Sinistra Ecologia e Libertà parteciperà attivamente e con convinzione allo sciopero generale proclamato dalla Cgil per il prossimo 6 settembre. Il nostro partito si farà promotore delle ragioni di tale scelta e promuoverà la massima partecipazione avverso una manovra finanziaria che sempre più manifestamente si configura come una macelleria sociale disperata e distruttiva.
Ci auguriamo anzi che lo sciopero del 6 settembre oltre che generale sia anche generalizzato, e coinvolga cioè non solo quei titolari di contratto che si asterranno dalla giornata di lavoro, ma anche le centinaia di migliaia di disoccupati, precari e lavoratori in nero ai quali questo Governo sta togliendo ogni speranza per il futuro.
Scendiamo in piazza tutti per manifestare la nostra protesta a tagli iniqui e crudeli, che come sempre, colpiscono i più deboli e salvaguardano gli speculatori, i furbi e gli evasori.
Massimiliano Smeriglio
come non essere d’accordo con Antonio 77. Ormai è ben chiaro che c’è una sinistra che si fonda su un concetto di riformismo forte ed ha come orizzonte di trasformazione sociale un nuovo socialismo democratico (la CGIL si situa in questo solco pur non essendo un partito) ed un’altra che auspica il casino permanente (cioè il nulla) nella speranza che arrivi un nuovo messia “rivoluzionario” – magari le indefinite e confuse moltitudini di Toni Negri. Queste due sinistre non sono compatibili. In SeL presto occorrerà fare una scelta. Lo sciopero della CGIL va sostenuto pienamente proprio perchè contesta le scelte del governo in nome di una prospettiva di riformismo forte.