A poco piu’ di un anno dalla morte di Eluana Englaro, il tema del testamento biologico e della necessità di una legge che lo disciplini rimane drammaticamente attuale e restano indefiniti i termini attraverso cui riuscire a ottenere il pieno rispetto delle proprie volontà in materie così delicate. In questo contesto le amministrazioni locali possono svolgere un ruolo positivo, facendosi carico di garantire i diritti, le libertà e le volontà dei cittadini. La vita infatti è di chi la vive, non dello Stato. Sul confine tra la vita e la morte, la scelta di proseguire o meno cure dolorose e senza speranza deve restare responsabilità di ogni singola persona.
La libertà personale, in questa sfera, è tra le più preziose e nessuno può costringerci a rinunciarvi. La Costituzione italiana a questo proposito è chiara: tutti hanno diritto alle cure ma nessuno può essere obbligato a curarsi contro la propria volontà (in tal proposito la stessa la Corte di Cassazione, nella sentenza numero 21748 del 2007, ha stabilito che alimentazione ed idratazione sono senza dubbio trattamenti medici e, quindi, come tali rinunciabili). Le persone, in tutti i paesi civili possono decidere e lasciare scritto fino a che punto vogliono essere curate e dove invece sarebbe solo un’inutile sofferenza in più.
In questo senso la straordinaria testimonianza umana e civile incarnata da Beppino Englaro si incrocia – non a caso - con una battaglia comune a difesa della Costituzione Repubblicana, violata a suo tempo da un tentativo brutale e cinico di utilizzare un dramma umano per affermare una concezione autoritaria del potere che richiama l’ambiguo concetto di “Stato etico”.
Per questo nel corso degli ultimi mesi abbiamo ritenuto utile presentare e proporre al Consiglio comunale di Fano – terza città per abitanti delle Marche – due diversi ordini del giorno, tra loro tuttavia collegati: il primo per far sì che il Comune istituisse – come hanno già fatto e stanno facendo tanti altri Comuni italiani – un registro per la raccolta e la conservazione delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario (il cosiddetto “testamento biologico”); una seconda per riconoscere la cittadinanza onoraria della nostra città a Beppino Englaro, in considerazione della battaglia di civiltà e di legalità sostenuta con forza e dignità non solo per sua figlia ma per tutte e tutti noi. (Il testo di entrambe le mozioni è consultabile su www.sinistraunitafano.blogspot.com).
Ieri finalmente – dopo mesi di polemiche, di attacchi violenti e talvolta beceri sulla stampa e i media locali – la mozione per l’istituzione del registro comunale per il testamento biologico è arrivata in discussione in sede di Consiglio comunale, venendo approvata a larga maggioranza con un voto trasversale che ha coinvolto non solo i consiglieri di minoranza del centrosinistra ma anche molti consiglieri di maggioranza del centrodestra, che sono stati determinanti per l’approvazione della proposta avanzata a suo tempo – precisamente lo scorso 15 ottobre – dal gruppo consiliare di Sinistra Unita.
Fano è infatti una città governata dal centrodestra con il 62% dei consensi, e questo se possibile aumenta ancor di piu’ il valore della scelta fatta di istituire il registro comunale per la raccolta e la conservazione delle dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario. Del resto la nostra battaglia è stata ed è una battaglia di libertà, che come tale è stata ed è una battaglia di tutti e per tutti. Una battaglia di libertà e di civiltà che abbiamo iniziato e che continueremo con determinazione.
Ovviamente per tutti coloro che in questi mesi si sono battuti dentro e fuori le istituzioni per raggiungere questo traguardo e, in generale, per tutti coloro che credono in istituzioni libere e laiche capaci di tutelare e garantire i diritti e le libertà di ciascuno di noi, quella di oggi rappresenta una bellissima vittoria.
Una vittoria che è molto importante riproporre e conseguire in futuro anche in tanti altri Comuni del nostro Paese, non solo per l’intrinseco valore dei registri comunali ma anche per la valenza politica e culturale che l’affermazione e la diffusione di questo strumento porta con sé.
È una bella battaglia, che vale davvero la pena di combattere.
Samuele Mascarin
Consigliere comunale e Coordinatore Sinistra Ecologia Libertà Fano
congratulazioni compagni!