(DIRE) Modena, 15 lug. – Sinistra, ecologia e liberta’ (Sel)Emilia-Romagna boccia il progetto di costruzione di una nuova piscina al parco Ferrari di Modena. Ad annunciarlo e’ Federico Ricci, capogruppo di Sinistra per Modena in Consiglio comunale, che riporta le parole dell’assessore regionale allo Sport, Massimo Mezzetti, leader regionale del partito. “Riteniamo che il verde pubblico sia un bene da preservare e mantenere tale, ma non solo. Quell’area della citta’ e’ infatti gia’ servita da due impianti, la piscina Dogali e quella dei Vigili del Fuoco”, spiega Ricci. Inoltre, per Sel, “costruire una struttura di quel tipo in un’area gia’ soggetta ad intensi flussi di traffico e’ certamente sbagliato”.
Ricci e Mezzetti propongono quindi di “valutare l’ipotesi di realizzare l’impianto in un quartiere che ne e’ sprovvisto, come ad esempio l’area sud della citta’”. A fronte di queste perplessita’ nei giorni scorsi il capogruppo ha richiesto di avere accesso all’atto che nel 2004 ha formalizzato l’acquisizione del parco Ferrari attraverso un accordo tra ministero della Difesa e Comune di Modena. “Copia di quel documento e’ ora in nostro possesso, questo ci consentira’ di approfondire la verifica rispetto alla congruita’ del progetto di realizzazione della piscina all’interno del parco Ferrari”, conclude Ricci.Dopo le polemiche di questi giorni, Sel torna dunque all’attacco e schiera in campo il proprio esponente di punta, neoassessore regionale. Mezzetti non e’ per principio contro la piscina, ma mette in seria discussione la location del nuovo impianto, che ora, dopo l’interessamento di Viale Aldo Moro e le numerose polemiche dei cittadini, e’ a rischio. Mezzetti vedrebbe meglio un impianto natatorio affiancato alla polisportiva Saliceta San Giuliano, o in via Bacelliera, che potrebbe servire anche la zona di San Donnino e San Damaso. Sel dice dunque si’ ad una nuova piscina, ma solo se costruita in una zona della citta’ che ne e’ attualmente sprovvista.
Poco lungimirante inoltre, per l’assessore, la risposta che da settimane arriva dagli uffici di Piazza Grande, secondo cui la collocazione nel parco ha un valore aggiunto per i costruttori.
Per Sel l’amministratore non deve infatti ragionare in base a quella che e’ l’esigenza del costruttore, ma in base a quella della comunita’ e della citta’.