Il CNR sta per approvare una bozza di statuto che desta elementi di grave preoccupazione.
Il primo riguarda il fatto che il documento non rispetta i principi stabiliti nella carta europea dei ricercatori. Inoltre, brilla l’assenza di ogni ruolo dei ricercatori nella direzione dell’ente. Infine, forse l’aspetto più grave, è evidente il tentativo di espellere il precariato storico dall’ente a prescindere dai meriti e dalla produttività.
Oggi è in corso a Roma una assemblea del personale in concomitanza con il cda che dovrebbe approvare la proposta del nuovo statuto. SEL è solidale con la lotta dei lavoratori della conoscenza del CNR contro questa modifica regressiva dello statuto dell’ente e per il rilancio degli enti di ricerca pubblica e del ruolo dei ricercatori.
Umberto Guidoni
Bravo Marco, concordo pienamente.