Non era facile, dopo quasi un anno di commissariamento, riportare la politica al centro della discussione cittadina. Il messaggio che stava passando, era che la città poteva fare a meno delle forze politiche e che in fondo, per amministrarla, bastava un commissario governativo che si occupasse delle emergenze quotidiane.
Il rischio era che i cittadini si abituassero ad una assenza di prospettiva di sviluppo della città. Ma, nonostante un sensibile calo dei votanti, dato da non sottovalutare, da Bologna sono arrivati segnali e risultati confortanti e positivi, da leggere in chiave locale e nazionale.
La nostra lista “Con Amelia per Bologna con Vendola” ha rappresentato la vera sorpresa di queste elezioni amministrative bolognesi. Una lista costruita sulla scia della grande partecipazione alle primarie, dove migliaia di bolognesi scelsero Amelia Frascaroli e il suo modo gentile, concreto e democratico di fare politica, con un vero coinvolgimento dei cittadini.
Sinistra Ecologia Libertà non ha avuto paura di mettersi in discussione e, assieme ad Amelia, ma soprattutto insieme a donne e uomini che nella città, attraverso la loro attività professionale, di volontariato e di associazionismo operano con l’obiettivo del bene comune, si è tuffata in questa campagna elettorale forte di programmi chiari, e con la testa e il cuore rivolti solo alla città.
Fondamentale per noi è stato legarci alle prossime consultazioni referendarie, non per strumentalizzarle , ma perché convinti che lo sviluppo di energie rinnovabili e il mantenimento dell’acqua come bene pubblico e gratuito siano condizioni sine qua non per il benessere di una comunità cittadina.
Una città dove tante “piccole opere”, piuttosto che poche e spesso pericolose ed inutili “grandi opere” è la città che immaginiamo e che abbiamo provato a raccontare alle persone.
Una Bologna dove gli amministratori e le amministratrici, dal sindaco ai consiglieri di quartiere, siano in costante contatto con i cittadini mantenendo con loro un confronto continuativo, è la Bologna del futuro, dove pensiamo che la sfida sia quella di fare sentire tutti protagonisti della costruzione di progetti e iniziative.
Quasi la metà della percentuale dei voti che abbiamo avuto (10%) sono voti cosiddetti “di lista”, senza preferenze, e questo è un dato forte, perché significa che l’idea della città che abbiamo proposto è entrata nell’immaginario collettivo ed ha suscitato interesse ed entusiasmo indipendentemente dalle appartenenze e dalla popolarità delle singole e dei singoli candidati.
Adesso l’impegno è quello assieme a Virginio Merola, di sfidare insieme la crisi economica e sociale che anche a Bologna si sta facendo sentire, attraverso un rafforzamento del Comune in materia di servizi sociali e di investimenti in cultura, e l’unico modo per riuscirci è quello di ascoltare, coinvolgere ed includere, proprio come abbiamo fatto in campagna elettorale.
Abbiamo le carte in regola per potere immaginare 5 anni di buon governo, per fare tornare Bologna , dopo tanti anni, una città a misura di uomo, di donna e di bambini, con uno sguardo non più solo disincantato all’Europa.
Domenico Papaleo
Sarebbe interessante un sondaggio che ci dicesse quanti giovani, in cifra assoluta ed in percentuale, stanno con il PD, quanti con SEL e quanti ancora, insieme, con SEL, l’Italia dei Valori e la Federazione delle Sinistre.