Su FB la star italiana è Vendola

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Facebook è di gran lunga il social network più popolare al mondo. In Italia al mese scorso gli iscritti sono circa 21 milioni (11° posto nella graduatoria mondiale delle nazioni). Anche la politica italiana, seppur in ritardo rispetto agli Stati Uniti, ha scoperto questo innovativo strumento di comunicazione e interazione con il proprio pubblico. Sono così iniziate a fiorire le pagine ufficiali non soltanto dei leader, ma anche delle personalità più in vista dei partiti e dei movimenti. Basta cliccare “mi piace” per entrare a far parte della community del proprio personaggio preferito. È diventato così possibile stilare una graduatoria della popolarità sulla Rete dei politici italiani (dati aggiornati sono disponibili sul sito www.baroncelli.eu): le sorprese non mancano e rappresentano un indicatore delle difficoltà di dialogo di alcune forze politiche con l’elettorato che ha maggiore dimestichezza con le nuove tecnologie (e quindi tendenzialmente più giovane della media della popolazione).La pagina ufficiale con il maggior numero di “mi piace” è quella del leader di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, con 521 mila click (tutti i dati per una maggiore leggibilità sono stati arrotondati al migliaio superiore). Al secondo posto si colloca l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (357 mila), mentre sul gradino più basso del podio troviamo l’attuale sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (279 mila).

Seguono nella graduatoria il segretario dell’Idv, Antonio Di Pietro (259 mila), la senatrice a vita, Rita Levi Montalcini (173 mila), il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia (116 mila) e quello di Firenze, Matteo Renzi (111 mila). Quest’ultimo vince la competizione in casa Pd, con un largo vantaggio sul sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca (82 mila), sul segretario Pierluigi Bersani (69 mila), sull’europarlamentare Debora Serracchiani (61 mila) e sul sindaco di Bari, Michele Emiliano (31 mila). L’ex presidente della Sardegna, Renato Soru può contare su 39 mila fan e l’attuale presidente della Toscana, Enrico Rossi, raggiunge i 25 mila sostenitori.

Il capogruppo alla Camera dei democratici, Dario Franceschini (22 mila) sopravanza la sua collega al Senato, Anna Finocchiaro (18 mila). La presidente Rosy Bindi (20.500) è davanti di un incollatura a Anna Paola Concia (20 mila). Più indietro ancora, troviamo Ignazio Marino (15 mila), Mercedes Bresso e Pippo Civati (entrambi a quota 8 mila). Walter Veltroni, invece, non ha pagine ufficiali, ma in rete ce n’è una gestita dai suoi sostenitori che raccoglie 33 mila “mi piace”.

In casa Pdl, non va meglio al segretario Angelino Alfano (58 mila fan), battuto dagli ex ministri Renato Brunetta (78 mila) e Maria Stella Gelmini (66 mila) e tallonato da Mara Carfagna (53 mila). Seguono il sindaco di Roma, Gianni Alemanno (48 mila), l’ex primo cittadino di Milano, Letizia Moratti (41 mila), Daniela Santanchè (31 mila), Maurizio Sacconi e Giorgia Meloni (entrambi con 21 mila), Stefano Caldoro (20 mila) e Renata Polverini (15 mila).
Nell’Italia dei Valori da segnalare l’ottima performance di Sonia Alfano (34 mila fan).

Notizie non troppo buone da Facebook, invece, per il Terzo polo: Casini (21 mila), Gianfranco Fini e Italo Bocchino, entrambi con circa 7 mila sostenitori a testa.

Nettamente migliore il risultato di Francesco Storace, leader della Destra, che raggiunge i 41 mila “mi piace”.
Nella sinistra radicale, invece, il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, con 16 mila fan surclassa il leader dei Comunisti Italiani, Oliviero Diliberto (6 mila).

Parrebbero essere allergici a Facebook i maggiori leader della Lega (Bossi, Maroni e Calderoli non sono presenti in prima persona, come peraltro Massimo D’Alema), mentre sono presenti i due governatori del Carroccio, Luca Zaia e Roberto Cota (15 mila fan cadauno) e l’europarlamentare Matteo Salvini (11 mila).
Tra i radicali, Emma Bonino (24 mila sostenitori) batte Marco Panella (18 mila).

Discorso a parte,meritano Beppe Grillo e il suo Movimento 5 Stelle che hanno un rapporto con la Rete nettamente superiore – per continuità e costanza – al resto della politica italiana. Il comico genovese, che però alla popolarità politica assomma quella derivante dalla sua lunga carriera di uomo di spettacolo, è arrivato nella sua pagina personale a oltre 749 mila fan, mentre quella del Movimento 5 Stelle ne annovera 164 mila. Significativo, però, come esponenti non di primo piano della galassia grillina, come il consigliere regionale dell’Emilia Romagna, Giovanni Favia, e il consigliere comunale di Milano, Mattia Calise, abbiano più sostenitori (rispettivamente 7 mila e 8 mila) di una personalità iper presente sulle televisioni come, ad esempio, Gaetano Quagliariello (6.700).

I politici nostrani, comunque, devono percorrere ancora molta strada per raggiungere il leader mondiale del gradimento su Facebook: il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, arrivato alla straordinaria vetta di oltre 24 milioni di fan.

Nella classifica mondiale, comunque, gli italiani non sfigurano: Vendola è al 27° posto, davanti al presidente francese, Nicolas Sarkozy (30° con 492 mila sostenitori). Fa venire un po’ di nostalgia (e forse riempire di un pizzico d’orgoglio il popolo della sinistra storica), comunque, trovare al 74° posto nel mondo, con 238 mila fan, la pagina ufficiale dedicata a Enrico Berlinguer.

Federico Martinengo

fonte: ilriformista

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Benedetta Foschi 11 gennaio 2012 - 00:04

Per gli argomenti seri, scrivo solo che condivido le cose sensate di Igor.
Per le sciocchezze preferirei almeno interloquire con chi si qualifica con nome e cognome, come faccio io.
A chi si definisce con un evidente pseudonimo, scrive cose fuori di testa e travisa le cose che si scrivono, interpretandole pro domo sua, non so che dire.
Mi fa solo un po’ pena e nemmeno tanta compassione.
Mi scusao con gli altri x qs sciocca diatriba con questo sciocco e presuntuoso pseudonimo.

Igor 10 gennaio 2012 - 23:09

Ad Armando,
alcune osservazioni. In primo luogo, il Governo che si potrà (potrebbe) costruire sarebbe, attenzione, un governo di centrosinistra. Non un governo di sinistra. In questi anni, solo per creare confusione, l’IDV è stato dipinto come un partito di sinistra radicale, ma non lo è. Ad esempio, in Europa sono affiliati al gruppo dei liberali.
Ricordiamocelo bene, allo scopo di non creare disillusioni come dopo le elezioni del 2006. Ad esempio, non credo che in materia di giustizia (ad esempio amnistia) le nostre posizioni siano facilmente conciliabili con quelle dell’IDV. Sicché occorrerà fare dei compromessi.
Tutto sta nel volerli o nel non volerli accettare.
Io sono per accettarli, almeno in questo momento. Non ci sono molte altre alternative.
Sono d’accordo che, uniti alla FED, avremmo più forza, ma non avremmo la forza di un partito che governa dall’opposizione come il PCI. Questo, secondo me, dobbiamo scordarcelo.
Quindi, o stiamo in una prospettiva di coalizione con un’ambizione di governo o spariremo di nuovo, com’è successo nel 2008.
Quanto al PD, è vero che è schiacciato sul Governo, ma io non mi limiterei a una polemica sul presente, punterei piuttosto a costruire, sia pure nei limiti che ho ricordato poco fa, una coalizione e un programma di centrosinistra che, perché no?, magari riesca a correggere qualcosa di ciò che ha fatto di recente il Governo Monti.
Sarebbe così impossibile?

Alessio 10 gennaio 2012 - 22:24

a igor
io sarei felicissimo se la prospettiva di governo di SEL si traducesse in un buon governo che faccia cose di sinistra (lotta alla precarietà, no alla guerra, no ai diktat della bce, investire sulla scuola pubblica, beni comuni ecc… ma con questo PD come puoi sperare che ciò avvenga? il Pd è totalmente genuflesso alla bce, a monti, alle liberalizzazioni, all’aumento dell’età pensionabile ecc.. inoltre SEL non volendo avere niente a che fare con ferrero e diliberto indebolisce ancora di più la sinistra, perchè si trova a negoziare senza la FDS. non avrebbe più forza la sinistra se lasciasse cadere i rancori del 2008 e si unisse o almeno si federasse? SEL senza la FDS vale il 5-6%, la FDS senza SEL il 2-3%. avere un’alleanza (non un unico partito), non sarebbe utile?

Igor 10 gennaio 2012 - 16:04

Una domanda ad Armando.
Ma perché SEL dovrebbe rispondere a Ferrero sull’unità di azione a sinistra?
Molto semplicemente, non mi pare che le prospettive di azione della FED e di SEL siano convergenti, almeno in questo momento.
Onestamente, a me non dispiacerebbe nemmeno che ci si potesse nuovamente riunire tutti a sinistra.
Ma mi pare che la FED abbia preferito una posizione di opposizione, sempre e comunque. Legittima, per carità. Ma non è la mia.
Al contrario, mi sembra che SEL abbia preferito, sempre legittimamente, una posizione di critica, rispetto a manovre come quella recente, ma di costruzione allo stesso tempo di una prospettiva di governo.
La differenza è sostanziale e tale da impedire accordi per il momento.

Militante 10 gennaio 2012 - 14:53

quindi Benedetta, fammi capire bene. Se la pensano come te sono illuminati e stanno costruendo una grande sinistra popolare (sic). Se non la pensano come te o sono fuori di testa (come me) o sono minoritari ed inutili (come Armando).
Niente male come analisi!

Benedetta Foschi 10 gennaio 2012 - 14:18

Mah, si possono mitigare le parole, come fa adesso “Militante”. Ma quel che ha scritto, resta. Ed è un delirio. Tra l’altro, se Vendola e Sel, non gli piacciono, puo’ andare a fare il militante da altre parti, no. E nn disturbi con la libertas’ di parola, che non c’entra niente con il suo caso. Compri vino meno scadente. E’ meglio.
Tra l’altro, queste polemiche sull’articolo sono davvero pretesruose e sciocchissime, secondo me.
L’articolo da’ una notizia, quella che Vendola èl il politico più’ conosciuto su FB. Dovremmo rallegrarcene, ed invece giu’ a far polemica stupida.
Non ho più’ pa3ole sulla stupidita’ pretestuosa.
Per Armando. Secondo te serve una piccola sinistra minoritaria? Non credo. Ai lavoratori ed ai cittadini più’ deboli serve una sinistra popolare. E sel sta provando anche ad agire sulle enormi contraddizioni del Pd, x provare a costruirla questa sinistra popolare. Non disperiamo, Armando. E lasscia fare Ferrero. Lui, sì, che è un disperato disperante.
Grazie a tutt@

Armando 10 gennaio 2012 - 13:59

A parte alcuni giudizi nei quali sovrabbonda la “sufficenza”, è vero che negli ultimi mesi le posizioni di SEL sono molto sfumate, poco nette e francamente supine all’odioso metodo PD che è quello di non forzare su nulla. Altro aspetto inaccettabile è quello di non rispondere agli appelli di Ferrero sull’unità d’azione della sinistra. Francamente comincio a stufarmi e non so se mi riscriverò. Sono anche molto dispiaciuto, l’appello di Napolitano, pur con il rispetto che gli è dovuto, non doveva accontentare tutti. Le conseguenze di questa manovra sono a carico dei lavoratori e pensionati, non raccontiamoci palle. Ai ricchi è stato riservato un monito che non ha scalfito la loro capacità di spesa e soprattutto di agiatezza.

Militante 9 gennaio 2012 - 23:35

benedetta, io non mi sono mai drogato in vita mia e sono sempre abbastanza lucido.
Proprio perchè sono lucido, non mi lascio abbindolare dalla popolarità effimera di facebook o dalle comparsate in TV.
Vendola lo conosco da molti anni e proprio perchè lo stimo come persona intelligente percepisco come abbastanza squallidi articoli come questo.
Perchè, se vuoi essere veramente alternativo al sistema e “nuovo”, non puoi gioire di un “successo” che è figlio di quello stesso sistema.
Perchè così pensi di essere popolare ed alternativo ed invece sei solo subalterno ed inoffensivo.
Questo Vendola lo sa benissimo. Ma ha fatto una scelta che è quella di restare consapevolmente subalterno al sistema (la subalternità al PD è solo la punta di un iceberg) per la paura di restarne escluso.
Ahi voglia a chiedere discontinuità, contenuti, parole chiare.
Se oggi SEL dicesse qualche parola chiara su quanto sta succedendo (sul governo Monti) ne scaturirebbe in automatico la morte del centrosinistra. Vendola&C lo sanno benissimo ma hanno troppa paura di rimanere isolati e stanno coperti. Parole vaghe, grandi discorsi che partoriscono topolini, ecc….
E’ così da quando è nata SEL e così sarà sempre. NON è una scelta di fase è una scelta strategica. E come tale va analizzata per non farsi illusioni.

Igor 9 gennaio 2012 - 21:50

Torno a intervenire sull’argomento perché, pur non essendo io un amante dei social network, mi pare che le critiche lette a seguito di questo articolo siano in parte pretestuose e forse in parte provenienti da persone che non appartengono al partito e che hanno voglia di criticare e basta. A prescindere.
Io stesso nel mio intervento avevo richiamato l’attenzione sul fatto che non sarà certo un social network a salvarci e a risolvere problemi che non hanno a che vedere con la comunicazione, trattandosi invece di problemi concreti e di certo non semplici.
Tuttavia le critiche a Vendola mi paiono ingenerose. Ha ottenuto un buon risultato sulla questione specifica. Anche per il partito credo che abbia ottenuto dei buoni risultati in termini di consenso. Poi ci saranno dei difetti, un eccesso di concentrazione dell’immagine sul “leader” e qualche difetto di organizzazione (io ad esempio rivedrei le strutture dei forum).
I nostri difetti di organizzazione possono essere rimediati col concorso di tutti, magari facendo proposte costruttive anche su queste pagine.
Quanto all’oscuramento, mi pare che ci sia una volontà di non andare ad alcune trasmissioni tipo Porta a Porta. Volontà che io condivido. In altri casi c’è stato un eccesso di concentrazione sulla figura di Vendola, questo va corretto cercando di ampliare il numero di dirigenti che possono prender parte ai programmi di informazione politica.
Mi pare infine doveroso segnalare che il nostro partito ha differenziato la sua posizione da quella del PD circa le manovre del Governo Monti, ma ben ha fatto, a mio modo di vedere, a non rompere del tutto col PD.
Per rompere del tutto, anche le scatole, c’è la FED. Chi vuole può unirsi alla Federazione della Sinistra e fare opposizione a prescindere quanto si vuole.
Questo spazio di dialogo, e concludo, è aperto a tutti e benvenuti sono anche coloro i quali hanno posizione critiche. Purtuttavia, i militanti di altri partiti che dialogano in questo spazio avrebbero il dovere intellettuale di dire a chi appartengono.
Chi ha vogia di rompere le scatole, dunque, potrebbe anche andare a farsi un giro da qualche altra parte.

Benedetta Foschi 9 gennaio 2012 - 20:38

Ma chi è il/la fornitore/trice di “Militante”, e pure di qualcun altro? Gli vende roba pessima e degradante. Povero figlio, il “Militante”, come sta male. Potra’ replicare quanto vuole, ma sta malissimo sul serio, se scrive quello che pensa, poveruomo.

Armando 9 gennaio 2012 - 13:55

L’ISTAT rileva che la Regione Puglia ha registrato 25’000 posti di lavoro in più. Di questi tempi il dato va considerato con interesse e forse qualche merito lo dobbiamo riconoscere a Vendola. Dopo di che SEL deve dipendere meno dal carisma del suo Leader e essere, pur comprendendo le difficoltà, più presente con prese di posizione che non debbono spartire nulla con le moine del PD che rilascia a favore del Governo Monti.

Armando 9 gennaio 2012 - 13:42

Confido che questo dato corrisponda anche ad un risultato elettorale positivo per SEL.

Armando 9 gennaio 2012 - 13:39

Speriamo che questo dato corrisponda ad un consenso anche per SEL e più in generale per il Centro Sinistra

Militante 8 gennaio 2012 - 22:44

Sofia, proprio perchè seguo la politica molto attentamente, trovo degradante questo articolo e trovo ancora più degradante che questo articolo segua tanti articoli, commenti, dichiarazioni simili per contenuti (se di contenuti si può parlare).
Vendola, da solo, conta quanto il 2 di briscola. Che abbia o non abbia 1, 1000, 100000000 di fans in FB o in Twitter o che gli battono le mani nelle sue apparizioni.
Ogni volta che lo vedo (dai tempi di Rifondazione) noto sempre la stessa cosa: grandi discorsi generici sui massimi sistemi, anche condivisibili, ed il NULLA in termini di soluzioni.
Vuoi un esempio?
Vendola cosa pensa della precarietà?
“la precarietà è una spada di Damocle sulle giovani generazioni, una iattura per chi deve costruirsi una vita, ecc…”
E come facciamo a superarla?
“la precarietà va superata, i giovani devono trovare un lavoro stabile, ecc…”
Si, ma concretamente come facciamo?
“………”
E’ così per quasi tutto. Fino a qualche mese fa le primarie erano la panacea di tutti i mali. Oggi la panacea è il centrosinistra. Domani chi lo sa? LO SCOPRIREMO IN FACEBOOK….

Giovanni Lamagna 8 gennaio 2012 - 22:14

Dopo la lettura di questo articolo, comparso su “il riformista”, viene spontaneo e naturale chiedersi: quali sono i motivi per cui il sito di Sel ha ritenuto utile pubblicarlo.
Non ne trovo che due, entrambi riducibili all’orgoglio di partito:
1) in testa alla classifica dei leaders politici italiani più popolari su facebook c’è Vendola, che è il leader di SEL: è il motivo più ovvio;
2) facebook è una tecnologia con la quale familiarizzano soprattutto i giovani e, quindi, il primato di Vendola segnalerebbe che l’elettorato giovanile simpatizza in modo particolare per lui.
Personalmente credo che questi due dati non vadano sottovalutati, ma neanche sopravalutati, con un eccesso di enfasi.
Pur non sottovalutando il ruolo che possono avere le nuove tecnologie nella politica attuale, credo (ed è bene non dimenticarlo e, quindi, sottolinearlo) che la politica non possa e non debba ridursi ad esse.
Mentre ho l’impressione che ci sia una tendenza, anche tra di noi,compagni di Sel, (secondo me, rischiosa) a ridurla ad esse
Giovanni Lamagna
(Assemblea Provinciale di Sel Napoli)

Fabio 8 gennaio 2012 - 21:49

Ancora?????? Caspita..ci si è proprio vendolizzati il sangue a quanto pare! Il berlusconismo: averlo in casa e non volerlo ammettere.

VOGLIAMO UN PARTITO DELLA GENTE, DI SINISTRA!!! Basta!!!!!!!!!

Simone R. 8 gennaio 2012 - 19:30

bene, questo mi fa piacere. Il merito è dell’uomo (nichi) che sta provando a ricostruire un modo di fare politica (da e per la SINISTRA). Chi dice che SEL non ha criticato la manovra Monti, è sordo e cieco, chi dice che è subalterno a Bersani è semplicemente miope. L’alternativa si costruisce non fondando dei fortini di DURI E PURI (vedi prc e pdci) che rappresentano la MINORANZA della minoranza delle genti, bensì contaminando di contenuti i pensieri e le discussioni delle persone, anche quelle del PD. Vogliamo cambiare il mondo o costruire delle roccaforti di persone che la pensano come noi e che non si mettono in discussone??

Vai avanti Nichi, Forza SEL.

Se però SEL non vi garba, non temete. Siete liberi di andare ovunque :)

Fausto Tenti 8 gennaio 2012 - 19:08

Ma come può essere possibile che SeL non assuma una posizione forte, netta e pubblica contro quello che sta accadendo in Italia? Ci stanno massacrando…non voglio credere che SeL sia talmente appiattita sul PD da non avere neanche un po’ di margine d’azione…non è possibile che abbia perduto quasi tutti i propri collegamenti con la sinistra di popolo! Anche dalle mie parti, ad Arezzo, non ha “detto” nulla contro Monti…eppure ci sono compagne/i che hanno una storia importante nella difesa della povera gente, invece niente-di-niente! Incredibile essere arrivati a questi punti…

Rino 8 gennaio 2012 - 15:24

Veramente più che pensare in questo momento al nostro leder,nichi io penso che abbiamo la necessità di aprire la nostra discussione interna finendola da fare i spettatori di una vicenda che per noi distante. Ci interessa e come, ora io penso che defininirsi un partito ha la necesità di confrontarci sopratutton all’interno della nostra collettività che chiaramente non è un recinto chiso è circoscritto ma appunto aperto per meglio cogliere quelle che sono le tensioni, le preocuazioni e le speranze di tanti e tante lavoratrici e lavoratori di pensionati di giovani che gurdano a noi come riscatto. Penso che sia arrivata l’ora di una riflessione interna sul futuro del nostro partito se cosi si può dire, sapendo che abbiamo la grande responsabilità di dire la nostra.

Fabiano 7 gennaio 2012 - 23:34

Come ho fatto a vivere sino ad oggi, sabato 7 gennaio 2012, senza queste notizie basate su Facebook? Mah!

Stefano Dall'agata 7 gennaio 2012 - 20:01

Caro Chiodo
Su 10 righe c’è la possibilità di commentare, arrivandoci dal canale Feed RSS di SEL, (logo arancio in alto a destra).
I gestori del Sito dovrebbero però mettere il il link sul titolo, così sarebbe più facile.

Luca Zaffalon 7 gennaio 2012 - 19:13

@Luciano Chiodo
Il mio commento si riferiva a quello che avevi scritto tu “Non c’è stato alcun commento politico di SEL sul discorso di Napolitano”.
Se ti interessa fare polemica non rivolgerti certo a me (“ADESSO”).
Confido che da “ora ex iscritto” riuscirai a far valere le tue idee e opinioni ed a migliorare quello che ancora non va in SEL.

P.S. Nel caso non venga pubblicato il mio precedente commento con il link alle ’10 righe’ di Fava lo posto nuovamente
(sinistraecologialiberta.it/10righe/sacrifici/)

Luca Zaffalon 7 gennaio 2012 - 19:01
Luciano Chiodo 7 gennaio 2012 - 18:28

il 5 gennaio, dimenticavo, è ben 5 giorni dopo il discorso……

Luciano Chiodo 7 gennaio 2012 - 18:27

Luca Zaffalon
quel commento di Claudio Fava è apparso sul sito nazionale il 5 gennaio, dopo che altri commentatori si erano espressi in modo molto critico, poi è stato spostato nella sezione “dieci righe”, senza possibilità di commentare, poi è scomparso del tutto dal sito. Trovami ADESSO la posizione di SEL sul discorso di Napolitano.

Luca Zaffalon 7 gennaio 2012 - 18:16

Sacrifici
Nel discorso di fine anno il presidente Napolitano ha chiesto ai lavoratori la responsabilità di “fare sacrifici”. Rispettiamo la parola del Capo dello Stato: ma non ne condividiamo lo spirito. L’Italia è oggi uno dei paesi più diseguali d’Europa. Chi ha molto, ha troppo; chi ha poco, ha troppo poco. Salari e pensioni sono precipitati nel loro potere d’acquisto e larga parte delle misure correttive proposte dal governo Monti peseranno anzitutto sul bilancio familiare dei ceti sociali più deboli. Lavoratori inclusi. Chiedere loro altri sacrifici nell’Italia dei 120 miliardi di evasione fiscale più che un insulto è un barzelletta. Di cattivo gusto.
Claudio Fava

Luciano Chiodo 7 gennaio 2012 - 17:54

Leo7 gennaio 2012 – 16:10
Non sono le TV che oscurano SEL, ma SEL che si “oscura” da sola. Vendola è appiattito su Bersani. Non c’è stato alcun commento politico di SEL sul discorso di Napolitano, che secondo me è stato lontanissimo dalle sofferenze di chi sta pagando la crisi. Mentre Monti dice che “l’Italia sta facendo dei grossi saccrifici”, (ed è vero solo per una parte ben nota di Italia), i parlamentari respingono ancora una volta al mittente il ridimensionamento dei loro privilegi, e SEL NON DICE NULLA NEANCHE QUI.
Se SEL avesse qualcosa di utile per la gente da dire, lo potrebbe dire davanti a qualche Palazzo romano, stai pur certo che la TV ne parlerebbe.
Un iscritto e fondatore di SD e di SEL, ora ex iscritto.

Sofia Martino 7 gennaio 2012 - 17:06

Militante… chi ha mai detto che il paese si governa con la popolarità??????????… non mi pare che l’essere carismatici implichi necessariamente l’essere negativi ( non so se sei al corrente che lo era anche E. Berlinguer, carismatico…), soprattutto se si veicolano buone idee e valori; mi sembra, poi, forzatamente riduttivo affermare che Sel non si occupi di tutti i problemi che angosciano il nostro paese…evidentemente segui poco la pagina ufficiale e quelle locali di Sel!!!!!!!!

Militante 7 gennaio 2012 - 16:25

degradante l’articolo, che peraltro non è mica il primo sulle virtù “carismatiche” di Vendola, e degrandanti alcuni commenti tipo: “la popolarità su FB è indice del gradimento per le nostri idee ed i nostri programmi”.
Ma pensate davvero che un paese si amministri con la popolarità? Non ci bastano i danni che il leaderismo ha prodotto? Non vi fa schifo questa oscena personalizzazione della politica dove il massimo della libidine e cliccare “mi piace” su FB. A me si. Mi sa che a forza di nuovismo e modernità subalterna da quattro soldi supererete la destra “da sinistra”.
Che schifo!

Leo 7 gennaio 2012 - 16:10

Io ritengo invece che questo post sia importante perchè dimostrando l’indice di gradimento del nostro leader dimostra l’appeal che il nostro partito ha sulla gente e soprattutto le nostre idee.
N.B. Meno male.. che c’è internet dato che le tv stanno praticamente oscurando Vendola e Sel.

Felice Di Giandomenico 7 gennaio 2012 - 16:04

Questo post mi sembra veramente fuori luogo. Possibile che non ci siano altri argomenti “importanti” su cui farci discutere tutti?
Eppure il materiale non manca. Riguardo a Facebook mi meraviglio ogni giorno di più di come, gente e gruppi politici che si vantano di combattere il sistema, si adeguino ed utilizzino proprio agli strumenti messi a punto dal sistema. E Facebook ne è un esempio su tutti.

Giuseppe 7 gennaio 2012 - 15:23

Caro compagno Cavicchini, ti hanno risposto gli altri compagni…
P.S.Vedo che l’ironia non è proprio il tuo forte.

Igor 7 gennaio 2012 - 15:13

Complimenti a Vendola, ma non dimentichiamo, per favore, la materialità dei problemi.
Abbiamo un paese che cade letteralmente a pezzi e di certo non lo recupereremo con Facebook.

Alessio 7 gennaio 2012 - 13:04

gli italiani quando si svegliano la prima cosa che pensano è chi è la più grande star italiana su facebook infatti… ma che notizia è questa?

Mauro Cavicchini 7 gennaio 2012 - 12:47

Grazie per il commento, Giuseppe. Veramente fondamentale per tutti noi.

Giuseppe 7 gennaio 2012 - 12:04

Grazie per la notizia. Ora, sicuramente, dormiremo tutti più tranquilli…

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