Una giornata particolare : Da Roma a Torino San Salvario…

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Giovedì 19 novembre: prima la direzione di Sinistra Democratica  fino alle 17.00 poi aereo e alle 21 assemblea al circolo di San Salvario,Torino. Giornata piena ma illuminante. La discussione della Direzione Sd è ampia, il confronto  franco,ma tanti

( troppi) i timori e alla fine il tutto risulta assai arretrato rispetto alla realtà e alle risposte da troppi  mesi mancanti. Che cosa accade ora che i socialisti si sono chiamati fuori , che cosa resta se non consentiranno l’uso del simbolo facendo ricorso al patto firmato davanti al notaio?  forse è giusto separare la Costituente del nuovo soggetto ( che inizia il 19 e 20 dicembre) dalla formazione delle liste per le regionali,ma come fare? E ancora, cosa sostiene la formazione di un nuovo soggetto politico (un partito, ma diverso  nelle forme e nelle pratiche dai partiti del 900)? Non è forse meglio,dicono ancora alcune e alcuni,pensare ad una Federazione di forze politiche diverse ( i piccoli partitini e movimenti) ai quali aggiungere “la gamba” dei cosiddetti esterni conservando così la peculiarità di Sinistra Democratica e degli altri partitini? Sembra che le scosse delle ultime settimane abbiano fatto precipitare la discussione indietro di moltissimi mesi,e questo mi sconforta. Tutte le posizioni sono legittime  ma trovo veramente incomprensibile  e assai poco responsabile interrogarsi ancora ( dopo che da oltre un mese abbiamo aperto le adesioni ) sulla necessità di una Sinistra nuova. Interrogativo che credevo risolto, almeno questo. Perché una sinistra politica continua a mancare e anche l’elezione di Bersani a segretario del Pd non ha cambiato e non potrà cambiare facilmente il profilo indistinto di quel partito. La direzione sd si conclude con un documento di due  pagine,che non è stato distribuito prima di metterlo ai voti  ( vecchia pratica da cambiare) e che viene solo letto. Dice alcune cose ,su altre sorvola. Nulla di decisivo nulla di definitivo,si naviga a vista.

Ci sfiniamo di riunioni . Prima e dopo ogni riunione del coordinamento nazionale nominato a Bagnoli ( un organismo chiaramente a sovranità limitata e sotto tutela..) si riuniscono tutti gli organismi dirigenti dei vari partitini e movimenti, e prima ancora i segretari da soli ( o i loro incaricati ) e dopo tutta questa liturgia che dura settimane ( mentre fuori nella realtà capita di tutto..) forse si riesce a partorire una decisione,forse. Ma non è detto, qualcuno potrebbe smentirla un minuto dopo. Siamo gravemente malati e mi chiedo quando ce ne renderemo conto. La malattia è quella che travolge da anni la politica. Ed è veramente paradossale che abbia attecchito così tanto anche in noi,noi che non eravamo e non siamo partiti tradizionali,noi che soffrivamo queste pratiche quando le subivamo nei rispettivi partiti di provenienza, che dovevamo rinnovare la politica e le sue pratiche, noi che volevamo democrazia e trasparenza. Da  molto tempo  vivo male le sedi separate, sento il bisogno di un confronto libero senza che ognuno parta e torni sempre nel suo perimetro. Luoghi aperti dove ci si mescola, come è capitato all’ assemblea autoconvocata da un gruppo di donne l’8 novembre nella quale nessuno e nessuna diceva da dove veniva, come capita nei molti circoli che hanno già preso forma in tanti paesi e città.

Alle 19.00 salgo in aereo,atterro a Torino e alle 21 entro alla casa del popolo di San Salvario dove si terrà l assemblea del circolo appena costituito aperta a tutti gli aderenti. Ci sono già tante persone ma le prime due che incontro e che conosco da anni sono un compagno e una compagna sui cinquant anni,  la prima cosa che mi dicono quando chiedo loro come stanno è che hanno perso il lavoro, lui una settimana fa lei due giorni fa. Io penso tra me che poche ore prima alla direzione di Sd qualcuno si chiedeva ma perchè e per chi dovremmo fare questa Sinistra? Vista da qui la risposta è semplice,quasi banale,per questi due la dobbiamo fare,per coloro che perdono il lavoro e si aspettano da noi parole,proposte,sostegno, e per le centinaia di migliaia che l’hanno già perso precari e non, e per quelle e quelli che lo perderanno, come dice l’Ocse,  fino al 2011 , capire come sia cambiato il lavoro ma anche  quanto sia necessario averlo per vivere e non sentirsi ai margini e sulla soglia della povertà. Il lavoro, la qualità ambientale dello sviluppo e l’energia in particolare, la pace e il disarmo, la democrazia e la salvaguardia della costituzione. Già fossimo capaci di stare su queste questioni con tenacia si capirebbe il nostro profilo.
Il 40 per cento degli aderenti a questo circolo sono donne e uomini( parecchi giovani anche) che non vengono da nessun partitino e se dicessi loro che devono essere una delle gambe della Federazione credo che mi manderebbero a quel paese ( con molta ragione), non uno che dichiari la sua provenienza e se qualcuno lo fa è solo per dire che  non ha nessuna intenzione di tornarci….sono già mescolati da molti mesi, lavorano nel quartiere,sono in sede due pomeriggi  la settimana per incontrare i cittadini e rispondere alle loro domande  ( San Salvario è un quartiere molto problematico con alta incidenza di immigrati),hanno messo in piedi un dopo scuola di cui vanno fieri  (  “Con chi faccio i compiti?” l’hanno chiamato) che gestiscono con grande passione diversi studenti e insegnati che gratuitamente aiutano i bambini  in varie materie . Provano a mettere radici nel loro territorio. Il dibattito è ampio e ricco di argomenti, non solo sul contenitore  ma sui problemi delle persone.
Alcuni attaccano i dirigenti nazionali che secondo loro rallentano da anni ma si sente anche il bisogno di poter dare fiducia ad un gruppo dirigente (  quando dico loro che un nuovo soggetto ha bisogno di un gruppo dirigente e di una base e che senza uno dei due fattori non si va da nessuna parte concordano… ma nella democrazia mi dicono,che si possano eleggere questi dirigenti, giudicare. cambiare o confermare). Pare ovvio ma noi non votiamo  mai e anche per eleggere i delegati alla assemblea nazionale del 19 e 20 dicembre sono state proposte  liste chiuse ,così si bilancia meglio tra le varie sensibilità hanno detto gli estensori di quelle regole…mentre sappiamo che sarebbe assai più trasparente e democratico avere liste aperte con la possibilità di esprimere preferenze.

Lo chiediamo per le elezioni nazionali,ma non lo facciamo tra di noi. Io spero che questa regola sia cambiata e che siano proprio i circoli a cambiarla nelle loro assemblee.
Dalla Direzione sd ero uscita preoccupata e anche un po’ depressa, alla fine di questa assemblea sto meglio. E non perché io abbia improvvisamente sposato la tesi che tutto si fa solo dal basso e in assemblea…non lo credo e non è mai stato così nei processi politici significativi…come ho detto ai compagni di San Salvario io sono stata una dirigente politica e adesso non mi metterò certo a fare finta di essere “la base”. Penso però che in questo momento i territori siano assai più avanti dei gruppi dirigenti, a volte succede anche questo in politica, e se è così bisogna capirlo in fretta e mettersi in ascolto e in sintonia.

Se ci sono Italia  un centinaio di circoli come questo ( e ho l’impressione che ce ne siano anche di più) abbiamo qualche speranza di farcela. O almeno di poterci finalmente provare.

FULVIA BANDOLI

Ci sono 22 commenti per questo post
Angelo Chiaramonte 28 novembre 2009 - 01:27

Anche questa volta sono proprio in sintonia con Fulvia. Un intervento, fra l’altro, intellettualmente molto onesto, che non nasconde le difficoltà nè cavalca la tigre proponendo di fare un partito domani mattina dalla base o robe del genere, ma si basa su semplici idee quali partecipazione, regole, democrazia dal basso e nelle sedi normate, sintonia con i lavoratori e con i più deboli, con chi reclama diritti e difende conquiste…

Alekos 26 novembre 2009 - 11:31

sono d’accordo che stanno avvenendo gioketti da broker di borsa: il Psi non lo chiamo più tale perchè sarebbe un’offesa ai veri socialisti. Lo chiamo il partito dei nenciniani. Basta vedere il sito di questi nenciniani o la pantomima che avviene in molte regioni(vedi Piemonte, Lombardia etc) dove i socialisti non stanno più rinnovando la tessera ma i presunti dirigenti locali (nenciniani) ex senatori stringono accordi con altri ex senatori sperando di riagguantare poltrone di sottogoverno.
Di questo passo la fiducia è riposta solo in Vendola e Fava.

Barbara Auleta 26 novembre 2009 - 11:24

a volte sentire una dirigente che parla (o scrive) come farebbe uno della base, fa lo stesso effetto che passare dalla riunione di roma a quella di san salvario…
penso sia ora di guardare avanti, o in basso, o in alto, magari neanche troppo lontano, ma sicuramente basta guardare indietro o dentro. c’è la necessità reale che le parole prendano corpo, che questo ambizioso progetto cominci a prendere una qualche forma, magari non definitissima, i contorni saranno un po’ disegnati lungo la strada, ma mi pare ci sia materiale sufficiente per partire.
non avviarci, partire.
basta contarci, basta interrogarci. concordo a capisco quello che ho sentito dire a nichi vendola e cioè che non possiamo andare di fretta e che se serve un po’ più di tempo per fare meglio allora prendiamoci pure questo tempo.
ora però, comincio ad avere la sensazione che il tempo che vogliamo prenderci sia…un po’ tempo perso.

Paola 26 novembre 2009 - 09:03

Io non so mica se e’ tutto chiuso col PSI – non sto mica insistendo a caso sulla trasparenza.

Non vi siete accorti di una cosa? Dopo tutti i proclami da parte di Nencini sul fatto che il PSI si e’ chiamato fuori.. sono forse state annunciate formalmente le dimissioni dei membri “in quota PSI” dal coordinamento nazionale?

O c’e’ stata anche solo una riunione urgente dello stesso coordinamento nazionale per prender atto di questa situazione e formalizzarla con un qualsiasi pronunciamento ufficiale? Come sarebbe normale e SERIO in una situazione del genere?

Ma dove mai… Al posto di questo, dichiarazioni a Radio Radicale da parte di Falomi che annuncia deciso: Sinistra e Liberta’ non esiste piu’.

Questa non e’ politica, e’ un teatrino napoletano, suvvia.

Una vecchia cinica come me lo vede bene, cosa sta accadendo dietro quelle porte chiuse: frenetiche trattative per vedere cosa si riesce a “salvare” in termini di giochini elettorali, alleanze e patticchi metro per metro, provincia per provincia, regione per regione.

Da questo l’avantieindre’ di SD, mi par chiaro come il sole. E sul fatto che molti stian pensando di tornare alla casa madre, beh, di voci me ne arrivano…

Siam a trucchetti da broker di borsa, come far alzare le quotazioni di un pacchetto azionario prima di venderlo.

Bella roba…

Elisa 26 novembre 2009 - 08:09

Negli ultimi tempi non riesco più a capire se SD abbia un’idea condivisa su cosa fare; troppi sono i commenti discordanti dei componenti la Direzione Nazionale anche se poi votano all’unanimità documenti generici che non chiariscono niente.
Vedo troppe persone di SD che stanno frenando sulla Costituente del nuovo partito e pensavo che lo facessero per non perdere il PS. Adesso che però Nencini ha fatto una scelta di autonomia da SEL ,non riesco a capire perché non si vada più spediti nella nascita del soggetto politico (partito) che chiedono tutte le esperienze nate nei territori.
Non vorrei che , dopo la vittoria di Bersani ed il fallimento del progetto originario di SD di riunire tutti i soggetti politici alla sinistra del PD , ci sia da parte di tanti compagni la voglia di ritornare alla casa madre. Ed allora, nell’attesa, qualcuno cerca di portare il discorso su altri temi: priorità del fare politica ,come se non si possa fare politica in un soggetto strutturato ed organizzato come un partito, necessità di rafforzare il centro-sinistra.
Secondo me anche se SD non è riuscita a far riunire in un grande soggetto plurale tutti i partiti di sinistra , essa ha avuto il merito di far nascere e crescere in molti territori delle realtà di uomini e donne provenienti da storie diverse , o per la prima volta arrivati alla politica attiva, che si sentono ormai comunità .
Nella mia città, ad esempio, anche se con abbandoni durante il percorso, tante persone provenienti da SD, MpS, UlS , Verdi ed anche non appartenenti a nessun soggetto politico, lavorano insieme da settembre 2007 perché nel 2008 nella mia città abbiamo avuto anche le Amministrative . Ormai noi ci sentiamo parte di SEL o come si chiamerà. Noi non ritorneremo indietro e non abbandoneremo il progetto che ci ha fatto diventare un gruppo che guarda al futuro e non più alle nostre storie personali.
Allora fra il guardare al PD di Bersani, fra l’attendere ancora Godot o l’andare avanti per costruire un nuovo partito, io sicuramente so quale sarà la mia scelta.
Un’ultima osservazione : qualcuno ha paura che nasca “un partito piccolo, piccolo” . A questi voglio dire che tanti partiti sono nati piccoli, ma sono cresciuti con il tempo; lo hanno fatto perfino l’IdV, l’UDC, La Lega. Perché non dovrebbe essere così anche per noi se riusciremo ad aggregare tante uomini e donne su un programma che metta al centro della sua politica la persona ed i suoi diritti, che si fondi sulla democrazia, l’uguaglianza, la libertà, la solidarietà, la giustizia sociale, che abbia come obiettivi promuovere l’accesso al lavoro, una politica in favore dell’infanzia attraverso investimenti al sistema scolastico , la formazione continua del cittadino, la lotta alla povertà ?
Ed allora, forza! E’ il momento del massimo impegno.
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Monica 25 novembre 2009 - 23:31

mi unisco alla richiesta di paola sulla trasparenza delle commissioni delle regole e del programma….non sappiamo neppure se continuamo ad esistere ed abbiamo chissà chi che già decide il nostro futuro programma ..mi sembra giusto che anche noi della base si possa contattare e sapere come agiscono sul territorio…a parte questo ..grande fulvia…lucida e sincera come pochi ..ormai

Alessio 25 novembre 2009 - 22:58

Ottima Fulvia, come sempre.

Continuiamo a batterci. Leggete che altro scempio:
http://www.unita.it/news/scuola/91714/elementari_dal_stop_ai_libri_gratis

Riformista R 25 novembre 2009 - 22:56

Anche noi questa sera abbiamo una bella iniziativa su di un inceneritore. Alla serata partecipano anche un consigliere regionale di Prc e l’assessore socialista Ricca. Sarebbero dovuti anche venire i compagni Ferrentino (consigliere provinciale SeL) e Vanda Bonardo (presidente regionale Legambiente), ma all’ultimo ci hanno tirato il “pacco” ponendo il problema politico sulle prime due presenze. Io sono tra quelli che non ragiona per componenti, ma purtroppo i “paccari” ( e non è la prima volta) provengono da Sd: mi chiedo allora come pensiamo di unire la sinistra se ostracizziamo i compagni comunisti perchè ci sono le regionali, i socialisti perchè ci fanno schifo (anche se quelli piemontesi rimangono in SeL)… Cara signora Bandoli, quando è che finiranno queste stupide ripicche tra “bambini” della politica, che agiscono ancora come se alle spalle avessero un partito del 20%??? La base è più avanti, ma evidentemente a macchia di leopardo.

David Valderrama 25 novembre 2009 - 22:32

Grazie Fulvia, è bello sapere che esistono dirigenti capaci di riconoscere e apprezzare l’umile e silenzioso lavoro dei militanti…
San Salvario è con te e con la sinistra!!!

Stefano Dall'agata 25 novembre 2009 - 22:14

Bellissimo articolo Fulvia, si vede che è scritto col cuore.

Paola 25 novembre 2009 - 20:22

Finora mi pare sia l’unica voce di sincerita’, dal livello “dirigenziale”, quella di Fulvia Bandoli. Mi pare terrificante. Non che sia sincera Fulvia, ovviamente, ma che sia la sola.

Finche’ continua cosi’, io NON aderiro’ a questo soggetto, qualunque nome o simbolo salti fuori. E mi sa proprio che vado a rischio di non votar piu’, se di qui a marzo vengon fuori altri accrocchi col bilancino…

Per favore: redazione, una sezione del sito con le varie commissioni costituite fin qui, l’elenco dei membri, e i rispettivi email per poterli contattare.

Vedete bene cosa dice Fulvia: siamo ostaggi di rituali bizantini, e al di la’ dei nostri begli entusiasmi, ci sono tre o quattro livelli di porte chiuse dietro le quali si prendono le decisioni – da noi ci si aspetta che ratifichiamo.

BAAAAAAAASTA!

Marco Renzini 25 novembre 2009 - 20:07

ROMA: RIUNIONE COMMISSIONE NAZIONALE REGOLE
DI SINISTRA E LIBERTA’
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VENERDI 4 DICEMBRE 2009
ORE 15.00
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=======================
VIA GOITO 39
ROMA
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Marco Renzini 25 novembre 2009 - 20:06

ROMA: RIUNIONE COMMISSIONE NAZIONALE PROGRAMMA
SINISTRA E LIBERTA’
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==============================================
GIOVEDI 30 NOVEMBRE 2009
ORE 18.00
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========================
vIA GOITO 39
ROMA
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Claudio Plazzotta 25 novembre 2009 - 20:04

Ti ringrazio per la chiarezza del tuo pensiero,mi chiedo perchè dobbiamo soggiacere ai piccoli ricatti di chi non condivide la neccessità di accelerare il percorso di Sel.Se uno ha delle perplessità èlibero di fare altri percorsi.Perchè ci si deve attaccare al ricatto del tribunale sull’uso del simbolo?Forse temono che esso abbia un futuro,con fini non coincidenti con i loro,noi non misuriamo il successo di Sel,con i tempi delle scadenze elettorali,siamo convinti che ci aspetta un lavoro di lunga lena,non abbiamo timore.Siamo disponibili a spenderci per un progetto in cui crediamo, chiediamo onestà intelettuale,chi ha dei dubbi non sia di freno abbia il pudore di farsi da parte,non si preoccupi delle conseguenze dei nostri errori,nella nostra vita,quando ne abbiamo commessi, li abbiamo pagati sulla nostra pelle

Stefano 25 novembre 2009 - 19:37

Grazie Fulvia, come al solito sincera e intelligente. C’è molta sinistra fuori dai micro-partiti e micro-movimenti,per queto mi preoccupano solo fino a un certo punto le defezioni “ufficiali”. Però ora basta, apriamo la costituente con chi ci sta, sperimentiamo nuove forme di organizzazione e partecipazione, e soprattutto non perdiamo di vista il nostro senso e la nostra funzione: unire. Dell’ipotesi federativa non voglio nemmeno parlare, significherebbe solo fingere di unire gruppi dirigenti…ma la nostra missione è tutt’altro.

Tonino Fornaro 25 novembre 2009 - 15:48

Su questo sito riesco ad intervenire con facilità (grazie ai compagni che l’hanno organizzato ) ,quello di SD è farraginoso e da settimane rimane insospeso un mio pezzetto che era riferito ad un intervento di Fulvia.Approfitto per esprimere tutto il mio sostegno alle riflessioni di Fulvia ,che ribadiscono le indicazioni di Fava di qualche giorno fa. Chi si attarda a ripensamenti ,a ribadire federazioni ,ritorni indietro ecc. è fuori tempo massimo .Tutta la sinistra e Sinistra E Libertà è molto più avanti di quanto si possa pensare .Il documento dei comp.socialisti sottoriportato ne è un esempio .In Toscana abbiamo presentato le liste per partecipare alle primarie,abbiamo raccolto le firme necessarie per legge (quasi 8000 ),una grande mobilitazione con SeL .Rimane ancora insospeso la denuncia del PSI per invalidare le nostre liste,ponendo il veto sul simbolo.Non sappiamo come giudicare questo atto.Ai comp. del PSI trarne le conseguenze.Li invitiamo a partecipare al voto.Come San Salvario e come tanti altri esempi in tutta Italia,anche questo lavoro fatto da SeL in Toscana dimostra che non c’è più nessuna condizione per restare fermi o per tornare indietro . S D non esite più ormai in nessuna località,siamo tutti insieme,senza voltarci indietro il S E L .Fornaro Tonino

Peppe Giudice 25 novembre 2009 - 15:03

un documento dei socialisti favorevoli ad SeL (nonostane Nencini) dal sito http://www.socialismoesinistra.it:

Documento per la convocazione immediata del Consiglio Nazionale del PARTITO SOCIALISTA

I Sottoscritti compagni alla luce della discutibile decisione della segreteria del partito di interrompere la partecipazione dei Socialisti al progetto costituente di Sinistra e Libertà ritengono necessaria ed urgente la convocazione immediata e straordinaria di un Consiglio Nazionale del PARTITO SOCIALISTA per definire con chiarezza la linea politica del Partito Socialista alle elezioni regionali, convinti che l’organo esecutivo del Partito non possa autonomamente ribaltare la linea politica, precedentemente definita e più volte riconfermata dal Consiglio e dalla Direzione nazionale, senza un esplicito e specifico mandato in tal senso proveniente dai medesimi organi di indirizzo politico.
La questione da noi posta all’attenzione del Partito riguarda, nel merito, la nostra convinzione che il progetto di SINISTRA e LIBERTA’ continui a costituire, pur con tutti i suoi aspetti problematici, l’unico possibile progetto di ricostruzione nel nostro paese di una Sinistra riformatrice, plurale e rappresentativa, che consideri il patrimonio di cultura, di valori e di programmi del SOCIALISMO ITALIANO elemento essenziale delle proprie ragioni di esistenza, e, nel metodo, investe la stessa natura democratica dei rapporti interni del partito.
La segreteria è infatti arrivata a dichiarare la fine della partecipazione Socialista in Sinistra e Libertà dopo aver continuamente modificato le decisioni prese in precedenza dagli organi politici del partito, ed a conclusione di una gestione quasi individuale delle trattative sulle modalità ed i tempi di attuazione del percorso costituente, chiaramente molto più governata dalla necessità di tutelare esigenze ed interessi elettorali locali, peraltro contrastanti con il disegno politici complessivo, che non dall’esigenza di risolvere nel confronto unitario con le altre componenti i veri punti di divergenza, sui programmi ed i riferimenti politici, decisivi per la concreta qualificazione della identità della nuova forza politica.
E’ NECESSARIO pertanto RIPRISTINARE IMMEDIATAMENTE NEL PARTITO QUEL CLIMA DI GESTIONE UNITARIA DEMOCRATICA E DI COLLEGIALITA’ nelle decisioni CHE ERA ALLA BASE DELE CONCLUSIONI DEL CONGRESSO DI MONTECATINI, riportando la discussione sulla linea politica da assumere all’interno del CONSIGLIO NAZIONALE, ed EVITANDO il consolidamento del recente costume per cui CIASCUN componente della segreteria ALL’INTERNO DEL SITO del partito diffonda SUE personali o locali LINEE POLITICHE NON DISCUSSE NEGLI ORGANISMI di partito.
LA SITUAZIONE CHE SI STA DELINEANDO IN ALCUNE REGIONI DEL NORD, IN MERITO ALLO SBARRAMENTO SULLA LEGGE ELETTORALE (LOMBARDIA), TENDE SEMPRE DI PIU’ AD OMOGENEIZZARE LA SITUAZIONE dei sistemi elettorali regionali A QUELLA NAZIONALE, CANCELLANDO DI FATTO, ANCHE con l’essenziale ed interessato contributo del PARTITO DEMOCRATICO, la reale possibilità di garantire nei territori la autonoma PRESENZA istituzionale DEI PICCOLI PARTITI.
Riteniamo quindi di dover respingere OGNI TENTATIVO di riproporre la autosufficienza del partito, delineando una strategia fondata sulla presentazione di LISTE elettorali AUTONOME CHE DI FATTO determinerebbe la DEFINITIVA CANCELLAZIONE DELLA PRESENZA SOCIALISTA NEL NOSTRO PAESE, ed il definitivo esaurimento dei nostri quadri costretti ad inseguire un risultato scontato su cui sarebbe impossibile qualsiasi futuro investimento politico.
Al tempo stesso riportare il partito in uno stato di nuovo isolamento politico, attraverso la presentazione di liste autonome destinate ad ottenere inevitabilmente esigui risultati, preparerebbe la strada esclusivamente ad un futuro di necessitata confluenza nel Partito Democratico.
Per rendere possibile la difesa delle ragioni politiche della sopravvivenza dei Socialisti nella sinistra italiana diventa, quindi, ancor più indispensabile la salvezza del progetto DI SINISTRA E LIBERTA’ attraverso la valorizzazione al suo interno del nostro ruolo specifico.
Il PARTITO SOCIALISTA deve a questo fine recuperare un atteggiamento di totale disponibilità a proseguire nel progetto costituente, attestandosi doverosamente sulle DECISIONI ASSUNTE DALL’ASSEMBLEA DI BAGNOLI, compresa la individuazione avvenuta in quella sede dei momenti di definizione della identità programmatica del nuovo soggetto, ed il rifiuto da opporre ad un metodo di governo a maggioranza dei COORDINAMENTI unitari che anticiperebbe un processo di costituzione di una realtà partito ancora da consolidare.
A tal fine IL PARTITO DEVE LASCIARE TUTTI COLORO CHE VOGLIONO PROSEGUIRE NEL PROCESSO DI SINISTRA E LIBERTA’ liberi di partecipare alla vita delle strutture unitarie, anche in ragione della necessità che il dibattito sui caratteri della nuova forza non metta in discussione o paralizzi la realizzabilità del disegno.
A tal fine il Partito, utilizzando anche la nuova impostazione assunta dai compagni di Sinistra Democratica, orientata a favorire un allungamento dei tempi costitutivi del nuovo soggetto, deve caratterizzare la propria partecipazione al progetto chiedendo che in tutta questa fase di transizione venga istituzionalizzata la doppia adesione al progetto, attraverso la TESSERA al PSI e la contemporanea ADESIONE A SEL.
Resta inteso che qualora non venisse CONVOCATO IL CONSIGLIO NAZIONALE, entro un tempo utile a riannodare il tessuto unitario prima della assemblea costitutiva di SeL del 19 e 20dicembre, I FIRMATARI SI SENTONO AUTORIZZATI ad AUTOCONVOCARE UNA RIUNIONE NAZIONALE di tutti COLORO CHE RITENGONO la salvaguardia del processo costituente di Sinistra e Libertà l’unica strada per contribuire a porre in salvo le IDEE, LA CULTURA, i VALORI, E LA STORIA DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO, rispetto a questo percorso di inevitabile confluenza nel PARTITO DEMOCRATICO a cui è destinata ad approdare LA GUIDA MALDESTRA E INTERESSATA DEI SUOI DIRIGENTI.
Proponenti:

FRANCESCO ACQUAROLI fed. Macerata
MASSIMILIANO AMATO fed. Salerno
MARCO ANDREINI fed. La Spezia
SALVATORE ARNESE fed Napoli
FRANCO BARTOLOMEI fed. Roma (Direzione Nazionale)
PASQUALE BENEDUCE fed. Napoli
ROBERTO BIANCHI fed. Brescia
PIER LUIGI CAMAGNI fed. Milano
LUIGI FASCE fed. Genova
ROSARIO GENOVESE fed. Reggio Emilia
ANNA GERMONI fed. Macerata
MASSIMO GIORGI fed. Frosinone
CARMELO GIUSEPPE NUCERA fed Reggio Calabria
ENRICO RICCIUTO fed. Napoli (Direzione Nazionale)
SIMONA SACCHETTI fed. L’Aquila
Fidel Romano Fed. Castelli Romani (Dir Naz)
Vincenzo Tavoletta Fed. Caserta

Ivano De Santis 25 novembre 2009 - 14:11

Fulvia, sono un militante di Sinistra Democratica e sono completamente d’accordo con te. Non rinnego niente della mia/nostra storia politica passata, ma mi interessa molto di più sapere dove andremo che da dove veniamo,mi interessa molto di più costruire insieme ad altri una nuova casa che mettere le toppe a quella vecchia. Vai/andiamo avanti così.

Omar Riccardi 25 novembre 2009 - 13:08

grazie Fulvia, per le tu parole per le tue riflessioni per i tuoi suggerimenti, se il Circolo di san salvario così bene sta fcendo e anche merito dei tuoi articoli, dei tuoi continui stimoli nell’analisi politica e nell’analisidi questa contorta sinsitra italiana….serimao che il 19-20 dicembre non passino invano!

Giusti Alfredo 25 novembre 2009 - 13:05

Cari tutti,

dopo l’infausta giornata del 19 scorso con la doccia fredda degli ambigui comunicati del Coordinamento di Sinistra e Libertà e del direttivo di Sinistra democratica,finalmente è tornato a splendere il sole.
Da province, regioni e realtà locali sono giunti pronunciamenti che non lasciano più spazio a dubbi ed incertezze. I documenti di Pistoia e della Toscana, quelli romani, liguri, di Ragusa, di Milano sud,di Viterbo, della Puglia intera e di centinaia di altre sedi sono uno più chiaro dell’altro.
Molto importante anche l’intervento di Claudio Fava , che interpreta in modo incoraggiante il deludente comunicato della direzione di Sinistra Democratica.
L’impressione che si ricava è che il vivo fermento e la decisa volontà della base sta scuotendo da tutto il territorio nazionale incertezze e paure dei vertici ed avviando un processo non angusto ( il partitino, di cui ingiustamente ci accusano ) né frettoloso ( l’assenza di progetto ) e soprattutto attraversato da una forte spinta di democrazia, partecipazione e trasparenza.
Tutto ciò fa sperare che le giornate del 19 e 20 dicembre saranno molto positive ed importanti e coniugheranno capacità di decidere e legittimo entusiasmo con responsabilità e saggezza, indispensabili per condurre in porto un progetto che sia all’altezza della situazione complessa e del progetto di ampia unità della sinistra, che vogliamo realizzare. E’ incoraggiante che anche molti socialisti non seguano le indicazioni dei loro dirigenti e non abbandonino il progetto di Sinistra e Libertà.
Io voglio ringraziare quelle centinaia di realtà territoriali, che – con determinazione e senza scoraggiarsi di fronte alle difficoltà – hanno creato questa situazione, ridando fiducia e voglia di fare alle centinaia e migliaia di militanti ( io sono tra questi ) rimasti senza casa e frastornati dalle scelte sbagliate dei gruppi dirigenti e dalle occasioni perdute dalla sinistra in questi ultimi 10 anni ( dal Forum programmatico per l’alternativa della componente sindacale Lavoro e Società, al Cantiere di Asor Rosa e Rossana Rossanda, alla Sinistra Arcobaleno , al primitivo Sinistra e Libertà.)

Buon Lavoro a voi e a me/Alfredo Giusti- Sarzana (SP)

Tommaso 25 novembre 2009 - 12:07

illuminante

Alessio Bellini 25 novembre 2009 - 12:06

Bravissima Fulvia, davvero. E chi propone federazioni di microframmenti è semplicemente folle.

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Nichi Vendola, infine interverra’ ad Isernia domani sera mercoledi 16 maggio 2012, alle ore 20.30 presso il salone dell’Hotel Europa  ad una manifestazione pubblica a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Ugo De Vivo

Elezioni: Nichi Vendola a Genova per Doria, martedì 15 Maggio

ELEZIONI NICHI VENDOLA (SEL) A GENOVA PER MARCO DORIA MARTEDI  15 MAGGIO 2012 IN VAL POLCEVERA DALLE ORE 17.30 IN POI Il presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, Nichi Vendola sara’ a Genova domani pomeriggio martedi 15 maggio 2012 a sostegno di Marco Doria, nell’ambito della campagna elettorale per i ballottaggi. Il candidato del centrosinistra a [...]

Centrosinistra. Vendola a Bersani e Di Pietro

  Io credo che con Bersani, con Di Pietro e sopratutto con tanti altri che sentono insopportabile la situazione in cui si trova l’Italia e l’Europa intera, bisogna discutere innanzitutto di cosa significa costruire e governare il cambiamento. Per esempio, piuttosto che concentrarci ora sulla figura del leader ora e’ molto importante capire se il [...]

Gay. Obama. Intervento di Vendola a Rainews

  Dal presidente Obama parole coraggiose e limpide. Una lezione per tutti i politici di ogni Paese. Cosi’ Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’ in diretta tv poco fa con il direttore di RaiNews Corradino Mineo. In Italia – prosegue  il leader di Sel – siamo all’anno zero. Un Paese, il nostro bloccato sui [...]

Crisi di Governo. Dichiarazione di Nichi Vendola

  Sono molto colpito dal fatto che i principali esponenti del governo si atteggiano oggi ad analisti di costume, a sociologi. Leggo che Passera e’ angosciato dall’entita’ delle conseguenze sociali sulla mancanza di occupazione. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, nel corso di un’intervista con Corradino Mineo su Rainews. Insomma da quando [...]

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