Il coordinamento nazionale di SEL ha incontrato ieri la segreteria della Fiom e il segretario generale Maurizio Landini. Pubblichiamo un commento di Massimiliano Smeriglio, responsabile lavoro di SEL, sull’incontro di ieri.
L’ipotesi di piattaforma avanzata dalla Fiom e’ una battaglia che riguarda tutti noi, non solo i metalmeccanici, perche’ chiama in causa le condizioni di vita dei lavoratori, la difesa dei diritti, l’idea di societa’ che vogliamo.
L’incontro ha permesso di approfondire la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici che fino al 28 ottobre sara’ sottoposta a voto referendario per l’approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori, di condividere spunti e idee indispensabili per la qualita’ del lavoro e la difesa dei diritti, ma anche le preoccupazioni relative allo smottamento del sistema industriale a partire dalla crisi dei grandi gruppi come Fiat e Fincantieri.
La piattaforma dell’organizzazione sindacale ha un respiro ampio capace di contribuire positivamente alla discussione per la costruzione dell’alternativa di governo.
La democrazia sindacale fondata sulla centralità delle RSU e la partecipazione dei lavoratori alle scelte, una legge sulla democrazia e la rappresentanza sindacale, la conversione ecologica delle produzioni e delle politiche industriali, l’informazione preventiva su quanto accade nei posti di lavoro, il minor peso fiscale sul lavoro, la patrimoniale, le responsabilità della stazione appaltante sulla filiera del subappalto, la stabilizzazione del lavoro rendendo piu’ costoso per le imprese il lavoro precario, il no alle deroghe al contratto e l’abrogazione dell’art. 8 della manovra persino immaginando un percorso referendario sono tutti punti che parlano alla fabbrica, ma anche alla societa’.
Siamo convinti che un centrosinistra capace di avviare un processo di partecipazione democratica per la definizione dei punti programmatici capaci di costruire alternativa e di farci uscire dalla crisi non possa prescindere dalla condivisine con i corpi intermedi, la società civile, le forze sociali e sindacali.
In questo senso riteniamo la piattaforma Fiom un contributo prezioso e indispensabile per la fuoriuscita dal berlusconismo senza cedere alle tecnocrazie europee della Bce. Tra il populismo e i banchieri la sinistra deve ricominciare dalla democrazia, dalla partecipazione e dalle primarie.
Massimiliano Smeriglio
bene… insieme per l’ alternativa e per il futuro nostro!