Come al solito i governanti cambiano ma la musica è sempre la stessa. Ancora una volta a pagare gli sperperi e la cattiva sanità in Calabria saranno i cittadini calabresi. Non venga il governatore Scopelliti a dire che la colpa è di Loiero perché sappiamo tutti che la colpa è di Loiero ma anche di Chiaravalloti e delle sue giunte, in cui c’era anche il nuovo governatore della Calabria. Ma perché tutti vogliono sanare la sanità calabrese chiamando a fare sacrifici solo i lavoratori e la classe media calabrese. Proprio coloro che non hanno alcuna responsabilità e che sono invece le vittime della cattiva sanità calabrese. Scopelliti prima di mettere mano all’aumento dell’addizionale Irpef farebbe bene a mettere in piedi un piano che tagli tutti gli sprechi che sono alla base della cattiva gestione.
Scopelliti e la sua giunta si riducano le proprie indennità. Proponga un taglio del 30% delle indennità dei consiglieri regionali. Sciolga tutte le 5 ASP calabresi e ne faccia solo una regionale. Tagli le indennità e i premi di produzione. Riveda e tagli drasticamente tutte le convenzioni con la sanità privata, con le cliniche private, con i laboratori, con le Rsa. Il Presidente Scopelliti prima di chiamare i cittadini calabresi a nuovi sacrifici dia l’esempio nei fatti concreti e faccia sapere, anche all’opinione pubblica calabrese, se nella sua giunta ci sono casi di conflitti d’interesse tra le attività imprenditoriali svolte da taluni assessori, o parenti, e il ruolo pubblico ricoperto.