Primarie? Si, no, forse, dipende

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Il fatto è semplice e per certi versi inquietante. Il 18 dicembre, a poche ore dall’avvio dell’Assemblea Nazionale per la costituzione di Sinistra Ecologia e Libertà e a pochi giorni dalla conclusione di una partecipatissima assemblea provinciale sempre di S.E.L. esce un comunicato stampa in cui autorevoli esponenti di S.E.L. nel Lazio affermano che “Quella di Nicola Zingaretti è un’ottima candidatura intorno alla quale è possibile costruire il programma e l’alleanza di centrosinistra per vincere le prossime elezioni regionali del Lazio”, aggiungendo che “la stessa maggioranza saprebbe trovare sicuramente la migliore candidatura per dare continuità al grande e positivo lavoro svolto da Zingaretti alla guida della provincia di Roma”, per terminare augurandosi “comunque, che i nodi relativi al programma, all’alleanza e alla scelta del candidato presidente per le regionali vengano sciolti quanto prima dalle forze politiche di centrosinistra”.

Nulla togliendo alla figura di Zingaretti, non si possono non sottolineare alcuni aspetti della dichiarazione che proviene dal capogruppo di S.E.L. al Consiglio della Regione Lazio (Enrico Fontana) e da tre assessori uscenti (Giulia Rodano, Alessandra Tibaldi, Filiberto Zaratti). Tutti e quattro presenti all’assemblea provinciale di qualche giorno fa che ha votato a larghissima maggioranza un ordine del giorno contrario a candidare persone che già ricoprono incarichi istituzionali e che impegna il Coordinamento Regionale di S.E.L. nella richiesta di primarie di coalizione per la scelta del candidato alle prossime elezioni regionali. Impegno che si traduce almeno in due fatti di rilievo: indicazione di un candidato di S.E.L. da mettere in lizza con gli altri e la chiusura di un’alleanza di centro sinistra dai confini chiari.

Delle primarie, spiace notarlo, nella nota diramata dai quattro esponenti di S.E.L. non c’è traccia. S.E.L. ha già deciso che non occorrono le primarie? Qualcuno ha già chiuso un accordo che prevede che il candidato alle elezioni regionali per il centro sinistra sia Zingaretti? E quale sarà il candidato che dovrà affrontare per il centro sinistra le elezioni provinciali a Roma? E che cosa si intende per centro sinistra in S.E.L.?

Ed infine, se si sostiene che Zingaretti può lasciare il suo incarico dopo neanche due anni, come si può sostenere che lo stesso non lo possa invece fare Michele Emiliano, sindaco di Bari? Quale coerenza c’è nel sostenere una cosa a Roma ed il suo contrario a Bari?

Domande che aprono scenari inquietanti. Si parla di un accordo già chiuso con l’UDC, che prevede una sorta di ticket: Zingaretti alla Regione, qualcuno dell’UDC alla Provincia. Si badi che si tratti di elezioni e che non è scontata la vittoria. Dunque, il rischio è di perdere tutto: regione e provincia, dopo aver già perso con metodi analoghi le elezioni politiche e aver regalato alla destra il comune di Roma.

Ma al di là degli scenari, sempre criticabili proprio perché ipotetici, un fatto è evidente: una forza nascente come S.E.L., che pretende di essere una sinistra nuova, non può sostenere pubblicamente una cosa e praticarne un’altra. Non può accettare a scatola chiusa un accordo con una forza politica come l’UDC che, in caso di vittoria, inciderebbe pesantemente sul profilo innovatore che proprio la giunta di centro sinistra ha saputo dare al governo della Regione Lazio. Quali compromessi si dovranno accettare una volta conquistato il consenso elettorale?

Sempre che tale consenso possa essere conquistato. Le esperienze recenti hanno insegnato che ormai l’elettorato chiede di più. Chiede trasparenza, coerenza, serietà e sta ritrovando il senso della partecipazione, che sembrava perduto in un sonno trentennale. Elettrici ed elettori, piuttosto che digerire le scelte che li escludano, nell’ipotesi migliore non vanno a votare, ma spesso votano la coalizione opposta. È questo il rischio chi vogliamo correre? È questa l’immagine che la nuova sinistra nascente vuole proporre di sé?

Guido Allegrezza

Ci sono 21 commenti per questo post
Sinistra Ecologia E Libertà – Senigallia » Primarie? Si, No, Forse, Dipende 25 dicembre 2009 - 12:19

[...] Primarie? Si, no, forse, dipende Categoria: Rassegna stampa, Sinistra Ecologia e Libertà — SLSenigallia @ 12:18 [...]

Franco 23 dicembre 2009 - 11:53

Non si tratta di aspettare, nè di prendere decisioni imposte dall’emergenza, ma di aprire prioritariamente un confronto sulle cose fatte e da fare.
Questa deve essere la nostra bussola di riferimento.

Omar 22 dicembre 2009 - 18:10

Italia dei Valori e Verdi hanno dato il via alla raccolta firme, in tutte le piazze d’Italia, per 3 referendum abrogativi:
-NO all’acqua privata
-NO al nucleare
-No al processo breve salva-Silvio
e NOI COME SINISTRA COSA FACCIAMO???

Guido Allegrezza 22 dicembre 2009 - 18:03

guardate, compagne e compagni, che la tattica è sempre quella: prendere tempo fino all’ultimo parlando una volta dei contenuti e l’altra dei programmi, così non si decide niente, fino al punto che “non si poteva fare altro” “non c’è più tempo”… e simili.

Noam Chomsky definisce questa tecnica “TINA” dalle iniziali della frase There Is No Alternative, ovvero non c’è alternativa.

Se vogliamo lasciare mano libera a chi la TINA la pratica con atteggiamento sistematico, facciamo pure, ma poi non mi si parli di partecipazione e di democrazia.

Franco 22 dicembre 2009 - 17:25

Io credo che sia più importante pensare ai programmi che alle persone, pensare alle cose fatte e che si vogliono fare.
La Polverini ha iniziato la campagna elettorale e noi? Ci dobbiamo dividere sulle primarie sì o no?

John 22 dicembre 2009 - 17:07

1. Primarie SEMPRE!!!
2. Lasciare la propria carica per tentare l’avventura in una più importante è una stronzata (altrimenti detta veltronata). Un amministratore riceve un mandato quinquennale e dovrebbe avere il dovere morale di portarlo a termine.
3. Dio ci salvi dagli amici, intanto guardiamoci noi dai nemici: NO AD ALLEANZE CON L’UDC!!!!!

Franco 22 dicembre 2009 - 16:07

Credo che la coalizione che governa la Regione Lazio stia dando un immagine deleteria di divisione: mentre, il centro-destra indica nella Polverini la sua candidata ed inizia di fatto la campagna elettorale; noi (inteso anche come coalizione) stiamo dividendoci sui nomi e cognomi, nonostante le realizzazioni compiute dall’attuale Giunta.
Al di là delle questioni nominalistiche, al di là delle primarie sì o no (non è per me un argomento dirimente), occorre rimarcare indicazioni ed obiettivi programmatici sul lavoro (la rivoluzionaria legge regionale sul reddito minimo garantito, la raccolta differenziata, la ripubblicizzazione dei servizi …).

Mauro 22 dicembre 2009 - 15:02

Voglio solo porre una domanda.
Ma se le altre forze di centro sinistra le primarie non vogliono farle che si fa?

Gianf 22 dicembre 2009 - 09:41

Sono d’accordo con Guido… sicuramente Zingaretti, persona molto intelligente e capace-rimarrà alla provincia! Non sarà possibile comunque scegliere cadidature future,senza effettuare le primarie,perchè soltanto da li usciranno i veri candidati futuri e validi per tutte le prossime elezioni.

Angelo Chiaramonte 21 dicembre 2009 - 23:44

L’ufficio stampa di Nencini perchè non si pubblica i suoi noiosi comunicati privi di argomenti politici sul sito di quel partito di massa dello 0,3%? Il Socialsmo è roba seria, lasciarla a questi personaggi è una tristezza infinita…Insomma, W Zapatero!

Enrichetta 21 dicembre 2009 - 21:14

Concordo pienamente con Allegrezza quando scrive: “le qualità di nicola zingaretti sono fuori discussione. anzi, ci auguriamo che possa essere uno dei candidati in lizza per essere il sindaco di roma a partire dal 2012.
il problema sono le alchimie che vengono fatte passare per strategie di alto livello politico, comprensibili solo a pochi eletti (gli altri, popolo bue, ovviamente – la via delle due verità, insomma), mentre sono solo bassa politica di bottega che non reggerebbe ad alcun confronto schietto.”
Appunto questa scelta sarebbe un probabile suicidio proprio perchè non garantisce la vittoria, eppoi è alchimia davvero di basso livello, inoltre la lezione (al ribasso) dovrebbe averci insegnato a non giocare con gli alchimisti della politica, eppoi concordo sul fattore “emiliano” come vale in un luogo deve valere in un altro.

Luca 21 dicembre 2009 - 18:57

Lo strumento delle primarie o è necesario sempre per condividere la scelta delle persone o non lo è mai…ed allora, in questo caso, si fanno gli accordi tra partiti per candidare chi è voluto dalle segreterie senza tenere in considerazione le idee degli iscritti e dei simpatizzanti. Resto fermamente convinto che, dal momento che l’elezione diretta del sindaco o del governatore già di per sè offre alla persona scelta ambiti di manovra maggiori rispetto al passato, questa debba passare da un grande momento democratico quale è rappresentato dalle elezioni primarie di coalizione. E questo deve valere sempre. O quantomeno il nostro movimento deve impegnarsi affinchè sia questo lo strumento attraverso il quale si sceglie il candidato. Tutto ciò senza nulla togliere alla statura ed al valore di Zingaretti, che è probabilmente il volto migliore del centro-sinistra laziale di oggi.

David Valderrama 21 dicembre 2009 - 18:27

Caro compagno Allegrezza,
non voglio entrare nel merito dei problemi Laziali (vengo dal Piemonte), mi limito a dire.. proprio all’indomani dell’assemblea di SEL dobbiamo aprire con polemiche interne? Le posizioni diverse provate ad affrontarle in seno agli organismi dirigenti e smettetela di lasciare ai mass media mano libera per umiliarci.

Stefano 21 dicembre 2009 - 17:32

X luca luciani
in una pagina con un commento alle questioni relative alle regionali del Lazio, argomento politico, argomento di democrazia, primarie e chi più ne ha più ne metta arriva un commento: voi il simbolo di sinistra e libertà non lo potete usare!! gne gne gne…
ma io dico: si sta discutendo di qualcosa di sostanziale e invece di partecipare ad una discussione di questo tipo, su questioni cruciali come nuovi metodi di parteciapazione, arrivi e scrivi un post quanto mai fuori luogo!!
Ad ogni modo Guido condivido quanto dici!! io vengo dall’umbria, regione in cui il PD è indeciso se candidare per la TERZA volta Maria Rita Lorenzetti e credo che lo strumento delle primarie sia lo strumento più potente contro questo genere di cose

Sandro46 21 dicembre 2009 - 16:38

dai discorsi che si sentono in giro pare scontato che la candidatura alla presidenza della Regione Lazio spetti al PD…e il PD candida Zingaretti che è l’unico che può garantire la vittoria (e la conservazione di tutte le postazioni di potere acquisite)…. quindi se è cosi bravo e unico allora bisogna che Zingaretti non esca più di casa perchè se gli prende un raffreddore stiamo tutti in braghe di tela…….

Guido Allegrezza 21 dicembre 2009 - 14:02

le qualità di nicola zingaretti sono fuori discussione. anzi, ci auguriamo che possa essere uno dei candidati in lizza per essere il sindaco di roma a partire dal 2012.
il problema sono le alchimie che vengono fatte passare per strategie di alto livello politico, comprensibili solo a pochi eletti (gli altri, popolo bue, ovviamente – la via delle due verità, insomma), mentre sono solo bassa politica di bottega che non reggerebbe ad alcun confronto schietto.

Andrea 21 dicembre 2009 - 13:57

io sono lombardo.ma l’idea di perdere la provincia di roma (non bruscolini)per tentare di vincere (ma col grosso rischio di perdere) le regionali mi pare un suicidio!!!! nulla toglie pero’ alle ottime qualita’ di zingaretti

Maurizio Baccaro 21 dicembre 2009 - 13:21

se qualcuno pensa di essere diventato proprietario anche delle parole del vocabolario…ma peerchè chi ha deciso di fare un’altra strada non pensa a quella e basta? Possibile che si debba continuare con questa logica misera degli sgambetti?

Franco 21 dicembre 2009 - 13:20

Sicuramente la questione relativa alla posizione da assumere di fronte alle prossime elezioni regionali spetta al livello regionale.
Mi domando: i compagni e le compagne del gruppo regionale SeL (capogruppo ed assessori) sono stati coinvolti nelle decisioni? Il capogruppo è stato invitato alla riunione del Coordinamento?

Paolo 21 dicembre 2009 - 12:45

Luca Luciani, tu e i vari Giampi etc etc, siete venuti a noia! Fatevene una ragione. Ciao

Per quanto riguarda il testo di Guido, concordo in pieno!

Luca Luciani 21 dicembre 2009 - 11:29

19/12/2009 –
“I socialisti – afferma una nota dell’Ufficio stampa del Psi – fanno i migliori auguri all’Assemblea nazionale del movimento guidato da Nichi Vendola che si riunisce oggi a Roma, ma ricordano che il simbolo di Sinistra e Libertà non può essere utilizzato senza il consenso di tutti i soci fondatori e neppure parte della denominazione dell’associazione stessa. In questo caso infatti si può ingenerare una confusione che sarebbe lesiva dell’identità dell’associazione Sinistra e Libertà e dei partiti ad essa aderenti. Questo è quanto avverrebbe, se ad esempio, scegliessero di chiamare il loro movimento Sinistra Ecologia e Libertà”.

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