“Mantengo il mio progetto”. Fabio Mussi non aderisce al Pd. Nonostante molte indiscrezioni, “previsioni e auspici”, li definisce lui, l’ex leader del Correntone Ds, a chi gli chiede se aderira’ al Pd ora che a guidarlo c’e’ Pier Luigi Bersani, risponde: “La strada e’ ancora molta”.
Mussi lavora al lancio del soggetto politico di Sinistra e liberta’. Il 19 e 20 dicembre si terra’ l’assemblea costituente. La vigilia e’ animata dalle tensioni prodotte dai Socialisti. In disaccordo sull’accelerazione del progetto di Sl, minacciano di bloccare anche gli altri soci, impedendo l’uso del simbolo: “Io avevo accolto con favore che i socialisti partecipassero- dice Mussi- ma ora devono decidere cosa vogliono fare da grandi.
Nessuno li obbliga a stare in Sl, l’adesione al progetto e’ libera. Ma se uno dice di partecipare, poi partecipa. L’unca cosa che non si puo’ fare e’ tenere il piede in troppe staffe”. E se impedissero l’uso del simbolo anche a chi rimane in Sl? “Beh, non sarebbe per niente elegante…”, dice Mussi con la consueta ironia.
Leggo su alcuni canali di informazione che Mussi sta passando al PD.
Quanto c’è di vero?