Facebook è di gran lunga il social network più popolare al mondo. In Italia al mese scorso gli iscritti sono circa 21 milioni (11° posto nella graduatoria mondiale delle nazioni). Anche la politica italiana, seppur in ritardo rispetto agli Stati Uniti, ha scoperto questo innovativo strumento di comunicazione e interazione con il proprio pubblico. Sono così iniziate a fiorire le pagine ufficiali non soltanto dei leader, ma anche delle personalità più in vista dei partiti e dei movimenti. Basta cliccare “mi piace” per entrare a far parte della community del proprio personaggio preferito. È diventato così possibile stilare una graduatoria della popolarità sulla Rete dei politici italiani (dati aggiornati sono disponibili sul sito www.baroncelli.eu): le sorprese non mancano e rappresentano un indicatore delle difficoltà di dialogo di alcune forze politiche con l’elettorato che ha maggiore dimestichezza con le nuove tecnologie (e quindi tendenzialmente più giovane della media della popolazione).La pagina ufficiale con il maggior numero di “mi piace” è quella del leader di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, con 521 mila click (tutti i dati per una maggiore leggibilità sono stati arrotondati al migliaio superiore). Al secondo posto si colloca l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (357 mila), mentre sul gradino più basso del podio troviamo l’attuale sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (279 mila).
Seguono nella graduatoria il segretario dell’Idv, Antonio Di Pietro (259 mila), la senatrice a vita, Rita Levi Montalcini (173 mila), il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia (116 mila) e quello di Firenze, Matteo Renzi (111 mila). Quest’ultimo vince la competizione in casa Pd, con un largo vantaggio sul sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca (82 mila), sul segretario Pierluigi Bersani (69 mila), sull’europarlamentare Debora Serracchiani (61 mila) e sul sindaco di Bari, Michele Emiliano (31 mila). L’ex presidente della Sardegna, Renato Soru può contare su 39 mila fan e l’attuale presidente della Toscana, Enrico Rossi, raggiunge i 25 mila sostenitori.
Il capogruppo alla Camera dei democratici, Dario Franceschini (22 mila) sopravanza la sua collega al Senato, Anna Finocchiaro (18 mila). La presidente Rosy Bindi (20.500) è davanti di un incollatura a Anna Paola Concia (20 mila). Più indietro ancora, troviamo Ignazio Marino (15 mila), Mercedes Bresso e Pippo Civati (entrambi a quota 8 mila). Walter Veltroni, invece, non ha pagine ufficiali, ma in rete ce n’è una gestita dai suoi sostenitori che raccoglie 33 mila “mi piace”.
In casa Pdl, non va meglio al segretario Angelino Alfano (58 mila fan), battuto dagli ex ministri Renato Brunetta (78 mila) e Maria Stella Gelmini (66 mila) e tallonato da Mara Carfagna (53 mila). Seguono il sindaco di Roma, Gianni Alemanno (48 mila), l’ex primo cittadino di Milano, Letizia Moratti (41 mila), Daniela Santanchè (31 mila), Maurizio Sacconi e Giorgia Meloni (entrambi con 21 mila), Stefano Caldoro (20 mila) e Renata Polverini (15 mila).
Nell’Italia dei Valori da segnalare l’ottima performance di Sonia Alfano (34 mila fan).
Notizie non troppo buone da Facebook, invece, per il Terzo polo: Casini (21 mila), Gianfranco Fini e Italo Bocchino, entrambi con circa 7 mila sostenitori a testa.
Nettamente migliore il risultato di Francesco Storace, leader della Destra, che raggiunge i 41 mila “mi piace”.
Nella sinistra radicale, invece, il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, con 16 mila fan surclassa il leader dei Comunisti Italiani, Oliviero Diliberto (6 mila).
Parrebbero essere allergici a Facebook i maggiori leader della Lega (Bossi, Maroni e Calderoli non sono presenti in prima persona, come peraltro Massimo D’Alema), mentre sono presenti i due governatori del Carroccio, Luca Zaia e Roberto Cota (15 mila fan cadauno) e l’europarlamentare Matteo Salvini (11 mila).
Tra i radicali, Emma Bonino (24 mila sostenitori) batte Marco Panella (18 mila).
Discorso a parte,meritano Beppe Grillo e il suo Movimento 5 Stelle che hanno un rapporto con la Rete nettamente superiore – per continuità e costanza – al resto della politica italiana. Il comico genovese, che però alla popolarità politica assomma quella derivante dalla sua lunga carriera di uomo di spettacolo, è arrivato nella sua pagina personale a oltre 749 mila fan, mentre quella del Movimento 5 Stelle ne annovera 164 mila. Significativo, però, come esponenti non di primo piano della galassia grillina, come il consigliere regionale dell’Emilia Romagna, Giovanni Favia, e il consigliere comunale di Milano, Mattia Calise, abbiano più sostenitori (rispettivamente 7 mila e 8 mila) di una personalità iper presente sulle televisioni come, ad esempio, Gaetano Quagliariello (6.700).
I politici nostrani, comunque, devono percorrere ancora molta strada per raggiungere il leader mondiale del gradimento su Facebook: il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, arrivato alla straordinaria vetta di oltre 24 milioni di fan.
Nella classifica mondiale, comunque, gli italiani non sfigurano: Vendola è al 27° posto, davanti al presidente francese, Nicolas Sarkozy (30° con 492 mila sostenitori). Fa venire un po’ di nostalgia (e forse riempire di un pizzico d’orgoglio il popolo della sinistra storica), comunque, trovare al 74° posto nel mondo, con 238 mila fan, la pagina ufficiale dedicata a Enrico Berlinguer.
Federico Martinengo
fonte: ilriformista
Per gli argomenti seri, scrivo solo che condivido le cose sensate di Igor.
Per le sciocchezze preferirei almeno interloquire con chi si qualifica con nome e cognome, come faccio io.
A chi si definisce con un evidente pseudonimo, scrive cose fuori di testa e travisa le cose che si scrivono, interpretandole pro domo sua, non so che dire.
Mi fa solo un po’ pena e nemmeno tanta compassione.
Mi scusao con gli altri x qs sciocca diatriba con questo sciocco e presuntuoso pseudonimo.