Per l’Assessore all’Ambiente Ravello il nucleare è uno slogan: “Sul nucleare il Piemonte c’è”.
Il via libera dato in questa forma e le successive dichiarazioni rese dall’Assessore, durante la presentazione del rapporto annuale di Arpa sull’ambiente, destano più allarme che stupore.
La Giunta Cota, come già avvenuto sulle questioni della manovra finanziaria, anche sul terreno energetico, non esita a collocarsi come la più filo-governativa sino al punto dell’autolesionismo dichiarando la propria disponibilità ad ospitare centrali nucleari sul proprio territorio.
Non è un problema da poco per una Regione che ospita quattro siti nucleari e se si considera che non meno dell’ 80% delle scorie nucleari prodotte in Italia nel passato sono presenti in Piemonte.
Rendere simili dichiarazioni prima ancora che inizi la discussione sull’inidviduazione del sito unico di stoccaggio delle scorie è un fatto grave, per non dire sconsiderato. Non avendo la benchè minima idea di come risolvere i problemi del “vecchio” nucleare, si pensa ad un fantomatico “nuovo”, che si pretende di presentare come esente da rischi o conseguenze, pur sapendo che non è così. La posizione di chi mette in dubbio le scelte fatte dal Governo sul nucleare pensiamo che non sia per nulla “stupida” nè “limitata”, come afferma Ravello, ma quanto meno responsabile
Su tali questioni i cittadini devono essere informati puntualmente ed in modo trasparente, e non imboniti a suon di slogan. Per questo nei giorni scorsi abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio Regionale sullo stato di attuazione della Legge Regionale a tutela dai rischi da radiazioni ionizzannti,. E, a questo puntio, presentiamo una nuova interrogazione per conoscere se esistano già delle località piemontesi candidate ad ospitare le nuove centrali.
E’ ridicolo come tutto il mondo stia puntando sull’economia verde, mentre in Piemonte il verde si limiti a qualche fazzoletto svettante dai taschini di qualche Consigliere Regionale. Perchè mentre Ravello offre a Roma in dote il Piemonte al nucleare, un altro Assessore, Giordano, chiude il cerchio della non-strategia energetica annunciando il blocco delle autorizzazioni alle installazioni di fotovoltaico nella nostra Regione.
Tutela del paesaggio e riduzione dello sfruttamento del suolo devono essere tenute in considerazione, ma bisogna definire un piano serio sul fronte energetico.