Scegliere deputati e senatori si può

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Di fronte alle laceranti spaccature nel centrodestra che stanno portando alla paralisi del governo e ad una grave crisi istituzionale, il dibattito nei gruppi dirigenti del Centrosinistra resta asfitticamente incentrato sul come evitare le elezioni e ancor più quelle primarie di coalizione che consentirebbero di affidare la scelta del candidato premier al popolo del centrosinistra, sottraendola appunto alle tattiche ed agli accordi tra partiti. Si invoca un governo tecnico con la motivazione che la legge elettorale attualmente in vigore sia inaccettabile e vada cambiata.

Siamo del tutto d’accordo sul giudizio in merito alla legge elettorale, e speriamo che tutti i partiti del centrosinistra facciano tutto il possibile per ottenere la sua modifica. Ma se non ve ne saranno le condizioni, e se davvero i dirigenti del centrosinistra ritengono inaccettabile la sottrazione della scelta dei propri rappresentanti al “‘popolo sovrano”, esiste un modo semplice per restituire questo diritto ai propri elettori: affidare la scelta dei candidati al parlamento a primarie aperte che consentano di comporre le liste bloccate secondo l’ordine dettato dalle preferenze raccolte
alle primarie.

A favore di questa logica e naturale soluzione si sono gia’ espressi autorevoli esponenti del centrosinistra.

Sinistra ecologia libertà può e deve dare un forte segnale esprimendosi subito a favore di questa scelta, impegnando in primo luogo se stessa a scegliere i propri candidati alle elezioni politiche, e comunque sempre laddove non sia prevista la possibilità di esprimere le preferenze, attraverso lo strumento delle primarie aperte.

Questa assunzione di responsabilità consentirebbe a SEL non solo di evidenziare la propria capacità di porsi come soggetto politico realmente innovativo – e porsi anche in questo caso come “sparigliatore” di vecchi metodi e logiche – ma anche di rafforzare ulteriormente la possibilità che si costruisca una nuova coalizione di centrosinistra in cui, attraverso le primarie, il potere di scelta su nomi e contenuti sia definitivamente affidato a quel popolo che ha già dimostrato più volte maggiore generosità, saggezza e spirito unitario di quanto abbiano fatto coloro che si trovavano ai vertici dei partiti.

Si tratterebbe, dunque, di un’importante e positiva spinta per il percorso avviato da Nichi Vendola, la cui candidatura alle primarie sta riscuotendo sempre maggiore consenso proprio per la sua capacità di rappresentare un vero cambiamento non solo delle idee e dei programmi, ma anche delle pratiche politiche.

Proponiamo quindi che la scelta dei/delle candidati/e di SEL alle elezioni basate su sistemi di voto che non consentano l’espressione di preferenze, avvenga sempre attraverso il metodo delle primarie aperte e che tale principio venga inserito nello statuto che verrà approvato dal congresso del prossimo ottobre.

  1. Guido Allegrezza (Roma)
  2. Fabio Bonanno (Roma)
  3. Luana Di Molfetta (Roma)
  4. Simone Petrangeli (Rieti)
  5. Ileana Piazzoni (Genzano RM)
  6. Nazzareno Pilozzi (Acuto FR)
  7. Davide Santonastaso (Fiano RM)
  8. Giancarlo Torricelli (Bassano Romano VT)
  9. Silvia Acquistapace (Roma)
  10. Michele Agostinelli (Prati PO)
  11. Paola Altrui (Roma)
  12. Matteo Antonucci (Tuscania VT)
  13. Roberto Ballerini (Senigallia AN)
  14. Umberto Barbato (Fondi LT)
  15. Antonio Belmonte (Matera)
  16. Giorgio Beluzzi (Brescia)
  17. Walter Bianco (Pomezia RM)
  18. Tonino Bitti (Ladispoli RM)
  19. Nicoletta Bonfiglioli (Forlì)
  20. Aldo Borghesi (Oristano)
  21. Valentina Bosio (Roma)
  22. Giorgio Bottiglioni (Ortonovo SP)
  23. Simonetta Brighi (Soriano nel Cimino VT)
  24. Gabriele Brizzi (Roma)
  25. Alessandra Brussato (Mestre VE)
  26. Mariuccia Cadenasso (Genova)
  27. Maurizio Cantafio (Fiano RM)
  28. Filomena Canu (Cagliari)
  29. Gianni Carlone (Chieti)
  30. Gabriella Casalini (Roma)
  31. Cinzia Casalvieri (Ciampino RM)
  32. Paola Catteruccia (Roma)
  33. Fabio Ceteroni (Roma)
  34. Angelo Chiaramonte (Liguria)
  35. Stefania Ciccomartino (Rieti)
  36. Pino Ciraci (Villa Castelli BR)
  37. Mario Clemente (Roma)
  38. Xenia Conte
  39. Luigi Cutina (Roma)
  40. Rocco Lorenzo D’Errico (Ischietella FG)
  41. Marco Della Gatta (Roma)
  42. Piervittorio Demitry (Trapani)
  43. Gaetano Desantis (Gravina)
  44. Tommaso Di Febo
  45. Giampiero Di Folco (Roma)
  46. Francesca Di Girolamo (Ladispoli RM)
  47. Vincenzo Di Landri (Salerno)
  48. Marco Di Siena (Mondragone CE)
  49. Giancarlo Fantini (Arona NO)
  50. Pietro Fargnoli (Frosinone)
  51. Barbara Ferrazzi (Camposampiero PD)
  52. Federico Fiandro (Barbania TO)
  53. Pino Finizio (Fiano RM)
  54. Vincenzo G. Fiore (Roma)
  55. Anna Fiorini (Viterbo)
  56. Miki Formisano (Taranto)
  57. Roberta Gasparetti (Roma)
  58. Tito Gaudio (Albano RM)
  59. Cesare Giacomi (Anagni FR)
  60. Sandro Giannetti (Palombara RM)
  61. Roberto Giorgi (Rieti)
  62. Vincenzo Gramenzi (Castellalto TE)
  63. Domenico Greco (Torino)
  64. Carmelita Guarrera (Genova)
  65. Franco Guerrazzi (Santa Maria a Monti PI)
  66. Mirko Laurenti (Marino RM)
  67. Simone Leinardi (Cagliari)
  68. Simone Leoncini (Genova)
  69. Patrizio Lisi (Sezze LT)
  70. Mario Liso (Ostuni BR)
  71. Michele Lorusso (Andria BA)
  72. Loredana Ludovisi (Anagni FR)
  73. Federico Manassero (Genova)
  74. Walter Mancini (Vetralla VT)
  75. Matteo Manenti (Roma)
  76. Monica Marabelli (Pavia)
  77. Vera Marchetti (Roma)
  78. Massimo Marciano (Frascati RM)
  79. Tonino Matteacci (Cantiano PS)
  80. Laura Meloni (Acuto FR)
  81. Mattia Menegardo (Cinisello Balsamo MI)
  82. Gigliola Merusi (Frascati RM)
  83. Andrea Micheletti (Genova)
  84. Ahmed Mohamed (Serrone FR)
  85. Riccardo Montanari (Rimini)
  86. Luciano Montauti (Roma)
  87. Aldo Morana (Rocca di Papa RM)
  88. Piero Morandini (Monterotondo RM)
  89. Massimo Morassut (Velletri RM)
  90. Damiano Morelli (Frascati RM)
  91. Giuseppe Morelli (Matera)
  92. Antonelli Natali (Rieti)
  93. Luigi Nieri (Roma)
  94. Ivano Olivetti (Marino RM)
  95. Rosita Oreglia (Cuneo)
  96. Laura Paleari (Genova)
  97. Luigi Palma (Roma)
  98. Giorgio Parisi (Roma)
  99. Andrea Parmeggiani (Venaria TO)
  100. Natty Patanè (Sava TA)
  101. Gianluca Peciola (Roma RM)
  102. Mattia Pellas (Roma)
  103. Angelo Paolo Perriello (Campora SA)
  104. Pina Petrucci (Roma)
  105. Paolo Picariello (Roma)
  106. Franca Piermarteri (Genzano RM)
  107. Maurizio Pietropaoli
  108. Lorella Pinna (Genzano RM)
  109. Ulderico Pisciarelli (Genzano RM)
  110. Aldo Ponzo (Albano RM)
  111. Alessandro Porcelluzzi (Barletta)
  112. Raffaello Porinelli (Ardea RM)
  113. Antonio Primativo (Monterotondo RM)
  114. Fabrizio Profico (Ariccia RM)
  115. Ombretta Proietti (Ariccia RM)
  116. Diego Puri (Bolsena VT)
  117. Maurizio Puri (Bolsena VT)
  118. Francesco Romito (Civita Castellana VT)
  119. Patrizia Roselli (Viterbo)
  120. Michele Rossotti (Genova)
  121. Paolo Sacco (Bolsena)
  122. Francesca Salvarani (Reggio Emilia)
  123. Gabriele Salvatore (Ischitella FG)
  124. Giuseppe Sannino (Castellamare di Stabia NA)
  125. Nicola Saraceno (Roma)
  126. Francesco Sassone (Novara)
  127. Barbara Scaglioni (Roma)
  128. Ciro Scocca (Roma)
  129. Fabrizio Scottoni (Roma)
  130. Daniele Sera (Roma)
  131. Roberto Silvestrini (Genzano RM)
  132. Massimiliano Smeriglio (Roma)
  133. Loredana Soloperto (Sava TA)
  134. Marcello Sordo (Genova)
  135. Massimiliano Sperti (Roma)
  136. Alessandro Staccone (Genzano RM)
  137. Michela Tassistro (Genova)
  138. Angela Tavani (Gravina BA)
  139. Paolo Torricelli (Bassano Romano VT)
  140. Arturo Trobia (Vittoria RG)
  141. Beniamino Turilli (Guidonia RM)
  142. Mariagiovanna Turturo (Gravina)
  143. Marco Urbini (Sora FR)
  144. Nicola Vallinoto (Genova)
  145. Rita Villani (Benevento)
  146. Erica Vinay (Montichiari BS)
  147. Danilo Vischetti (Ariccia RM)
  148. Monica Zigoli (Ferrara)
  149. Stefano Zuppello (Roma)
  150. Fabbrica di Nichi Irsina (MT)

Ci sono 37 commenti per questo post
Anna Matria Dare 23 settembre 2010 - 14:26

CONDIVIDO IN PIENO LA PROPOSTA,E’DI ASSOLUTO BUON SENSO E LOGICA…

Giovanni 17 settembre 2010 - 13:35

sottoscrivo
Giovanni Petriccioli
La Spezia

Giovanni 17 settembre 2010 - 13:34

sottoscrivo l’appello

Giovanna Silvestri 13 settembre 2010 - 21:39

sottoscrivo l’appello!

Gabriele Salvatore Ischitella 8 settembre 2010 - 16:40

Compagni, visto ieri che tripudio di folla per Nichi a Torino alla festa Democratica???
Avanti così……….
“Io non ho paura”……di vedere una Sinistra finalmente diversa!!!

Fausto Vagnetti 8 settembre 2010 - 16:37

sottoscrivo l’appello

Pino Falci 8 settembre 2010 - 13:17

Ringrazio Franco Astengo per aver civilmente esposto un punto di vista diverso, con argomentazioni che dovrebbero fare pensare.
Io credo che il problema della rappresentanza sia centrale in Italia, e che il passo più semplice per incrementarla sia l’abolizione delle liste bloccate nel sistema elettorale.
Quello delle primarie è un percorso volenteroso, ma pasticciato.

Roberta Mollicone 8 settembre 2010 - 12:21

+ 1 Roberta Mollicone (Roma)

Salvatore 8 settembre 2010 - 12:14

ma i vertici di SEL non si esprimono

Fabio 8 settembre 2010 - 11:01

Sottoscrivo e rilancio… nel web

Bengasi Battisti 8 settembre 2010 - 10:56

Sarebbe uno squarcio di luce nel grigio panorama politico . Le Comunità hanno il diritto di esprimere liberamente i loro consensi e le loro rappresentanze . Sottrarre questo elementare esercizio di democrazia è uno dei colpi più duri alla partecipazione .

Damiano Fiorato 8 settembre 2010 - 02:27

sottoscrivo.
damiano fiorato
genova

Damiano Fiorato 8 settembre 2010 - 02:22

sottoscrivo.
damiano fiorato -genova

Marco 8 settembre 2010 - 01:28

sottoscrivo l’appello

Claudio Risitano 8 settembre 2010 - 00:53

Sottoscrivo l’appello

Danilo Crescini 7 settembre 2010 - 23:43

Se lo “Stato” non c’è e pensa ai fatti suoi, che ci pensino i Cittadini! Non si può, nella situazione attuale, fare altrimenti: SI’ alle primarie per la scelta dei candidati.

Antonello Natali 7 settembre 2010 - 23:28

@ Franco Astengo: Per avvalorare la tesi della contrarietà alle primarie utilizza una serie notevole di tecnicismi e di architetture istituzionali che possono essere in grado di disorientare e confondere il lettore.
Quello che mi sembra le sfugga è il senso politico che la candidatura di Vendola assume; quello cioè di aprire finalmente un serio dibattito nel centrosinistra e soprattutto nella base del PD per mettere a nudo la inconsistenza progettuale e programmatica di quel partito e per far esplodere le contraddizioni presenti al loro interno.
Il PD è un non partito con il quale SEL deve fare i conti e dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti che la politica ci offre per costruire un nuovo centrosinistra.

Ileana 7 settembre 2010 - 23:09

Franco, abbiamo capito, non sei d’accordo. Ce ne faremo una ragione.

Franco Astengo 7 settembre 2010 - 20:42

Care compagne e cari compagni, mi trovo, purtroppo, nella condizione di dover ribadire la mia assoluta contrarietà alle primarie, nella particolare situazione in cui si trova il sistema politico italiano che, nonostante i tentativi di “riduzione” attuati forzatamente attraverso l’adozione di sistemi elettorali “misti” (nel 1993 un sistema maggioritario/proporzionale; nel 2005 un sistema proporzionale con primio di maggioranza, diversi livelli di sbarramento e liste bloccate; mentre negli enti locali e nelle Regioni i sistemi sono diversi e alle elezioni europee è stato recentemente introdotto lo sbarramento al 4%) rimane un sistema multipartico.
Le elezioni primarie, infatti, per risultare funzionali al sistema politico debbono necessariamente innestarsi in un quadro bipartitico: anzi, negli USA che sono la patria di questo sistema e dove da Stato a Stato vigono le norme più diverse, le primarie furono introdotte, gradualmente (la loro generalizzazione risale soltanto agli anni’20 del ’900) proprio per mantenere il sistema bipartitico messo in crisi dalla presentazione di più candidati all’interno dello stesso partito ( vado a memoria, ma mi pare che nel 1824 i repubblicani presentassero 5 candidati. Allora non c’erano ancora repubblicani e democratici. Il confronto era tra repubblicani e federalisti).
In Europa e significatamente in Italia il sistema delle primarie non ha ragion d’essere proprio per via della diversità dei sistemi politici che producono presentazioni plurali di diversi partiti a seconda del sistema (anche in GB non si è quasi mai avuta una rappresentanza bipartitica perfetta come negli USA, abbiamo avuto whigs, tories e labour e, successivamente, nazionalisti scozzesi ed irlandesi. Adesso poi il quadro è completamente cambiato).
Il centro-sinistra italiano ha introdotto primarie fittizie per suffragare decisioni già prese altrove attraverso un meccanismo che presenta un altro limite, sul quale ritornerò, mescolando in più primarie designanti rappresentanti istituzionali e primarie designanti rappresentanti di partito.
Questo quadro si innesta in un contesto complessivamente di stampo populistico di cui è egemone la destra (che le primarie non le fa, in ogni caso, ma incorona attraverso i bagni di folla con discorsi del tutto demagogici e contradditori, vedi caso Fini, oppure meramente di condiscendenza dell’unto del signore verso il popolo, come nel caso di Berlusconi) e scendere sullo stesso terreno, senza avere volontà e capacità di costruire adeguati corpi intermedi di radicamento, mediazione, acculturazione sociale significherebbe, a mio avviso, dare un colpo mortale al sistema avviandolo verso il superamento della Repubblica parlamentare costruita dalla Costituzione del ’48 ( già rispetto all’unità nazionale la presenza dei presidenti di Regione eletti direttamente costituisce un vulnus notevole).
Infine, il dato più rilevante è quello dell’assenza, nelle primarie all’italiana, di un corpo definito di elettorato “attivo”.
Non è pensabile che le primarie si facciano (dato e non concesso che sia salutare farle) attraverso il sistema del presentarsi di chiunque al gazebo, firmare un foglio e dare due euro.
Sarebbe necessaria una iscrizione preventiva di quanti intendono partecipare, per stabilire il numero esatto: un albo reso pubblico e verificabile.
Si tenga conto che negli USA anche sotto questo aspetto vi è diversità tra Stato e Stato (in alcuni, in particolare al Sud, esiste ancora la prova di alfabetizzazione che serviva per discriminare i neri; in altri si deve pagare una tassa).
Insomma: le primarie rappresentano un freno alla partecipazione elettorale e non un incentivo (ricordo che, sempre al riguardo degli USA non esiste l’iscrizione diretta nelle liste per le elezioni vere e proprie, ma sono utilizzate le liste delle primarie).
Una democrazia difficile quella degli USA, dove alla fine il Presidente è eletto da circa un quarto dei potenziali sventi diritto (in Italia, al tempo dei partiti di massa la partecipazione elettorale, alle politiche, tra il 1948 ed il 1987 superò sempre il 90% degli iscritti).
In ogni caso ribadisco la mia contrarietà; strumento adatto a favorire un presidenzialismo di stampo populistico, in particolare in queste condizioni.
Grazie per l’attenzione
Franco Astengo

Riccardo Rifici 7 settembre 2010 - 20:13

Condivido

Stefano Dall'agata 7 settembre 2010 - 19:31

Sottoscrivo

Francesca Lepori 7 settembre 2010 - 18:36

sottoscrivo l’appello!

Francesco Jannini 7 settembre 2010 - 18:26

Sottoscrivo l’appello.

Lina Varricchio 7 settembre 2010 - 18:16

sottoscrivo l’appello

Mauro David 7 settembre 2010 - 18:14

Sono d’accordo

Carlo Iannuzzi 7 settembre 2010 - 17:56

SEL Agropoli (Ida DI GRADO)
è con voi ! ! !

Alfio Tarullo 7 settembre 2010 - 17:54

Sottoscrivo -con entusiasmo- l’appello.

Giuseppe Morelli 7 settembre 2010 - 17:47

Sottoscrivo L’appello
Giuseppe Morelli tesserato SEL
Fabbriche di Nichi Matera

Folco Napolini 7 settembre 2010 - 17:46

sottoscrivo l’appello

Alberto Ferrari 7 settembre 2010 - 17:32

Sottoscrivo l’appello.
Ferrari Alberto SEL PAVIA

Silvia Amato 7 settembre 2010 - 17:02

sempre ponendosi come obiettivo il cambiamento della legge elettorale. Sostengo le primarie

Silvia Amato 7 settembre 2010 - 17:00

preferirei comunque cambiare la legge elettorale ma dove si firma per sostenere comunque le primarie?

Peppe 7 settembre 2010 - 16:25

questa è davvero una delle proposte più assurde ed inapplicabili che potessi mai leggere!!!
Il problema è che anche a tanti nostri COMPAGNI piace la lista bloccata perchè tanti di loro nn sarebbero mai eletti se non piazzati nei primi posticini delle liste!!
Ma per piacere!!!!!!!!!!!
Se impedire agli elettori di scegliere significa essere innovativi allora stiamo apposto!!!
Le primarie in grandi contesti forse funzionano e sono un esercizio democratico, ma in contesti piccoli e territoriali sono semplicemente l’espressione peggiore delle politiche rivolte alle clientele!!!
Forse faremmo meglio ad esssere meno INNOVATIVI e più CONCRETI!!!!!!!!!

Giovanni Petriccioli 7 settembre 2010 - 16:01

Assolutamente d’accordo ed è necessario diffondere l’idea da subito.
Giovanni Petriccioli SEL La Spezia

Dalovi 7 settembre 2010 - 13:21

Io alla fine non me la sono sentita di firmare. Il motivo risiede nel fatto che la dimensione delle attuali circoscrizioni elettorali mi pare troppo estesa e il risultato agirebbe sugli equilibri territoriali.
Su collegi uninominali non avrei dubbi, così come su liste circoscrizionali molto corte. Su liste lunghe, quattro o più nomi, non vedo di meglio che la preferenza.
Detto tutto ciò è evidente che se sarà questa la legge con cui andremo al voto le primarie mi sembrano la soluzione migliore (meglio se fatte con calma e pazienza e con l’obiettivo non tanto di far competere tra loro i candidabili più o meno noti ma di informare gli elettori delle storie e delle idee dei candidati alla primarie).

Giggio Del Metallo 7 settembre 2010 - 12:44

le primarie per i parlamentari sono VITALI per la sinistra

Lorenzo Foschi 7 settembre 2010 - 11:52

vista l’impossibilità del cambiamento della legge elettorale, avanti conle primarie

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