Il risultato elettorale delle elezioni amministrative di Lamezia Terme, terza città della Calabria per numero di abitanti, ha dello straordinario.
Mentre cadono roccaforti della sinistra nella regione come S. Giovanni in Fiore e Acri, si perde clamorosamente anche Vibo Valentia, dopo la sconfitta clamorosa e cocente di Loiero alle regionali due settimane fa, Gianni Speranza vince al ballottaggio con il 65,4% e riconferma la voglia di cambiamento profondo che la città aveva già manifestato cinque anni fa. Lo fa contro settori del centrosinistra che fino all’ultimo avevano tentato di metterlo da parte, invocando le primarie nonostante fosse al primo mandato e cercando di dividere il centrosinistra, e lo fa soprattutto contro lo tsunami di centrodestra che ha travolto la Calabria, più che il resto d’Italia, e che a Lamezia ha schierato nelle ultime settimane tutti i poteri forti, anche quello della ‘ndrangheta, e invocato una “omologazione” della città al resto della regione e al governo nazionale.
E’ la prima sconfitta che tocca a Scopelliti, neo presidente di centrodestra della regione, incassare essendosi speso per più giorni in incontri e iniziative a sostegno della candidata del PdL, la deputata Ida D’Ippolito.
Nella sua straordinarietà questo risultato ci svela delle verità semplici su cui dovremo seriamente continuare a ragionare.
La prima è che la vittoria del centrodestra non è ineluttabile. Dipende direttamente dalla credibilità e dalla forza della proposta politica che il centrosinistra è in grado di volta in volta di mettere in campo.
La seconda è che un Sindaco per bene ed una amministrazione “popolare”, trasparente e fondata sulla buona politica risultano vincenti anche in realtà come la Calabria dove si pensa che solo l’esercizio del potere e la moltiplicazione delle clientele possono ottenere e conservare il consenso.
La terza è che una politica che mobilita l’entusiasmo e la partecipazione dei cittadini, ed in particolare dei giovani, ha un’arma in più a propria disposizione. Basti pensare che oltre alla tradizionale campagna elettorale, quella dei manifesti e dei volantini, dei dibattiti televisivi e dei comizi, dei mercati e delle iniziative pubbliche portata avanti dalle forze politiche e dai candidati, c’è stata nelle amministrative di Lamezia una nuova e parallela campagna elettorale che ha utilizzato la rete per demistificare e contrastare la propaganda del centrodestra e costruire senso e consenso per Gianni Speranza promossa autonomamente da tanti giovani su internet, you tube, facebook dando vita ad una nuova efficace militanza che è arrivata quotidianamente nelle case di tanti lametini e che è stato alla base di un formidabile passa parola.
Le analogie con la Puglia di Vendola sono tante come si vede, e proprio per questo confermano indicazioni e valutazioni più generali, e questo senza nulla togliere, anzi, alla forza personale dei candidati, alla loro credibilità e capacità di interpretare sogni e bisogni delle loro comunità, di sintetizzare un progetto di governo e di cambiamento.
Dopo la Puglia, anche Lamezia ci dice che il centrosinistra se vuole tornare a vincere deve profondamente cambiare.
Nuccio Iovene
GRANDE E STRAORDINARIO IL RISULTATO DI SPERANZA
UN NOME ,UNA GARANZIA
LA SPERANZA DI ESSERE PROTAGONISTI
LA SPERANZA DI CAMBIARE QUESTA SINISTRA(?)
LA REALTA’ CHE AVERE PERSONE COME NICHI E GIANNI SI VINCE.
ORA PUGLIAMO IL MOLISE
MAGGIO 2011 ELEZIONI PROVINCIA DI CAMPOBASSO
NOVEMBRE 2011 REGIONE MOLISE
poi d’accordo con Franco