“La sperimentazione del Comune di Milano del servizio taxi rosa, che prevede corse scontate per le donne nelle ore notturne, fa arrabbiare. In primo luogo perché la sperimentazione riguarda solo una cooperativa di taxi (8585) e poi perché ha una modalità molto macchinosa: bisogna procurarsi degli appositi buoni (offerti da Tantum Rosa, sponsor dell’iniziativa) presso palestre e università e solo esibendo questo buono al tassista è possibile avere uno sconto di 5 euro su una corsa notturna”, dichiara Chiara Cremonesi, neoeletta consigliere alla Regione Lombardia per Sinistra Ecologia e Libertà.
“Se una donna prende un taxi alla notte, magari lo fa in emergenza, senza averlo programmato, magari non frequenta palestre e università e non ha modo di procurarsi il buono. Insomma, meglio di niente, ringraziamo Tantum Rosa, ma non certo il Comune di Milano o le compagnie dei tassisti. Inoltre, se davvero vogliamo una città sicura, nella quale non si abbia paura di notte, bisognerebbe farla vivere ed evitare le politiche del Comune che vuole estendere il coprifuoco da via Padova (peraltro iniziativa fallita e limitata dal Tar) ad altre zone (Imbonati, Lorenteggio ecc). Una città sicura è una città coi negozi aperti, con le strade illuminate, con le persone che vivono e camminano per strada”.