Tav, SEL: “Nessuno strumentalizzi questo grande movimento popolare”

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Oggi abbiamo partecipato a una grande manifestazione fatta di tante persone, con gli amministratori locali, e numerose famiglie con bambini. Sinistra Ecologia Liberta’  ha aderito alla manifestazione perche’ ritiene e continua a ritenere che debba essere tenuta aperta la discussione con questo popolo che considera l’opera inopportuna, in linea con il sentire emerso nel Paese dai referendum sulla necessita’ di individuare un nuovo modello di sviluppo.

Nessuno cerchi di strumentalizzare questo movimento popolare. Perciò condanniamo chiunque si sia reso protagonista di atti violenti.

Crediamo anzi che, anche alla luce di ciò che oggi sta capitando, sia più che mai urgente che da domani la politica si faccia promotrice del riavvio di un confronto pacifico, riappropriandosi del suo ruolo, senza scaricare sui manifestanti e sulle forze dell’ordine le proprie responsabilità.

Monica Cerutti della segreteria nazionale e Michele Curto capogruppo consiglio comunale di Torino, che hanno guidato la delegazione di Sel alla manifestazione in Val Susa.

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Franco Assenza 6 luglio 2011 - 19:28

Sfogliando la rete mi capita di leggere commenti su SEL che riferiscono un accordo con il PD per quanto riguarda la realizzazione della TAV, vi risulta? Nel caso fosse affermativo dissentirei nel modo piu assoluto, ma non ho letto dichiarazioni ufficiali dai nostri dirigenti nazionali, qualcuna riesce a darmi una risposta? Grazie


Non esiste nessun accordo.
Red.

Marco D. 5 luglio 2011 - 18:33

Dò un contributo alla discussione, per invitare, chi non l’abbia ancora fatto, ad ascoltare la conferenza stampa dei comitati…
http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Val-di-Susa-Conferenza-stampa-dei-comitati-sulla-giornata-del-3-luglio/8952

Peppe Giudice 5 luglio 2011 - 02:18

espellere per via anale è ovviamente una battuta. Ma dobbiamo sapere che Grillo non ha nulla a che vedere con la sinistra e men che mai con una sinistra di governo. Sono personaggi che mestano nel torbido.
Hai ragioni Ale, a Genova fu diverso, vi fu una azione preordinata della polizia che invece di fermare i black Block massacrava di botte nella caserma i manifestanti pacifici. E ci sono state condanne penali. E però non si può agitare ogni volta lo spauracchio di Genova. In questo caso c’è gente che in modo scientifico ha preparato un attacco violento ed ha preso a sassate i lavoratori del cantiere. Per questo è indipsensabile che la sinistra seria non partecipi più a manifestazioni in cui si possono infiltrare provocatori che mandano all’aria in poche ore un lavoro fatto da anni.

Ale69 4 luglio 2011 - 20:09

Caro Andrea registro quanto riporti,ma francamente mi chiedo con un pò di “laica”perplessità: è’ mai possibile che ogni qualvolta ci sono fatti di questo tipo, da questa benedetta area si grida sempre lla strategia della tensione,alla Polizia bastarda,alla disinformazione:d’accordo c’è stata Genova ed in un passato più lontano ci sono state cose anche peggiori,ma non è pensabile seriamente che sia ogni volta allo stesso modo e minimizzare i comportamenti di quelli che Peppe Giudice chiama teste di cazzo.Peraltro quando certe porcherie,vedi Genova,appunto, anche alcuni giornali moderati le hanno denunciate,vedi Repubblica che però adesso,pur invitando saggiamente a non fare di tutta un’erba un fascio,e quindi a non fare il gioco della destra,non mi pare abbia posto in evidenza comportamenti gravi da parte dei poliziotti,anzi ha messso in luce il contrario,sempre rispetto al paragone di Genova.Quanto a Grillo sui Black Block,beh che doveva dire che bisogna dargli una medaglia?E Peppe,purtroppo non possiamo espellerlo per via anale,sarebbe troppo semplice,dobbiamo semmai confutarlo politicamente sulla base dei fatti

Peppe Giudice 4 luglio 2011 - 15:32

se a sostenere la battaglia resteranno i Grillo ed i surreal-comunisti, campa cavallo! O si riesce veramente ad allargare l’area del consenso (e per fare questo bisogna espellere per via anale Grillo) su un progetto alternativo ala Tav, oppure la battaglia sarà persa in partenza. E comunque SeL non deve più partecipare a manifestazioni che si prestano alle strumentalizzazioni di vere e proprie teste di cazzo

Andrea F. 4 luglio 2011 - 14:44

Non mi pare doppiogiochista la posizione di SEL, sì e detto che la prima cosa da fare è sgombrare il campo dalla violenze, poi discutere per vedere se si riesce ad operare con il consenso della popolazione residente. Ha detto bene VEndola : oramai parlando di Tav si pensa subito ai feriti e agli scontri, facendo apparire tutti quei residenti che in questi anni hanno manifestato pacificamente come dei violenti.
Quanto a Fassino, mi pare che per fortuna non decide lui se mandare i carri armati o meno.

Andrea S 4 luglio 2011 - 14:22

Sicuramente se non si dà vita ad una seria opera di controinformazione “la guerriglia” di ieri farà il gioco della destra e del Pd. Caro Ale69, come smascheri il modo vigliacco con cui è stata riportata la posizione di Grillo, che oggi è invece divenuto il paladino dello slogan “Arrestate i Black Block!” (saremo costretti ad accoglierlo nel Pantheon dei “giusti e non violenti”?), cerca di dare ascolto anche a versioni diverse di tutta la vicenda.
200 poliziotti feriti! Ma vogliamo scherzare! Non c’è stato neppure un corpo a corpo e questa era proprio la consegna di Maroni! E i sassi, non certo per santità dei lanciatori, ma per condizioni oggettive, erano tirati da minimo 30 metri di distanza. Andate a vedere le foto pubblicate da Repubblica Torino dei “200” poliziotti al pronto soccorso: tranne uno con un dito ingessato (chissà dove l’ha sbattuto?) sono tutte ferite alle gambe probabile frutto di cadute o eventi simili.
Guardate invece i molti video dei fatti (stando attenti a guardare la data perché capita che i video, come le foto, risalgano a fatti di mesi fa) e verificherete che i cd Black Block cercano solo di abbattere la recinzione, se la prendono solo con le cose, a parte i famosi sassi che manco ad esser campioni di lancio del peso sarebbero arrivati a destinazione!
Ho trovato invece una conferma di quanto dice Gaia e che io non volevo credere. Un amico giornalista, persona sera e moderata che si trovava nel mezzo della “battaglia”, ha visto tirare, più volte, ad altezza d’uomo e anche colpire all’addome una ragazza che, con fare rischiosamente provocatorio, si avvicinava alle cancellate con le mani alzate. Ovviamente anche il candelotto era stato sparato da distanza considerevole e la ragazza, caduta, si è subito rialzata ma quando si sceglie una traiettoria di tiro così pericolosa è sempre possibile che, a distanza più ravvicinata, spunti fuori una testa a cui non si mirava e magari è successo a quella ragazza ferita al volto.
Ora, per carità, si può dire che è criminale anche tentare di abbattere una recinzione e sostenere, realisticamente, che tutto è ormai deciso e che gli oppositori possono solo rassegnarsi, pena fare il gioco delle destre. Possiamo anche pensare che vi siano Black Block che sopravanzino e strumentalizzino le decisioni degli organizzatori e facciano casino per far casino ma, a mio parere, parliamo di un altro fenomeno,non della Val Susa.
Per quel che ho visto e sentito dai promotori all’inizio dei cortei, per le indicazioni che davano ai partecipanti, una divisone fra buoni e cattivi è del tutto inventata!
Quanto alle proposte di mediazione, se si potesse fare una “Tavvina” al posto della Tav, forse avemmo qualche spazio di manovra ma così come siamo messi ora, per dirla alla valsusina, “a sarà diura”!

Ale69 4 luglio 2011 - 12:36

Va denunciato un fatto molto grave accaduto tra la giornata di ieri e stmattina,un fatto destinato ad intossicare ancor adi più un clima non certo salubre.Ieri il tg 3 ha fatto vedere Beppe Grillo che parlando con i veri dimostranti anti Tav,cioè quelli pacifici ed a volto scoperto, affermava “Voi siete degli eroi”.Già nelle ore successive sia i mass media tradizionali che in qualche sito molto noto della rete presentavano tale dichiarazione come se fosse stata diretta agli squadristi che con le loro prodezze sono riusciti nell’intento di sputtanare le ragioni di chi protestava civilmente,facendo il gioco,come sempre buona tradizione di certa sinistra vuole,della destra e del PD.E naturalmente stamattina i giornali, specie quelli portavoce del cd “pensiero liberaldemocratico” riportano la grande distorsione in grande evidenza.Anche l’affermazione “guerra civile”che Grillo avrebbe pronunciato,è stata fatta con riferimento al Governo,discutibilissima frase,certo,che rischia di gettare altra benzina sul fuoco,ma che comunque in alcun modo può essere interpretata come istigazione alle violenze.Chiarito che ci sono vari aspetti di Grillo che francamente detesto,non ultimi la irresponsabilità e la demagogia,non si può sottacere questo gioco sporco portato avanti da chi ha il potere,compreso quello di influenzare vasti strati di opinione pubblica che unitamente alle dichiarazioni di imbecilli patentati quali il sig.(?)Gasparri si può tranquillamente definire stalinismo in salsa moderata.E’ incredibile ma vero: a quasi un secolo di distanza l’Italia è ancora nella morsa da una parte di una sinistra estremista,oggi per fortuna minoritaria,ma ancora ben presente,che ancora trova, pure in luoghi come questo di discussione,chi sotto sotto e magari anche sopra sopra)li giustifica e dall’altra una classe dirigente cinica e spregiudicata pronta anche alla disinformazione pur di calpestare il dissenso democratico.Ed allora come ieri le vere vittime di questa tenaglia sono le persone oneste intellettualmente che invano cercano di far levare in alto le voci della ragione e della democrazia correttamente intesa.

Mauriziobis 4 luglio 2011 - 12:22

Mi sembra che la questione principale sia politica e non “militare”, anche perché la grande maggioranza dei manifestanti sono pacifici. Di conseguenza, dobbbiamo uscire dall’ambiguità: siamo a favore o contro la costruzione della TAV? Anche perché non c’é via di mezzo, ormai il progetto é fatto e deciso, non si puo’ cambiare, quindi é si o no. Questo é cio’ che é decisivo e da cui partire per le posizioni seguenti.
Rispetto agli scontri di ieri, smettiamola con la storia dei sassi contro gli operai: si é trattato di un operaio leggermente ferito da un sasso tirato contro la polizia, che avrebbe dovuto far andare gli opeari fuori dal cantiere sino alla fine del corteo, se voleva proteggerli. In secondo luogo vedendo alcuni filmati mi sono formato l’idea che all’inizio la polizia abbia lasciato fare coloro che attaccavano la recinzione per avere il pretesto di attacare TUTTO il corteo e non solo quei poveri illusi che pensano che tagliare una recinzione sia un gesto che porta vantaggio alla lotta della valle. Pensare di occupare il cantiere é stupido, inutile e anche illusorio perché la polizia ti sloggia in un’ora. In ongi caso credo che si debba individuare la causa pricnipale della violenza non nei gruppi che hanno abbattuto un pezzo di recinzione, ma nel fatto che da anni ( e nelle due ultime domeniche soprattutto) lo stato é presente in Valle solo con il manganello. Le violenze poliziesche contro i valsusini sono note da anni. E’ questa l’origine della violenza, che ha costituito un clima malsano ed esasperato, in cui per i comitati popolari diventa difficile avere un controllo pieno della situazione.

Scinteia 4 luglio 2011 - 11:57

La richiesta di Monica Cerutti e Michele Curto affinchè non si strumentalizzi il movimento No-Tav è condivisibile, come condivisibile è l’appello per il “riavvio di un confronto pacifico”.
Ma se non si fanno nomi e cognomi, questi appelli rischiano di essere solo un inutile esercizio di retorica. E allora bisogna avere il coraggio di dire che, insieme alla destra, chi strumentalizza i fatti è il PD, lo stesso partito che più di tutti ha spinto per una soluzione militare in Val di Susa.
Tra l’altro, Michele Curto è anche capogruppo di SEL al Comune di Torino. Al compagno Curto chiedo: c’è stata (o è prevista) una discussione in Consiglio comunale sui fatti della Val di Susa? In entrambi i casi, qual’è la posizione di SEL nei confronti di Fassino?
Un chiarimento su tali questioni sarebbe utile e doveroso.

Raffaele Destro 4 luglio 2011 - 10:08

Sel … dalla parte della gente che convintamente e pacificamente domenica ha detto No ad un progetto che ritiene dannoso per la Valle per il Piemonte e per il Paese Italia.
Sel contro le violenze. COntro le provocazioni che portano ad altre violenze.
Sel per un si al primato della politica intesa come ascolto dei problemi dell gente, come analisi dei bisogni e programmazione delle soluzioni a questi bisogni. E tra i bisogni i trasporti sia merci che passeggeri. Bisogni che debbono essere analizzati e valutati. Cosi’ come lo e’ il trasporto merci che passa e passera’ per l’Italia e che ad oggi ci dicono di una tendenza alla diminuzione ed al sotto utilizzo della ferrovia esistente. . .
Un progetto ad oggi previsto al rovescio ovvero prima un impegnatico tracciato montano e poi -forse- una soluzione non meglio analizzata su come sara’ il trasporto verso i centri nodali di Torino e dintorni.
Un progetto dai costi incerti ma certamente notevoli dove quello che si capisce e’ il guadagno di pochi ed i disagi e le conseguenze negative per molti.
Sel contro la violenza e per questo non si strumentalizzi generalizzando frange estremiste da migliaia di donne e uomini che hanno voglia di democrazia e chiedono di essere ascoltati.

Gaia 4 luglio 2011 - 09:57

certo che hanno lanciato i lacrimogeni ad altezza uomo!
e gli operai cosa ci facevano lì, di domenica e con una simile manifestazione prevista? chi si è preso la responsabilità di mandarli, sapendo che ci sarebbero stati scontri? comunque pare che nessun operaio si sia fatto niente, stando alle fonti qui. basta propaganda.

Andrea 4 luglio 2011 - 09:43

Io credo che in ogni democrazia, se il dibattito viene censurato, si arrivi inevitabilmente alla necessaria espressione di forza. Nessun compagno ama la violenza, neppure quella di Stato, però se non si permette ad una intera popolazione di autodeterminarsi e arrivarci attraverso uno strumento democratico alla presenza anche dei garanti della legalità (Sindaci, Comunità Montana, ecc), magari proprio attraverso il dibattito, allora ci possiamo aspettare anche altri fenomeni simili.
Dobbiamo condannare la violenza ma dobbiamo sopratutto combattere gli strumenti di questa falsa democrazia: fascista e aiutata dallo stesso PD (anche perchè la TAV è partita con D’Alema). Delle esternazioni di Bersani e Fassino, in Val di Susa, e nell’Italia che ragiona, non se ne fa niente nessuno. Vendola, vai allo scoperto e diciamo da che parte stiamo; le mediazioni lasciamole a chi non crede nella gente onesta e che lavora.

Vito Saturno 4 luglio 2011 - 09:26

Segnalo questo link:
http://www.giuliocavalli.net/2011/06/27/150-motivi-per-dire-no-alla-tav/
Ce n’è quanto basta per darsi una idea completa e definitiva sull’argomento. E per stare senza se e senza ma dalla parte del buon senso e della legalità, oltre che dalla parte della gente valsusana che, come sempre, vede passare sopra la propria testa gli interessi (e le manganellate a difesa degli interessi della cricca).

Felice Di Giandomenico 4 luglio 2011 - 09:00

Siamo arrivati al punto che, da qualsiasi angolazione lo si voglia osservare, ciò che sta accadendo in Val di Susa è assai preoccupante. Da un lato vanno certamente condannati gli episodi di violenza organizzata, stile guerriglia, che servono a poco e fanno passare sempre dalla ragione al torto. Dall’altro va condannata senza se e senza la repressione piuttosto brutale da parte delle forze dell’ordine che non lesinano sull’uso dei manganelli e dei gas lacrimogeni.
E poi i sassi lanciati contro gli operai che, veramente, non c’entrano proprio niente.
Bene ha fatto SEL a prendere posizione riguardo a questa ennesima “prova di forza” del governo (ma non solo, dietro c’è anche l’avallo del PD e ciò non va dimenticato).
La TAV, oltre a sfigurare l’ambiente (con tutto ciò che questo comporterà a livello di fauna e flora) costerà agli italiani ben 20 miliardi di euro “circa la metà della manovra da macelleria sociale con cui il governo e Tremonti hanno tagliato la spesa sociale, le pensioni e la sanità”, come afferma Bonelli oggi sul Corriere della Sera.
Credo che, allo stato attuale, anche aprire un dialogo tra le forze in campo sia ormai impresa ardua. Una cosa è certa: l’intervento dei Black Block proprio non ci voleva perché ora, a farne le spese, saranno quei comitati e quei cittadini che da anni lottano per una causa più che giusta con coraggio, determinazione e con azioni non violente.
Ora polizia, carabinieri, guardie di finanza si sentiranno autorizzate ad amplificare la loro azione antisommossa visto e considerato anche i 188 agenti feriti durante gli scontri con Black Block, armati di bombolette di ammoniaca, bulloni, caschi e maschere antigas.
Si deve solo sperare che il tutto non degeneri e che non ci scappi il morto; ad ogni modo ciò che sta accadendo in Val di Susa è un’ulteriore urente ferita inferta alla democrazia ma, d’altra parte, con un’opposizione ed una sinistra come quella italiana che cosa ci potevano aspettare di più?

Luciano 4 luglio 2011 - 08:54

Condivido e sottoscrivo parola per parola l’intervento del compagno Stefano Colacicco delle 3:25 .
Luciano D.

Pino 4 luglio 2011 - 08:41

Baipassando la violenza , su cui si possono scrivere trattati, il discorso centrale oggi è un altro. Ora è in discussione il modello di sviluppo, la democrazia dal basso , il rapporto con i movimenti, le istanze e i sogni. Esprimersi sulla TAV pro o contro significa esprimersi su questo, ….evitiamo di scrivere comunicati insignificanti buoni per tutte le stagioni….anche se il rischio è perdere dei pezzi per strada …

Andrea Tombelli 4 luglio 2011 - 08:41

Condivido a pieno la posizione dei nostri compagni Torinesi, niente da spartire con chi gioca su questioni di questo tipo, l’unica soluzione deve essere politica, le barricate lasciamole in caldo per questo autunno quando gli effetti della manovra macellaia inizieranno a farsi sentire.

Pliz 4 luglio 2011 - 04:52

siccome la tratta torino lione si farà perchè tutte le istituzioni competenti di vari colori hanno detto di si, sarebbe molto più produttivo battersi per la creazione di meccanismi di controllo compartecipati dagli enti locali per tenere a bada le infiltrazioni mafiose, i costi dell’opera e l’impatto ambientale dei lavori, piuttosto che farsi trascinare in proteste che per la piega presa possono solo degenerare in guerriglia con la forza pubblica. così faremo un servizio migliore sia al paese che ai valsusini

Stefano Colacicco 4 luglio 2011 - 03:25

È chiaro che la posizione del partito e’ quella del forse-tav e sinceramente non mi piace.Come a molti compagni, a molti tav, anche a molti cittadini,il nostro atteggiamento ambiguo non e’sfuggito e secondo me stiamo facendo una discreta figuraccia!Io capisco che un partito che vuol candidarsi al governo deve essere diplomatico,ma non esageriamo!!Alla prima manifestazione non c’eravamo ed abbiamo accuratamente evitato di parlarne,fino a quando in serata abbiamo giustamente criticato la violenza delle forze dell’ordine.Da quell’episodio abbiamo preso una posizione da Dorotei Democristiani,facendo uscire comunicati ambigui e di libertà interpretazione con frasi del tipo : ” condanniamo la violenza ” ..ma di chi??dei dimostranti o della polizia? o “vogliamo riaprire un tavolo di confronto” ma di ché?? Il governo e il pd hanno già detto che è non sono pronti a trattare.La mia opinione e’ che per paura di sbagliare il partito ha decisob di puntare alla neutralita’,non schierandosi ne a favore ne contro nessuno,facendo un errore madornale,perché il risultato e’che ora abbiamo tutti contro,perché sfruttando a loro piacimento la nostra non posizione in merito,Casini e Di Pietro ci giudicano inaffidabili,i no-tav e i grilli opportunisti e il pd ci giudica con diffidenza.E tutto
questo ce lo meritiamo, perché tutti tranne noi hanno preso una posizione netta schierandosi con chiarezza sul Si o No Tav,mentre noi no!!Se ci schieravamo a
favore della tav credo saremmo stati in tanti scontenti, e chi e’ più di sinistra non avrebbe gradito.E se ci fossimo chiaramente schierati coi no tav?? Tutti i partiti ci avrebbero attaccati dandoci degli estremisti..giusto??Allora meglio mandare due dirigenti..in silenzio,senza farli parlare troppo; affinché. si potesse dire..come puntalmente e’accaduto..ma Sel c’era o non c’éra?? e rispondere si c’eravamo..ma con poca convinzione per non scontentare nessuno!! Ebbene signori a noi è mancato il coraggio di prendere una posizione chiara e netta come dovevamo e dobbiamo fare,perché se invece di fare i rappresentanti del popolo,vogliamo essere il popolo dobbiamo avere il coraggio di scegliere!!Io no tav convinto avrei
preferito che Sel si schierasse su una posizione di si-tav e non di bho-tav, che se
non abbandoniamo presto sara’ sempre piu’dannosa per l’immagine del nostro partito,facendoci perdere di credibilita’.

Andrea S 4 luglio 2011 - 02:53

Scusate la lunghezza ma è anche una testimonianza.
La violenza di che grado sia e da quale parte provenga è sempre difficile da stabilire ma sono convinto anch’io che se qualcuno ha tirato sassi a dei lavoratori del cantiere, ha compiuto un atto indegno. Anche i poliziotti sono lavoratori, a dire il vero, ma qui il discorso si farebbe troppo lungo e poi non credo che sia successo tutto sto casino.
Ho sentito dirlo anch’io di un operaio ferito, ma è vero? E se è vero, è stato ferito intenzionalmente da un sasso o si è ferito in altro modo? La notizia su in Valle non mi era arrivata, torno adesso da lì. L’ho appresa da un radiocronista di Repubblica che però diceva di aver sentito, anche lui, dire ecc. ecc.
Per altro ho sentito dire, sempre su Repubblica Tv, che di certo c’è una manifestante ferita da un candelotto che l’avrebbe colpita al volto. Alla cronista è scappato detto, addirittura, che i poliziotti sparavano ad altezza d’uomo. Lo voglio escludere. Probabilmente la cronista è rimasta impressionata dal ferimento della ragazza e ha tratto conclusioni sbagliate.
Lo voglio escludere non a priori, ma perché veramente il clima non mi sembrava quello di una violenza così accecante da far compiere una bestialità di questo genere ai poliziotti.
A dire il vero non posso essere del tutto certo di quello che dico perché non sono riuscito ad arrivare così vicino all’epicentro. Ho provato a scendere da Ramats fino alla recinzione ma me lo ha impedito l’aria resa irrespirabile dai lacrimogeni. Con me, che per ragioni di età, ero mosso solo dalla risibile pretesa di rendermi conto di persona, c’erano anche molti giovani che se avessero potuto arrivarvi alla recinzione, erano intenzionati a mettere in atto azioni di disturbo, operazioni di “impegno” della Polizia ma non tentativi di cercare lo scontro fisico. Era stata data proprio questa indicazione a chi partiva da Exilles e se la sentiva di fare una scarpinata fra i monti.
E’ Vero, ci sono foto e video di gente con caschi e con maschere antigas fra quelli che erano scesi da Giaglione, ma è anche vero che negli stessi video si vedono tantissimi che non hanno caschi né maschere e il clima che si percepisce non è troppo diverso da quello c’era nel mio versante.
Che chi scendeva da Giaglione sarebbe arrivato sicuramente per primo alla recinzione, era risaputo. I percorsi dei cortei erano noti da giorni. Se alcuni di loro avevano l’obiettivo di tentare addirittura uno sfondamento, ovviamente, solo simbolico (pare addirittura, in un punto, riuscito) volete che non fossero muniti di caschi e sciarpe per mimetizzarsi? Anche se solo simbolico si rischia di prendere comunque una valanga di manganellate ed essere identificati mentre si compie un atto illegittimo anche se incruento.
Quanto alle maschere antigas dopo l’esperienza dell’altro giorno, oggi bissata, credo che non rappresentino un indizio di premeditazione a commettere un crimine.
Guardate i video di quelli che vengono colpiti con l’idrante, mentre gli altri “cascati” scuotono la recinzione, e vedrete che la stragrande maggioranza sono a viso scoperto e non accennano a particolari reazioni. Gli basta aver impegnato la polizia.
Era questo l’obiettivo dichiarato. Non svelo un segreto. Ho sentito Perino, la mattina presto, che rilasciava un’intervista ad una televisione annunciando eventi di disturbo, l’assedio dell’area. Non ci sono infiltrazioni di fantomatici black block o anarcoinsurrezionalisti (i Bin Laden e l’ Al Quaeda de noantri) né ci sono antagonisti nostrani che prendono il sopravvento e questo senza escludere che ci sia stato qualche cretino che abbia fatto stronzate.
Perino aveva concluso l’intervista, praticamente, dicendo: è l’unica risorsa che abbiamo! Vedere se, costringendo lo Stato ad un permanente, costoso dispiegamento di forze, magari Tremonti si stufa di spendere tutti questi soldi per imporre, manu militari, alla Valsusa il folle progetto Tav.
Come strategia, a prima vista, sembra un po’ folle anche questa.
Provino Monica e Michele e tutti i compagni di Sel a conquistarli a un diverso obiettivo o per lo meno ad una diversa tattica. Mica facile, però, sia il diverso obiettivo che una diversa tattica!
Chissà poi, se questa loro pretesa di rappresentare la maggioranza dei valsusini sia vera?
Io posso raccontare solo cosa mi è capitato. Dopo aver viaggiato tutta la notte al momento di ripartire, gli estremisti tavvini, mi hanno tenuto una buona oretta in macchina, sotto il sole, per il blocco stradale dell’unica arteria percorribile.
Con tutta la simpatia per la causa, dopo un po’ davo i numeri ed ho importunato cittadini che passeggiavano e commercianti che stavano tranquillamente sull’ingresso del negozio chiedendo se, per loro esperienza, ce ne sarebbe stato ancora per molto.
Tutti sono stati gentilissimi nel rassicurarmi che sarebbe durato ancora poco e non uno che abbia colto l’occasione per dissociarsi. Un “chiomontino” che stava salendo in macchina mi ha persino offerto di seguirlo, ché mi avrebbe guidato per una deviazione “valligiana”, ma si scusava perché mi stava offrendo una strada sterrata.
Strana gente, questa della Val Susa, bisognerà essere bravi a convincerli, specie se non sappiamo di cosa li dobbiamo convincere.

Peppe Giudice 4 luglio 2011 - 02:15

e poi ci sono personaggi come Grillo che qualsiasi paese civile avrebbe mandato a quel paese…

Peppe Giudice 4 luglio 2011 - 02:13

il nodo che SeL deve scigliere è di carattere politico. Vi sono forze in questi movimenti , non parlo dei black block, ma dei centri sociali che teorizzano e praticano la violenza (sono gli eredi dell’Auotonomia Operaia non dimentichiamolo) con cui non bisogna avere nessun rapporto politico altrimenti ci si gioca la credibilità al di là delle giuste posizione di critica alla Tav. Dobbiamo metterci in testa che c’è un tipo di sinistra “sinistra” con cui non si può avere alcun rapporto. Ha ragione Filippo quella dei poliziotti cattivi e dei centri sociali buoni è una favola a cui non crede più nessuno. CHe poi tra i poliziotti (come a Genova) ci siano picchiatori fascisti è un altro discorso.

Filippo Boatti 4 luglio 2011 - 02:06

Andò così anche nel 2001 a Genova, dove le responsabilità delle forze di polizia furono enormi, ma fu anche enorme la stupidità politica di alcuni soggetti (sempre i soliti di oggi) che fanno ampio sfoggio di violenza verbale, di aggressività gratuita e paroliberista. Preparando così il terreno ai picchiatutto. E questa complicità di fatto va denunciata senza ipocrisie.

Filippo Boatti 4 luglio 2011 - 02:02

I black bloc saranno pure estranei ma saltano fuori ogni volta che qualcuno con la violenza e lo stupidismo verbale prepara il terreno al loro ingresso in scena… il movimento deve riflettere e prendere le distanze da costoro, “senza se e senza ma” e senza pensare che sia sempre colpa della “repressione del sistema”. Non è così. Alle favolette di babbo natale non ci crede più nessuno e su questo punto i manifestanti pacifici si giocano la loro credibilità.

Carla Cirillo 4 luglio 2011 - 01:46

Scusatemi ma a me sembra che si stia facendo un bel poco di confusione, che di certo non aiuta cittadini che abitano lontano da quella zona a capire ciò che è accaduto. Questi black bloc, non mi ricordo nemmeno come si scrive questa parola, sono arrivati come sempre al momento opportuno così come arrivarono a Genova. Queste infiltrazioni non riguardano minimamente la battaglia che da anni gli abitanti della zona insieme ad alcuni sindaci stanno facendo in Val di Susa. Come sempre, il copione ormai è sempre lo stesso, si farà di tutto sui media per spostare l’attenzione dal vero problema alla condanna della violenza del tutto scontata da parte di tutti. Sel ha fatto bene a manifestare insieme alle famiglie, dove ho visto anche tanti bambini, che hanno dichiarato con semplicità e chiarezza di volere muoversi dentro la legalità, ma rendendo ben visibile la loro protesta. Se i soliti incappucciati armati di pietre e quant’altro si sono inseriti dentro la contestazione non è certo colpa del movimento No Tav, che è tutt’altra cosa. Non vedo quindi che nesso ci sia tra due atteggiamenti completamente diversi, ma che non hanno relazione tra loro. Mi meraviglio che ancora ci possano essere dubbi sul fatto che la violenza niente abbia a che fare con i movimenti dei cittadini che si battono in difesa dell’ambiente. Neanche si tratta di imputare a Sel una sorta di ambiguità poichè in questo momento è necessario sia essere dalla parte degli abitanti della zona sia riaprire un dialogo con le istituzioni. La situazione adesso si è complicata davvero. Poteva andare molto diversamente se solo il Pd avesse assunto a suo tempo un atteggiamento di ascolto e di confronto aperto e attento a recepire la pericolosità dei progetti Tav in relazione ai possibili danni ambientali e all’inutilità di ricorrere a grandi opere solo perchè sollecitati dai finanziamenti Ue. Cosa che non è avvenuta. Raccomando ai giovani che non sono informati di leggere attentamente l’articolo di Fulvia Bandoli uscito sul Manifesto e che si trova anche su questo sito. Quello, però, che non riesco a tollerare è la solita ipocrisia suscitata sui media da eventi analoghi in cui si racconta della violenza di pochi, ignorando il motivo della protesta dei molti, i quali non sono certo responsabili di atti che mai hanno condiviso. Se anche noi non riusciamo a percepire bene questa differenza, immaginate come possano essere colpiti da una informazione poco oggettiva tutti quei cittadini che dai telegiornali ricevono una quantità di notizie spesso molto fuorvianti. Per quale motivo infatti avrebbero dovuto partecipare tante famiglie con bambini insieme ai sindaci se la loro intenzione fosse stata di andare a compiere atti violenti? Chi avrebbe condotto con sé i propri figli per andare a fare una sassaiola contro le forze dell’ordine o gli operai? Questa semplice riflessione dovrebbe far capire a tutti come sia del tutto strumentale la solita fatidica dichiarazione di generica condanna della violenza in astratto, senza mai chiarire ed entrare nel merito delle cose con una informazione corretta e completa.

Peppe Giudice 4 luglio 2011 - 01:29

io personalmente vivo a 1000 km di distanza da Torino e quindi non sono in grado di farmi una opinione precisa sulla Tav. Ho letto articoli di diversi economisti che sono perplessi sulla effittiva utilità dell’opera. Ma la posizione ufficiale di SeL qual’è?

Alberto 4 luglio 2011 - 00:54

tutti pacifisti?tutti non-violenti?condanniamo quegli”assassini”come qualche deficente li ha descritti,che lanciavano le pietre contro la polizia?E quando i poliziotti hanno assalito la popolazione inerme a mangannellate e gas lacrimogeni,quella non era VIOLENZA DI STATO,o stavano difendendo la democrazia,come qualcuno peggio del deficente di prima ha detto? Ci sediamo ad un tavolo e trattiamo? intanto che che si scava per non perdere le bricciole del finanziamento europeo? Credo che la posizione debba essere una ed una sola,chiara e senza possibilita’ di equivoci NO-TAV !!!!!dopodiche’ possiamo sederci al tavolo della discussione.

Franco 4 luglio 2011 - 00:27

Cari amici,
“tenere aperto il confronto” con le popolazioni locali significa poco. Alla fine é la posizione di Fassino. Il problema é che nessuno ha ancora capito quale sarebbe, in questo confronto, la posizione di SEL. In pratica siete pro o contro la TAV? Prendete uan decisione perché non si é ancora capito. Il confronto é indispensabile, ma a partire da posizioni chiare. Inoltre trovo sbagliato che voi non individuiate precisamente chi si é reso il primo responsabile degli atti violenti da cinque anni a questa parte, cioé lo stato, che in Val di Susa ha sempre usato soltanto il manganello.
Cordiali saluti

Peppe Giudice 4 luglio 2011 - 00:21

intanto Beppe Grillo dovrebbe essere rinchiuso in un giardino zoologico. E poi quelli che pigliano a pietre gli operai che si guadagnano il pane con il sudore della fronte vanno presi a calci in culo.

Giovanni 4 luglio 2011 - 00:17

Sono contento che SEL abbia preso una posizione netta contro gli atti di violenza ed abbia partecipato alla manifestazione pacifica. Non possiamo invocare il principio di legalità se appoggiamo atti che sono la negazione della legalità. Grazie Monica e Michele.

Filippo Boatti 4 luglio 2011 - 00:13

Poi per tutti i duri e puri: o si fa una mediazione, o si fa la guerriglia permanente con la benedizione di Beppe Grillo. Il Prc, ricordo, è stato in maggioranza con la Bresso e rischia di non essere comunque abbastanza “duro e puro”. Quindi a tutta dritta verso la disfatta con Beppe Grillo? Meglio pensarci bene…

Filippo Boatti 4 luglio 2011 - 00:03

Caro Cafeo, le violenze sono state da entrambe le parti e non ci si può mettere il prosciutto sugli occhi. E non è accettabile che qualcuno pensi addirittura, come è successo, di aggredire gli operai che lavorano in quel cantiere.

Maurizio 4 luglio 2011 - 00:01

Ad oggi, rimanere su una posizione di opposizione dura e pura alla TAV, rischia di essere controproducente. Perché si è deciso che la TAV si farà. Si può cercare però di aprire un tavolo di confronto fra le popolazioni locali e le autorità dei trasporti per raggiungere una soluzione di compromesso. Ammesso (e non concesso, basta spulciarsi i dati elettorali dei comuni della Val Susa) che le popolazioni locali siano effettivamente contro la TAV.

Tonino Cafeo 4 luglio 2011 - 00:01

Bene ha fatto il partito ad essere presente alla manifestazione di oggi. Non giovano però ne equilibrismi , ne improbabili “terzismi” O si è a favore della Tav o contro ( molto meglio contro) ; si condannino , perciò , le violenze della POLIZIA che , come a Genova dieci anni fa , sono state sotto gli occhi di tutti. I tentativi di non scontentare nessuno finiscono per fare male a tutti.

Filippo Boatti 3 luglio 2011 - 23:43

La posizione di Sel Piemonte, se non erro, è di favorire una mediazione per riaprire la discussione nel merito con le popolazioni locali, sarebbe banale e poco utile un posizionamento ideologico.

Marco 3 luglio 2011 - 23:41

“Condanniamo”…
facciamo pure il gioco di dividere i buoni dai cattivi!
Se proprio bisognava prendere una posizione (ammesso che fosse necessario), bastava dire che non si condividono certe pratiche: al massimo “prendiamo le distanze”…

Zoe 3 luglio 2011 - 23:25

???

Peppe Giudice 3 luglio 2011 - 23:23

il problema non è di essere pro o contro la Tav. E’ di prendere con nettezza e determinazione posizione dura ed esplicita contro i provocatori ed i violenti. Su questo punto una sinistra che aspira a governare (come a Milano) non può permettersi equilibrismi di sorta.

Marco P. 3 luglio 2011 - 23:17

Bloccare i lavori si puo’ fare anche in modo nonviolento. Cosa sia successo di preciso oggi non lo so e non so quale sara’ il futuro del movimento,movimento che deve parlare a tutta l’ Italia, non basta che che sia radicato tra gli abitanti della Val di Susa.

Francesco Tanzarella 3 luglio 2011 - 23:09

Credo che bisogna ringraziare il gruppo consiliare di SEL torino della sua presenza al corteo odierno. Bisogna che la posizione di SEL sia chiara:o a favore o contro la TAV.
La ricostruzione di un centrosinistra vincente non progredisce certo se annulliamo le differenze tra noi e il PD.

Zoe 3 luglio 2011 - 22:56

Concordo pienamente con Gaia

Peppe Giudice 3 luglio 2011 - 22:56

lanciare pietre contro i lavoratori è un atto indegno

Peppe Giudice 3 luglio 2011 - 22:55

le manifestazioni sono in grande strumento democratico. Ma seL deve condannare senza se e senza ma i gruppi violenti ed i provocatori ed evitare ogni contatto con loro.

Ettore 3 luglio 2011 - 22:54

Forse non ho cercato abbastanza, ma ancora non ho capito la posizione del partito sul TAV in Valsusa. E’ favorevole o contrario? O SI o NO, alternative non ci sono. Servirebbe una posizione chiara, insomma, al di là delle manifestazioni.

Gaia 3 luglio 2011 - 22:50

sono vent’anni che si fanno manifestazioni in grandissima parte pacifiche, e la politica regionale e nazionale non ha MAI ascoltato. è solo bloccando i lavori che si ottiene qualcosa. sono molto delusa dalla presa di posizione di sel.

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