La fase congressuale di Sinistra Ecologia e Libertà si avvia con una impegnativa campagna di adesione on-line per segnare anche così il superamento di forme antiche, organizzativistiche e respingenti della politica.
Avvicinare a Sinistra Ecologia e Libertà, al racconto innovativo che vuole rappresentare, ai progetti coraggiosi frutto di libera elaborazione e di nuova creatività e coinvolgere tante persone che hanno rinunciato alla politica e tanti giovani che non vi si sono mai avvicinati, sono i nostri primi e più prossimi obiettivi.
Per questo all’inizio di settembre, in una data da condividere, è utile pensare a un comitato regionale da tenersi in modo aperto per promuovere iniziative di sostegno alla campagna di tesseramento e alla più ampia partecipazione alla fase costitutiva di Sinistra Ecologia e Libertà.
Per questo – in piena cooperazione – deve essere raccolto l’importante messaggio che ci regala Nichi Vendola: soprattutto deve essere raccolta la sua determinazione ad aprire la strada di una stagione lunga di speranza, costruendo il nuovo, tramite un’importante partecipazione giovanile segnata dal sorgere delle Fabbriche.
Tutto questo è ancora più necessario se si considera la grave situazione di crisi in cui versano la Sardegna e l’intero Paese: una crisi profonda, strutturale, i cui effetti sono scaricati dai governi nazionale e regionale tutti sulla parte più produttiva del paese, sui lavoratori, sui giovani e sulle donne.
L’indebolimento delle Istituzioni democratiche, l’astensionismo crescente, la profonda crisi morale che attraversa importanti responsabilità pubbliche, i continui attacchi all’essenziale articolazione dei poteri costituzionali parlano di un impegno che richiede buona politica, una sinistra ampia, convinta e appassionata.
Con rinnovato impegno,
il portavoce regionale
Carlo Sechi
‘UNIONE SARDA – Politica: Attili: valida la mia elezione a portavoce di Sel
06.08.2010
«Sel-Sardegna non ha bisogno di polemiche artificiose e tatticismi strumentali»: inizia così una nota in cui Antonio Attili conferma la validità della sua elezione a portavoce del partito, contestata dai consiglieri regionali Carlo Sechi e Luciano Uras per mancanza del numero legale nel comitato regionale. «La realtà dei fatti non può essere stravolta», avverte Attili ricordando che «il comitato che ha eletto il nuovo portavoce è lo stesso che ha eletto il precedente». Nella votazione «io mi sono astenuto così come Carlo Sechi, che ha presieduto la riunione, indetto la votazione (votando anch’egli), contato i voti e dichiarato l’esito: da ciò si evince che non si è preceduto ad alcuna verifica del numero legale. Sarebbe bizzarro che, constatata l’assenza, si fosse proceduto alla votazione ». I voti per Attili, prosegue la nota, «sono assai più di quanti espressi, a suo tempo, in favore del precedente, Carlo Sechi appunto, dallo stesso organismo». La parte del comitato che, pur presente, non ha partecipato al voto era «una minoranza: se fosse stata maggioranza, non avrebbe rinunciato a votare, ma avrebbe fatto valere le proprie ragioni eleggendo o confermando chi avesse voluto».