Riceviamo e pubblichiamo direttamente dalla Serbia. Per mettere a conoscenza chi non sa e chi non vuole sapere.
L’ombra di Marchionne si allarga anche sulla Fiat Automobili Srbija: la FAS, per la prima volta in due anni, perde il primato di vendite nel paese ed impone agli operai un contratto da fame.
Su “Vecernje Novisti” il presidente degli importatori Milos Petrovic dichiara che a gennaio la Fiat ha venduto solo 70 esemplari di Punto prodotte a Kragujevac, ma soprattutto, per la prima volta in due anni, ha perso il primato di vendite in Serbia.
Già durante il 2010 la media di vendite della Punto Classic assemblata a Kragujevac era passata da 2000 a 1200 auto al mese; il crollo ai soli 70 pezzi di gennaio si spiega, anche se solo in parte, con la sospensione dell’incentivo statale.
Fino al 2010 il governo Serbo valutava 1000 euro la rottamazione di ogni vecchia vettura e garantiva credito fino a sei anni a tassi agevolati ( 4,75%), ma solo per gli acquirenti della Punto, e gli importatori protestavano denunciando ciò come concorrenza sleale.
Adesso l’incentivo è stato abbassato a 700 euro e sarà disponibile solo quando la Fiat effettuerà concretamente i nuovi investimenti previsti dal piano concordato, cosa che fino ad oggi non ha fatto. Di fronte al crollo di vendite la FAS se la prende con i mille operai assunti: a fine dicembre nel silenzio generale é stato firmato un contratto aziendale che impone condizioni mai viste.
L’aumento per gli stipendi che non raggiungono i 300 euro sarà del tre per cento, ma FAS (articolo 52) ha il diritto di elevarlo o diminuirlo del 30 per cento in base alle proprie “valutazioni di produttività”.
L’articolo 56 dice che a seguito di assenza per malattia entro i 30 giorni il salario sarà ridotto al 65 per cento. Della stessa entità la riduzione (che porta il salario al 65 per cento) che è prevista dall’articolo 57, qualora sia temporaneamente sospeso il lavoro nello stabilimento, ma nessuno dice che a marzo si sospenderà la produzione della Punto con la scusa della necessità di ammodernamento della fabbrica per adeguarla alla nuova produzione.
In pratica, da aprile tutti i mille operai resteranno con 160-170 euro di stipendio, la FAS dice che saranno istituiti corsi di formazione, ma appare chiaro che solo cento o duecento potranno seguirli e gli altri staranno a casa. Firmato il contratto il sindacalista Zoran Mihajolovic è stato ricoverato in ospedale per un malore da stress. Questa è la nuova situazione a Kragujevac, e temiamo altre brutte novità.