Santa alleanza con la Bindi? Obiezioni da politicanti. Gli elettori capiranno

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Pubblichiamo un’itervista di Sara Menafra a Gennaro Migliore, pubblicata oggi su Il Manifesto

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Ci sono 40 commenti per questo post
Franco Rosso 22 febbraio 2011 - 15:03

io penso che bisopgnerebbe PENSARE a come fare a contrastare la speculazione finanziaria internazionale sulle risorse energetiche.
bene le rinnovabili, avanti tutta, A QUALUNQUE COSTO, bisognerebbe pensare alla realizzazione di un sistema di trasporto pubblico flessibile
in grado di aumentare fortemente l’offerta nel momento in cui la speculazione e il prezzo dei carburanti e massima e diminuire l’offerta quando il prezzo e la speculazione rincula
franco rosso
dimenticavo,… continuate pure con la bindi
invece di andare a parlare con le persone dei problemi veri

Giuseppe Vecchi 21 febbraio 2011 - 08:15

La Bindi ha detto ciò che doveva sulla sua “candidatura a premier”, ponendo fine a questo tormentino di fine inverno, tentativo abortito ancor prima di nascere.
Si è evidentemente trattato di una proposta tatticistica ma è su un programma riformatore e innovatore che si deve caratterizzare la sinistra e la sua visione alternativa di società: sul rapporto tra lavoro e capitale, sui rapporti tra nord e sud del mondo, sul precariato, sulla condizione giovanile e degli anziani, sul cosa e come produrre e per quali fini…. E’ su questi temi che si devono cercare le convergenze e le alleanze e magari fare esplodere le contraddizioni di supposti alleati.
Giuseppe

Ugo Francesco Calvo 20 febbraio 2011 - 15:43

Tre cose sono prioritarie (personalmente ne vedo solo una: l’abrogazione della porcata, e poi cinque anni per discutere la nuova legge elettorale) e tu ci leggi due anni? In due anni si cambia il mondo a volerlo.

Alberto Ferrari 20 febbraio 2011 - 15:33

Scusa Ugo ma che cosa ho scritto io?. “rifare le regole, RIPETO: solo per rifare le regole”
un caro saluto

Ugo Francesco Calvo 20 febbraio 2011 - 15:19

Riprendo l’incomprensibile insistenza di ferrari. Sono andato a riascoltarmi l’intervista al video corriere TV, ho sentito parlare di emittenza, conflitto di interesse e legge porcata. Ho sentito dire che al di là di queste tre cose e per un tempo di eccezione non ha ragione, quindi possibilità, una maggioranza con FLI ma che pone in ALTERNATIVA al centrosinistra. Dunque nessuna fine legislatura e soprattutto nessuna rinuncia alle primarie.

Alberto Ferrari 20 febbraio 2011 - 11:14

caro Claudio , non solo io che l’ho detto. E’ stato Vendola che lanciando la proposta Bindi l’ha motivata dicendo che era una candidatura di garanzia ( da SEL a Fli) per un parlamento a termine della durata di due soli anni e per fare delle cose precise necessarie al paese.
Se non fosse stato così, la proposta di Vendola, che comportava la rinuncia alle primarie, non avrebbe avuto alcun senso.

Ugo Francesco Calvo 20 febbraio 2011 - 00:40

Sarei preoccupato se passasse l’idea di un governo di fine legislatura con una improbabile “larga maggioranza” che sarebbe utile solo allo scopo di abrogare la legge porcata. Poi elezioni per le quali lo strumento delle primarie rimane valido e necessario e sulle primarie aprire il dibattito sui problemi e soluzioni per il programma con leggi su conflitto di interesse, ripristino penalizzazione falso in bilancio nei primi 100 giorni. Per questo non condivido la posizione di alberto ferrari.

Toti 19 febbraio 2011 - 18:54

Ma di quali punti programmatici parliamo? Di quali governi per l’emergenza discutiamo.? Ma un governo si fa dentro il Parlamento e con i numeri, cioé deputati, e non certo con i desideri .Vi rendete conto che, a prescindere di quel che pensa, vuole e fa il PD , l’opposizione in Parlamento é stata già battuta due volte e con numeri che sono cresciuti ogni volta di più ? Vi rendete conto che Berlusconi e la Lega hanno recuperato pezzi importanti del Parlamento dentro il quale potranno governare, se lo vorranno, fino al 2013? Ma perché illudersi ,compagni? Perché non ci si siede attorno ad un tavolo ESATTAMENTE COME HANNO FATTO UDC,FLI,API ED MPA, per costruire il nostro POLO DELLA SINISTRA A SINISTRA DEL PD rimnendo ciascuno con la sua storia, con la sua bandiera e ,se volete, anche con le sue fisime, le debolezze,le certezze seppur sempre minoritarie ? Ma marciando insieme sopratutto per raccogliere i nostri compagni delusi, quelli che non votano più e quelli che , schifiandosi, continuano a votare PD se non altro perché si tratta di un Partito che continua a raccogliere oltre il 24/25% dei voti .E un Partito cosi’ consistente elettoralmente RAPPRESENTA UN’ANCORA ,UNA GARANZIA PER coloro che vedono in noi la rissa continuata, la frantumazione perpetuata,la debolezza alimentata e non certo la capacità di attrarre.E votano PD In mancanza di ALTRO. Lo vogliamo ,o no, costruire OVUNQUE QUESTO SIA POSSIBILE questo ALTRO di cui i lavoratori, donne e uomini, giovani, disoccupati, anziani hanno veramente bisogno? Anch’io sono convinto che non sarà facile ma perché non avere il coraggio di, almeno, incominciare a provarci?Niki é il leader naturale di questo Polo ? Io che milito in Rifondazione e sono comunista dal 1970 dico di si e lo dico a Ferrero cosi’ come a Di Pietro o ad altri dirigenti del mondo socialista ed ambientalista .E dico: riuniamoci tutti (SEL,FDS,VERDI,IDV,Movimenti, Gruppi, pezzi di Sindacato cioé L’ALTRO MONDO)e riunimoci SUBITO,anche DOMANI .Per evitare che anche chi come me non ha mai perso la speranza del cambiamento ,possa finire nel mare dei delusi,sconcertati, battuti. VORREI VINCERE ANCHE PER ME MA SOPRATUTTO PER QUANTI DA QUESTA SOCIETA’ HANNO AVUTO ED HANNO MENO DI ME.

Toti.Rifondazione Partinico

Alberto Ferrari 19 febbraio 2011 - 18:06

Per capire la proposta di Vendola bisogna tenere conto del contesto. Vendola seguendo la linea di quanti – per salvare il paese dal berlusconismo e rimetterlo sulla carreggiata di una corretta democrazia – vorrebbe un governo “istituzionale” da SEL a FLI, dice: se vogliamo fare una grande coalizione solo superare Berlusconi e quindi per rifare le regole, RIPETO: solo per rifare le regole ( legge elettorale, federalismo e camere federali, riforma poteri mediatici) e poi, dopo due anni e non di più, riaprire il “Campionato” con regole non più fraudolente, e vinca il migliore, allora la persona più adatta per garantire tutti, per dimostrata serietà e non partigianeria, è Rosy Bindi. Tutto qui. Ma nel ragionare sulla proposta, se ragionare si vuole e non solo gridare, non bisogna dimenticare i tre punti che la caratterizzano: 1- governo a termine non oltre due anni;2- che tenga insieme da SEL a FLI;3- che riscriva le regole di un democrazia violentata dal berlusconismo. Per questo la risposta di Renzi è fuori luogo. Ma è anche fuori luogo la risposta della Bindy che non ha capito, o finge di non aver capito, che la proposta di Vendola è per “un governo di eccezionalità” e non per una situazione di normalità.

Ugo Francesco Calvo 19 febbraio 2011 - 17:13

Se un giornalista fa una domanda cretina gli atteggiamenti da assumere sono due: ignorarla (e subito scatta l’accusa “lei si sottrae”) oppure dare una risposta inerente. A me pare che Migliore si sia attenuto alla seconda. In fondo dice: tre cose occorre fare in emergenza e per queste tre cose la Bindi sarebbe un’ottima garante. Tutto ciò ha senso se all’interno di una condizione parlamentare attuale. Credo sarebbe più utile condurre la battaglia sulla calendarizzazione dell’abrogazione dell’attuale legge elettorale e chiedere il ritorno alle elezioni con le dimissioni del governo.
Sarebbe opportuno spendere le tante riflessioni che appaiono su questo forum per organizzare la pressione di piazza come quella del 13 febbraio su questo obiettivo.

Vito Saturno 19 febbraio 2011 - 16:08

Qualora gli fosse sfuggito, ripropongo il mio commento apparso qualche ora fa sotto le dichiarazioni di Vendola, perchè anche Gennaro Migliore ne tenga conto e mi associo a quanto ha postato Carlo. Basta con le fumisterie, coi castelli in aria, con le fate morgane. Basta coi giochi di corridoio. Un progetto concreto e realizzabile di società ce l’abbiamo? Se sì, proponiamolo. Se no, come mi pare evidente, visto che si continua a parlare di sondaggi, di elezioni come se fossero la prossima settimana e che invece avverranno soltanto alla scadenza naturale, lasciamo perdere. Il caimano non se ne andrà né oggi né domani: continua a comprare fette di Parlamento per restare a galla e dovremo sorbircelo per altri due anni, più altri cinque, perché da qua al 2013 questa opposizione di capponi brancolerà ancora nelle nebbie dei sondaggi, dei bizantinismi, della ricerca di improbabili e impossibili “giochi” di alleanze, nella richiesta affannosa di primarie nazionali che il PD non concederà mai, pena la sua liquidazione definitiva. E’ una opposizione, quella del PD che si squaglia, quella di Di Pietro che continua ad abbaiare alla luna, quella di Rifondazione che pur di continuare a occupare sgabelli di potere locale, ingoia ogni sorta di schifezze? E’ un’opposizione quella del terzo polo, zeppo di saltafossi di ogni ordine e grado? E allora, chi ha voglia di giocare “al piccolo politico”, continui a giocare, sguazzando tra i sondaggi fin troppo ottimistici, i veti incrociati e le minchiate delle richieste di dimissioni del caimano (Vi ricordo ancora Fabrizi e Totò: “Io sparo in aria a scopo intimidatorio” – “E io non mi intimido”). Ai sette anni di guai che ci aspettano e che vedo drammaticamente sempre più concretizzarsi, potremo aggiungere anche un soggiorno quirinalizio del caimano stesso. Tanto per non farci mancare più niente. Perciò, una Sinistra degna di questo nome, alleggerita della zavorra di relitti e rettili che si porta appresso, ha ben sette anni di vacche magre davanti: un tempo splendido per darsi un pensiero politico rivolto al futuro del nostro Paese, darsi un nerbo e una spina dorsale e prendere la giusta rincorsa per portare in Parlamento una pattuglia di “nuovi partigiani” espressione della Società Civile e non dei vetusti apparati e delle vecchie nomenklature che anche a Sinistra non intendono mollare neppure uno strapuntino, a costo di continuare a bussare col cappello in mano alle porte del PD. Carbonari e garibaldini occorrono, non ascari accattoni. Orgoglio, compagni! Su la schiena! Il sole ritornerà a splendere nel 2020. A meno che il popolo italiano non si svegli, non riempia le piazze e non decida di assediare (non solo metaforicamente) i palazzi del potere, TUTTI I PALAZZI DEL POTERE QUALE CHE SIA IL LORO COLORE. Poiché mi pare di essere in buona compagnia, in queste giornate di celebrazioni del primo e, non scordiamocelo mai, anche del secondo Risorgimento, chiudo con una citazione di Giovanni Berchet (1783-1851) usata come motto da Giuseppe Mazzini, quindi ripresa da Norberto Bobbio nel 1946:
“Quando un popolo si desta,
Dio si mette alla sua testa,
la sua folgore gli dà”.
I popoli magrebini ci sono arrivati. E noi? Se non ora… quando? Ma ce l’abbiamo un Mazzini? Ce l’abbiamo un Garibaldi?

Pasquino50 19 febbraio 2011 - 13:24

Tramite il Bersani D’Alema tiene sull’uscio Veltroni e tutti gli oni del pd in attesa dell’uscita finale. Sembrerebbe chiaro che baffino non spendi “visibili” energie nel “caricarsi” il nodoso Nichi, che ancora una volta li costringe alla barriera difensiva…
Un’altro presidente del consiglio con iniziale B…? Naaaahhh! :) :)

Carlol 19 febbraio 2011 - 12:55

Alcune note. Primo Gennaro Migliore che fa nella vita? Ha un’altra professione o vive di sola politica? Secondo. Gennaro Migliore è stato tanti anni in Rifondazione comunista dal 1993. RC si è conclusa con un fallimento perché il comunismo non è stato rifondato come pomposamente il titolo annunciava. Personalmente inviterei Gennaro Migliore a misurare le parole che pronuncia e a fare meglio i conti con la sua storia.
Vorrei capire quando si introduce il concetto di “emergenza democratica” a cosa ci si riferisce. Un esponente del mondo politico che invita a costituire una grande alleanza contro Berlusconi deve chiarire bene al popolo quali sono le premesse della sua proposta. Berlusconi è da mandare a casa ma l’analisi delle condizioni politiche non può esser fatta sulla base dell’inadeguatezza dell’avversario.
In cosa consiste il carattere di “emergenza democratica” della situazione italiana che al momento giustifica una larga alleanza da Casini-Fini-PD-SEL e compagnia cantante? Nell’articolo visto non è dato sapere.
Ce lo può spiegare Gennaro Migliore? Grazie.

Gianni 19 febbraio 2011 - 12:55

Se poi qualcuno mi spiega perchè il mio post di ieri non è stato pubblicato… Riprovo. Nichi è il leader più amato dal popolo di centrosinistra perchè non fa tatticismi.
L’intervista su Repubblica è sbagliata sia politicamente, che tatticamente. Costruiamo il partito e Nichi continui a girare l’Italia raccontando la politica con il suo linguaggio, il più moderno e originale in assoluto.

Guido Da Torino 19 febbraio 2011 - 12:45

Tante parole,tanti proclami,dal Pd all’UDC,ma nessuna iniziativa veramente politica.Allora perchè il centrosinistra,Sel inclusa,non convoca una riunione operativa,senza apparentamenti,per condividere DUE-TRE PUNTI FONDAMENTALI,quali legge elettorale,conflitto di interessi e media?BASTA PAROLE,CI VOGLIONO
INIZIATIVE CONCRETE!!!E poi ELEZIONI!!!

Franco Capelli 19 febbraio 2011 - 11:21

Il risultato delle dichiarazioni di Alleanza con Fini e della candidatura della Bindi:
1- sconcerto tra i militanti di SEL (me compreso), dopo che fino a poco tempo fa si era negata questa ipotesi.
2) Rifiuto della stessa Bindi
3) Appannamento dell’ identità di SEL, che parla al popolo della sinistra e non alla nomenklatura
4) Confusione rispetto al ns cavallo di battaglia, le primarie
5) L’articolo di MIgliore contribuisce alla confusione. Finora il ns messaggio è stato chiaro e univoco. Non cominciamo con i balletti difficli da capire Saluti

Luca 19 febbraio 2011 - 11:10

Attacco un post che ho scritto all’articolo di Alfonso Gianni perchè la classe dirigente sta lavorando unita ma non capisco dove vogliamo andare….
Purtroppo caro Gennaro non sono d’accordo. Anche noi facciamo una confusione tremenda! Prima mai con Fini, Casini, Rutelli etc…Poi no al governo tecnico, Primarie imprescindibili e tutto il resto….Adesso sì al governo con il Terzo Polo per fare solamente tre riforme fondamentali (c’è molta differenza con un governo tecnico???), Rosi Bindi Premier senza primarie…Mah!?!?
La nostra forza in questi mesi è passata spesso dalla chiarezza del messaggio di Nichi e di tutti voi…mi pare si stia perdendo un pò il filo…

Luca 19 febbraio 2011 - 11:08

Purtroppo caro Gianni non sono d’accordo…e spero di non essere censurato come quando non sono stato d’accordo sulla patrimoniale. Anche noi facciamo una confusione tremenda! Prima mai con Fini, Casini, Rutelli etc…Poi no al governo tecnico, Primarie imprescindibili e tutto il resto….Adesso sì al governo con il Terzo Polo per fare solamente tre riforme fondamentali (c’è molta differenza con un governo tecnico???), Rosi Bindi Premier senza primarie…Mah!?!?
La nostra forza in questi mesi è passata spesso dalla chiarezza del messaggio di Nichi e di tutti voi…mi pare si stia perdendo un pò il filo…

Marco 19 febbraio 2011 - 10:49

Caro Gennaro, l’ingenuita’ costa cara in politica,soprattutto se si vanno a pestare i piedi in casa PD.
Rosi Bindi, ampiamente conosciuta in Toscana,e in realta’ una “vecchia” politica di lungo corso, pessimo ministro della sanita’ chr ci ha regalato una legge (andate a ristudiarvela)che ha regalato alla peggiore politica tutto il settore socio sanitario, affidando al manager, nominato motu-propriu dall’assessore alla sanita’ potere di vita e di morte nei confronti degli sfortunati dipendenti del settore stesso.
La Bindi ha una visione molto provinciale della politica, che contrasta ampiamente con i suoi studi, essendo eletta in un piccolo collegio,di piccole aziende e piccoli contadini, fatto di sezioncine,parrocchie,sagre di paese, tutto foraggiato dai miliardi a fondo perduto del Monte dei Pascoli di Siena,che destina (per Statuto !) tutto il suo ricavato alle province di Siena-Arezzo-Grosseto, e di cui nessuno parla.Informatevi meglio,gente e meditate!

Gianni 18 febbraio 2011 - 22:27

Abbiamo fatto una cavolata! Nichi è il politico più amato perchè non fa tatticismi, il popolo del centrosinistra non capisce l’alleanza con Fini ed ha ragione. Meno dichiarazioni su alleanza e tattiche, più politica e radicamento di SEL.

Giovanni 18 febbraio 2011 - 20:29

Ma quale PD?Quello dell’”union sacrèe”di D’Alema,o quello del”voto utile”di Veltroni?Quello di chi insegue gli eversori antiitaliani seuaci di Alberto Da Giussano su un terreno SCANDALOSAMENTE IMPERCORRIBILE(i decreti attuativi del disegno di rottura dell’unità nazionale),perseguendo il “distacco della spina” come sinallagma,à la manière de Bersani,o quello di chi persegue il “distacco della spina”nei riguardi di chi,come Bindi,ha già dietro di sè cinque legislature(Renzi ed i”rottamatori”)?VENDOLA SCORRETTO?Badate,compagni:qui l’aria va facendosi vieppiù irrespirabile.Questa non è più una crisi di natura POLITICO-SOCIALE,come fu il 1992.Ogni giorno assistiamo ad un progressivo,inesorabile,irrimediabile DISFACIMENTO DELLE ISTITUZIONI.Ma perchè?Perchè il centro-sinistra ha ritrovato,in Vendola,un elemento di coagulo VERO,con un seguito AUTENTICO,NON VIRTUALE,occorre esondare dagli argini della decenza politica,SENZA presentare alternative,solo per delegittimarlo?E va bene,si chiama NICHI,ma ANNICHILIRLO non si potrà!Bersani,PIANTALA di mandare avanti gli altri,fai dimettere i gruppi parlamentari e TORNIAMO SUBITO A VOTARE,anzichè berciare ogni giorno espressioni talmente vacue,suicide ed indolenti da rivitalizzare persino Berlusconi.I miasmi delle vostre stolide furberie tatticistico-perdenti ci avvelerenanno tutti,a breve.Il Paese non può sopportare oltre l’agonia incivile delle Isituzioni Repubblicane,e Nichi(maledizione!)in Parlamento non c’è,SE AVETE ANCORA UN BRICIOLO DI DIGNITA’,è giunto il momento DI MOSTRARLO ALL’ITALIA!

Compagno_napoletano 18 febbraio 2011 - 20:11

credo che questa sia una manovra, lanciare la Bindi per bruciarla e mettere in ulteriore difficoltà il PD, almeno me lo auguro non mi piacerebbe l’idea di un’alleanza innaturale, o “Federazione Democratica” come l’ha chiamata Sartori sul corriere, francamente non credo sia possibile un governo a tempo determinato, chi ci assicura che effettivamente dopo aver deberlusconizzato il paese (ci vorrebbero almeno un paio di anni) questo eventuale governo si dimetterebbe e si torni realmente a un quadro politico più normale? Ci sarebbere sempre decine di pretesti per rimandare sempre di èiù il termine della legislatura. Berlusconi si batte solo se si fa una proposta credibile, le ammucchiate lasciamole stare è meglio per il Paese ed è meglio anche per SEL

Giuseppe Serra 18 febbraio 2011 - 20:06

In molti in questi giorni si sono profusi in accostamenti del tipo poeta=cretino… Mah… a me pare che il nostro Nichi… a forza di menare il baffetto… :) :)

Reggiano Scalzo 18 febbraio 2011 - 18:21

Sono appena uscito dal PD e sto pensando alle prossime elezioni di votare SEL. Francamente non capisco le obiezioni della Bindi alla sua candidatura da parte di Vendola. Certo, attraverso le primarie. Ma allora perchè il PD non si mette in discussione e considera Bersani intoccabile?

Tonino Fornaro 18 febbraio 2011 - 18:02

Cerchiamo di tenere sempre presente che una strategia politica si snoda su tempi e situazioni lunghi,la gestione tattica,cioè stare sugli eventi contemporanei,richiede manovre anche tempestive per non rimanere fuori ed emarginati .Caro Eraldo,ma non dice nulla di nuovo il rinvio a giudizio di Berlusconi ,la manifestazione di domenica,la compravendita dei parlamentari ?non ti sembra che il quadro politico si sta avvitando in una spirale sempre più pericolosa e che richiede una pronta e commisurata reazione del centrosinistra e nella fattispecie di SEL ?

Doriano 18 febbraio 2011 - 17:46

Scusate, fermiamoci un attimo a riflettere sulla situazione politica di questi ultimi mesi, prima di dire se Vendola ha fatto bene o male a candidare la Bindi a premier. Quanti mesi sono che ognuno che si alza nel PD propone un’alleanza diversa l’uno dall’altro? E il governo di salute pubblica, il governo con tutte le opposizioni dentro, il governo costituenete, il governo di salvezza nazionale e il governo di responsabilità, insomma una confusione incredibile alla quale vanno aggiunte, la corte del PD a Casini, poi a Casini e Fini e per ultimo anche alla Lega, non solo senza mai costruire nulla e facendosi dire sempre di no, il che non sarebbe un problema, ma la cosa grave è che senza avere i numeri in tasca, senza avere una strategia sono andati allo sbaraglio il 14 dicembre scorso e poi con la sfiducia a Bondi, due batoste che hanno indebolito e scompaginato l’opposizione. Tutto questo per non aver avuto pazienza, bastava non avere fretta, il terzo polo che si organizzava così come avrebbe dovuto fare il centrosinistra elaborando programmi e strategie, bastava continuare a metter sotto il governo nei provvedimenti parlamentari e invece la fretta di vincere con accordi di palazzo e sottobanco, per ultima la proposta di un governo con tutti dentro, ha finito per ridare i numeri a Berlusconi e rafforzare il governo. INCREDIBIle!!! La pochezza di questa classe dirigente sia del PD che del terzo polo. Un risultato lo abbiamo ottenuto e cioè che SEL che oscilla oggi tra il 9/10% in base ai sondaggi, deve ringraziare la politica sciagurata del PD, che ancora evidentemente non ha imparato la lezione Calearo, Rutelli e Radicali. Infatti attorno a noi si è creato il consenso di chi chiede una politica chiara, grazie anche alle prese di posizione giuste e puntuali di Vendola e del gruppo dirigente di SEL sul lavoro, sui giovani, il precariato, la scuola e così via. La strategia doveva essere quella di logorare il governo ed invece con la proposte di un’alleanza destra-centro-sinistra, hanno riconsegnato a Berlusconi deputati e senatori che con chiarezza hanno sempre detto di voler cambiare ma non con la sinistra. E allora viste le difficoltà del terzo polo, Vendola ha fatto proprio bene a stoppare quei maneggioni del PD che non san far altro che complicare le cose e farci perdere consensi. La Bindi, presidente del PD ed anche perchè è la dirigente più capace ed arguta del PD, ma soprattutto perchè Dalema e Bersani stanno mestando su nomi che ci potrebbero davvero mettere in imbarazzo, Monti, Montezemolo, Casini,Draghi e addirittura Tremonti se dovesse cadere il governo pur di non andare alle elezioni, anche noi dobbiamo, è vero, avere una strategia ma anche una tattica.

Federico Fiandro 18 febbraio 2011 - 15:09

Sono contento di come il segretario nazionale del MIO partito sta gestendo questa difficile fase.
Sia che si arrivi alle primarie di coalizione, sia che si formi una santa alleanza (santa? preferirei laica), sia che ci si veda costretti a correre da soli qualora il PD scelga per l’ennesima volta la via della sconfitta premeditata, SEL è limpida in modi e tempi delle proposte e chiara, chiarissima nei termini. Chi non vuole parire è un suicida.

Toto 18 febbraio 2011 - 15:07

Possibile ancora che a sinistra si critichi Nichi di scompaginare? Ma certo, è strumentale e tattico l’invito alla Bindi..e se anche non lo fosse x un governo di 18 mesi che faccia 3 /4 cose di “ripristino di democrazia” mi sembra giusto. Ma come è possibile che a sinistra non ci si convince (ha ragione Sansonetti) che occorre mettere fine a questo ventennio e x farlo occorre TUTTO? Si cari amici e compagni, è il momento di essere poco correttamente politici e “dannarci” per l’implosione del centro destra e del centro sinistra. Abbiamo bisogno dei due eventi….e nell’opinione pubblica lo sforzo di Vendola sta passando….lo si avverte in giro nei luoghi di lavoro, dappertutto. E’ paradossale che trovi dubbiosi a sinistra. Troppe vecchie e care lenti obsolete ci interpongono al desiderio di cambiamento che passa propedeuticamente da uno scossone…da un terremoto “elettorale” e “militante” nei due poli. E che diamine….possibile che non ci si innamori dell’instabilità creata da Nichi? Possibile che tutti si ricurvino sulla ricerca di equilibri e oggettività….penso a Gianni che fa una lucida analisi come se gli interlocutori fossero permeabili….NON è QUESTO IL MOMENTO, NON è QUESTO IL CAMPO DOVE SI GIOCA LA PARTITA

Luca Fontani 18 febbraio 2011 - 14:42

importante è che la FdS sia fuori tanto loro portano i simboli sono i custodi ed è bene che rimangano soli

Filippo Boatti 18 febbraio 2011 - 14:29

la proposta politicante, come molti hanno sottolineato, è quella partorita dai capi di Sel, che questa volta hanno sbagliato.

Peppe 18 febbraio 2011 - 14:19

Parliamo di alleanze, di elezioni, di primarie, ma berlusconi non cade.

Antonella 18 febbraio 2011 - 13:34

Nichi fa politica come “one man show”, è vero però che, a sinistra, siamo tutti portatori sani di verità universali. Come conciliare tante verità universali e tirarne fuori una che le riassuma tutte? La proposta Bindi le riassume e le contrasta tutte.

Ale69 18 febbraio 2011 - 12:51

Claudio ma hai qualche problema con le donne?io ne ho più di te credimi,sono tutt’ora single e non per mia scelta,ma non sono ancora arrivato a detestarle:che sia o meno una proposta condivisibile è stata motivata da Vendola con argomenti che vanno ben al di là del fatto che sia una donna.Scusa se mi sono permesso,ma mi stai facendo venire il dubbio che la tua sia una fissa dovuta a motivi personali,anche a livello inconscio.

Sergio Zampini 18 febbraio 2011 - 12:12

PER NON PESARE SOLO SU VENDOLA

La tattica politica sembra l’ultimo orizzonte, in questo nostro travagliato Paese, di una sinistra sfiancata programmaticamente ed organizzativamente da venti anni di rincorse al centro.
Questo il lascito che rischiamo di consegnare alle future generazioni di questo Paese.
In questo deserto un’unica sorgente, la nuova narrazione di Nichi e l’immane fardello che abbiamo deciso di caricarci sulle spalle.
Come alleggerirne il peso?
Con parole che richiamano la libertà degli individui in una società più equa e sobria;
nella ritrovata centralità del lavoro;
nel riconoscimento della differenza di genere quale elemento costituente della nuova soggettività politica;
nel rifiuto del ricatto tra tutela del lavoro e difesa dell’ambiente.
Con questi obbiettivi abbiamo ripartito il peso della ricostruzione della sinistra sulle spalle di migliaia di partecipanti a questo nuovo racconto, ed abbiamo incontrato in un tempo breve l’entusiasmo e qualche volta il sorriso dei nuovi viandanti.
Ma il cammino è lungo, incrostazioni e resistenze non sono superate , ad esempio il funzionamento e le regole ( Lo Statuto ) non sono riusciti a dare il segno di un nuovo modo di relazionarci tra noi, e tra noi e l’altro da noi.
Se a questo aggiungiamo che la politique politicienne è la cifra del dibattito politico tra i partiti dentro il palazzo e che a volte anche noi rischiamo di cadere nella trappola politicista per ansia da prestazione, forse è necessario ed urgente affrontare due questioni:
Definire le 4 cose programmatiche imprescindibili con le quali andiamo al confronto politico con il centrosinistra;
Avviare da subito tra tutte le nostre strutture territoriali e nella società, con i movimenti,quale è la forma organizzata che ci diamo per uscire dalle forme novecentesche e parlare alla voglia di partecipazione di tante e tanti.
Queste 2 questioni assieme al movimento lineare della torre che ha costruito la nostra credibilità politica può consentirci in casi eccezionali anche qualche “tatticata” da usare sempre con parsimonia.

Mario Liso 18 febbraio 2011 - 12:06

Intanto finalmente casini è stato chiaro (“No con il PD”) e Fini ha i suoi problemi solo alla ventilazione dell’ipotesi dell’alleanza con il PD.
il giocattolo di d’Alema si è rotto, esattamente come in puglia quando nichi disse: Ok, la faccio io l’alleanza con l’udc.
Adesso le cose sono più chiare. Cosa resta? L’unica opzione possibile: ALLEANZA SEL-PD-IDV E PRIMARIE. A meno che il pd adesso rispolveri l’autosufficienza. Ma questa volta, anche se fosse, non restiamo fuori dal parlamento. Anzi. Bravo Nichi.

Nino 18 febbraio 2011 - 12:00

la politica è come la guerra, bisogna avere una strategia, ma anche una tattica.
La tattica vendoliana, a me che non sono di sel, sembra buona.
Far credere che ormai si è convinto della necessità della alleanza col terzo polo, anche se moderata con la proposta della bindi e di un anno di legislatura insieme, quando è chiaro che il terzo polo, per non perdere voti, non farà alcuna alleanza allargata, e ripuntare decisamente sulle primarie. Dirà infatti al pd: come sono dispiaciuto della mancata alleanza con casini e fini, purtroppo non è dipeso da me, ma dai due.
Perci, ora, costruiamo il centrosinistra e scegliamo il leader colle primarie, candidando, perchè no? anche la bindi(che tanto la straccio).

Fede 18 febbraio 2011 - 11:37

Mi sembra che le reazioni , anche in questo sito, siano fondamentalmente che di politicante è solo questa proposta partorita nelle segrete stanze del micro-potere selliano.
La buona politica è prima di tutto trasparenza e chiarezza della proposta. Che del resto, rimango convinto, sia l’unico modo di far politica vincente, nella cultura del paese prima ancjora che nelle urne.
Spero che il Casini “autonomo” di ieri a 8 e 1/2 e il rischio di implosione di FLI a causa di queste proposte di “santa alleanza”, aumentando le fila dei berlusconiani, faccia capire che è ora di smetterla di cambiare strada continuamente (putroppo vecchio vizio bertinottiano non superato) e fare UNA proposta chiara: alleanza del centro sinistra: SEL, IdV, PD con primarie su leader e programma.
Al senato non si vince? bene, se ne discuterà con il Terzo Polo, ma per favore, basta basta continuare su un filone iperiperpoliticista e assolutamente figlio delle logiche dei professionisti della politica e assolutamente avulso rispetto agli italiani nella loro stragrande maggioranza, specie a sinistra. Buona fortuna a tutti noi!

Nino 18 febbraio 2011 - 11:37

no, significa solo che migliore in quel momento non sapesse cosa rispondere ad un’obiezione sensata della giornalista e se la rideva di tutto cuore, pensando che i giornali nazionali ci sono cascati tutti interi nel bluff vendoliano.

Battistino Carbonetti 18 febbraio 2011 - 11:22

Sparigliare le carte in campo avversario e confondere chi cerca di affossarti con il sorriso del falso amico è dimostrazione di grande capacità. Se poi vogliamo un mleader sempliciotto eanche un po scemo :-)

Nino 18 febbraio 2011 - 11:09

da questa intervista sembra che vendola quando fa le proposte si consiglia solo con qualcuno dei suoi, non con tutti, dal momento che fulvia bandoli non sapeva niente.
Poi, risulta evidente che la proposta di alleanza democratica non mette da parte le primarie.
Nel senso, cioè, che se non si dovesse trovare un’intesa coi terzopolisti, ma come si fa a trovarla se casini e fini hanno detto in italiano e molto chiaramente no?,la proposta è sempre quella: primarie.
Eh si, a vendola la proposta di alleanza coi terzopolisti non è costata proprio nulla.
Un pò di fiato in piu.
Il presidente della regione puglia sembra, dall’intervista fatta a repubblica, essere un discreto giocatore di poker. Bluffa al momento giusto!

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