Che bello abbiamo perso le primarie. No, non mi sono iscritto al PD, e non ho preso un colpo di sole. Sono solo felice per la straordinaria prova democratica che è andata in scena ieri a Napoli e Bologna. Il popolo del centro sinistra ha detto forte e chiaro che questo strumento gli piace ancora, che ne è affezionato e che se chiamato a esprimersi lo fa e lo fa in massa.
I candidati e le candidate appoggiate da Sinistra ecologia e libertà e direttamente da Vendola hanno perso, come titolano i giornali di oggi? Sicuramente sì, a Bologna SEL non è andata sopra il 3% alle ultime regionali però Amalia Frascaroli ha totalizzato quasi il 40% dei consensi. Lo ha fatto contro tutto l’establishment democratico che per evitare rischi ha proposto un solo candidato, il terzo degli esclusi (per sua stessa ammissione) delle primarie precedenti, dove però il “prescelto” non era mai sceso sotto il 60%. E’ lecito domandarsi allora se poteva andare diversamente visto che stiamo parlando di una città dove il PDS-DS-PD ha sempre avuto percentuali tra il 40 e il 45%? Io penso di no, anzi credo che il risultato della Frascaroli sia stato davvero straordinario.
Napoli è una situazione più complicata, dopo venti anni di bassolinismo ha vinto il candidato più bassoliniano.
Le denunce di brogli e di irregolarità dimostrano quanto sia pesante il clima e come sia piena di zone d’ombra la politica partenopea, anche nel centro sinistra. Cozzolino come De Luca è un signore delle preferenze e questo si è visto all’atto del voto. Da dove arrivino, quali caratteristiche ha avuto un pezzo del voto di ieri nella vittoria dell’europarlamentare del PD lo scopriremo (forse) nei prossimi giorni.
Ecco perché SEL ha fatto bene a candidare una figura specchiata come quella di Libero Mancuso, per segnalare un’alterità che è stata colta da quasi 10 mila napoletani. Se il centro sinistra perderà a Napoli questa sarà la logica conseguenza di un partito che non ha fatto i conti con il mal governo che in questi anni si è prodotto e che è sotto gli occhi di tutti.
Oggi però che i candidati democratici hanno vinto queste primarie, non può più reggere l’idea di archiviare questo strumento, l’ho già detto e lo ribadisco, i cittadini e le cittadine del centro sinistra – quando gli è permesso - decidono di partecipare, di dire la propria anche se non sempre, a me o a altri, può piacere quello che scelgono. Così è successo a Milano con Pisapia, così a Napoli e Bologna e domenica succederà a Cagliari e poi Torino.
Visto che il tempo stringe, le crepe del cerone che nasconde il mal governo delle destre sono ormai del tutto evidenti e lasciano intravedere non solo il marcio che sta dietro ma, il profondo malessere che la società italiana sta vivendo; il centro sinistra deve avere uno vero e proprio scatto di reni. Non basta dire un po’ demagogicamente che si raccoglieranno 10 milioni di firme contro Berlusconi (è nei fatti un’impresa impossibile), bisogna dire a questa parte d’Italia che è in campo una proposta nuova, alternativa al PDL e alla Lega e soprattutto cominciare a capire chi ci sta a costruirla, questa alternativa.
A Milano, Bologna, Napoli, Cagliari e Torino il perimetro delle alleanze è chiaro, l’UDC con il Terzo polo stanno costruendo scenari alternativi e diversi. E probabilmente in molti casi al secondo turno potrebbero pure convergere con il PDL e la Lega.
Da questa parte è necessario liberare le energie, costruire un programma minimo comune, il perimetro delle alleanze echiamare a raccolta i cittadini e le cittadine di centro sinistra per capire chi preferiscono come candidato Presidente del Consiglio.
Ogni ulteriore tentennamento, ogni furbizia tattica, ogni balbettamento avrebbero l’unico scopo di allungare l’agonia di Berlusconi e siccome, se il Signor B. cade, bisogna curare l’Italia, non abbiamo tempo da perdere e soprattutto, non possiamo permetterci il lusso di farci dettare i tempi da altri.
Roberto Pietrobon
Il limite insopprimibile delle primarie sta semplicemente nel fatto che , se partecipi e le perdi, poi dovrai sostenere il candidato vincente, anche quando puzza della peggiore politica…e ciò per ovvi motivi, dal momento che ci si è strategicamente posizionati in modo organico all’interno del centrosinistra, evidentemente “a prescindere”…e questo è il motivo per cui trovo ingenui coloro che parlano di tali consultazioni come di un antidoto alla malapolitica…i candidati,peraltro, sono spessissimo esponenti di punta della nomenclatura, che hanno a disposizione un apparato, degli sponsor, una rete di collaudate relazioni non automaticamente pulite…usciamo dall’ubriachezza per uno strumento che mostra la corda con tutta evidenza, se non vogliamo baloccarci con le favole.
Ora SEL che farà, sosterrà ordinatamente e disciplinatamente Cozzolino? Si produrrà in una nuova mirabile prova di pragmatismo come alle regionali, con l’impresentabile DELUCA?