PADOVA, 9 GEN – «Il Pd rischia di essere subalterno all’Udc»: Sinistra Ecologia e Libertà attacca la politica delle alleanze del Pd e sospende ogni trattativa sulle prossime elezioni regionali, che considera un banco di prova della politica nazionale. Ma il coordinamento nazionale di Sel «non intende gettare al vento il progetto del centrosinistra» e vuole discutere del problema direttamente con i rappresentanti nazionali delle forze politiche, a partire dal Pd, Italia dei Valori, Federazione della sinistra, Verdi e Psi. «Il Pd rischia di essere subalterno all’Udc e all’idea che quel partito ha di coalizione di governo – afferma Alessandro Zan, del coordinamento nazionale Sinistra Ecologia Libertà – Sulle privatizzazioni dei beni comuni, sull’accettazione del nucleare, sulla sanità e sui diritti civili il Pd rischia di aderire, in nome di una futuribile alleanza alternativa a Berlusconi, ai contenuti che il partito di Casini esprime». Secondo Zan, il Pd non solo rischia così «di distruggere l’idea di un’alternativa di governo alla destra, consegnando l’opposizione di questo Paese ad un futuro di inciuci», ma vuole anche «una sinistra asservita ai programmi della destra moderata e liberista o la indica come nemico esplicito». «L’Udc in Veneto pone l’esclusione della sinistra come pregiudiziale – sottolinea Zan – Non accetteremo di essere discriminati, peraltro senza che da nessuna parte si stia facendo nessun serio confronto sui programmi: per questo – conclude – la nostra contrarietà alla candidatura di De Poli o a una qualsiasi candidatura espressa dall’Udc anzichè da tutta la coalizione di centrosinistra». (ANSA)