Il Comitato Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, riunitosi a S.Giusta lunedi 26 luglio, nel quale si è ampiamente discusso sia in merito dei risultati elettorali delle ultime elezioni amministrative sia in funzione del Congresso costitutivo di Sinistra Ecologia e Libertà, non ha modificato gli attuali assetti di responsabilità. Pertanto rimangono Carlo Sechi – consigliere regionale, portavoce unico regionale – e Antonio Attili, coordinatore di segreteria. Un documento che intendeva modificare gli assetti alla vigilia del congresso e della relativa attività, per la quale è necessaria la partecipazione di tutti gli iscritti, è stato sottoposto a votazione. Tale votazione è risultata nulla per mancanza del numero legale, previamente verificato, avendo la maggioranza deciso di non partecipare al voto. Su 17 votanti, a fronte di 53 componenti del Comitato politico regionale, il documento ha pertanto raccolto solo 14 voti. Questa precisazione appare doverosa. L’attività riprenderà a settembre, salvo urgenze, con la convocazione da parte del portavoce regionale Carlo Sechi, per consentire il regolare svolgimento dei congressi. Carlo Sechi – Portavoce regionale Sel Luciano Uras – Presidente del gruppo consiliare
Antonio Attili portavoce di Sinistra Ecologia e Libertà
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Ieri alle 16.38
L’UNIONE SARDA – Politica: Attili: valida la mia elezione a portavoce di Sel
06.08.2010
«Sel-Sardegna non ha bisogno di polemiche artificiose e tatticismi strumentali»: inizia così una nota in cui Antonio Attili conferma la validità della sua elezione a portavoce del partito, contestata dai consiglieri regionali Carlo Sechi e Luciano Uras per mancanza del numero legale nel comitato regionale. «La realtà dei fatti non può essere stravolta», avverte Attili ricordando che «il comitato che ha eletto il nuovo portavoce è lo stesso che ha eletto il precedente». Nella votazione «io mi sono astenuto così come Carlo Sechi, che ha presieduto la riunione, indetto la votazione (votando anch’egli), contato i voti e dichiarato l’esito: da ciò si evince che non si è preceduto ad alcuna verifica del numero legale. Sarebbe bizzarro che, constatata l’assenza, si fosse proceduto alla votazione ». I voti per Attili, prosegue la nota, «sono assai più di quanti espressi, a suo tempo, in favore del precedente, Carlo Sechi appunto, dallo stesso organismo». La parte del comitato che, pur presente, non ha partecipato al voto era «una minoranza: se fosse stata maggioranza, non avrebbe rinunciato a votare, ma avrebbe fatto valere le proprie ragioni eleggendo o confermando chi avesse voluto».