In tre mesi la Puglia migliora le statistiche dedicate all’occupazione recuperando 49mila unità (dal primo al secondo trimestre del 20011). Un balzo che è più tenue rispetto ai valori di fine 2010 (l’aumento è di 36mila unità), ma che fa ben sperare per il futuro. In valori assoluti, invece, al secondo trimestre del 2011 gli occupati erano 1.259.000 (di cui 830mila uomini e 428mila donne), mentre a fine anno erano 1.223.000 (813mila maschi, 410mila donne). Il dato emerge dall’ultimo aggiornamento delle tabelle Istat sul mercato del lavoro.
In base a tale monitoraggio, il tasso di occupazione (sempre nel raffronto tra primo e secondo trimestre) è passato dal 43,8% al 45,8% (44,3% a fine 2010), mentre quello di disoccupazione è invece sceso dal 13,8% all’11,6%. In calo anche il tasso di inattività: dal 49,1% al 48,1% rispettivamente del primo e secondo trimestre (48,5% nel 2010). Prima di parlare di una ripresa strutturale, tuttavia, si dovranno attendere i dati sui prossimi trimestri.
Red.
Mi spiace vedere che anche in SEL si stanno ahimè affermando pratiche che fino a poco tempo fa erano appannaggio solo della Destra fascista e oscurantista berlusconiana.
Mi riferisco ai dati, secondo me “edulcorati”, ISTAT sull’occupazione in Puglia: io sono pugliese e ci vivo in Puglia, e vi posso assicurare che la situazione non è così rosea ed idilliaca come l’ISTAT la fotografa( qui mi sorgono alcuni dubbi sull’imparzialità della stessa, poichè si tratta di un Ente molto “sensibile” alle pressioni dei governanti!);
vi assicuro che la disoccuapzione è IMPERANTE; la povertà è DILAGANTE; il malcontento è asfissiante; L’EMIGRAZIONE GIOVANILE è INESORABILE! Ma l’ISTAT non ha tenuto conto anche della variabile dei quasi 5000 giovani emigrati propio in questi mesi? Ciao.
Purtroppo poco si è fatto per arginare questi problemi, e poco si farà se il nostro governatore avrà ancora dei CATTIVI CONSIGLIERI: quanto “cattivi” tanto inetti. Ciao