Ancona, 13 Gennaio
La confusione e la contraddittorietà del PD a livello nazionale stanno regalando all’UDC una immeritata centralità che viene subito spesa con i veti contro la sinistra, all’insegna dell’ambiguità, una volta con questo, un’altra con quello, sempre con sé stessa.
Per questa via si crea sconcerto tra i cittadini e non si affrontano tutta una serie di temi sociali, ambientali, civili proprio quando occorrerebbe, al contrario, rendere seriamente alternativa l’opposizione al Governo.
Questa deriva nazionale va contrastata.
Ciò detto, nelle Marche, non abbiamo nessuna intenzione di assecondare il gioco dell’UDC, tuttora collocata in quasi tutti i territori nel centro-destra.
L’agenda programmatica e il terreno politico non li detta l’UDC. Per noi l’ordine del giorno della coalizione che si riunirà lunedì è, fondamentalmente, come dar corso alle linee programmatiche del 21 dicembre, articolandole ed approfondendole.
Alcuni punti decisivi:
1. come concretizzare la proposta del reddito sociale per disoccupati, precari, partite IVA a fronte dell’aumento della disoccupazione e del diffuso disagio e come sviluppare l’azione pubblica in economia;
2. come concretizzare la parola d’ordine del non consumo di suolo (le Marche sono in testa alla classifica) attraverso la revisione del PPAR e una nuova Legge Urbanistica per salvaguardare le aree più delicate (costa, fiumi, versanti) e per evitare piani regolatori comunali in concorrenza fra loro e subalterni a logiche privatistiche a alla rendita fondiaria (pianificazione intercomunale, nuova funzione dei piani provinciali);
3. come concretizzare un serio piano di lotta all’inquinamento dell’aria e alla emissione di CO2 riconsegnando nei fatti assoluta centralità, nella programmazione delle infrastrutture e nelle risorse, al ferro e al trasporto pubblico;
4. come rispondere alle migliaia di cittadini preoccupati per le grandi centrali, per i rigassificatori, per il nucleare che il governo di destra vorrà appiopparci, per la gestione pubblica dell’acqua (che comporta provvedimenti nuovi e concreti).
Non ci interessano pasticci trasformistici. Siamo legati alla coerenza e allo sviluppo degli accordi del 21 dicembre.
Se altri li vogliono stravolgere se ne assumeranno la responsabilità.
Coordinatore Regionale
Sinistra Ecologia e Libertà
Edoardo Mentrasti