«Primarie entro metà novembre». La promessa è del segretario metropolitano del Pd, Roberto Cornelli, che dopo la discesa in campo di Stefano Boeri, oltre a Giuliano Pisapia e Roberto Caputo, raccoglie l’appello del centrosinistra ad accelerare i tempi sulla consultazione della base per la scelta del candidato da contrapporre a Letizia Moratti l’anno prossimo. La prossima settimana dovrebbe essere convocata la prima riunione per definire regole e date. «Chiunque non dovesse vincerle — anticipa Cornelli — deve impegnarsi a sostenere il vincitore, un programma comune e a partecipare all’organizzazione della campagna elettorale».
Ma la vera novità arriva dall’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, che in un’intervista all’Espresso anticipa che potrebbe arrivare presto un terzo uomo. «Perché escluderlo? — spiega — Con Boeri è tramontata la soluzione alla veneziana che ha portato alla vittoria di Orsoni. Ma non lo è affatto l’ipotesi di una candidatura di centro che rappresenti la nuova fase politica nazionale. Ci sto lavorando insieme ad altri. Il problema, per vincere, è il rapporto con l’area di centro. E Boeri non la rappresenta e non potrà avere l’appoggio di forze come l’Udc».
Resta da chiarire anche cosa deciderà di fare Valerio Onida. Riccardo Sarfatti, a nome delle novanta personalità del mondo delle professioni che fanno parte del suo gruppo, non si sbilancia: «Decideremo all’assemblea di martedì, ma l’importante è che si fissino subito regole chiare che garantiscano tutti». Ma secondo alcuni bene informati ci sarebbero forti pressioni per convincere l’ex presidente della Corte costituzionale a rompere gli indugi. Anche a sinistra c’è chi prevede che se le cose non cambieranno, una parte della Federazione andrà da sola al primo turno.
Pure gli ambientalisti sono molto perplessi. Chi spara a zero è, però, il coordinatore cittadino di Italia dei valori, Giulio Cavalli: «Il nome di Boeri non dice nulla — attacca — Rappresenta solo un’archistar lontana dalla quotidianità. Ha visioni programmatiche diverse dalle nostre, ma non porremo veti». Parole che alcuni interpretano come un preannuncio di candidatura alle primarie. Mal di pancia che si aggiunge a quello di Dario Fo. Nello Patta, portavoce della Federazione della Sinistra fissa i suoi paletti: «Ora è necessaria la partecipazione di tutti per raccogliere idee su una Milano diversa. Mi auguro che si coinvolgano i comitati dei cittadini non solo per fare il tifo ai diversi candidati». E Carlo Monguzzi (Pd) aggiunge: «A me Boeri va benissimo, a patto che chiarisca subito i suoi conflitti di interessi».
Giuliano Pisapia in vantaggio anche su internet nelle primarie virtuali di Repubblica.
Saranno le primarie d’autunno a decidere chi sfiderà Letizia Moratti nella corsa elettorale per di primavera per l’elezione del sindaco di Milano. Tre, per ora, le candidature: Giuliano Pisapia, il primo a scendere in campo, seguito da Roberto Caputo e Stefano Boeri. Ma il quadro non sarà completo fino a quando non sarà fissata la data delle primarie: altri candidati potrebbero proporsi. Ai lettori la scelta su chi meglio potrebbe affrontare la sfida con il centrodestra milanese.
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