Lo scorso 19 agosto io ed altre compagne e compagni di Sel del Lazio abbiamo promosso un appello e costituito un gruppo su fb per chiedere che, in attesa che si possano creare le condizioni per cambiare una legge elettorale definita da tutti una “porcata”, fosse subito messa in campo una semplice soluzione per restituire da subito ai cittadini il potere di scegliere deputati e senatori, attraverso lo strumento delle primarie aperte.
Così da essere comunque ridata la parola ai cittadini e poter ristabilire con loro una nuova connessione sentimentale auspicando che Sel sia il primo partito a proporlo e a metterlo nel proprio statuto.
Questo anche per cercare di praticare l’idea di Nichi di “invasione”del campo largo del centro sinistra.
Basta con le sudditanze nei confronti del PD.
Basta aspettare che le proposte ci provengano da chi ha le maggiori responsabilità dello sfascio attuale in cui si trova la sinistra italiana.
Crediamoci, e agiamo, come coloro che pensano di poter offrire e conoscono l’urgenza di farlo un nuovo paradigma per l’intero campo progressista.
Insomma abbiamo provato a sparigliare.
Come facemmo prima delle elezioni regionali del Lazio lanciando le primarie e un nostro candidato per superare l’impasse in cui s’era cacciato il PD.
All’epoca, l’assordante silenzio dei nostri ex dirigenti locali, lasciò soli migliaia di elettori e simpatizzanti che si identificarono nella lotta per arrivare alle primarie.
Con gli esiti nefasti che tutti conosciamo.
E oggi? Il rischio di ripetere l’errore è sotto gli occhi di tutti.
Dopo la nostra proposta abbiamo avuto grande adesione di molti iscritti e simpatizzanti su tutto il territorio nazionale ma nulla s’è ancora mosso nel concreto.
Nel frattempo però il quotidiano nazionale L’Unità, attraverso le parole del Direttore Concita De Gregorio, ha lanciato 8 giorni dopo la nostra proposta (modestia ci spinge a pensare casualmente) una raccolta firme per chiedere le primarie per la scelta dei parlamentari nelle varie circoscrizioni.
Il successo è stato clamoroso.
Fino a ridare forza ad un PD in crisi totale che, qualora questa proposta si concretizzasse, diventerebbe nuovamente polo d’attrazione per grande parte del popolo della sinistra come dimostrato dai molti nostri compagni e compagne di SEL che hanno firmato l’appello dell’Unità.
Per questo credo che il coordinamento nazionale del nostro partito debba affrontare, alla prima occasione, immediatamente questo nodo.
Se Sel diventasse il primo partito che manda agli elettori del centro sinistra il messaggio che da noi loro contano più delle scelte fatte nelle segrete stanze, beh, credo che faremmo un bel balzo in avanti nel giocare un ruolo di primo piano per ricostruire un nuovo campo progressista.
Che più che sugli abracadabra dei nomi (Nuovo ulivo, Alleanza democratica ecc) deve sostanziarsi teorizzando ma soprattutto agendo pratiche nuove.
A partire dal concetto semplice e chiaro: o con un nuova legge elettorale o attraverso le primarie, coloro che mi dovranno rappresentare al parlamento li voglio sceglier io.
Fabio Bonanno
http://www.facebook.com/home.php?#!/group.php?gid=141221482583027&ref=ts
http://www.sinistraeliberta.eu/articoli/scegliere-deputati-e-senatori-si-puo-con-le-primarie
Concordo, giochiamo d’anticipo.
Senza sontri con Unità o PD, ma giochiamo d’anticipo.
Dimostriamo che siamo aperti, che noi non temiamo la partecipazione, che noi la vogliamo e che questo è il nostro obiettivo, la partecipazione.
“Libertà è partecipazione” Gaber G.