarono il naso e votarono pd per paura di psrecare il voto se non si fsse raggiunto lo sbarramento)

Davide 18 maggio 2010 - 12:40

Caro Francesco dico che è indispensabile. Gli antichi romani praticavano il “divide et impera” per mantenere il potere. Noi applichiamo questo principio in maniera suicida per essere eternamente all’opposizione. Più chiaro di così! Auspico che sia altrettanto chiaro a tutti i nostri esponenti nazionali, perché diversamente non ci sarà soluzione di continuità a questa degradante ed umiliante condizione politica. Ciao.

Francesco 18 maggio 2010 - 10:53

L esperienza di una Sinistra Unita(Sel e Fds)e’ stata provata in qualche comune del Trentino e sara’ riproposta anche in qualche provincia della Sardegna.Si,anch’io penso che al di la’ dei contenuti sia essenziale l’unita’ tra le due Sinistre,che poi sono formate da uomini che per 20anni sono stati assieme,In fondo dobbiamo essere onesti nella migliore delle ipotesi Sel(che non esiste al Nord,vedi giunte liguria,toscana,umbria e veneto)puo sfiorare il 4%,e la Fds se torna stabilmente in una coalizione di centrosinistra e’ in grado di ripetere il risultato delle europee,quindi il 3/3’5% …. cioe’ nella lotta fratricida a sinistra …. nessun vincitore! quindi si e’ giusto porre nell’agenda politica di Sel gia’ a ora la prospettiva di una collaborazione …. voi che ne dite?

Andrea Girotti 18 maggio 2010 - 08:30

iniziamo a creare un polo unito con la federazione della sinistra ,a sinistra del pd.col 5-6% (i sondaggi dicono cosi) potremo avere un certo peso nella futura coalizione,sempreche’ il pd riesca nel suo intento di allearsi con rutelli e udc appoggiandpo magari montezemolo….

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Nichi Vendola, infine interverra’ ad Isernia domani sera mercoledi 16 maggio 2012, alle ore 20.30 presso il salone dell’Hotel Europa  ad una manifestazione pubblica a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Ugo De Vivo

Elezioni: Nichi Vendola a Genova per Doria, martedì 15 Maggio

ELEZIONI NICHI VENDOLA (SEL) A GENOVA PER MARCO DORIA MARTEDI  15 MAGGIO 2012 IN VAL POLCEVERA DALLE ORE 17.30 IN POI Il presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, Nichi Vendola sara’ a Genova domani pomeriggio martedi 15 maggio 2012 a sostegno di Marco Doria, nell’ambito della campagna elettorale per i ballottaggi. Il candidato del centrosinistra a [...]

Centrosinistra. Vendola a Bersani e Di Pietro

  Io credo che con Bersani, con Di Pietro e sopratutto con tanti altri che sentono insopportabile la situazione in cui si trova l’Italia e l’Europa intera, bisogna discutere innanzitutto di cosa significa costruire e governare il cambiamento. Per esempio, piuttosto che concentrarci ora sulla figura del leader ora e’ molto importante capire se il [...]

Gay. Obama. Intervento di Vendola a Rainews

  Dal presidente Obama parole coraggiose e limpide. Una lezione per tutti i politici di ogni Paese. Cosi’ Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’ in diretta tv poco fa con il direttore di RaiNews Corradino Mineo. In Italia – prosegue  il leader di Sel – siamo all’anno zero. Un Paese, il nostro bloccato sui [...]

Crisi di Governo. Dichiarazione di Nichi Vendola

  Sono molto colpito dal fatto che i principali esponenti del governo si atteggiano oggi ad analisti di costume, a sociologi. Leggo che Passera e’ angosciato dall’entita’ delle conseguenze sociali sulla mancanza di occupazione. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, nel corso di un’intervista con Corradino Mineo su Rainews. Insomma da quando [...]

Lavoro. Precarietà. Intervento di Nichi Vendola

Sono infastidito quando le prime domande sono sempre sulle alleanze, sulla leadership ecc…Penso che il tema piu’ scottante con cui la politica e il centrosinistra debbono fare i conti e’ la precarieta’, il fatto cioe’ che c’e’ un’intera generazione che fatica ad agganciare una prospettiva di  collocazione della propria vita nel futuro. Un’intera generazione che [...]

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