5 punti di riflessione
1) La sinistra e il centrosinistra, in primo luogo, sono incapaci in Italia di dettare l’agenda dei temi e tantomeno di farlo rendendo palese la propria identità. Questo e’ il primo terreno sul quale Sinistra Ecologia e Libertà può diventare il soggetto determinante per la ricostruzione di una credibile alternativa di governo del centrosinistra italiano. E’ stata, del resto, la scelta che Nichi Vendola ha fatto in Puglia in questi anni e in questa dura campagna elettorale sia nelle primarie che alle elezioni regionali. In questo senso possiamo diventare anche la nuova risorsa di energia rinnovabile per il partito democratico che oggi prova a intervenire nell’agenda ma lo fa, a differenza nostra, senza tentare di collegare temi e soluzioni a un’identità chiara. Se SEL diventa il punto di riferimento di un modo di fare politica concreto e insieme ideale possiamo realisticamente restituire anima e appetibilità a tutto il centrosinistra, riaccendendo quella sensazione di utilità della politica che oggi manca e che fa scappare gli elettori dalle urne.
2) SEL deve diventare il simbolo del centrosinistra che non si dedica più ai tatticismi prima che ai problemi della gente. Dobbiamo parlare, come ha sempre fatto Nichi, prima dei cittadini e delle cose che facciamo o faremo per loro e poi della squadra con cui lo faremo.
Saremo quelli che danno il segnale di credere nel progetto alternativo del centrosinistra prima di occuparsi, come ha fatto il Pd in Puglia e Piemonte e come sta facendo ancora in questi giorni, degli alleati da andare a recuperare fuori. Non e’ parlando di come allearsi con Fini o Casini che si ricostruisce la credibilità del progetto di governo nazionale e locale del centrosinistra. Anzi più se ne parla più si dimostra la debolezza non solo nei numeri ma soprattutto nella fiducia nel proprio progetto. Noi daremo un altro taglio. Noi lo stiamo già facendo. Vendola lo fa, lo ha fatto e ha vinto anche per questo.
3) SEL deve essere il partito delle primarie. Perché il Pd ha perso questa identità e perché Nichi Vendola ne e’ invece il simbolo. Simbolo delle primarie ovvero simbolo della partecipazione e della battaglia anche per il cambiamento della legge elettorale che restituisca agli elettori la scelta degli eletti.
4) SEL può e deve diventare il vero antidoto “anti lega” in una squadra del centrosinistra in cui invece avrebbe senso che il Pd fosse più autorevolmente la forza di alternativa al Pdl. Siamo noi a dover dare sia nel sud che nel centro che ovviamente nel nord Italia i messaggi a chi e’ sensibile ai problemi sollevati dalla lega ma non condivide le soluzioni e la cultura antisociale che ci sta dietro. Siamo noi i difensori della libertà della nostra gente contro chi (la lega) finge di difendere i cittadini ma in realtà punta a costruire un paese meno libero e meno sicuro.
5) SEL deve e può essere il motore dell’entusiasmo del centrosinistra come lo e’ Nichi e come lo e’ un partito che punta a mettere nella soluzione pratica dei problemi un cuore e un’anima e non solo (come fa il Pd) la fredda razionalità. Saremo la ricarica del centrosinistra, l’antidoto antiastensione, il motore pulito. E Nichi Vendola sara’ la nostra fonte di energia e il nostro pilota.
Sel con Vendola, Fava, Migliore, Mussi, Bandoli e tutto il gruppo dirigente nazionale e locale devono essere il partito “anti sfiga” del centrosinistra.
L’immagine che dà la nostra coalizione e’ sempre quella di chi, anche quando governa, pensa di perdere la prossima volta e quando affronta una campagna elettorale e’ sempre in salita. Ecco, noi dobbiamo fare la parte che più somiglia al nostro leader.
Il centrosinistra ha le stesse probabilità di vincere del centrodestra!
Non siamo figli di nessun Dio minore. Noi rappresentiamo la nuova svolta rispetto alla sinistra tafazziana, perdentista e che pensa solo di vincere grazie all’acquisto dello straniero (per dirla con il calcio), Fini o Casini che sia, o Binetti o Dini (tanto per ricordare la brutta storia recente).
Insomma, il partito della fiducia nelle proprie idee e forze contro la percezione diffusa del centrosinistra natural born loser.
Alessandro Zan
Del resto anche SeL se continuerà ad essere solo il partito di Vendola non è che sarà molto attrattiva per chi come me crede alla politica come servizio e come sfida collettiva…