Milano, 18 mag. – (Adnkronos) – ‘Mentre fuori dal Pirellone ci sono da giorni i lavoratori della Maflow in presidio, segno tangibile di quanto la questione del lavoro continui ad essere drammatica, in Aula Formigoni ha tenuto un discorso fotocopia di quelli precedenti, parlando di una Lombardia che non esiste”. Questo il commento del consigliere regionale lombardo di Sinistra Ecologia Liberta’, Chaiara Cremonesi, all’intervento del presidente della Regione Roberto Formigoni in Consiglio.
Secondo Cremonesi “perche’ la nostra regione, da anni, non e’ piu’ la locomotiva del Paese, con un Pil che diminuisce costantemente piu’ di quello nazionale?. E la crisi, con oltre 200 mila posti di lavoro a rischio, chiede almeno di tornare alla verita’. A partire dal fatto -osserva- che le misure messe in campo finora dalla Giunta Formigoni si sono rivelate del tutto insufficienti per affrontarla, sia dal punto di vista delle risorse che delle strategie”.
“A questo proposito, da parte nostra -sottolinea Cremonesi- riteniamo che, tanto per cominciare, la Regione dovrebbe istituire una vera e propria ‘unita’ di crisi’, cioe’ una struttura politico-amministrativa impegnata, con la consulenza di esperti di finanza, lavoro e imprese, a individuare gli interventi piu’ adeguati e a garantire un futuro produttivo alla Lombardia”.
“E poi -osserva Cremonesi- vorremmo che la tanto decantata liberta’ di scelta del modello formigoniano, ripresentato nelle sue linee guida ormai trite e ritrite, fosse declinata in tutt’altro modo. Perche’ oggi, nella nostra regione significa solitudine di fronte al mercato della casa e della salute; significa, per esempio, essere liberi di aspettare mesi per una visita medica nelle strutture pubbliche; o essere liberi di andare in una scuola con edifici obsoleti, poche risorse e senza tempo pieno; oppure di vagare tra un ospedale e l’altro alla ricerca di un medico non obiettore di coscienza. Quando, invece, dovrebbe significare che tutte e tutti possono cogliere pari opportunita’”.
Secondo l’esponente di Sinistra Ecologia Liberta’ “occorre dare risposte, in termini di societa’, ai bisogni dei giovani, delle donne, dei settori piu’ innovativi e del ceto meio come delle fasce piu’ deboli e degli immigrati, cosa di cui purtroppo non abbiamo trovato traccia nelle parole del Presidente”.
“Per quanto ci riguarda -conclude- e’ invece su questi temi che intendiamo portare avanti il nostro lavoro di opposizione, per un modello di governo alternativo, convinti che tra i cittadini lombardi ci sia molto di piu’, quanto a coscienza civile, conoscenza, apertura al mondo, cultura, voglia di fare e costruire, di quello che sanno offrire le politiche di questo centrodestra’