Vendola: “Affrontiamo la sfida senza giocare in difesa”

  |     |   7 commenti

“Nel 1993 la politica usava gli affari per finanziarsi oggi partiti vogliono stare al tavolo con i poteri forti”. Arriva a Tilt, l’affollatissimo campeggio organizzato da tanti giovani di Sinistra e Libertà, delle fabbriche, associazioni, movimenti sottoponendosi a un’ora e mezza di domande senza filtro pescate a caso da un’urna. Rilancia la sua candidatura per le primarie, spiega come dovrebbe essere secondo lui il centrosinistra, risponde alle critiche, comprese quelle del nostro giornale: l’ospedale del Mediterraneo progettato con il San Raffaele, il caso Tedesco e il sistema Tarantini.

Presidente Vendola, prima le domande difficili. Che c’azzecca la sanita’ pugliese con don Verze’?

Cominciamo bene. Stiamo parlando di una delle citta’ più belle del Mediterraneo, ma anche delle piu’ avvelenate, che convive con il piu’ alto tasso di incidenza tumorale, anche infantile. Ho fatto un sogno: non assistere alla posa della prima pietra di un grande polo della salute dall’oltretomba, ma vedere il taglio del nastro da vivo. 

Anche la fretta puo’ essere un peccato per un politico.

Forse. Ma se l’ho commesso non e’ per me, ma per cio’ che mi sta a cuore: gli ammalati di tumore e i bambini di Taranto, costretti al turismo sanitario al Nord.

Perche’  proprio don Verze’, per fare questo ospedale?

Ho tanti difetti, ma nessun interesse. Sfido chiunque a dimostrare il contrario.

Bella risposta, ma non basta.

Con la trafila ordinaria ci avremmo messo vent’anni. Cosi’, invece, si poteva sperare di riuscire in 5. Ho scelto quello che nel 2005 secondo l’Organizzazione mondiale della sanita’, ma ancora oggi, era il primo istituto di ricerca in Italia il San Raffaele.

Ma lei non lo sa che don Verze’ è amico di Berlusconi?

Vuole una risposta brutale? Non me ne frega nulla. Anzi, lo considero persino positivo se, dopo una scelta che io ho fatto su base assolutamente tecnica, Berlusconi avesse sbloccato più volentieri i fondi. Resta la chiarezza di base: una convenzione pubblico-privato in cui il pubblico detta le regole, le tariffe, controlla e mantiene la proprieta’. E’ poco?

Cosa succede dopo il crac del San Raffaele?

O questa Fondazione con il San Raffaele o un’altra se dovesse fallire dovra’ sempre bandire una gara europea per i 150 milioni di euro stanziati per il progetto. In entrambi i casi, non un euro dei 250 milioni programmati va sprecato.

Lei non calca la mano sul caso Penati perche’ non vuole che si parli di Tedesco?

E’ vero il contrario. Siccome ho la coscienza a posto e non ho scheletri nell’armadio, considero il caso Penati un fatto grave, ma ho molto rispetto per la sofferenza del popolo del Pd.

Grave? Sia sincero nessuna indulgenza con Penati?

Io sono stato, fino alle primarie di Pisapia, il principale oggetto di polemica di Penati e del riformismo milanese. Ne vado per cosi’ dire orgoglioso. Vedo una differenza con Tangentopoli, e in peggio. Nel 1993 la politica usava gli affari per finanziarsi, e mantenere l’illusione della propria egemonia. Il sistema Sesto, se possiamo chiamarlo cosi’, lascia intravvedere una mutazione genetica, anche rispetto all’analisi profetica dell’intervista di Berlinguer a Scalfari. Oggi sono i partiti indeboliti, e subalterni al sistema economico, che sognano di dotarsi di una propria interfaccia economica per stare al tavolo dei poteri forti e recuperare il gap.

Tedesco, rispondendo a Travaglio sulla web tv del Fatto, ha rivelato che lui le aveva segnalato il suo conflitto di interesse.

E’  vero. Gli ho anche detto di spogliarsi delle sue aziende.

Questo lo racconta anche Tedesco. Ma non e’ accaduto.

Tedesco all’inizio del suo mandato ha chiuso le sue societa’, e aveva amministrato dimostrando di conoscere tutto del sistema sanitario pugliese. Poi, pero’, ha rifondato nuove societa’ affidate ai figli. Quando questo nuovo conflitto di interessi e’  esploso, ho posto la questione della sua sostituzione. Al punto che le stesse intercettazioni dell’inchiesta riportano il dialogo in cui Tedesco si lamenta con Emiliano dicendo che io lo voglio fare fuori. Pero’ ho sentito a La7 che lo stesso Tedesco ha ammesso: ‘Non aver risolto il conflitto d’interessi allora, come diceva Vendola, e’ stato il mio più grande errore’.

E il suo vicepresidente, Frisullo, che si faceva offrire escort da Tarantini?

Appena l’inchiesta ha rivelato le sue relazioni l’ho mandato a casa. Quell’azzeramento oggi e’  una delle scelte piu’ radicali e felici della mia carriera. Al contrario di altri, Tarantini non l’ho mai visto ne’ conosciuto. Governare significa scegliere, decidere, e anche sbagliare.

Quindi ammette degli errori?

Certo. Ne ho fatti, me ne sono assunto ogni responsabilita’, e ne ho spiegato i motivi. Ci sono quelli che denunciano l’impurita’ e vendono la purezza per mestiere. Io ho passato anni a denunciare il Palazzo, poi ho traversato la strada e ci sono entrato, facendo di tutto per trovare un equilibrio fra i compromessi del governo, e la volonta’ di non vendere mai l’anima.

Gli inceneritori della Marcegaglia dimostrano che lei fa compromessi con il potere?

Primo: io ho eliminato dai piani regionali tutti gli inceneritori pubblici, se non altro perche’ erano obsoleti, delle fetecchie progettati per bruciare il tal quale. I due piccoli termovalorizzatori, uno in costruzione del gruppo Marcegaglia, sono stati appaltati da Fitto. Ma il gruppo Marcegaglia ha vinto un ricorso al Consiglio di Stato. E pur essendoci una sentenza, che devo rispettare, non ho problemi a dire: mi sta persino bene che nel ciclo dei rifiuti pugliese ci siano inceneritori che bruciano il combustibile da rifiuto di qualita’. La Puglia non doveva finire come la Campania. Interessi personali in questa storia? Zero.

Perche’  si dovrebbe votare Vendola Premier?

Ho un’idea di come l’opposizione dovrebbe affrontare la sfida, diversa da quella degli attuali stati maggiori del centrosinistra. La destra ha fallito. Io non voglio piu’ giocare in difesa. I voti si perdono con la politica che non sente i dolori e le speranze. Esempio? Stracciamo la Bossi-Fini.

Bersani non vuole firmare il referendum sul maggioritario, lei raccoglie le firme.

Lui dice: il sistema che esce dal quesito non e’ il migliore immaginabile. Giusto. Il problema e’  che l’attuale sistema, in cui la gente non sceglie, e’ il peggiore mai esistito. Io voglio che nella nuova coalizione il meraviglioso popolo dei referendum che ci ha portati alle vittorie di giugno, conti piu’ di un partito.

Dicono che la sua sinistra radicale abbia ricette economiche vecchie.

Non so che significhi. So che quelle meravigliose della destra hanno portato l’Italia sull’orlo del baratro. So che la liberta’  non e’ una merce, che la giustizia non e’  un residuo archeologico e che – nel tempo della crisi e degli evasori, uguaglianza e’  la parola piu’  giovane del mondo.

Sandra Amurri

Il Fatto Quotidiano

INTERVISTA NICHI VENDOLA (SINISTRA E. LIBERTA’)

SU IL FATTO QUOTIDIANO
“E’ PEGGIO DI TANGENTOPOLI”
“Nel 1993 la politica usava gli affari per finanziarsi oggi partiti vogliono stare al tavolo con i poteri forti”
di Sandra Amurri

inviata a Roseto degli Abruzzi Arriva a Tilt, l’affollatissimo campeggio organizzato dai giovani delle fabbriche e di Sinistra e Liberta’, sottoponendosi a un’ora e mezza di domande senza filtro pescate a caso da un’urna. Rilancia la sua candidatura per le primarie, spiega come dovrebbe essere secondo lui il centrosinistra, risponde alle critiche, comprese quelle del nostro giornale: l’ospedale del Mediterraneo progettato con il San Raffaele, il caso Tedesco e il sistema Tarantini.Presidente Vendola, prima le domande difficili. Che c’azzecca la sanita’ pugliese con don Verze’?Cominciamo bene. Stiamo parlando di una delle citta’ più belle del Mediterraneo, ma anche delle piu’ avvelenate, che convive con il piu’ alto tasso di incidenza tumorale, anche infantile. Ho fatto un sogno: non assistere alla posa della prima pietra di un grande polo della salute dall’oltretomba, ma vedere il taglio del nastro da vivo. Anche la fretta puo’ essere un peccato per un politico.Forse. Ma se l’ho commesso non e’ per me, ma per cio’ che mi sta a cuore: gli ammalati di tumore e i bambini di Taranto, costretti al turismo sanitario al Nord.Perche’  proprio don Verze’, per fare questo ospedale?Ho tanti difetti, ma nessun interesse. Sfido chiunque a dimostrare il contrario.Bella risposta, ma non basta.Con la trafila ordinaria ci avremmo messo vent’anni. Cosi’, invece, si poteva sperare di riuscire in 5. Ho scelto quello che nel 2005 secondo l’Organizzazione mondiale della sanita’, ma ancora oggi, era il primo istituto di ricerca in Italia il San Raffaele.Ma lei non lo sa che don Verze’ è amico di Berlusconi?Vuole una risposta brutale? Non me ne frega nulla. Anzi, lo considero persino positivo se, dopo una scelta che io ho fatto su base assolutamente tecnica, Berlusconi avesse sbloccato più volentieri i fondi. Resta la chiarezza di base: una convenzione pubblico-privato in cui il pubblico detta le regole, le tariffe, controlla e mantiene la proprieta’. E’ poco?Cosa succede dopo il crac del San Raffaele?O questa Fondazione con il San Raffaele o un’altra se dovesse fallire dovra’ sempre bandire una gara europea per i 150 milioni di euro stanziati per il progetto. In entrambi i casi, non un euro dei 250 milioni programmati va sprecato

Lei non calca la mano sul caso Penati perche’ non vuole che si parli di Tedesco?E’ vero il contrario. Siccome ho la coscienza a posto e non ho scheletri nell’armadio, considero il caso Penati un fatto grave, ma ho molto rispetto per la sofferenza del popolo del Pd.Grave? Sia sincero nessuna indulgenza con Penati?
Io sono stato, fino alle primarie di Pisapia, il principale oggetto di polemica di Penati e del riformismo milanese. Ne vado per cosi’ dire orgoglioso. Vedo una differenza con Tangentopoli, e in peggio. Nel 1993 la politica usava gli affari per finanziarsi, e mantenere l’illusione della propria egemonia. Il sistema Sesto, se possiamo chiamarlo cosi’, lascia intravvedere una mutazione genetica, anche rispetto all’analisi profetica dell’intervista di Berlinguer a Scalfari. Oggi
sono i partiti indeboliti, e subalterni al sistema economico, che sognano di dotarsi di una propria interfaccia economica per stare al tavolo dei poteri forti e recuperare il gap.
Tedesco, rispondendo a Travaglio sulla web tv del Fatto, ha rivelato che lui le aveva segnalato il suo conflitto di interesse.
E’ vero. Gli ho anche detto di spogliarsi delle sue aziende.
Questo lo racconta anche Tedesco. Ma non e’ accaduto.
Tedesco all’inizio del suo mandato ha chiuso le sue societa’, e aveva amministrato dimostrando di conoscere tutto del sistema sanitario pugliese. Poi, pero’, ha rifondato nuove societa’ affidate ai figli. Quando questo nuovo conflitto di interessi e’  esploso, ho posto la questione della sua sostituzione. Al punto che le stesse intercettazioni dell’inchiesta riportano il dialogo in cui Tedesco si lamenta con Emiliano dicendo che io lo voglio fare fuori. Pero’ ho sentito a La7 che lo stesso Tedesco ha ammesso: ‘Non aver risolto il conflitto d’interessi allora, come diceva Vendola, e’ stato il mio più grande errore’.
E il suo vicepresidente, Frisullo, che si faceva offrire escort da Tarantini?
Appena l’inchiesta ha rivelato le sue relazioni l’ho mandato a casa. Quell’azzeramento oggi e’ una delle scelte piu’ radicali e felici della mia carriera. Al contrario di altri, Tarantini non l’ho mai visto ne’ conosciuto. Governare significa scegliere, decidere, e anche sbagliare.
Quindi ammette degli errori?Certo. Ne ho fatti, me ne sono assunto ogni responsabilita’, e ne ho spiegato i motivi. Ci sono quelli che denunciano l’impurita’ e vendono la purezza per mestiere. Io ho passato anni a denunciare il Palazzo, poi ho traversato la strada e ci sono entrato, facendo di tutto per trovare un equilibrio fra i compromessi del governo, e la volonta’ di non vendere mai l’anima.Gli inceneritori della Marcegaglia dimostrano che lei fa compromessi con il potere?Primo: io ho eliminato dai piani regionali tutti gli inceneritori pubblici, se non altro perche’ erano obsoleti, delle fetecchie progettati per bruciare il tal quale. I due piccoli termovalorizzatori, uno in costruzione del gruppo Marcegaglia, sono stati appaltati da Fitto. Ma il gruppo Marcegaglia ha vinto un ricorso al Consiglio di Stato. E pur essendoci una sentenza, che devo rispettare, non ho problemi a dire: mi sta persino bene che nel ciclo dei rifiuti pugliese ci siano inceneritori che bruciano il combustibile da rifiuto di qualita’. La Puglia non doveva finire come la Campania. Interessi personali in questa storia? Zero.
Perche’  si dovrebbe votare Vendola Premier?
Ho un’idea di come l’opposizione dovrebbe affrontare la sfida, diversa da quella degli attuali stati maggiori del centrosinistra. La destra ha fallito. Io non voglio piu’ giocare in difesa. I voti si perdono con la politica che non sente i dolori e le speranze. Esempio? Stracciamo la Bossi-Fini.Bersani non vuole firmare il referendum sul maggioritario, lei raccoglie le firme.
Lui dice: il sistema che esce dal quesito non e’ il migliore immaginabile. Giusto. Il problema e’  che l’attuale sistema, in cui la gente non sceglie, e’ il peggiore mai esistito. Io voglio che nella nuova coalizione il meraviglioso popolo dei referendum che ci ha portati alle vittorie di giugno, conti piu’ di un partito.Dicono che la sua sinistra radicale abbia ricette economiche vecchie.Non so che significhi. So che quelle meravigliose della destra hanno portato l’Italia sull’orlo del baratro. So che la liberta’  non e’ una merce, che la giustizia non e’  un residuo archeologico e che – nel tempo della crisi e degli evasori, uguaglianza e’  la parola piu’  giovane del mondo.

INTERVISTA NICHI VENDOLA (SINISTRA E. LIBERTA’)
SU IL FATTO QUOTIDIANO“E’ PEGGIO DI TANGENTOPOLI”“Nel 1993 la politica usava gli affari per finanziarsi oggi partiti vogliono stare al tavolo con i poteri forti”di Sandra Amurriinviata a Roseto degli Abruzzi Arriva a Tilt, l’affollatissimo campeggio organizzato dai giovani delle fabbriche e di Sinistra e Liberta’, sottoponendosi a un’ora e mezza di domande senza filtro pescate a caso da un’urna. Rilancia la sua candidatura per le primarie, spiega come dovrebbe essere secondo lui il centrosinistra, risponde alle critiche, comprese quelle del nostro giornale: l’ospedale del Mediterraneo progettato con il San Raffaele, il caso Tedesco e il sistema Tarantini.Presidente Vendola, prima le domande difficili. Che c’azzecca la sanita’ pugliese con don Verze’?Cominciamo bene. Stiamo parlando di una delle citta’ più belle del Mediterraneo, ma anche delle piu’ avvelenate, che convive con il piu’ alto tasso di incidenza tumorale, anche infantile. Ho fatto un sogno: non assistere alla posa della prima pietra di un grande polo della salute dall’oltretomba, ma vedere il taglio del nastro da vivo. Anche la fretta puo’ essere un peccato per un politico.Forse. Ma se l’ho commesso non e’ per me, ma per cio’ che mi sta a cuore: gli ammalati di tumore e i bambini di Taranto, costretti al turismo sanitario al Nord.Perche’  proprio don Verze’, per fare questo ospedale?Ho tanti difetti, ma nessun interesse. Sfido chiunque a dimostrare il contrario.Bella risposta, ma non basta.Con la trafila ordinaria ci avremmo messo vent’anni. Cosi’, invece, si poteva sperare di riuscire in 5. Ho scelto quello che nel 2005 secondo l’Organizzazione mondiale della sanita’, ma ancora oggi, era il primo istituto di ricerca in Italia il San Raffaele.Ma lei non lo sa che don Verze’ è amico di Berlusconi?Vuole una risposta brutale? Non me ne frega nulla. Anzi, lo considero persino positivo se, dopo una scelta che io ho fatto su base assolutamente tecnica, Berlusconi avesse sbloccato più volentieri i fondi. Resta la chiarezza di base: una convenzione pubblico-privato in cui il pubblico detta le regole, le tariffe, controlla e mantiene la proprieta’. E’ poco?Cosa succede dopo il crac del San Raffaele?O questa Fondazione con il San Raffaele o un’altra se dovesse fallire dovra’ sempre bandire una gara europea per i 150 milioni di euro stanziati per il progetto. In entrambi i casi, non un euro dei 250 milioni programmati va sprecatoLei non calca la mano sul caso Penati perche’ non vuole che si parli di Tedesco?E’ vero il contrario. Siccome ho la coscienza a posto e non ho scheletri nell’armadio, considero il caso Penati un fatto grave, ma ho molto rispetto per la sofferenza del popolo del Pd.Grave? Sia sincero nessuna indulgenza con Penati?
Io sono stato, fino alle primarie di Pisapia, il principale oggetto di polemica di Penati e del riformismo milanese. Ne vado per cosi’ dire orgoglioso. Vedo una differenza con Tangentopoli, e in peggio. Nel 1993 la politica usava gli affari per finanziarsi, e mantenere l’illusione della propria egemonia. Il sistema Sesto, se possiamo chiamarlo cosi’, lascia intravvedere una mutazione genetica, anche rispetto all’analisi profetica dell’intervista di Berlinguer a Scalfari. Oggi sono i partiti indeboliti, e subalterni al sistema economico, che sognano di dotarsi di una propria interfaccia economica per stare al tavolo dei poteri forti e recuperare il gap.Tedesco, rispondendo a Travaglio sulla web tv del Fatto, ha rivelato che lui le aveva segnalato il suo conflitto di interesse.E’  vero. Gli ho anche detto di spogliarsi delle sue aziende.Questo lo racconta anche Tedesco. Ma non e’ accaduto.Tedesco all’inizio del suo mandato ha chiuso le sue societa’, e aveva amministrato dimostrando di conoscere tutto del sistema sanitario pugliese. Poi, pero’, ha rifondato nuove societa’ affidate ai figli. Quando questo nuovo conflitto di interessi e’  esploso, ho posto la questione della sua sostituzione. Al punto che le stesse intercettazioni dell’inchiesta riportano il dialogo in cui Tedesco si lamenta con Emiliano dicendo che io lo voglio fare fuori. Pero’ ho sentito a La7 che lo stesso Tedesco ha ammesso: ‘Non aver risolto il conflitto d’interessi allora, come diceva Vendola, e’ stato il mio più grande errore’.E il suo vicepresidente, Frisullo, che si faceva offrire escort da Tarantini? Appena l’inchiesta ha rivelato le sue relazioni l’ho mandato a casa. Quell’azzeramento oggi e’  una delle scelte piu’ radicali e felici della mia carriera. Al contrario di altri, Tarantini non l’ho mai visto ne’ conosciuto. Governare significa scegliere, decidere, e anche sbagliare.Quindi ammette degli errori?Certo. Ne ho fatti, me ne sono assunto ogni responsabilita’, e ne ho spiegato i motivi. Ci sono quelli che denunciano l’impurita’ e vendono la purezza per mestiere. Io ho passato anni a denunciare il Palazzo, poi ho traversato la strada e ci sono entrato, facendo di tutto per trovare un equilibrio fra i compromessi del governo, e la volonta’ di non vendere mai l’anima.Gli inceneritori della Marcegaglia dimostrano che lei fa compromessi con il potere?Primo: io ho eliminato dai piani regionali tutti gli inceneritori pubblici, se non altro perche’ erano obsoleti, delle fetecchie progettati per bruciare il tal quale. I due piccoli termovalorizzatori, uno in costruzione del gruppo Marcegaglia, sono stati appaltati da Fitto. Ma il gruppo Marcegaglia ha vinto un ricorso al Consiglio di Stato. E pur essendoci una sentenza, che devo rispettare, non ho problemi a dire: mi sta persino bene che nel ciclo dei rifiuti pugliese ci siano inceneritori che bruciano il combustibile da rifiuto di qualita’. La Puglia non doveva finire come la Campania. Interessi personali in questa storia? Zero.Perche’  si dovrebbe votare Vendola Premier? Ho un’idea di come l’opposizione dovrebbe affrontare la sfida, diversa da quella degli attuali stati maggiori del centrosinistra. La destra ha fallito. Io non voglio piu’ giocare in difesa. I voti si perdono con la politica che non sente i dolori e le speranze. Esempio? Stracciamo la Bossi-Fini.Bersani non vuole firmare il referendum sul maggioritario, lei raccoglie le firme.Lui dice: il sistema che esce dal quesito non e’ il migliore immaginabile. Giusto. Il problema e’  che l’attuale sistema, in cui la gente non sceglie, e’ il peggiore mai esistito. Io voglio che nella nuova coalizione il meraviglioso popolo dei referendum che ci ha portati alle vittorie di giugno, conti piu’ di un partito.Dicono che la sua sinistra radicale abbia ricette economiche vecchie.Non so che significhi. So che quelle meravigliose della destra hanno portato l’Italia sull’orlo del baratro. So che la liberta’  non e’ una merce, che la giustizia non e’  un residuo archeologico e che – nel tempo della crisi e degli evasori, uguaglianza e’  la parola piu’  giovane del mondo.

Ci sono 7 commenti per questo post
Fab 5 settembre 2011 - 12:58

Si continua a cercare di mediare, di parlare con tutti , Verzè e Marcegaglia tra gli altri, e i risultati si vedono, siamo in calo in tutti i sondaggi, e in Puglia la maggioranza è insoddisfatta sia dell’operto della Giunta Regionale che di quello di Vendola.
E’ tempo di essere più netti e decisi e meno condizionati dal benestare del PD per le primarie. (Per la regione puglia mi riferisco a questo sondaggio : Troisi Ricerche srl – Pubblicato su Corriere del Mezzogiorno, La Repubblica il 21/08/2011 e Gazzetta del Mezzogiorno il 23/08/2011″

Alberto 5 settembre 2011 - 07:37

ottimo,mi sembra di sentire il grande enrico,sbagliare si può,corregersi è umano rubare per me è un insulto alla ns.intelligenza ciao compagno nichi.a proposito raccolta firme a milano non si sente una voce.

Piero 5 settembre 2011 - 00:13

Che vuol dire patetica?
Io l’unica cosa che non condivido è il referendum che cambia di poco la legge attuale.Fosse stato per il proporzionale poteva
andare ma che comunque avrebbe interessato pochissima gente
e non avrebbe comunque raggiunto il quorum.Poi perchè in una situazione così drammatica perdere tempo con un referendum
destinato alla sconfitta è un errore.Un’errore di quelli di cui
parla Vendola che non voglio comunque mettere in croce per questo.Ma ormai è stato fatto.Guardiamo comunque in avanti
cercando di fare meno errori specie di quelli gravi.

Stefano Pariselli 4 settembre 2011 - 22:54

A questo punto è assolutamente necessario che SEL metta in campo il suo programma per l’alternativa, senza tatticismi nei riguardi delle debolezze, dei moderatismi, dei trasformismi del piddì. Un programma efficace e chiaro, da proporre alla costituenda coalizione ma, soprattutto, al popolo delle primarie e dei movimenti, a tutta la sinistra e all’elettorato del centrosinistra. Occorre, qui e ora, che SEL scenda in campo forzando i suoi possibili alleati, per cercare di creare la massa critica necessaria ad u.n radicale rinnovamento

Roberto 4 settembre 2011 - 21:53

Un Intervento che vale un programma, in particolare se si ispira all’intervista di Berlinguer,
P.S. Consiglio di rileggerla.
Ciao Ciao
Roberto

Piero 4 settembre 2011 - 20:58

NICHI
A Firenze ci siamo rimasti male non poco per il tuo
cambio di programma. Devi comunque venire un altro giorno alla
festa come ci è stato assicurato. Sono poi daccordo con quello
che sostieni in questa intervista,compreso quando dici che si può sbagliare,perche solo chi non fa non falla
Purchè gli errori siano singoli errori e non eretti a sistema.
Ma non è il tuo caso. Ma soprattutto.Interesse zero.
Ciao Nichi.Ci vediamo presto a Firenze.

Luca 4 settembre 2011 - 19:26

otttima intervista

Monica Cerutti, Responsabile Nazionale SEL Diritti: “L’inciviltà del nostro Paese nella Giornata contro l’omofobia e la transfobia”

Domani, 17 maggio, verrà celebrata la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Si tratta di una ricorrenza istituita nel 2005 per dire no alla discriminazione. L’obiettivo infatti è quello di sensibilizzare e prevenire qualsiasi manifestazione di intolleranza e violenza di genere. Il giorno non è stato scelto a caso perché la memoria ha valore: [...]

Vendola: “successo Quello che non ho”

Il successo di “quello che non ho” dimostra che per fare tv non serve volgarita’ ed imbecillita’. Non e’ vero che la tv intelligente fa il deserto. E’ quanto ha scritto poco fa su Twitter, Nichi Vendola presidente di Siistra Ecologia Liberta’, commentando il successo della trasmissione di Fazio e Saviano su La7.

Vendola: agenzie 15 maggio 2012

TERRORISMO: VENDOLA, CI METTEREMO DI TRAVERSO = (AGI) – Genova, 15 mag. – “Non direi che siamo di fronte alla ripresa del terrorismo. Siamo di fronte a fatti gravissimi, a segnali che auspicano un ritorno alla lotta armata e faremo tutto quello che e’ nella nostra passione e nel nostro dovere per metterci di traverso [...]

Elezioni centrosinistra: direzione nazionale, domani 16 maggio ore 14,30

La direzione nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’ si svolgera’ a Roma, domani mercoledi 16 maggio 2012, presso il Centro Congressi Palestro in via Palestro 24 (zona Piazza Indipendenza), a partire dalle ore 14.30. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa del partito. Al centro della discussione – prosegue  la nota di Sel -  l’esito delle [...]

Migliore: Hollande-Crisi

Meno male che c’e’ Francois Hollande. Nel momento piu’  buio della crisi economica e sociale del Continente,  fanno davvero piacere le parole del presidente francese appena insediato: solidarieta’ e crescita sono gli obiettivi che devono mettere in soffitta il fallimentare progetto del fu Merkozy. Lo afferma Gennaro Migliore, responsabile Esteri di Sinistra Ecologia Liberta’. In [...]

Amministrative: domani 16 maggio Vendola a Isernia

Nichi Vendola, infine interverra’ ad Isernia domani sera mercoledi 16 maggio 2012, alle ore 20.30 presso il salone dell’Hotel Europa  ad una manifestazione pubblica a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Ugo De Vivo

Elezioni: Nichi Vendola a Genova per Doria, martedì 15 Maggio

ELEZIONI NICHI VENDOLA (SEL) A GENOVA PER MARCO DORIA MARTEDI  15 MAGGIO 2012 IN VAL POLCEVERA DALLE ORE 17.30 IN POI Il presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, Nichi Vendola sara’ a Genova domani pomeriggio martedi 15 maggio 2012 a sostegno di Marco Doria, nell’ambito della campagna elettorale per i ballottaggi. Il candidato del centrosinistra a [...]

Centrosinistra. Vendola a Bersani e Di Pietro

  Io credo che con Bersani, con Di Pietro e sopratutto con tanti altri che sentono insopportabile la situazione in cui si trova l’Italia e l’Europa intera, bisogna discutere innanzitutto di cosa significa costruire e governare il cambiamento. Per esempio, piuttosto che concentrarci ora sulla figura del leader ora e’ molto importante capire se il [...]

Gay. Obama. Intervento di Vendola a Rainews

  Dal presidente Obama parole coraggiose e limpide. Una lezione per tutti i politici di ogni Paese. Cosi’ Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’ in diretta tv poco fa con il direttore di RaiNews Corradino Mineo. In Italia – prosegue  il leader di Sel – siamo all’anno zero. Un Paese, il nostro bloccato sui [...]

Crisi di Governo. Dichiarazione di Nichi Vendola

  Sono molto colpito dal fatto che i principali esponenti del governo si atteggiano oggi ad analisti di costume, a sociologi. Leggo che Passera e’ angosciato dall’entita’ delle conseguenze sociali sulla mancanza di occupazione. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, nel corso di un’intervista con Corradino Mineo su Rainews. Insomma da quando [...]

1 di 10 Comunicati stampa

Sinistra Ecologia Libertà - Via Goito 39 (4° Piano) - Roma - Tel. 06/44700403 - Fax 06/4455832 - redazione@sxmail.it
Realizzato da Ivano Noè