Anche in provincia di Bolzano moltissime donne lasciano il lavoro dopo la maternità, sosprattutto se il lavoro è precario. Le cause sono: la carenza dei servizi, la rigidità degli orari, la scarsa collaborazione dei padri, il mobbing nel luogo di lavoro e, infine, i licenziamenti mascherati da dimissioni volontarie, un abuso ampiamente praticato anche in tante imprese altoatesine soprattutto nei confronti delle lavoratrici in gravidanza. Oggi, 8 marzo 2010, sono necessarie leggi che consentano a tutte le donne di non scegliere tra lavoro e maternità e di non dover sottoscrivere “le dimissioni in bianco”. C’è, dunque, POCO DA FESTEGGIARE e molto da FARE per tutelare veramente i diritti delle donne anche in provincia di Bolzano.