Nichi: “Userò l’emozione”

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Nichi è stato intervistato da Fiamma Tinelli per il settimanale Oggi.
Ecco alcuni stralci, anche audio, dell’intervista

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Andrea Sirigatti 31 luglio 2010 - 01:54

Sono un iscritto della “prim’ora”, di Livorno. Ero all’Ambra Jovinelli, per intenderci, e provengo dalla fgci-pci-pds-ds, anche se li abbandonai molti anni prima del compagno Mussi e di altri. Premetto questa cosa solo per chiarire che questo non è l’intervento di un provocatore e anche per scusarmi di non aderire al tema del dibattito, peraltro interessante, che si è sviluppato sull’intervista di Nichi proposta dalla redazione.
Mi intrometto solo perché qualcuno raccomandi a Vendola di rispondere alle domande che Salvatore Cannavò gli ha posto sul suo sito: ilmegafonoquotidiano.it
Ad alcune può rispondere anche solo con un sorriso ma su altre è meglio puntualizzare e chiarire….se vogliamo sperare di vincere e vincere lasciando un segno.
Magari questa volta, segnare qualche punto.

Andrea F. 30 luglio 2010 - 23:47

Ma prima lamentiamo il fatto che un giornale dedica poco spazio a SEL e poi gridiamo all’inciucio se ne parla?
Ho letto l’articolo di cui si discute, dell’intervento di Vendola da Veltroni, e non mi pare si tratti di inciucio; c’è dietro alla disponibilità di Veltroni qualche secondo fine? questo non lo escludo, ma da qui a dire che Bersani sarebbe meglio ce ne passa, ricordiamoci che il suo PD avrebbe fatto saltare volentieri la riconferma in Puglia per correre dietro a Casini e ancora oggi in parlamento, incapace di esprimere un’alternativa credibile , sopratutto alla luce delle cricche che stanno venendo fuori, pende dalle labbra di fini, offrendosi di fare da sponda ad un eventuale governo, magari con a capo ancora berlusconi.
Detto questo , non per difendere qualcuno, anche perchè a me del PD e di chi tra i suoi segretari sia meglio importa poco o nulla, altrimenti vi avrei già aderito, non mi piace continuare con la menata della sinistra spazzata via dal voto utile e dell’esclusione dal parlamento per via della mancata alleanza….se è successo, e non lo escludo, forse è perchè allora la sinistra non sapeva esprimersi in maniera autonoma dal pd, e lo dimostrano i cedimenti quando si trattava di votare per il rifinanziamento della missione in afghanistan , o quando non si è riusciti a cambiare, se non abrogare la bossi-fini per riscrivere daccapo una legge sull’immigrazione, o ancora sulla legge 40…
penso di essermi dilungato, ciò che volevo dire è che , dal momento in cui si vuole aspirare a governare, bisogna confrontarsi con il Pd, tanto vale farlo con qualcuno di cui siano chiare fin da subito le intenzioni, che non con chi si finge di sinistra solo per interesse..

Penny 30 luglio 2010 - 22:21

La fine non giustifica i mezzi. Un vecchio proverbio, semplice, non intellettuale, saggio. Mi dispiace per Vendola, lui ha combattuto,tempi duri neanche alle spalle, come si ha visto oggi con Tremonti.Per me è stato, da quando l’ho sentito, un grande promotore di idee, robbe che non si sentiva più da molto, cose sentite, intelligenti e col cuore e la passione, insomma un leone. Ha fatto colpo anche su di me. Ma non si tratta di farsi colpire, c’è rischio di idolatria, ma di sentirsi incoraggiati di procedere nelle cose in cuì credi e di praticarli fino in fondo. Certamente ci vogliono i politici. Ma non dovrebbero essere visti come salvatori. Perchè la democrazia c’è già e tutto quello che ci vuole per adeguarsi ai tempi che cambiano nel senso dello sviluppo, senza tralasciare persone e situazioni svaorevoli. Insomma scritto c’è tutto. E’ che siamo in un paese dove anche nei ambienti più progressivi ti chiedono di che cosa è fatta la tua cornice e non guardano per primo il tuo quadro, non guardano cosa puoi fare tu esprimendo le tue qualità. Così non siamo autonomi ma avremo sempre bisogna uno che ci salva e via andare…. Peccato

Alessandro 30 luglio 2010 - 20:28

Gli astensionisti non sono tutti uguali.Ci sono quelli che disertano le urne per esprimere generica sfiducia o menefreghismo a causa della situazione economica che è quella che è, ma ce ne sono altri che attuano questa forma di rifiuto per autentica disperazione.Sono persone di destra e di sinistra,che pur vedendola come è ovvio diversamente su tante questioni fondamentali, hanno però in comune la visione che in Italia, prima di tutte le pur affascinanti problematiche legate ad es. al ritorno di una indentità forte della sinistra, alla laicità ecc.,esiste drammatico, insolubile, inestricabile il nodo della questione morale.A questo punto qualcuno che leggerà(?)queste note potrebbe obiettare:ma nella nostra area,come anche in altre dell’arcipelago “progressista” queste tematiche sono centrali:il guaio è che le persone disperate di cui si diceva sopra pensano che la questione morale non siano solo la P3,le collusioni con la mafia,la corruzione in genere, che esse siano solo il risultato più devastante di un malcostume nazionale profondamente radicato in ciascuno di noi rappresentato dal clientelismo,dal favoritismo,dalla quotidiana e repellente offesa al principio della meritocrazia che queste persone pensano non essere monopolio di un partito o di un area specifica,ma espressioni del dettato costituzionale:art. 2,3,97 per dire i più importanti.Queste persone sono profondamente avvilite quando sanno o vedono che all’uscita di un bando di concorso pubblico il 70% dei posti è sistematicamente già stato prenotato non solo da chi è “portato” da politici,ma anche da chi è sponsorizzato dai sindacati. Nè l’avvilimento ha ragione di diminuire allorquando è noto che ad ogni consultazione elettorale,locale o nazionale che sia non vi è partito o movimento in cui almeno la maggior parte dei suoi candidati non pratichino la logica aberrante del voto di scambio,che poi costituirebbe anche un reato, che poi si traduce inevitabilmente in nomine attuate con il criterio dello spoil system e della lottizazzione.Ma dove poi avvilimento e conseguente disperazione di questi poveri sfigati raggiunge l’acme è quando essi provano a rivolgersi,nelle rispettive aree di appartenenza,a personalità,movimenti che parrebbero dalle loro parole far sperare in una presa di coscienza del problema e a quel punto,la più cocente delle delusioni: si chiamino Di Pietro, Fini, Serracchiani, Vendola, sono tutti affetti da congenita sordità su queste questioni: non solo non rispondono,ma quando qualcuno concede questa grazia, la sensazione che provano gli sfigati di cui sopra è che è meglio quando tacciono,perchè magari così ci si può illudere che non hanno avuto modo e tempo di prendere cognizione di quanto loro segnalato.Ora sempre a quelli che leggeranno(?)queste note vorrei fare una domanda a cui vorrei una risposta intellettualmente onesta: se queste persone,al momento del redde rationem,cioè quello del voto, mandano al diavolo anche le cd “proposte politiche nuove ed innovative”,e i cd nuovi leader della speranza,queste persone vanno biasimate?

Ambri 30 luglio 2010 - 16:22

VELTRONI AMBIGUO, TROPPO BUONI RAGAZZI.
RICORDATEVI CHE E’ STATO LUI DARE IL VIA A TUTTO QUESTO CASINO CON IL SUO VOTO UTILE.
ORA MI CHIEDO, UTILE A CHI!!???? CIAO A TUTTI

Michele 30 luglio 2010 - 10:45

Ragazzi, ma lo sapete cos’è la politica ed in più in queti anni?

Penny 29 luglio 2010 - 20:33

Anch’io concordo con Davide. Per me Veltroni è una persona molto ambigua. Dietro la sua faccia di buonista da due soldi si nasconde un bambino che dice. io voglio, io voglio. Non è stato lui in grande parte a far cadere Prodi. Si ne fregava niente dell’Italia. Solo IO,IO. Attento Nichi col Ego. Per tutte le cose ci vuole il suo tempo. Bolle di sapone ucciderebbero Italia del tutto. Con tutte le tue qualità, ed io ho la massima stima per te, stai attento. Poi perche fare fuori uno come Bersani, uno a cui sta al cuore Italia, magari non è cosi progressivo come te ma ha dei buoni propositi. Non c’è mica bisogno di fare un partito unico o allearsi a scopi di potere. Ma collaborare per tirare fuori Italia dalla pallude. Ogni idea costruttiva dove interessa la causa ma non lo schieramento è da accogliere. Ma non era questa apertura mentale alle innovazioni buoni che ha fatto di te e del tuo partito quello che siete adesso. Non ci vuole un leader che manipola le sue pecore. Ci vuole che la gente sta in gamba, consapevole della propria facoltà e dignità come essere umano su questa meravigliosa faccia della terra e di conseguenza delle sue responsabilità. Non fare cosi Nichi

Walter 29 luglio 2010 - 19:14

Concordo con Davide,io di Veltroni non mi sono mai fidato e forse,dico forse,Bersani è il meno peggio…

Antonello Natali 29 luglio 2010 - 18:53

scusate ma che c’entra Repubblica? c’e’ un inciucio perche’ pubblicano articoli su Nichi?
Boh.

Davide 29 luglio 2010 - 18:42

* volevo scrivere tandem, non target; scusate.

Davide 29 luglio 2010 - 18:42

Nichi, che userai l’emozione però dillo a casa tua e il dibattito pubblico fallo sui contenuti, non sul metodo comunicativo.
Guardo con un po’ di scetticismo a questo target con Repubblica e Veltroni, che vogliono solo utilizzarti per indebolire Bersani e poi bruciarti.
E vorrei anche ricordare che Veltroni e Repubblica sono stati dalla parte di Marchionne contro la Cgil-Fiom a cui, addirittura, si sarebbe dato troppo spazio.
Vedrei un po’ più naturale un’alleanza Bersani-SEL e considero piuttosto pericoloso questo gioco tattico con Veltroni che a livello di pensiero economico e sociale è un liberista con qualche infarinatura di buoni sentimenti.
Stiamo attenti Nichi…

Nardo 29 luglio 2010 - 17:12

Bisogna stare attenti ai loschi personaggi come D’Alema e company.Comunque Vendola vince sia le primarie che(come lui dice) le secondarie.

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