(DIRE) Roma, 16 giu. – “Manifesto la mia solidarieta’ e la mia vicinanza alle donne della Cgil di Roma e del Lazio che da stamattina alle 9.30 partecipano al presidio davanti alla Regione Lazio, insieme a rappresentanti della sanita’, dell’associazionismo e della societa’ civile, per chiedere il rispetto della legge 194 e della liberta’ delle donne di poter scegliere, anche nell’utilizzo della pillola Ru486″. Lo dice in una nota Maria Gemma Azuni, consigliere al Comune di Roma di Sinistra, Ecologia e Liberta’ (Gruppo Misto).
“I ritardi che la Regione Lazio, utilizzando come alibi cavilli burocratici ed attese legate all’individuazione di fantomatiche strutture appositamente dedicate, fa pesare sugli operatori sanitari e sulle pazienti che ad oggi hanno difficolta’ nel reperimento e nella somministrazione della pillola Ru486- continua- non sono piu’ tollerabili, e ancora una volta si riflettono sulla pelle delle donne, costrette, come troppo spesso accade, a fare i conti con barriere ideologiche oltre che insopportabili carenze strutturali e organizzative”.
“Non potro’ partecipare al presidio in quanto impegnata in Consiglio comunale- aggiunge Azuni- ma assicuro a tutte le donne di Roma e del Lazio, come sempre, la mia disponibilita’ ad operare sempre nel loro interesse e per la tutela della liberta’, della salute e della dignita’ delle donne. Alla presidente Renata Polverini chiedo di assumersi chiaramente le proprie responsabilita’ e di definire una volta per tutte le modalita’ di fruizione e somministrazione della pillola Ru486 negli ospedali di Roma e del Lazio”.