Scuola: maturità di regime

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Quando ho letto i titoli dei temi, saggi, articoli, ecc., della maturità non volevo credere ai miei oc­chi, eppure erano lì chiari e inequivocabili: storia, “la foibe” e i giovani e la politica illustrati da una citazione di Mussolini che apriva la strada all’Italia fascista, certo lo abbiamo visto accostato a To­gliatti, Aldo Moro e Giovanni Paolo II, ma lui campeggiava per primo e lasciatevelo dire da una vecchia redattrice la maggior parte degli studenti avrà letto solo la prima citazione (vecchia strategia di qualsiasi direttore di carta stampata, il titolo è quello che conta); certo poi c’era anche Primo Levi con un improbabile traccia sulle influenze letterarie e artistiche che lo avevano guidato quasi dimenticando che lui ha scritto di ebrei, nazismo, emarginazione con l’originalità del vissuto personale.

Questo è quanto, ma la cosa più incredibile è stata la quasi non reazione della sinistra a questo scempio! Chi ci governa continua a portare avanti la propria “rivoluzione culturale” che vuole un’Italia imme­more di essere nata dalla Resistenza al fascismo ancora più che dal Risorgimento, che vuole sdoga­nare il fascismo dalle sue immonde azioni e noi ne sottovalutiamo la portata. Sì qualche commento l’ho letto, anche molto buono, ma profondamente tecnico, freddo, distante, quasi senza indignazio­ne, come se oggi essere equidistanti o meglio political correct sia il massimo di un possibile atteg­giamento democratico.

Quanti hanno compreso che in questo esame abbiamo raggiunto l’apice della svendita dell’Istruzione pubblica, abbiamo messo il cappello sulla scuola delle fiction e dei reality televisivi? Abbiamo abbassato totalmente la guardia contro i rischi del crollo della democrazia, abbiamo chiu­so la porta al ricordo degli orrori del nazismo e del suo servo fascista italiano.

La storia impone sempre prese di posizione chiare, la storia non è fatta di pensieri morbidi e acco­modanti, come facciamo a dimenticare che dietro ad ogni governo, ad ogni tiranno, ad ogni guerra, c’è un popolo che soffre e che spesso ha fatto la storia ribellandosi e prendendo in mano il proprio destino.
Cara sinistra è arrivata l’ora di gridare forte contro questa scuola che ci stanno propinando, contro una pseudo-cultura svuotata e svuotante di ogni passione, quando Don Milani insegnava agli svan­taggiati del mondo non si sognava neppure lontanamente di essere political correct, era passione pura e lui ci ha indicato la strada per una scuola di tutti, una scuola che desse a tutti gli strumenti per una visione critica della società.

La cultura è rivoluzionaria e per questo l’istruzione fa paura ai Grandi Fratelli, oggi non ci possiamo fermare solo agli odiosi tagli sulla scuola dobbiamo avere il coraggio di far diventare l’insegnamen­to una palestra di idee un luogo dove i giovani si formino per affrontare la vita e far evolvere la so­cietà e se le mura scolastiche si stringono portiamo la scuola in strada, torniamo a parlare con i gio­vani e sono convinta che questo non si può fare con bellissimi discorsi di maniera.

Loretta Scannavini
Sinistra Ecologia Libertà di Rieti e Provincia

Ci sono 7 commenti per questo post
Antonio 26 giugno 2010 - 05:12

L’opinione pubblica non è distratta , è disarmata e nello sconforto anzichè reagire si distrae con quello che la Tv propina proprio per distrarre gli italiani dai veri problemi del Paese ! Ci vogliono armi piu’ efficaci e dirette per risvegliare il senso civico e la difesa ad oltranza della Democrazia per poter sperare in un futuro , il futuro che questo regime sta portando via a noi e ai nostri figli.

Stefano Dall'agata 25 giugno 2010 - 20:58

@studente in Germania non si sognerebbero mai di mettere un tema su Hitler. Lì l’assunzione di responsabilità sulla loro storia l’hanno fatta, altro che “italiani brava gente”!
Suona più veritiero “pizza, mafia e mandolino”.

Carlo 25 giugno 2010 - 15:36

ma cosa ci potevamo aspettare dalla Gerarca “Gelmini”e dai Kapo “Ministri” del “regime”Berlusconiano”,non vado oltre,potrei dire cose indecorose(comunque sono indignato),condivido l’articolo e ai commenti.

Vanni Maltoni 25 giugno 2010 - 14:37

@ studente
Mussolini non è solo un personaggio storico, è anche stato un CRIMINALE storico. Ti sembrerebbe scandaloso che si dessero da commentare le dichiarazioni di Adolf Hitler? O di Josef Stalin? Ecco, Mussolini era quella roba lì. Evidentemente la Storia non te la insegnano a scuola, o te la insegnano opportunamente edulcorata.
Te lo dice uno che ha avuto i prozii esiliati per antifascismo e un nonno tornato a casa dalla guerra invalido dopo un bombardamento della RAF all’aereoporto militare di Bari.

Studente 25 giugno 2010 - 12:32

NON MI SEMBRA POI SCANDALOSO CHE IN UN TEMA STORICO DIANO DA COMMENTARE, FRA LE ALTRE, UNA CITAZIONE DI MUSSOLINI, CHE E’ UN PERSONAGGIO STORICO

Francesco P. 25 giugno 2010 - 11:49

esco un po’ fuori…tema, perché io aggiungerei anche il tema “siamo soli nell’universo?”: è la traccia di ambito tecnico(!!)-scientifico (!!!!!), il punto finale a cui è giunta la cultura scientifica, dopo aver ammazzato la ricerca vera che si fa nelle università. quella fatta di fatica, sudore, di ore in piedi in un laboratorio, di week-end che non esistono passati a leggere pubblicazioni di letteratura scientifica. è scienza che si riduce a fantasie da film di serie Z. è una traccia che fa molto pendant con gli argomenti “culturali” di punta delle tv berlusconiane, quel misto di esoterismo da parrucchiere (perfetto per questi tempi da neonazismo patinato), ed esposizione di sofferenti (nelle vesti di freak da circo, solo con una platea più ampia). quella produzione su cui punta la raiset divenuta tv della distrazione, i “misteri” di cui la gente finisce per parlare in tram, fissandoci la propria attenzione mentre gli sfilano pensioni ed i diritti dalle tasche. quella robaccia, insomma, che merita solo di essere dileggiata come fa bene crozza nel suo “kazzenger”.

Domenico Da Enna 25 giugno 2010 - 11:34

Gentilissima Loretta,mi associo alla tua amarezza per la mancata reazione della sinistra a questo ulteriore tentato (e riuscito )scempio di regime. Tra l’altro leggevo in un articolo di questo sito che la frase del dittatore è stata tratta dal discorso alla camera in occasione dell’assassinio di Matteotti!Siamo in pieno regime revisionista e in balia di menti contorte culturalmente parlando. La sinistra!Non è presente in parlamento;il PD è qualcosa di diverso-non ti so dire- della sinistra.Forse ,seppur piccola forza,SEL dovrebbe essere più attenta e puntuale a rintuzzare ogni benchè minimo tentativo di svuotamento ,come dici tu delle nostre radici e della nostra cultura.Qui si tratta oramai di portare avanti una nuova Resistenza,collegandoci idealmente alla Prima.Ma voglio confessarlo mio malgrado,penso che non ci sia consapevolezza della gravità dei fatti nè a sinistra nè fra l’opinione pubblica,distratta e in tutt’alòtro faccende affaccendata. Ti saluto.

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