Il commento di Nichi Vendola all’attacco da parte del Ministro Giulio Tremonti ai Governatori del Sud, in occasione dell’assemblea nazionale di Coldiretti.
Vorrei chiedere al Ministro Tremonti di usare più prudenza nelle sue diuturne dichiarazioni contro il Mezzogiorno, soprattutto in tema di fondi europei. Vorrei evitare di ricordargli quali siano i dati ancora più “scandalosi” (metto tra virgolette, perché la citazione è fedele) che vengono fuori dalla gestione dei fondi comunitari gestiti dai Ministeri.
Basta scorrere le Tabelle del Rapporto Strategico 2009 redatto dal Dipartimento Politiche di Sviluppo del Ministero degli Affari Regionali per verificare che sul totale dei Fondi comunitari gestiti dai Ministeri (PON), che ammonta a circa 11 miliardi di euro, i Ministeri interessati (Sviluppo Economico, Ricerca, Ambiente, Interni, Infrastrutture) hanno speso poco più di 732 milioni di euro, pari al 6,7 % della dotazione disponibile. È evidente che la “cialtroneria” delle Regioni del Mezzogiorno ha prodotto comunque performance migliori, in termini di capacità di spesa, rispetto ai responsabili delle misure gestite direttamente dai Ministeri. Non credo che un Ministro così scrupoloso e attento come Tremonti possa aver incautamente ignorato questi dati incontrovertibili. Se l’intento è quello di avvelenare i rapporti tra Governo centrale e Regioni, voglio tranquillizzare il Ministro che da parte nostra continueremo a ricercare un dialogo proficuo nel merito delle questioni, incoraggiando un confronto realmente ispirato al principio costituzionale di leale collaborazione tra Stato e Regioni.
Nichi
Nichi, forse dovresti ricordare al professor(ino) Tremonti che il suo collega di partito, il condannato ministro Raffaele Fitto, aveva speso meno di nulla dei fondi europei per la Puglia. Fondi che stavano per tornare indietro al mittente, ma che, per fortuna, voi avete usato per pagare i master ai ragazzi e alle ragazze di Puglia, quei master costosi cui potevano avere accesso solo i ricchi, o solo le famiglie che sacrificavano troppo del loro patrimonio; quei master che cositutiscono un’anomalia tutta italiana nella ricerca del lavoro, ma che, intanto che il mondo cambia, costituiscono una delle poche vie di accesso al mondo del lavoro. Via, se consideriamo i costi dei master, aperta a pochi/e e preclusa a molti, che creava, di fatto, una segregazione di stampo classista. Ricorderei, contestualmente, al ministr(ell)o, restando in tema di spese, anche la riduzione del 75% di consulenze esterne che avete praticato rispetto al governo Fitto..
Insomma, se Tremonti cerca dei cialtroni, che cerchi tra i banchi dei suoi colleghi di partito, o tra quelli del partito più cialtrone che ci sia, la Lega Nord dei suoi amici Maroni e Calderoli.
O, considerando le sue sparate su banche, robinhood, crisi…beh, se il ministro cerca un cialtrone, basta che si guardi allo specchio, se ne ha la forza!