Vittoria di una vita

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Oggi c’è stata una straordinaria partecipazione che indica la vitalità democratica di un Paese che sta cercando con grande determinazione di uscire fuori da un’epoca buia. L’Italia di oggi è un’Italia che sta provando a rifondare il proprio spazio pubblico, le proprie virtù civiche. Per me si tratta non soltanto di una vittoria politica di questa campagna referendaria, si tratta della vittoria di una vita: su questioni che ci hanno visto largamente minoranza per decenni e decenni.

La battaglia contro l’energia nucleare ha dovuto attraversare intere epoche dominate dalla spocchia, dalla prosopopea e anche dall’acredine di chi difendeva la scelta nuclearista senza mai consentire un’interlocuzione a coloro che avessero proposto dubbi sulla sicurezza delle centrali o sullo smaltimento delle scorie.

La battaglia per l’acqua pubblica, se posso dire così, è stata anticipata dalla mia regione. La Puglia ha il più grande acquedotto d’Europa. Vorrei ricordare che nel 2005, nel momento della mia prima vittoria, dedicai quel risultato così sorprendente alla difesa dell’acqua pubblica e della ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese. E la vittoria contro il legittimo impedimento è il tentativo di recuperare un’idea della giustizia che sia bene comune e non spazio di appropriazione indebita di caste e lobbies.

Insomma, oggi vince l’Italia dei beni comuni, perde l’Italia delle lobbies, perde una lunga storia di ossessione privatizzatrice, perde un pezzo abbastanza pregiato dell’ideologia liberista che ha governato le sorti del mondo. E quindi, credo che da qui l’Italia possa ritrovare ossigeno e coraggio per andare verso giorni migliori di quelli che abbiamo sulle nostre spalle.

Nichi Vendola

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Nino 17 giugno 2011 - 12:34

e’ molto strano che, dopo 15 anni di fatti concreti, vi sia gente che ancora pensa essere possibile un’alleanza col pd su 4/5 grandi idee da proporre al paese e costruire un grande centrosinistra.
In questi 15 anni, infatti, non si è costruito nessun grande centrosinistra e negli anni che verranno le cose peggioreranno invece di migliorare, col centrosinistra che si incaricherà di arrivare al pareggio di bilancio con tagli senza pietà alla spesa pubblica.

Dracul 15 giugno 2011 - 10:24

Le amministrative sono andate bene, con le vittorie di Pisapia etc. il quorum è stato raggiunto perchè la maggioranza dei cittadini non ne può più della Berlusconeide.
Non rimane altro che discutere di 4/5 grandi idee da proporre al paese; ricostruire un grande centrosinistra.E lasciar perdere le castronerie dell’unità con fds. Avanti tutta.

Spartaco Innocenzi 15 giugno 2011 - 07:48

Bene,ha vinto l’Italia migliore,ora a questo oceano di gente dobbiamo dargli delle risposte concrete dopo avergli narrato la storia per raggiungere un futuro migliore.Innanzitutto la prima cosa da fare-e di corsa-fargli sapere i punti programmatici economici-finanziari per rilanciare il lavoro e l’economia del Paese spiegando in modo dettagliato come trovare le risorse.All’apparenza può sembrare facile,ma pensandoci bene c’è da tremare considerando tutti i fattori numerici che indicano l’appiattimento della crescita produttiva,l’enorme debito pubblico prossimo a sfondare 1.900 miliardi con i conseguenti tassi d’interesse di oltre 70 miliardi.Indubbiamente è come scalare una montagna in pantofole.Allora,ecco che si presenta l’occasione con l’approssimarsi del Comitato Nazionale indetto per il 18 p.v.per dettare alcune linee guida.L’Italia migliore ha vinto,adesso si aspetta la politica migliore.Non deludiamoli.

Edoardo Trotta 15 giugno 2011 - 01:08

Oggi la Destra è di nuovo all’attacco. Il Partito dell’inflazione prepara la “Controriforma Fiscale” Aumento dell’IVA (con conseguente aumento dell’inflazione piu’ una ridicola diminuzione dell’IRPEF che sarebbe immediatamente riassorbita),
Dopo aver ridotto nuovamente le opportunità di lavoro nella scuola (si parla di 36.000 insegnanti in meno su organici GIA’ tagliati), continuano a peggiorare i servizi ai cittadini.
siamo nuovamente in ballo e continuiamo a ballare.
Berlucchi ed il loro Circo distruggono ilPaese.

Felice Di Giandomenico 14 giugno 2011 - 18:50

Sembra proprio che l’Italia migliore stia crescendo assieme ad un sano desiderio di “riaprire la partita” sul fronte politico e sociale di questo paese.
A conti fatti, il 95% degli italiani ha ritenuto inique le leggi concepite da questo governo ormai in disfacimento che – comunque – proprio per bocca di Berlusconi insiste nel voler andare avanti anche “tirando a campare” tanto per dirla con quelli della Lega.
Già, la Lega, che ora si ritrova davanti all’irritazione ed all’insofferenza della sua base alla quale, però, sembra prestare poca attenzione. Vedremo a Pontida cosa succederà considerando anche quanto accaduto qualche giorno fa nella zona del Varesotto – dove si è organizzata una vera e propria “festa” contro il Carroccio. (vedi articolo su http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/09/in-terra-padana-arriva-la-festa-popolare-antileghista/116977/). Strano che Bossi e compagni non abbiano sentito il suono di questo campanello d’allarme… ma, come si dice, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e “romanizzarsi” conviene.
Volendo poi fare un giro di ricognizione nel centro-sinistra, ho notato come, anche in questo caso, Bersani e gran parte del PD si siano ancora una volta “appropriati” della vittoria dei SI nei 4 referendum saltando a piè pari l’enorme apporto dei vari comitati e associazioni a questo successo elettorale dove le forze politiche d’opposizione hanno sicuramente avuto un ruolo importante ma non certo determinante.
Sono d’accordo con chi ritiene di non politicizzare questi referendum e questa vittoria in modo compulsivo. Ora si deve solo prendere atto che nel paese vi è una voglia tangibile di rinnovamento, un “forte” desiderio di liberarsi dalle farneticazioni di un signore che pretende di imporre financo ciò che possiamo vedere o non vedere in TV, che continua a giocare e a prendere in giro gli italiani, senza alcun rispetto per niente e per nessuno.

Damiano Bettinaglio 14 giugno 2011 - 17:32
Damiano Bettinaglio 14 giugno 2011 - 17:22

Caro Nichi,
in data odierna è in corso (se non si è già concluso) il dibattito in Consiglio regionale della Puglia il disegno di legge regionale tendente alla ripubblicizzazione dell’Acquedotto pugliese.
Pare che sia intenzione della maggioranza in Consiglio regionale di approvare alcuni emendamenti che snaturano il ddl originario.
Se ciò avvenisse proprio il giorno dopo la grande e schiacciante vittoria ai referendum il segnale non sarebbe esaltante e verrebbe offuscata la tua azione di governo e il progetto di SEL.
Caro Nichi puoi chiarire la situazione? Spiegare come stanno le cose?
Un abbraccio fraterno
damiano bettinaglio

Stefano Pariselii 14 giugno 2011 - 16:50

Per il sig. Micaloni. Può abbandonare SEL e confluire nel Pd, dove le esigenze delle classi deboli e sfruttate stanno ogni giorno nella mente di bersani franceschini veltroni dalema etc.;oppure militare tra i compagni comunisti doc, ottimi nell’analisi e incapaci persino di dare vita ad un solo partito. SEL possiede mille e uno difetti, ma almeno prova ad attraversare indenne lo stretto passaggio tra velleitarismo e trasformismo .

Fabio 14 giugno 2011 - 16:29

Poichè i cittadini hanno espresso chiaramente la loro volontà di partecipare, ora strumenti che promuovano la democrazia diretta.

Una domanda: SEL che fa in merito alla questione Val di Susa? La situazione è calda

Alfonsodt 14 giugno 2011 - 16:13

caro NICHI,abbiamo vinto una battaglia,adesso dobbiamo vincere la guerra,non quella militare ma quella ideologica,un nuovo vento si è alzato,il popolo sovrano si è ripresa la sua sovranità,spodestando democraticamente un sovrano che altro no è stato che l’incarnazione del progetto liberista elevata all’ennesima potenza,le cricche le lobbi i furbetti e i farabbutti tutti in questo ventennio hanno dato il meglio di loro stessi accrescendo disuguaglianze e igiustizie sociali rilevanti,la loro filosofia è stata coerente con il loro modo di intendere la società,sè sei furbo puoi arrogarti tutto il potere che vuoi,se sei fesso allora devi subire tutte le ingiustizie possibili perchè sei uno dei tanti comunisti estremisti di sinistra che non si lavano neanche quindi è meglio togliergli pure l’acqua.-bene abbiamo vinto noi i fessi,mi auguro che di questo grande consenso sappiamo farne tesoro,ricreando un po di coesione e giustizia sociale,il sovrano non ha più il suo popolo,gli è rimasto vicino solo il suo vassallo ancora non si sa per quando tempo gia qualcuno ha detto che è stufo di prendere sberle ,ma si sa quando la nave inizia ad affondare i primi ad abbandonarla sono i topi che c’erano dentro,occhio cara SEL,che chi è abituato a restare a galla cercherà di salire anche sulla nostra barchetta,quindi a buon intenditor poche parole.-adesso dobbiamo fare e dire cose di sinistra altrimenti saremo messi da parte,come un vecchio megafono di cui più nessuno ne sente più la necessita.-caro NICHI,il popolo ha dimostrato di essere pronto stà a noi capirne le specificità, non rincorriamo sirene che non ci portano in mari sicuri ma solo in oceani tempestosi.-un caro saluto e come sempre buona sinistra a tutti.- alfonso di tullio mil/te SEL.

Felice Di Giandomenico 14 giugno 2011 - 15:56

Sembra proprio che l’Italia migliore stia crescendo assieme ad una sano desiderio di “riaprire la partita” sul fronte politico e sociale di questo paese.
A conti fatti, il 95% degli italiani ha ritenuto inique le leggi partorite da questo governo ormai in disfacimento che – comunque – proprio per bocca di Berlusconi insiste nel voler andare avanti anche “tirando a campare” tanto per dirla con quelli della Lega.
Già, la Lega, che ora si ritrova davanti all’irritazione ed all’insofferenza della sua base alla quale, però, sembra prestare poca attenzione. Vedremo a Pontida cosa succederà considerando anche quanto accaduto qualche giorno fa nella zona del Varesotto – dove si è organizzata una vera e propria “festa” contro il Carroccio. (vedi articolo su http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/09/in-terra-padana-arriva-la-festa-popolare-antileghista/116977/). Strano che Bossi e compagni non abbiano sentito il suono di questo campanello d’allarme…ma, come si dice, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Volendo poi fare un giro di ricognizione nel centro-sinistra, ho notato come, anche in questo caso, Bersani e gran parte del PD si siano ancora una volta “appropriati” delle vittorie dei SI nei 4 referendum saltando a piè pari l’enorme apporto dei vari comitati a questo successo elettorale dove le forze politiche d’opposizione hanno sicuramente avuto un ruolo importante ma non certo determinante.
Sono d’accordo con chi ritiene di non politicizzare questi referendum e questa vittoria in modo compulsivo. Ora si deve solo prendere atto che nel paese vi è una voglia tangibile di rinnovamento, un “forte” desiderio di liberarsi dalle farneticazioni di un signore che pretende di imporre financo ciò che possiamo vedere o non vedere in TV, che continua a giocare e a prendere in giro gli italiani, senza alcun rispetto per niente e per nessuno.

Luca Micaloni 14 giugno 2011 - 15:01

Sel mi sembra sempre più un progetto inconsistente, caro Vito. Lontano dalla società e privo di una strategia politica, si vive un po’ alla giornata e si rischia di tradire per l’ennesima volta le classi più deboli.
Sto meditando di chiedere l’annullamento della mia iscrizione al partito…

Vito Saturno 14 giugno 2011 - 14:57

Caro Eraldo, cari tutti: per le cose che ho scritto e per quelle che hai sottolineato tu, insisto sull’idea del CANTIERE e non delle cortine fumogene dietro le quali si preparano a nascondersi tutti i riciclati delle vecchie stagioni politiche. Il CANTIERE Umbria (quello che ho creato e coordinato io e che si sta allargando anche ad altre regioni, grazie ai consensi che raccogliamo anche su queste pagine, oltre che sulla posta personale mia e di parecchi compagni e amici) è stato fin dal 2008 in prima fila in tutte le battaglie non soltanto per l’acqua e l’ambiente, ma anche per la legalità e contro le infiltrazioni camorristiche nella regione. Nessuno si è mai fatto intimorire, tantomeno io, dagli “ukase” di qualche sindaco ultrastalinista, nè dalle intimidazioni degli amici degli amici. Stiamo presentando tre proposte di legge di inziativa popolare, con vecchi compagni giovani dentro più di tanti giovani rampanti affamati di posti e postarelli.
Sabato 18 giugno, a Roma, presenteremo ufficialmente i testi delle tre leggi di inziativa popolare:
1) Reddito di base – Riduzione delle forme contrattuali – Salario orario minimo;
2) Economia Sommersa e Criminale – Evasione Fiscale – Riciclaggio;
3) Riforma dei partiti e taglio dei costi della politica.
Per una Legge di inziativa popolare bastano 50.000 firme.
Il Comitato promotore vede il CANTIERE accanto ad altri soggetti e a personalità di alto valore politico e morale, da Elio Veltri e Giulietto Chiesa, coi quali io stesso ho condiviso la vicenda politica del primo Cantiere, quello che ha suggerito anche a Nichi Vendola l’uso di questo termine. Ma abbiamo anche l’apporto attivissimo di Nicola Tranfaglia e Oliviero Beha, di Sergio Castellaneta (Ex Lega Nord) e Publio Fiori, di Don Luigi Merola, di Radio Radicale e di UNICOBAS. Tanto per fare qualche nome che possa garantire la trasversalità del progetto. Se tu o altri desiderano partecipare al progetto o alla giornata di presentazione (18 giugno 2011, ore 10:30/14:00 – Centro Congressi Cavour, Via Cavour 50/a, Roma (vicino Stazione Termini). Chi desidera contribuire all’elaborazione dei successivi documenti o approfondire l’argomento, che per noi è alla base di un possibile e praticabile programma di governo a costo zero per l’Erario, mi scriva (vitosaturno@hotmail.com) e gli invierò il materiale che richiede. Abbiamo messo nero su bianco progetti e non chiacchiere. SEL non dovrebbe perdere l’occasione di essere della partita. Ma la dirigenza farà quello che riterrà più opportuno.

Stefano Colacicco 14 giugno 2011 - 14:36

Caro Nichi,sono d’accordo con te,questa vittoria e’molto di piu’di una vittoria politica che comunque c’e'ed e’molto chiara.Questo referendum rappresenta una vittoria popolare,un plebiscito per difendere i diritti dei cittadini,che ha riavvicinato la grande massa popolare alla partecipazione diretta per difendersi
dall’ingiustizia,dimostrando che non siamo un paese tutto succube di un governo cieco ed insensibile alle volonta’dei cittadini.Adesso secondo me sono due gli obbiettivi da raggiungere : non disattendere la volonta’referendaria dando risposte programmatiche precise sui temi trattati,e lavorare assiduamente per preparare e migliorare il programma del nostro partito,affiche’la gente si possa riconoscere in concetti chiari e concreti per la risoluzione dei tanti problemi che affliggono il nostro paese.Ci sono questioni urgenti e drammatiche da affrontare come la lotta al carovita,il difendere il potere d’acquisto dei salari,delle pensioni e degli altri redditi piu’bassi,cercando di conquistare misure efficaci sui prezzi,sui servizi,sugli
affitti.Dobbiamo lavorare per attuare piani concreti per lo sviluppo dell’occupazione e perche’i problemi della scuola siano posti al centro di una nuova politica economica e di riforme.Secondo me,solo trattando questi temi con concretezza,sara’possile ottenere quel consenso popolare,che oggi festeggiamo con il referendum,ma che da domani deve essere..per usare un termine a te caro..la prima “mano”della partita che abbiamo riaperto, e che vogliamo continuare a giocare con te, e con tutti quelli che come me,credono nel tuo
progetto di una nuova politica di sinistra,fatta di nuove idee e nuovi progetti,indispensabili per costruire un paese piu’moderno e piu’giusto per tutti.

Felice Di Giandomenico 14 giugno 2011 - 14:15

Sembra proprio che l’Italia migliore stia crescendo assieme ad una sano desiderio di “riaprire la partita” sul fronte politico e sociale di questo paese.
A conti fatti, il 95% degli italiani ha ritenuto inique le leggi partorite da questo governo ormai in disfacimento che – comunque – proprio per bocca di Berlusconi insiste nel voler andare avanti anche “tirando a campare” tanto per dirla con quelli della Lega.
Già, la Lega, che ora si ritrova davanti all’irritazione ed all’insofferenza della sua base alla quale, però, sembra prestare poca attenzione. Vedremo a Pontida cosa succederà considerando anche quanto accaduto qualche giorno fa nella zona del Varesotto – dove si è organizzata una vera e propria “festa” contro il Carroccio. (vedi articolo su http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/09/in-terra-padana-arriva-la-festa-popolare-antileghista/116977/). Strano che Bossi e compagni non abbiano sentito il suono di questo campanello d’allarme…ma, come si dice, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Volendo poi fare un giro di ricognizione nel centro-sinistra, ho notato come, anche in questo caso, Bersani e gran parte del PD si siano ancora una volta “appropriati” delle vittorie dei SI nei 4 referendum saltando a piè pari l’enorme apporto dato da varie organizzazioni e comitati a questo successo elettorale dove le forze politiche d’opposizione hanno sicuramente avuto un ruolo importante ma non certo determinante.
Sono d’accordo con chi ritiene di non politicizzare questi referendum e questa vittoria in modo compulsivo. Ora si deve solo prendere atto che nel paese vi è una voglia tangibile di rinnovamento, un “forte” desiderio di liberarsi dalle farneticazioni di un signore che pretende di imporre financo ciò che possiamo vedere o non vedere in TV, che continua a giocare e a prendere in giro gli italiani, senza alcun rispetto per niente e per nessuno.

Vito Saturno 14 giugno 2011 - 13:31

Tutto giusto e sacrosanto, caro Vendola, ma ho qualcosa da aggiungere e riscrivo anche qui il commento che ho “spillato” sull’articolo dell’ottimo Marco Furfaro: spero tanto che la dirigenza di SEL ne voglia tener conto. Perché ci sono Di Pietro, Grillo e il Popolo Viola… e chi ha orecchie per intendere, intenda.
C’è chi canta spudoratamente vittoria, per una battaglia vinta da altri. C’è chi si è ubriacato di vittorie regalate al PD, ignorando il fatto che senza l’aiuto della divina provvidenza e degli alleati che il PD si ostina sfacciatamente a misconoscere, nessuna (ripeto: nessuna) di quelle vittorie alle amministrative sarebbe stata possibile. E c’è chi effettivamente ha vinto, contro tutto e contro tutti, partiti compresi: è la Società Civile, quella che non ne può più di questo regime consociativo, in cui è difficile riconoscere la destra dalla cosiddetta sinistra, che quando e dove governa fa cose di destra e quando è all’opposizione, fa “l’opposizione di sua maestà”. Una forza politica che vuole essere nuova, proprio alla Società Civile deve guardare con rispetto, fiducia e umiltà, tanta umiltà. Tanta umiltà, perché l’onda di piena dell’orgoglio civile, della crescente sfiducia verso un ceto dirigente autoreferenziale, inadatto, riciclato, riesumato, obsoleto e in larga parte marcio, non si fermerà. I veri vincitori, i cittadini della Società Civile, forse prima ancora che ai cosiddetti dirigenti si “scassino” i timpani, farà echeggiare un immenso coro di “jatevenne!”, indirizzato ai bastardi della destra e ai sepolcri imbiancati del cosiddetto centrosinistra. Uno “jatevenne!” che “scasserà” l’intero sistema, come auspica De Magistris.
Gli sconfitti? Gli sconfitti da questo Referendum, infatti, sono molti e non soltanto il Governo. Gli sconfitti da questo Referendum sono tutti coloro che hanno fatto dell’ideologia del mercato il nuovo credo politico, PD compreso. Altro che balle! Sono quelli che con la loro insipienza e connivenza hanno permesso che “un uomo solo al comando” fosse legittimato, alla faccia delle Leggi, a essere candidato ed eletto. Sono coloro che lo hanno salvato ogni volta, dalla Bicamerale in poi. Sono coloro che ogni volta che avrebbero potuto fare “cose di sinistra”, hanno fatto soltanto cose di destra. E troppi di noi continuano a bussare a quella porta. Come ascari accattoni.
Questa è una cosa di evidenza assoluta per chi come noi dei Comitati, dei Forum, delle Associazioni, dei piccoli e combattivi “autentici” CANTIERI, ha raccolto lo scorso anno le firme per il Referendum (che in Italia ha raggiunto quota un milione e mezzo). Fra lo scherno della Casta, sotto il tiro delle accuse di qualunquismo, di fascismo e di “sfascismo”, il lavorio ci ha coinvolti in tanti, sempre più agguerriti e numerosi. Firmavano tutti, di qualsiasi colore politico: quello che ci dicevano, tutti, è che non volevano che i privati mettessero le proprie cupide mani sull’acqua, perché l’acqua è un bene pubblico, un diritto universale dell’uomo, una garanzia per la vita umana. E passava anche un altro messaggio: i carrozzoni degli Enti di gestione non dovevano più essere il comodo riparo per politici trombati. E in certe battaglie, combattute sul territorio, tra la gente, per la gente e con la gente, gli ostacoli maggiori sono venuti proprio dal PD. Io stesso (vitosaturnno@hotmail.com), promotore di una fortunatissima raccolta di firme contro il SII locale, con lo slogan “Fuori il SII da…. (e seguivano i nomi dei Comuni): Fuori… (nome del Comune di riferimento) dal SII”, ho conservato la copia di un “ukase” lanciato dal sindaco del mio comune con una postilla: “Isolare questi elementi perturbatori”. Manco fossimo al tempo di Stalin! In questi ultimi giorni, tutta l’orchestra del PD locale ha messo il cappello sul lavoro svolto da cittadini onesti e appassionati al bene comune e a tutti i beni comuni. Quando si raccoglievano le firme, quando si mobilitava faticosamente e pazientemente la cittadinanza, loro non c’erano. E neppure dormivano: semplicemente remavano contro. Oggi, abbiamo il dovere e l’orgoglio di affermare che hanno tardivamente sostenuto il Referendum solo per mero calcolo politico, lo abbiamo detto in questi giorni e lo ripetiamo.
Vogliamo gridare a piena voce che le tre regioni dove la privatizzazione dell’acqua è più avanzata in Italia, sono la Toscana, l’Umbria e l’Emilia Romagna. In particolare, l’Umbria, la regione in cui vivo, ha REGALATO alle società di gestione tutta l’acqua del territorio alla “stratosferica” cifra di € 0,0005 al metro cubo. E le bollette continuano a salire, con interi comuni, tra i quali Orvieto, che restano periodicamente senza acqua durante l’estate. Il mio comune (amministrazione PD-Rifondazione) è stato rifornito con le autocisterne per ben 75 giorni nell’estate del 2008, tanto per fare un esempio. Quindi delle due l’una, o gli amministratori del PD e di tutto il codazzo dei partiti che li accompagnano fanno retromarcia e ripubblicizzano veramente l’acqua, facendola ritornare “l’acqua del Sindaco”, oppure hanno strumentalizzato il Referendum sull’acqua per le loro scaramucce politiche, nell’ottica della conquista del governo, ma a prescindere da una diversa politica sociale. Bisognerà rimettere mano al problema, perché aver fermato la nascita di nuovi mostri non può e non deve bastare. I Comitati si stanno già rimettendo al lavoro. Bisogna nel più breve tempo possibile smantellare anche i mostri esistenti, soprattutto quelli in cui si annidano i politici trombati e immarcescibili. Col risultato del Referendum non se ne creeranno obbligatoriamente di nuovi, ma si salvano gli esistenti. E forse si prepara una scappatoia: non più acqua obbligatoriamente privatizzata, ma privatizzata facoltativamente: abbiamo schiere di eroi capaci di resistere alle tentazioni del “libero mercato”? No. Ci sono turbe di personaggi ben decisi a “sporcarsi le mani”. Le dichiarazioni meschine e farisaiche di Bersani che sale sul carro dei vincitori dopo che il PD ha fatto ben poca cosa, per non dire praticamente nulla per questo Referendum, confermano. I suoi “compagni-compari” hanno salvato i deretani e le poltrone su cui siedono. Bisognerà scollarli. Appunto: “jatevenne!”.
Il vento dei movimenti sociali soffia di nuovo, e questo vento ha costretto il centro sinistra neoliberista a riscrivere la propria agenda politica, a modificare, in apparenza, la propria rotta. In apparenza: i fatti saranno ben altra cosa, perché abbiamo sulla testa la spada di Damocle dell’Europa dei banchieri, non quella dei popoli.
Temo l’inganno. Anzi, ne sono certo, per l’esperienza vissuta e che in troppi vogliono dimenticare. E già: chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammoce ‘o passato. Lo vedremo presto, ma per parte mia sono certo che il partito equidistante fra Confindustria e lavoratori, quello dei Bersani, Fassino, Chiamparino, Bassolino, Finocchiaro, D’Alema, Veltroni (quello che non è mai stato comunista) cioè di coloro che pensano: “Buona la TAV”; “Ha ragione Marchionne”; “Giusto privatizzare l’acqua in Toscana, Umbria, Marche”, tenteranno di usare i Movimenti e il vento sociale che ha ripreso a soffiare forte (con gli studenti in piazza a dicembre, con le donne in lotta a marzo, con la difesa dell’acqua pubblica e contro il nucleare) per coinvolgerli e ingabbiarli in una “alternativa” di governo che metta insieme Confindustria e Sindacalismo concertativo, Casini e Vendola (Dio non voglia!) e abbia come obiettivo ed esito effettivo il rafforzamento delle logiche del mercato e del profitto, alla faccia dei diritti dei lavoratori e dei ceti popolari piagati e piegati dalla crisi, alla faccia dei giovani senza lavoro e senza futuro, dei pensionati alla fame, del mondo della scuola e della cultura mortificati, dell’ambiente devastato dalle stesse amministrazioni locali di cosiddetto centrosinistra che sono tra le più “avanzate” e attive nell’abuso del cemento cancerogeno e tangentogeno.
Perché ciò non avvenga o perlomeno ci sia il necessario contrasto a questa linea, occorre che il CANTIERE autentico e non quelli fumosi e immaginifici, si aprano, i Movimenti si rafforzino, il vento sociale che oggi soffia cresca ancora e, soprattutto, che i protagonisti di questa nuova stagione di lotte continuino per la propria strada, il cui unico orizzonte è l’uomo con i suoi diritti sociali, universali e irrinunciabili. Al grido di “jatevenne!”. Infischiandosene dei partiti tradizionali, di quelli nuovi e di quelli futuribili, creati per ricalcare arcaici schemi e prassi putrefatte. Infischiandosene dell’accusa distorta di qualunquismo e di “antipolitica”, perché antipolitica è tutto ciò a cui la cosiddetta politica ci ha fatto assistere fino a questo momento e a cui vorrebbe continuare a farci assistere, impartendoci le sue lezioni, i suoi tatticismi, i suoi inciuci, le sue ammucchiate, l’invito a “sporcarsi le mani”. Chi ritiene giusto sporcarsele, se le sporchi, se così gli piace. E non derida i “duri e puri”, perché i duri e puri fanno la storia, anche a fatica e con sacrificio: gli altri generalmente fanno gli affari loro. E chi pensa che la collaborazione sotto qualsiasi forma col PD ipocrita e parassitario sia imprescindibile, ineluttabile e intelligente, l’ho detto un’infinità di volte: vada a iscriversi direttamente al PD (che è sempre quello del voto utile e dello sbarramento al 4 per cento e non ha perso né la boria, né il delirio dell’egemonia). Qualche briciola di potere e di sottopotere, la rimedierà sempre, buon per lui. Vada a iscriversi al PD. Non lo dobbiamo piangere né rimpiangere, se abbiamo rispetto per noi stessi e fiducia nel futuro. La Sinistra che in tanti abbiamo sognato, è ben altra cosa. E se no, stiamocene a casa: ci sono tanti altri modi per spendere il nostro tempo libero. Buon viaggio e buona fortuna.

Maria Grazia Quarti 14 giugno 2011 - 13:22

Caro Nichi,grazie di tutto,grazie di aver riportato la gente in piazza,grazie di tutta questa partecipazione.
Adesso, forza tocca a voi noi italiane e italiani abbiamo dimostrato di esserci tocca a voi politici fare un programma forte ed onesto ed andare avanti senza litigi e odi.
IL POPOLO C’E’ BISOGNA CREARE LA NUOVA CLASSE DIRIGENTE.
FORZA NICHI, TANTE DONNE E TANTI GIOVANI PER CAMBIARE L’ITALIA.

Corrado 14 giugno 2011 - 12:16

PRIMARIE + REFERENDUM = BUONA POLITICA. Avanti così !!!!!!!

Carmine 14 giugno 2011 - 11:51

Grande,NICHI,ora il passo successivo sono le primarie…..noi,IDV e PD!!!Se riusciremo ad effettuarle nel più breve tempo possibile,senza polomiche e schiamazzi,ci garantiremo una buona partenza per la gara che ci sarà subito dopo la caduta di berlusCAUT!!

Cinzia 14 giugno 2011 - 11:34

Sono contenta ma NON MI BASTA voglio di più…
Voglio un Governo Migliore

Giuseppe Vinci 14 giugno 2011 - 10:44

Anche in questa vittoria si nasconde il pericolo. Nelle condizioni attuali della politica si potrebbe passare dalle lobbies private alle lobbies della politica: dalla padella alla brace. Noi però dobbiamo puntare alla democrazia partecipata e condivisa. Vigiliamo e costruiamo.

Domenico Da Enna 14 giugno 2011 - 10:41

Una vittoria politica senza dubbio.Una vittoria contro chi ideologicamente ci tartassa con la santificazione del mercato sempre e in ogni caso e dell’intervento privato anche in ambiti che non possono non appartenere al settore pubblico. Quando un politico afferma che l’ente pubblico non è in grado di fornire un servizio pubblico accettabile e dal punto di vista della qualità diffusa e dell’economicità, squalifica se stesso.
Il risultato dei referendum ha anche il significato di scelta di un modello economico che distingua chiaramente gli ambiti di intervento pubblico e di iniziativa privata,così come peraltro è previsto dalla nostra costituzione.L’Italia democratica ha tirato le orecchie alle lobbies e ai supermen autoritari.Un gran giorno!

Edoardotrotta 14 giugno 2011 - 10:01

Grande vittoria!!! Ora dobbiamo lavorare perchè non la scippino.
E dobbiamo lavorare per l’informazione.
Non è pensabile un servizio pubblico, il METEOVESPASIANO che invita ad andare al mare, e che non interroghi i promotori dei REFERENDUM e parli solo dei problemi del Berlucchi.
Come non è possibile che l’intero paese sia bloccato da questi conflitti di interesse.
Giustizia e INFORMAZIONE sono beni comuni.

Spartaco Innocenzi 14 giugno 2011 - 05:23

Caro Nichi,il popolo degli indignati in modo compatto si è mobilitato dando prova di maturità democratica.Questo popolo formato perlopiù da giovani hanno dimostrato che vogliono partecipare attivamente alle scelte politiche del Paese e nello stesso tempo hanno lanciato un segnale inequivocabile alla classe politica spesse volte in tutt’altre faccende affaccendata.Adesso sta a voi prendere il testimone senza ulteriori indugi e carpirne la lezione.

Monica Cerutti, Responsabile Nazionale SEL Diritti: “L’inciviltà del nostro Paese nella Giornata contro l’omofobia e la transfobia”

Domani, 17 maggio, verrà celebrata la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. Si tratta di una ricorrenza istituita nel 2005 per dire no alla discriminazione. L’obiettivo infatti è quello di sensibilizzare e prevenire qualsiasi manifestazione di intolleranza e violenza di genere. Il giorno non è stato scelto a caso perché la memoria ha valore: [...]

Vendola: “successo Quello che non ho”

Il successo di “quello che non ho” dimostra che per fare tv non serve volgarita’ ed imbecillita’. Non e’ vero che la tv intelligente fa il deserto. E’ quanto ha scritto poco fa su Twitter, Nichi Vendola presidente di Siistra Ecologia Liberta’, commentando il successo della trasmissione di Fazio e Saviano su La7.

Vendola: agenzie 15 maggio 2012

TERRORISMO: VENDOLA, CI METTEREMO DI TRAVERSO = (AGI) – Genova, 15 mag. – “Non direi che siamo di fronte alla ripresa del terrorismo. Siamo di fronte a fatti gravissimi, a segnali che auspicano un ritorno alla lotta armata e faremo tutto quello che e’ nella nostra passione e nel nostro dovere per metterci di traverso [...]

Elezioni centrosinistra: direzione nazionale, domani 16 maggio ore 14,30

La direzione nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’ si svolgera’ a Roma, domani mercoledi 16 maggio 2012, presso il Centro Congressi Palestro in via Palestro 24 (zona Piazza Indipendenza), a partire dalle ore 14.30. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa del partito. Al centro della discussione – prosegue  la nota di Sel -  l’esito delle [...]

Migliore: Hollande-Crisi

Meno male che c’e’ Francois Hollande. Nel momento piu’  buio della crisi economica e sociale del Continente,  fanno davvero piacere le parole del presidente francese appena insediato: solidarieta’ e crescita sono gli obiettivi che devono mettere in soffitta il fallimentare progetto del fu Merkozy. Lo afferma Gennaro Migliore, responsabile Esteri di Sinistra Ecologia Liberta’. In [...]

Amministrative: domani 16 maggio Vendola a Isernia

Nichi Vendola, infine interverra’ ad Isernia domani sera mercoledi 16 maggio 2012, alle ore 20.30 presso il salone dell’Hotel Europa  ad una manifestazione pubblica a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Ugo De Vivo

Elezioni: Nichi Vendola a Genova per Doria, martedì 15 Maggio

ELEZIONI NICHI VENDOLA (SEL) A GENOVA PER MARCO DORIA MARTEDI  15 MAGGIO 2012 IN VAL POLCEVERA DALLE ORE 17.30 IN POI Il presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, Nichi Vendola sara’ a Genova domani pomeriggio martedi 15 maggio 2012 a sostegno di Marco Doria, nell’ambito della campagna elettorale per i ballottaggi. Il candidato del centrosinistra a [...]

Centrosinistra. Vendola a Bersani e Di Pietro

  Io credo che con Bersani, con Di Pietro e sopratutto con tanti altri che sentono insopportabile la situazione in cui si trova l’Italia e l’Europa intera, bisogna discutere innanzitutto di cosa significa costruire e governare il cambiamento. Per esempio, piuttosto che concentrarci ora sulla figura del leader ora e’ molto importante capire se il [...]

Gay. Obama. Intervento di Vendola a Rainews

  Dal presidente Obama parole coraggiose e limpide. Una lezione per tutti i politici di ogni Paese. Cosi’ Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’ in diretta tv poco fa con il direttore di RaiNews Corradino Mineo. In Italia – prosegue  il leader di Sel – siamo all’anno zero. Un Paese, il nostro bloccato sui [...]

Crisi di Governo. Dichiarazione di Nichi Vendola

  Sono molto colpito dal fatto che i principali esponenti del governo si atteggiano oggi ad analisti di costume, a sociologi. Leggo che Passera e’ angosciato dall’entita’ delle conseguenze sociali sulla mancanza di occupazione. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, nel corso di un’intervista con Corradino Mineo su Rainews. Insomma da quando [...]

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