Sciopero generale: in piazza per difendere il futuro di tutti

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Sinistra Ecologia e Libertà  parteciperà  attivamente e con convinzione allo sciopero generale proclamato dalla Cgil per il prossimo 6 settembre. Il nostro partito si farà  promotore delle ragioni di tale scelta e promuoverà  la massima partecipazione avverso una manovra finanziaria che sempre più manifestamente si configura come una macelleria sociale disperata e distruttiva.

Ci auguriamo anzi che lo sciopero del 6 settembre oltre che generale sia anche generalizzato, e coinvolga cioè non solo quei titolari di contratto che si asterranno dalla giornata di lavoro, ma anche le centinaia di migliaia di disoccupati, precari e lavoratori in nero ai quali questo Governo sta togliendo ogni speranza per il futuro.

Scendiamo in piazza tutti per manifestare la nostra protesta a tagli iniqui e crudeli, che come sempre, colpiscono i più deboli e salvaguardano  gli speculatori, i furbi e gli evasori.

Massimiliano Smeriglio

Ci sono 39 commenti per questo post
Peppe Giudice 28 agosto 2011 - 13:59

come non essere d’accordo con Antonio 77. Ormai è ben chiaro che c’è una sinistra che si fonda su un concetto di riformismo forte ed ha come orizzonte di trasformazione sociale un nuovo socialismo democratico (la CGIL si situa in questo solco pur non essendo un partito) ed un’altra che auspica il casino permanente (cioè il nulla) nella speranza che arrivi un nuovo messia “rivoluzionario” – magari le indefinite e confuse moltitudini di Toni Negri. Queste due sinistre non sono compatibili. In SeL presto occorrerà fare una scelta. Lo sciopero della CGIL va sostenuto pienamente proprio perchè contesta le scelte del governo in nome di una prospettiva di riformismo forte.

Sitiomundo Tommaso Cenvinzo Napoli 27 agosto 2011 - 22:02

“la cura del comune e la logica del saccheggio”

Sitiomundo Tommaso Cenvinzo Napoli 27 agosto 2011 - 22:00

car@ amic@ e compagn@ per i commenti vi rimando all’ultimo articolo pubblicato da Smeriglio.. non ha senso continuare qui

Antonio77 27 agosto 2011 - 21:50

scusa Luciano
ma non è un problema di organizzazione in rete con i compagni Vendola Pisapia e De Magistris, con il giovane sindaco di cagliari con tanti giovani assessori con i tanti compagni di SEL
che provvengono dal sindacato con questi compagni in rete riesci ad organizzare un movimento di lavoratori contro la finanziaria e l’ art. 8.

la questione di fondo per mobilitare i compagni è dove vai .

e una questione di ANTROPOLOGIA CULTURALE.

o sceglio il RIFORMISMO RIVOLUZIONARIO ed entri nel socialismo europeo anche contro i vari zappatero e senza escludere movimenti come la linke oppure fai una CLOACA di movimenti protestari.

per esempio si dice che accordo del 28 giugno 2011 è un accordo reazionario, bene sacconi e l’ estrema destra fascista rischiano di far cadere il loro governo per BLOCCARE questo accordo.

Il PD nei 10 punti NON ha chiesto il ritiro dell’ art. 8.

la questione è che in SEL e probabilmente anche in FED ci sono i carettieri che non leggono un CAZZO non fanno analisi politica e VOMITANO in rete.

Luciano Chiodo 26 agosto 2011 - 23:50

Antonio 77, apppunto, come dici tu, “alla sinistra il compito politico di ANALISI ma anche di ORGANIZZAZIONE,” e cosa abbiamo fatto, come SEL, in questi ultimi due mesi?, quale analisi? quale organizzazione? Avremmo dovuto noi precedere la CGIL, e non il contrario, invece siamo “codisti” e senza una posizione, perchè, ripeto, non possono bastare gli articoli personali di un dirigente, un’Organizzazione è tale se il gruppo dirigente produce una posizione e su questa si chiama tutta l’Organizzazione a discutere e a mobilitarsi.

Antonio77 26 agosto 2011 - 23:34

scusate ma cosa c entra lo sciopero generale della cgil con le iniziative di sel il 1 ottobre il 17 settembre ?

la cgil è un sincacato sel è una organizzazione politica.

le due giornate di sel sono molto importanti.
lo sciopero generale della cgil riguarda sicuramente la manovra fiscale ma è anche la risposta alla follia politica e giuridica sull’ articolo 18.

in riferimento all’ accordo 28 giugno 2011 è del tutto evidente che la decisione della cgil di firmarlo poteva essere giusta.
ANCHE SE IL PROBLEMA di una consultazione dei lavoratori non va trascurato.
Ad alcuni compagni va ricordato che la sospensione della firma dell’ accordo da parte della CGIL è dovuta ad un attacco ESTREMISTICO del fondamentalista mussulmano Sacconi.

Questa attacco può comportare la scontro nel settore industria e commercio con la coopresenza di 2 contratti collettivi.
La gestioni di 2 contratti colletivi di diritto comune con strutture erga omnes non è tecnica giuridicamente e soprattutto per i lavoratori non è accetabile.

sacconi e il new party ossia il fascismo fondamentalista mercantista,
HANNO AVITO PAURA della cgil e soprattutto dell’ AUTONOMIA DEL MOVIMENTO DEI LAVORATORI.

Per le aziende è un disastro ma dentro la confindustria ci sono PER IL MOMENTO aziende pubbliche che non possono accettare la presenza di conflittualità tra sindacati.

Inoltre la marcecaglia ha sbagliato , mai fidarsi degli amici quando gli amici sono viscidi !!! gli amici non sono sindacalisti.

in questo momento l’ accordo 28 giugno è sospeso ,

è interessi di tutti cancellare l’articolo 8 dal decreto ( art.18).

per fare questo ci vuole un sindacato la cgil che partendo dallo sciopero generale dia la possibilità alle strutture territoriali e alle strutture di categoria di costruire una MOBILITAZIONE PERMANENTE dal basso.

alla sinistra il compito politico di ANALISI ma anche di ORGANIZZAZIONE,
per questo è importante che i compagni della sinistra costituiscono dei comitati POLITICI a livello provinciale , che sono ovviamente autonomi dalla cgil.
una cosa è la battaglia sindacale e altra è la battaglia politica, anche quando i contenuti devono convergere.

E IMPORTANTE che il sindaco di Napoli e il sindaco di Milano
De Michelis e Pisapia insieme a tanti compagni usciti dalle amministartive scendano in campo e partecipano alla costituzione dei comitati provinciali in TUTTA ITalia.

per quanto riguarda le analisi,

il documento PD è di veloce lettura
l’ anlalisi della cgil è molto complessa e dettagliata e richiede tempo
le proposte della cgil per il momento non sono risuscito a leggerle ma l’ intervento della segretaria Comusso a Roma è stato TOTALMENTE condivisbile.

Io ho letto alcuni interventi dei compagni in questo sito , prendono posizione senza aver letto NIENTE,
la posizione di questi compagni è dettata non dalla testa ma dal fegato.

Luciano Chiodo 26 agosto 2011 - 22:42

Ma pensiamo che un’organizzazione politica, partito o movimento che sia, possa andare avanti con intterventi e artiicoli personali? Come mai SEL non ha emesso un documento politico sulla crisi e sulla manovra economica. ROBERTO chiede se siamo d’accordo con la piatttaforma CGIL, su tante questioni, tra cui le pensioni, il dramma è che la piattaforma CGIL è arrivata, finalmente, in un momento di vuoto politico della sinistra, in cui da una parte c’era il bombardamento continuo da parte del centro destra, dall’altra le timide posizioni del PD. Noi solo articoli e interventi individualli. E’ così che la Sinistra risponde alla richiesta di altternativa che è uscita dalle amministrative e dai referendum? Cosa è successo in questi ultimi due mesi? Abbiamo abdicato per quale motivo? ERA COSI’ DIFFICILE ELABORARE UN DOCUMENTO POòLITICO SULLA CRISI, ORIGINI E MISURE DA ASSUMERE, E PRESENTARLO CON UN PRESIDIO DAVANTI A QUALCHE PALAZZO ROMANO?

Alfonso Gianni 26 agosto 2011 - 20:18

Caro Tommaso Cenvinzo ecc. non è poi del tutto vero che in SEL nessuno mai si dimette. Nel mio piccolo io ho rappresentato le dimissioni oltre un mese fa da facilitatore del forum economia ambiente e lavoro, dopo le decisioni del coordinamento nazionale di affidare al proprio interno incarichi che afferiscono al tema del forum, ma risuddividono materie che volevamo mantednere unite in modi assai discutibili. Mi auguravo che le dimissioni potessero cioè aprire una discussione sul ruolo dei forum e su il modo di funzionare (o no) dei nostri gruppi dirigenti. Resto ancora in attesa di una discussione al riguardo e pertanto non posso che confermare le stesse dimissioni che tali resteranno almeno fino a un soddisfacente chiarimento della questione.

Roberto 26 agosto 2011 - 11:21

Il sei settembre in pioazza con la CGIL, il 1 ottobre sel indice la sua manifestazione, il 17 in piazza gli amministratori di SEL.MI pare che si vada un pò a tentoni senza che le forze sindacali e della sinistra siano in grado di coordinare un’opposizione da costruire sul piano sociale. E questo non è un bene. Se poi parliamo di merio, allora è peggio che andar di notte. Siamo sicuri che la piattaforma CGIL, a parte l’essere genericamente cosntro la manovra, sia anche, o possa essere anche, la nostra piattaforma. Stando al documento sottoscritto con Confindustria, direi di no. Stando all’accordo sottoscritto con Cisl e UIL direi di no.E sulle pensioni siamo d’accordo? E sui contratti nazionali di lavoro? Non basta essere per la crescita, bisogna essere contro i sacrifici e la cessione anche di un centimentro di terreno sui diritti. Non c’è possibilità di editare un novo patto con gli imprenditori in funzione della crescita: troppa acqua scura è passata sotto i ponti da quando conflitto sociale e mediazione salariale grantiva un circuito virtuoso di crescita e sciluppo. Di mezzo c’è il cedimento agli imperativi di marchionne.

Emiliosimone 26 agosto 2011 - 01:46

Bisogna coinvolgere il popolo arancione, quello di Milano e Napoli, di Pisapia e De Magistris; bisogna coinvolgere il popolo del quorum, bisogna che questo sciopero indetto dalla CGIL sia percepito come una manifestazione popolare di protesta, modello “indignados”: bisogna fare capire a più gente possibile che è in grave pericolo il futuro DI TUTTI, persino dello Stato come è concepito dalla maggior parte della gente. Bisogna fare accendere i cervelli di tutti, non soltanto “di quelli di sinistra”, fare capire che la questione va ben al di là di come trovare qualche (altra) decina di miliardi: qui si mette in discussione la sovranità stessa dello Stato (almeno quel che ne resta), si parla di (s)venderne il patrimonio immobiliare, di lasciare cadere a pezzi monumenti PER MANCANZA DI SOLDI, il nostro patrimonio, la nostra ricchezza, affamare pastori unici, stroncare vigneti unici, buttare un artigianato unico, sole, mare, montagna, turismo, ecc… ecc… quante cose abbiamo o facciamo “solo noi”: la “ricetta” dei banchieri può forse (non credo) andare bene per GENTE PIATTA E SENZA INIZIATIVA SU UNA TERRA PIATTA. MA NOI IN ITALIA ABBIAMO PATRIMONI UNICI!!! Se li vendiamo o roviniamo, SIAMO FREGATI!!! Se stronchiamo le piccole aziende, gli artigiani, SIAMO FREGATI!!! PER SEMPRE!!! Si tratta di mettere in mezzo alla strada e/o lasciare senza cure mediche la gente, esseri umani, non soltanto prettamente “operai” o “cassaintegrati”. TUTTI. La stragrande maggioranza della gente comune NON PERCEPISCE la situazione, sono 30 anni che sente sempre le stesse cose al TG intanto che cena… debito, finanziaria, tirare la cinghia. Privatizzare i beni dello Stato, pensioni, 13me, FESTIVITA’..?!? Ma chi qazzo sono questi della BCE, cosa vogliono dalla NOSTRA VITA di cittadini dello Stato Sovrano, MA QUANTO (PRE)POTENTI SONO..? Ma io pensavo succedesse un casino. Ed è evidente che dal governo e bella compagnia (Minkionne, MarciaGaglia, ecc…) tirino il fango, che dicano che scioperare “in questo momento così difficile per il Paese è da irresponsabili”. Ma è possibile che strilla più Famiglia Cristiana che la sinistra..? Ma dobbiamo farci derubare ridendo, sempre di più, fino ad oltre la soglia della povertà..? Ma basta! Che qualcuno pesti i pugni sul tavolo e pianti un casino! Ma cosa deve succedere ancora..? E’ una manovra che DEPREDA il Paese al punto che così non avrebbero osato manco Tremonti e compagnia! Ma non li avete visti belli muti e zitti, permesso solo dire “zi padrone” a leggere i dettami dei banchieri internazionali..? Ma se gentaglia dell’abituale umiltà di Brunetta si allinea così docilmente ai dettami della BCE, MA CHI STA GOVERNANDO L’ITALIA..? E PERCHE’..? E VA BENE COSI’..? E se il Partito dei Dementi non sa cosa fare E’ ORA DI MOLLARLI PER SEMPRE, CHE DECIDANO SE STARE CON LE LOBBIES O CON GLI ABITANTI DEL PROPRIO PAESE! Ma un socialista del XXI secolo che sappia catalizzare e rappresentare il dissenso, il popolo dove deve andare a prenderlo, lo deve importare..?

Antonio77 26 agosto 2011 - 00:38

spero di avere capito male .
lo sciopero generale della cgil non va bene perchè non è concordato con tutte le forze di snistra ….e quindi è di ..destra !!
ho capito male oppure c è qualcuno che fa uso di soatanze ..pesanti….spero di avere capito male !!!

sciopero generale insieme a uil e cisl , io dico NO perchè l’ analisi di cgil è completamente diversa da cisl e uil.

invece nel settore pubblico secondo me ci può essere uno sciopero di settore pubblico unitario ma qui le analisi sono molto più vicine.

Sitiomundo Tommaso Cenvinzo Napoli 25 agosto 2011 - 22:36

caro compagno Alfredo Giusti, innanzitutto mi piace molto la tua correttezza che di questi tempi ed in questo partito è cosa molto rara, e per questo spero che almeno virtualmente si possa anche diventare amici oltre che compagni… Non volevo polemizzare con te, semplicemente tentavo di dire che il Partito siamo noi e che dobbiamo liberarci da questo sentimento di dipendenza da Nicky che è colpevole di essere un leader carismatico. Francamente non credo che sia una sua scelta quella di non dare spazio agli altri, credo semplicemente che siano gli altri a non prendersi il loro spazio.. credo semplicemente che quel’ eccesso di leaderismo di cui ci autoaccusiamo derivi dal fatto che fa comodo agli altri non assumere posizioni che magari potrebbero anche essere contrarie a quelle di Vendola. Quando ho iniziato a frequentare un circolo di provincia, una ventina di anni fa, oggi ne ho 37, i miei vecchi compagni mi insegnarono che quando sei in disaccordo con il segretario del circolo, ed hai un incarico, ti devi dimettere ed inizi la tua battaglia politica all’interno del circolo per far prevalere, politicamente, la tua linea. Tutto questo in SEL non avviene, magari!, si preferisce nascondersi dietro Nicky e lavorare piazzando ognuno le proprie pedine nelle varie segreterie regionali e provinciali… per questo motivo il Partito SEL non è ancora nato, proprio perchè mancano i quadri dirigenti o quadri intermedi.. oggi noi abbiamo un leader carismatico ed una base attiva ed un grande vuoto al centro..
Conosco bene gli incarichi del partito ed i compagni che li rivestono, la qualità ci sta tutta, solo che non viene messa a regime e questo non per una manovra occulta di Vendola ma per precisa volontà dei quadri che preferiscono non assumere posizioni per non rendersi attaccabili e lo lasciano fare al “capo supremo”.. Ne è l’esempio più evidente questo misero articolo scritto dal compagno Smeriglio, ottimo compagno, il quale è in segreteria nazionale e dovrebbe curare le politiche economiche e del lavoro, cioè dovrebbe dare la “linea” rispetto a questi importantissimi temi.. Ma potremmo anche parlare dei vari Forum che non riescono a decollare.. etc.etc.etc.. La verità, secondo me, è che ai vari livelli tutti sono in una posizione di attesa, in pratica chi è riuscito ad occupare una casella ,nei vari congressi, conta di mantenere quella posizione fino alle politiche… La morte della Politica è esattamente questo e la colpa non è quella di avere un leader forte ma è quella di avere un gruppo dirigente troppo debole

con affetto

Raffaella 25 agosto 2011 - 22:16

Si certo partecipiamo io però aspetto ancora un documento serio sul lavoro presentato da SEL dove se ne sta discutendo? si sta facendo? tutto tace…

Alfredo Giusti 25 agosto 2011 - 21:44

Caro Tommaso Cenvinzo,

ti ho scritto una mail , che è naufragata – senza cenni di vita – nella rete.

In sintesi, ti dicevo che – di fronte all’invito del nostro sito a partecipare allo sciopero generale del 6 settembre – provo un profondo disagio per la consapevolezza che SEL non ha fatto nulla per favorire questo esito e per far sentire la sua voce.

Partecipiamo a questo importante momento di lotta come parassiti, scomparsi per un mese così importante dalla circolazione mentre Popolo Viola, FIOM, Unione sindacale di base ,Comitati referendari e Sbilanciamoci si davano molto da fare, condizionando le scelte della stessa CGIL.

Partecipiamo, per di più, senza sapere quale è la nostra posizione di fronte ai tanti temi controversi perché di questo non si è parlato assolutamente in maniera seria.

Attribuisco la responsabilità di questa situazione al post di Nichi del 6 agosto, che ci invitava – in pieno scontro con il governo su manovra finanziaria e gravi interventi annessi contro Statuto dei lavoratori e art 18 – a impegnarci a raccogliere firme per il Mattarellum.

Siamo veri e propri marziani, capitati in luoghi che non conosciamo.

Se Vendola ha fatto questo grave errore di prospettiva, è perché non abbiamo una gestione collegiale, che faccia emergere altre sensibilità e altre prospettive oltre a quelle di Nichi. Perché non abbiamo una divisione di compiti e ruoli, che copra più spazi contemporaneamente e faccia emergere un partito non monocratico e leaderistico ma pluralista e articolato

Proseguendo così, si muore di asfissia e rottamiamo Nichi per sovraesposizione e il partito, per assenza e latitanza dal conflitto più importante di questo anno politico

Avevi dei dubbi sulla ricchezza del nostro quadro militante, in grado di svolgere un bellissimo lavoro collettivo ?

Scorri – nel sito – i nomi del Coordinamento, della Presidenza, dei Forum e del Comitato scientifico e aggiungi Lisa Clark e Mauro Bulgarelli che fanno parte dell’Assemblea nazionale e Alfiero Grandi, che non so dove l’abbiano messo; e avrai solo l’imbarazzo della scelta

Alfredo Giusti, a nome dell’Associazione “Con Vendola per una sinistra più forte e rinnovata”- Sarzana (SP)

Peppe Volpe 25 agosto 2011 - 21:42

a Napoli diciamo ” tric e ven pesant ” , non è intraducibile ma è l’essenza di quello che succederà in Italia .La mia sensazione è che non c’è più nessuno che difende gli indifesi, tutti sono Poteri Forti tranne i deboli.Mio Padre Operaio votava Partito Comunista perchè , diceva , andranno 200 miei avvocati in Parlamento. Adesso dove stanno i nostri avvocati ?

Stefano Dall'agata 25 agosto 2011 - 21:18

Sulle proposte, mi pare che Alfonso Gianni abbia messo molta carne al fuoco con posizioni estremamente condivisibili.
Si tratta di far validare una sintesi dal Coordinamento Nazionale.

Luca Micaloni 25 agosto 2011 - 16:59

Caro Red, veramente oltre a emendare il mio intervento dall’incivile vocabolo che designa il membro maschile, avete anche rimosso un ulteriore commento in cui rinviavo, per stimolare il dibattito, a un documento del pcl.
Ennesima bella prova!

Roberto 25 agosto 2011 - 15:50

Ciao a tutti Compagni,
io da sempre coltivo ideali socialisti(sono un ragazzo di 24 anni e dirigente sindacale)e, pertanto sono iscritto alla UIL. Avrei tanto da dire sui compagni della CGIL che aime’, dove han potere gestiscono il sindacato come un partito politico con annessi e connesi (mi fermo qui)! ma a malincuore devo dirvi che sono amareggiato per la mancata adesione allo sciopero generale della mia organizzazione in quanto credo che come al solito questa manovra vada a colpire solo ed esclusivamente i lavoratori dipendenti e il ceto medio-basso…E’ INAMMISSIBILE… Io non vorrei pero’ che questo sciopero serva solo ed esclusivamente per dare visibilita’ a sindacati e partiti che non riescono a mettere in campo delle serie alternative e politiche che realmente vadano a colmare quel gap sociale che al momento divide i diversi ceti ma dato che verra’ fatto dopo l’approvazione in parlamento della manovra credo che questo mio pensiero trovi riscontri nella realta’..
Non voglio farla lunga ma io credo, ed ora mi rivolgo a tutti quei ragazzi che realmente voglion cambiare le cose restituendo al paese quella Giustizia Sociale da tanti fomentata che sia arrivata l’ora di ristabilire quell’unita’ sindacale che serve al paese(i sindacati ora come ora sono l’unico punto di riferimento per i cittadini)magari mettendo in atto anche delle lotte interne alle proprie organizzazioni… per far si’ che NOI ED I NOSTRI FIGLI GODIAMO DI UN FUTURO MIGLIORE… Viva la sinistra, viva l’ITALIA

Antonio 25 agosto 2011 - 15:35

Compagni, dobbiamo cogliere l’occasione della mobilitazione della CGIL per trasformarlo in una giornata di lotta su tutti i fronti, per far scendere in piazza più gente possibile, perchè sia l’inizio di una mobilitazione permanente contro questo governo e le proposte di macelleria sociale ma anche PER AVANZARE PROPOSTE ALTERNATIVE CREDIBILI (tagli agli armamenti,politiche anti evasione,tasse ai ricchi, programma di sviluppo territoriale, piano idrogeologico, trasportistica da gomma a ferro e mare, piano di investimento per il riciclo ecc.)
Ciao a tutti

Andrea 25 agosto 2011 - 14:15

vogliono toglierci anche il primo maggio!!
http://www.cgil.it/petizione firmiamo e diffondiamo

Massimo 25 agosto 2011 - 12:36

Cari compagni sono perfettamente d’accordo sullo sciopero generale indetto dalla cgil, ma vorrei fare una domanda a quando un piano di rilancio dell’economia di questo paese proposto da sel.
Credo che in tutto questo caos con il pd che tenta come al solito di tenere il piede in due scarpe e opportuno far sentire una voce di sinistra.
E allora se non ora quando!

Angelo Marotta 25 agosto 2011 - 11:21

A leggere i giornali, a sentire i TG e i soliti noti, ora anche il segretario del PD, tutti contro lo sciopero generale proclamato dalla CGIL e a difesa del “buon senso”, sento aria, anzi puzza, di “solidarietà nazionale.
Altro che difesa dei più deboli, altro che “contromanovra”, altro che alternativa, la parola d’ordine sembra essere sempre la stessa :”tutti uniti contro i soliti imbecilli”, cioè noi, cioè i lavoratori, cioè i pensionati, cioè i giovani disoccupati, cioè quelli che osservano i doveri e pagano le tasse.
Motivo in più per mobilitarci, scioperare e provare a rompere la “cappa maledetta” che trascina il Paese alla deriva sociale, politica e democratica.
Il 6 settembre a milioni nelle piazze d’Italia!

Sitio Mundo Tommaso Cenvinzo Napoli 25 agosto 2011 - 11:20

non mi pare che la mancata crescita di Sel sia addebitabile a Vendola, così come non mi pare che questo meraviglioso patrimonio di dirigenti, che il partito ha(?), riesca ad emergere. Sel non dorme sonni tranquilli, anzi, quello che io vedo è un enorme fatica che il gruppo dirigente fa rispetto a tutte le tematiche, non ci sono MAI prese di posizione unitarie, non c’è una linea politica unitaria del Partito, in pratica manca la sintesi. Tutto questo genera un immobilismo straziante e suicida, e ripeto non è colpa di Vendola ma il contrario, Nicky è, e, resterà una grande risorsa per tutti noi e per la nostra crescita. Il partito non c’è ancora perchè il gruppo dirigente non si espone, si nasconde dietro la notorietà di Nicky, io tutto questo patrimonio meraviglioso di quadri di partito non lo vedo proprio, ma vedo un grande attivismo della base e dei circoli territoriali, delle fabbriche di Nicky, questo è la vera meraviglia di Sel.
La segreteria nazionale, della quale allo stato non avverto nessuna utilità, non è in grado di supportare il lavoro di Nicky, così come non è in grado di produrre analisi e linea, non fa altro che attendere le elezioni politiche, che grazie a Vendola, ci riporteranno in Parlamento.

Alfredo Giusti 25 agosto 2011 - 10:32

Cari amici,

la nostra gioia per la tempestiva proclamazione dello sciopero generale da parte della CGIL è fortemente offuscata dal comportamento di SEL in queste ultime settimane, che rappresentavano il momento cruciale dello scontro con il governo.

Quello in cui le realtà serie ( FIOM, Unione sindacale di base, Popolo Viola, Comitati referendari) hanno tempestivamente messo in campo creatività e iniziativa e non vuote parole.

Nell’ultimo numero del nostro “Pagine on line ” – che inviamo settimanalmente a 1040 famiglie di Sarzana ( che conta 20.000 abitanti)e che abbiamo spedito ieri – scrivevamo

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“SEL ha dormito , in queste settimane , sonni tranquilli senza prendere alcuna seria iniziativa, che denunciasse, non a parole – sono buoni tutti a pontificare dai propri siti – ma con iniziative visibili ed efficaci, la gravità della manovra.

Ora naturalmente esulterà per un risultato – lo sciopero generale – che non è senz’altro merito del suo colpevole assenteismo.

Faticherà per riacquistare la fiducia della propria base e di quel mondo del lavoro e di quella società civile, che ha profondamente deluso.

E siamo curiosi di sapere cosa dirà Vendola il 1 ottobre – a cose fatte – nella Manifestazione proclamata il lontano 6 agosto, con un tempismo da tartarughe. Potrà dire soltanto di aver perso il treno , perchè troppo impegnato a raccogliere firme per il Mattarellum.

Sono cose che succedono ad un Partito troppo leaderistico, che dispone di un meraviglioso gruppo dirigente, totalmente inutilizzato per una mancanza di divisione del lavoro e di distribuzione della visibilità; tutta concentrata, invece, in una persona sola, inevitabilmente ormai logorata e quindi scarsamente efficace.

Comunque SEL è il Partito, nel quale – nonostante questi gravissimi limiti – Circolo Dossetti e Associazione “Con Vendola…..” continuano a riporre le proprie residue speranze.”
______________________

Siamo ai limiti del collasso perchè i gravi errori di questi ultimi mesi sono troppi ma anche perchè il leaderismo di Vendola, fatto produttivo fino a pochi mesi fa, sta diventando ogni giorno di più un fatto negativo,per lui e per tutti noi.
E un ostacolo ad una corretta crescita del partito.

Se il partito non decentrerà divisione dei compiti e pluralismo delle visibilità, ce l’abbiamo in un piede.

Vogliamo vedere in azione e visibile a tutti il ricco patrimonio di quadri, di cui SEL dispone.

Naturalmente faremo tutto ciò che è nelle nostre forze per informare e organizzare la partecipazione allo sciopero generale del 6 settembre, primo passaggio di una lunga battaglia autunnale.

a nome dell’Associazione “Con Vendola per una sinistra più forte e rinnovata ” e per il Circolo “Dossetti”

Alfredo Giusti – Sarzana (SP)

Mirko Lombardi 25 agosto 2011 - 08:55

Bene il telegramma informativo di Massimiliano. Ora mi pare necessario discutere per cercare di costruire un autunno caldo politicamente che deve sapersi articolare e durare.Servono idee ed un calendario di opposizione, magari in relazione con ciò che si muove in Europa contro la crisi. Dunque serve un lavoro politico su una piattaforma alternativa alla manovra del governo, progettata con molti soggetti politici e sociali. Sennò rischiamo di essere “adesivi” alle proposte di cgil o del Pd (cosa in se non disdicevole) ma che segna una incapacità/difficoltà di SEL nel produrre proposte proprie o costruite unitariamente.

Sergio Calef 25 agosto 2011 - 01:24

Aderisco all’iniziativa e nell’impossibilità di essere presente a Roma mi attiverò perché a Torino,dove sarò,venga organizzata una grande manifestazione con il coinvolgimento della PARTE MIGLIORE della Cittadinanza che non accetta la politica di questo Governo e le incertezze ed i “contorcimenti” della Opposizione oggi presente in Parlamento ed il “tradimento” messo in atto già da tempo da parte di CISL e UIL nei confronti del Mondo del Lavoro in senso lato(lavoratori,precari disoccupati,giovani,pensionati ecc…).NON DEVE ESSERE UN “VERME” come SACCONI a VINCERE!!.

Ferdinando 24 agosto 2011 - 23:42

Il governo incassa miliardi di euro a non finire!
Sarebbe anche ora di finirla col giustificarsi sempre e in ogni occasione col dire di combattere l’evasione…
l’evasione? quando il popolo ha sempre pagato e mantenuto col suo sudore migliaia e milioni di persone corrotte in parlamento, nelle istituzioni, e anche i sindacati vivono e si beffano di noi… quando sono loro i veri evasori che hanno portato avanti una politica di speculazione e di sfascio! Si sono beffati degli operai quando incominciavano a perdere i posti di lavori, quando loro si sono spartiti i malloppi e si sono svendute tutti i beni del patrimonio Italiano!
Ci hanno schiavizzato e ora di dire basta! Tutti a casa e sequestriamo i loro beni perché è il frutto del nostro sacrificio.

Giuseppe Vinci 24 agosto 2011 - 23:31

Sono un piccolo imprenditore, tesserato SEL e dirigente del circolo SEL di Fasano in Puglia. Allo stato attuale non ho nemmeno la possibilità (tra problemi di famiglie e problemi economici) di recarmi a Roma per manifestare anche a nome della mia azienda, della mia famiglia e dei tanti piccoli imprenditori pugliesi, di mia conoscenza, che soffrono come me. Qualcuno è disposto a scioperare restando in Puglia trovando comunque il modo di far sentire anche la nostra voce? Attendo proposte. Chi fosse interessato può contattarmi direttamente: vinci_g@alice.it

Edu 24 agosto 2011 - 21:58

Perchè non si proclama uno sciopero e una raccolta firme per annullare la pensione ai politici che con UNA SOLA Legislatura con appena 5 anni (qualche volta anche prima) la ricevono?
Che spreco di denaro!

Massimiliano Ancona 24 agosto 2011 - 20:21

ciao a tutti,
Sono perfettamente d’accordo con questo sciopero,lo so che è un sacrificio,sono un lavoratore e capisco quanto puo’ pesare una giornata in meno sulla gia’magra busta paga,ma è vero anche che non aderire con varie scuse sicuramente non aiuta il cambiamento che tutti ci auspichiamo,anzi invito gli iscritti di Cisl e Uil a partecipare con le loro bandiere e non accettare supinamente le decisioni verticistiche delle proprie organizzazioni
Massimiliano

Antonio 24 agosto 2011 - 18:03

FINALMENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sergio Tosini 24 agosto 2011 - 15:12

Caro Massimiliano,
doveroso il tuo comunicato ma un poco asettico e “ministeriale” che sorvola sul dato politico dello sciopero generale indetto dalla CGIL con un atto di coraggio politico.
Non credo che sfugga a nessuno che la CGIL ha presentato una “contromanovra” diversa da quella del PD su punti fondamentali quali la patrimoniale e la difesa dell’art.41 della Costituzione.
Di evento assai importante si tratta ed invito tutti ad andare a leggere la piattaforma sul sito della CGIL.
Quanto allo sciopero che oltre che generale dovrebbe essere “generalizzato” non capisco la differenza.
Uno sciopero generale è uno sciopero politico e si rivolge a tutti quei soggetti che tu citi come dimostra la piattaforma CGIL che ha proposte specifiche per la loro condizione.
Non vorrei che dopo lo sciopero “generalizzato” si arrivasse a quello “prolungato”….. ecc…
Ciao,
Sergio Tosini

Edoardotrotta 24 agosto 2011 - 14:24

Qualcuno sostiene che SCIOPERARE è un LUSSO.
Io sostengo che non SCIOPERARE è un LUSSO che gli ITALIANI non SI POSSONO PIU’ PERMETTERE.
Le basse opere di macelleria sociale, incominciano a COLPIRE anche chi non appatiene alle fasce sociali che HANNO SEMPRE PAGATO.
BASTA con i REGALI ai RICCHISSIMI è ora che PAGHINO….
anche loro.
Quello che dovrebbero pagare .. per i loro condoni è un’INSULTO alla RAGIONE.
SPERO che ci siano anche altre INIZIATIVE per far capire la situazione.

Sitiomundo Tommaso Cenvinzo Napoli 24 agosto 2011 - 14:09

mi dispiace car@ compagn@ ma io non parteciperò, scioperare è un lusso che si possono permettere sindacalisti, politici, politicanti e disoccupati. Un lavoratore che aderisce allo sciopero, perde in busta paga la corrispondente giornata lavorativa ed è un danno notevole per chi come me ha uno stipendio di 1000 euro al mese. Organizzare una reale alternativa in questa fase politica ed economica va ben oltre uno sciopero generale indetto da un unico sindacato e senza la convergenza di tutte le forze politiche di opposizione al governo. Alla fine a rimetterci sono sempre i lavoratori dipendenti, anche quando si fa lo sciopero!

Angelo Marotta 24 agosto 2011 - 13:20

P. S. Noto troppa timidezza e perplessità nel contrastare e svergognare la manovra di Tremonti e Berlusconi, un solo esempio: anche Casini è “preoccupato” di alzare il tetto della tassa di solidarietà (oltre i 100mila euro). Voglio solo ricordare che è da oltre un anno che ai “braccianti agricoli”, ripeto, ai BRACCIANTI AGRICOLI, viene imposta la “tassa di solidarietà” del 9% (nove per cento) sulla indennità di disoccupazione. Occorre aggiungere altro?

Ancora buon lavoro

Luca Micaloni 24 agosto 2011 - 13:04

Sono anni che gli scioperi non contano, se non a far perdere un giorno di paga ai lavoratori.
Mi chiedo perché non si parli mai di BLOCCO A OLTRANZA, alla francese.

Caro Luca, per l’ennesima volta abbiamo corretto un tuo commento contenente volgarità. Ti preghiamo di utilizzare un linguaggio civile. Grazie.
Red.

Angelo Marotta 24 agosto 2011 - 13:04

Quello proclamato dalla CGIL per il 6 settembre non sarà uno sciopero come tanti altri: non si tratta solo di contrastare il feroce attacco a diritti, salari e pensioni; in gioco c’è l’idea di società che vogliamo, i luoghi che abiteremo, dai posti di lavoro alla scuola, dalle nostre abitazioni alle sedi istituzionali. Persino le piazze non saranno più spazi di socializzazione pubblica come le abbiamo pensate e vissute noi, quello che hanno significato in primo luogo per lavoratori, giovani e pensionati. Se dovesse passerà questa vergogna che viene chiamata “manovra economica”, saremo tutti molto più poveri… E non solo economicamente, come credo sia ovvio a tutti.
SEL, PD, Federazione della Sinistra, IDV e qualunque altro presidio democratico si diano immediatamente da fare per portare in piazza, il 6 settembre, ma anche dopo, la “maggioranza degli italiani”.
Da irriducibile tessitore, mi permetto di aggiungere un appello: “chi può, faccia l’impossibile per convincere Bonanni e Angeletti ad esserci, a non assumersi la gravissima responsabilità (stavolta esiziale per qualsiasi ipotesi unitaria futura) di non portare i propri iscritti a scioperare. Il decreto del 12 agosto colpisce duramente e drammaticamente anche i lavoratori e i pensionati aderenti a CISL e UIL.

Buon lavoro

Davide 24 agosto 2011 - 12:47

Parteciperò allo sciopero come atto di protesta verso l’iniqua azione del governo ma ritengo insufficiente uno sciopero generale, questo è il momento della presa di coscienza e delle responsabilità, che vuol dire presidiare in modo permamente le piazze delle città italiane fino a quando non verrà radicalmente cambiata la manovra con le successive dimessioni del governo. Solo una mobilitazione popolare permamente può veramente portare ad una svolta. Indigniamoci!

Alfonso 24 agosto 2011 - 12:22

OTTIMO! ERA ORA!

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