Napoli, 04 GIU (Il Velino/Il Velino Campania) – “Auspichiamo le primarie, ma non diventino un totem a cui aggrapparsi: siamo in grave ritardo, si convochino gli Stati generali del centrosinistra”. Arturo Scotto, componente del coordinamento nazionale di Sinistra e Liberta’, lancia tramite il VELINO l’idea agli alleati per prepararsi al meglio alle comunali di Napoli.
Scotto, il Pd nazionale sembra frenare sulle primarie per il Comune di Napoli?
“Non lo so, il segretario regionale Amendola mi sembra auspicarle: mi attengo a questa indicazione. Il punto e’ che le primarie sono un ottimo meccanismo di selezione delle candidature, ma non devono diventare un totem, un elemento di programma o identitario”.
No allo scontro paraideologico, insomma, che ripresenta schemi del passato?
“Esatto. In quel caso, non siamo d’accordo sulle primarie: non servono, anzi acuiscono lo scontro”.
Quale dovrebbe essere allora la linea da seguire?
“Nel caso specifico di Napoli dobbiamo lavorare a mettere in piedi un filo di ragionamento considerando la crisi in atto a sinistra e questa fase triste in cui la politica e’ periferica rispetto all’economia. Verifichiamo innanzitutto se c’e’ la coalizione o non c’e', costruiamo insieme il programma, coinvolgiamo i movimenti che si sono aggregati vicino a De Magistris, ma anche le associazioni, la societa’ civile e non ultimo le fondazioni culturali che subiranno i tagli dal Governo”.
Ma concretamente come?
“Convocando gli Stati generali del centrosinistra, di nomi dobbiamo parlare solo in un secondo momento”.
De Magistris e Santoro affascinano il vostro elettorato deluso?
“Sono due grandi personalita’ ma vediamo se sono disponibili, con o senza primarie: senza questo presupposto, parliamo di aria. E perdiamo tempo”. (cp) 041921 GIU 10