Marchionne, la Fiat e il governo non possono fingere di non vedere l’esito del referendum di ieri: partecipazione massiccia e più di un terzo degli operai contrari a questo accordo. Non ha prevalso, dunque, tra i lavoratori, l’idea del baratto tra diritti e sicurezza del posto di lavoro. Adesso la Fiat riapra un confronto con la Fiom ed eviti di minacciare ripensamenti dell’ultima ora: l’azienda deve continuare a produrre a Pomigliano d’Arco.