Pubblichiamo la lettera inviata a l’Unità dalla Rete dei Redattori Precari.
Nelle scorse settimane abbiamo seguito sul suo giornale, con interesse misto a spaesamento, i vari interventi del dibattito su come affrontare la precarietà.
Siamo consapevoli che dal magma di idee e contraddizioni emerso da questa querelle a più voci dovrebbe scaturire un’alternativa all’indecoroso modello di mercato del lavoro prefigurato nel Libro Bianco del ministro Sacconi, un’alternativa forse destinata a tradursi in uno dei punti programmatici di un eventuale prossimo governo di centrosinistra. Per questo tutte le posizioni che sono state esposte nel corso del dibattito ci interessano, perché capiamo che c’è in gioco una fetta consistente del nostro futuro.
Tuttavia dobbiamo ancora una volta constatare che della condizione lavorativa di noi precari si continua a discutere all’interno dei dipartimenti di partito, a porte chiuse, senza tentare di coinvolgerci in una scelta che ci riguarda in prima persona. Non solo: spesso – e da qui nasce il nostro spaesamento – fatichiamo a orientarci tra le varie ipotesi avanzate, irte di tecnicismi e riferimenti dotti che le rendono pienamente accessibili solo agli specialisti.
Ci sembra, invece, che questo rinnovato interesse per una questione sottaciuta, scomoda e finora in buona parte opportunamente nascosta meriti un approfondimento condiviso. Sarebbe quindi interessante, e noi come Rete dei Redattori Precari ci facciamo portavoci di tale proposta, radunare e mettere a confronto tutti gli attori che hanno partecipato in questa e in altre sedi al dibattito sulla precarietà. Vorremmo cioè che si promuovesse un incontro pubblico in cui rappresentanti di partiti di sinistra, sindacati e precari autorganizzati abbiano l’opportunità di dialogare in modo franco e spregiudicato tra loro e con la platea su un tema di così grande importanza e attualità.
Augurandoci che questo appello non cada nel vuoto ma venga recepito con concretezza da chi di dovere, la ringraziamo per l’ospitalità che vorrà concederci.
Rete dei Redattori Precari
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Marco Furfaro
tel. 3486506174 / 3202162058
Al pari della campagna referendaria sull’ACQUA, la ABOLIZIONE del PRECARIATO dovrevve essere un impegno inderogabile di SEL, in caso sontrario possiamo pure confluire nel PD, dove i PRECARI sono ritenuti solo degni di sussidio e non di campio di condizione lavorativa da tempo DETERMINATO a tempo INDETERMINATO !